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Pinacoteca "Parmigiani" Dal
1935 il Seminario di Bedonia conserva una quadreria, costituita da
un’ottantina d’importanti dipinti. Due le donazioni qui confluite: quella di
don Vittorio Parmigiani, originario di Tarsogno, e quella della famiglia
Bolognini, acquisita da Sua Ecc. Mons. Ersilio Menzani, Vescovo di Piacenza. Di
questi le 33 tele più significative sono sistemate nella “Pinacoteca
Parmigiani”. Spicca nella raccolta la “Caduta di Cristo sotto la croce”,
di recente riconoscimento come opera di Ludovico Carracci. La tela risalente ai
primi anni del Seicento colpisce per la intensa forza espressiva dei personaggi,
il volto sofferente del Cristo, il gesto pietoso della Veronica, lo sgherro che
tiene sollevata la croce e sullo sfondo la cupa visione di Gerusalemme.
Un’altra opera significativa e’ la rappresentazione del “Cristo Risorto”
di Andrea Donducci detto il Mastelletta, che si fonda su di un episodio narrato
nei Vangeli Apocrifi. Il Cristo si presenta alla Vergine, dopo essere disceso al
limbo e risorto, attorniato dagli spiriti beati e con in mano la bandiera che
simboleggia la sua vittoria sulla morte. E’ attribuito oggi ad un ignoto
caravaggesco nordico il grande dipinto di “Salomè che presenta ad Erode la
testa del Battista”. Per questa tela di grande impatto visivo in passato si
erano fatti i nomi di Tiziano e di Palma il Vecchio. Nella pinacoteca del
Seminario troviamo inoltre vari ritratti, un saggio di pittori seicenteschi
ferraresi, veneti e toscani, e dipinti che costituiscono una rilevante
testimonianza della cultura materiale, come la “Cucina”, opera di Carlo
Antonio Crespi. Il valore della quadreria è testimoniato anche dai numerosi
prestiti di opere per mostre realizzate in occasione delle giornate mondiali
della gioventù di Denver, negli Stati Uniti, e di Manila, nelle Filippine. |