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Ogni paese ha la sua storia, le
sue usanze, i suoi costumi,
la sua lingua, le sue tradizioni, le sue usanze ed il suo patrimonio artistico,
risalenti a tempi più o meno lontani.
Serramanna è di origini remote. Le condizioni
ambientali, quali la presenza nel territorio dell'acqua, la
fertilità dei terreni, la folta vegetazione, la presenza nel
passato di tanta
selvaggina e la sicurezza, sono state sempre presenti nel suo
territorio. Il suo primo nucleo, come hanno dimostrato i tanti
ritrovamenti, risale sicuramente a quando l'uomo non conosceva
ancora l'uso del bronzo e del ferro, ma usava utensili e armi di
pietra.
Le tracce più antiche della presenza di un
sia pur piccolo nucleo di abitanti in questa zona, erano state
individuate sulle rive del fiume Mannu, nei pressi di una fontana di
acqua potabile in una località chiamata ancora oggi "Bau sa
Figu", e sembrano risalire a periodi più lontani di quello
cartaginese. Durante gli scavi per le fondazioni della nuova
sacrestia della chiesa campestre di S.Maria, eseguiti nel 1843, ma
anche in numerose altre occasioni, specialmente quando si procedeva
al dissodamento dei terreni vicini, furono rinvenute numerose
testimonianze che attestano la presenza di una cospicua popolazione
nel sito: sepolture a due metri di profondità, monete puniche,
vasi, lacrimatoi, avanzi d'armi e stoviglie colorate, cisterne e
rottami diversi; ma anche fondamenta ciclopiche di costruzioni
nuragiche. Sino a pochi anni fa, massi nuragici di arenaria si
trovavano nel muretto a secco che circondava il cortile della
chiesetta e alla base di un cippo con croce, posto vicino alla
strada sulla sinistra della chiesa. Ricerche fatte su scoperte
avvenute in tempi più recenti hanno portato a nuovi risultati con
la localizzazione di importanti centri (Cuccuru Ambudu e Cuccuru
Pontis) la cui origine si fa risalire all'epoca delle culture di
Ozieri e di Monte Claro: queste scoperte sono rilevanti perché
mentre la civiltà Nuragica (per Serramanna il nuraghe di s.Maria ,
ma anche quelli di Muntonali, Santa Luxeria e Bruncugattus) viene in
genere datata a partire dal II millennio a.C., la Cultura di Ozieri
viene fatta risalire alla fine del IV millennio a.C.
La presenza di nuclei abitati più piccoli
di quello di S.Maria, è stata accertata, con molti ritrovamenti,
nelle regioni chiamate Saboddus, Santu Jorgiu, Santu Deus, Is Gibas,
Santa Luxeria, Santa Marina, Santa Barbara, Sant' Antiogu de sa Roia
e molte altre. Con l'arrivo del cristianesimo ogni agglomerato
ebbe la sua chiesetta e prese spesso il nome dal patrono; oggi, purtroppo,
se si eccettua S.Maria, degli altri villaggi ci resta solo il nome
che è rimasto ad indicare il toponimo delle diverse località.
L'origine del paese di Serramanna avviene in seguito ad un lento processo
di convergenza e assorbimento delle genti che facevano parte di uno
stesso insieme economico e culturale e che vivevano praticando l'agricoltura in
questi piccoli villaggi. Condizioni di sicurezza e di salubrità (
per esempio la malaria e le alluvioni a S. Maria) o
bisogno di aggregazione consigliarono probabilmente questi nostri
avi a lasciare i loro piccoli centri per riunirsi e formarne
gradatamente uno più grande e più importante. Così è nata
Serramanna.
Molte congetture
sono state fatte sull'origine del nome, ma la più attendibile
pare sia quella che lo fa derivare dal termine serra, col quale
viene indicato un insieme di alture caratterizzato da un
profilo irregolare più o meno seghettato. Ancora oggi troviamo
questo nome nella strada di campagna Bia Serra, a nord dell'abitato,
ed anche nella Via Serra entro l'abitato, che pare sia la più
antica e una volta più importante strada del paese. Dal 1300 non si
trova più nei documenti il nome Serra, ma solo Serramanna (serra
grande). E' da presumere che questo nome sia stato dato al
villaggio proprio quando i nostri avi lasciarono gli antichi sparsi
insediamenti per stabilirvisi aumentandone il numero degli abitanti,
l'importanza
e l'estensione dello stesso villaggio.
Serramanna doveva essere comunque, considerando i tempi, un grosso centro.
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