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Per capire le vere motivazioni che diedero luogo a questo evento, bisogna necessariamente fare un passo indietro...
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L' avvento di Bonifacio VIII (1294-1303), al secolo Benedetto Caetani, diede al
trono pontificio e alla sede di Roma una nuova grande impennata d'orgoglio.
Conduce una dura lotta contro i Colonna, a favore dei suoi Caetani, in un misto
di interessi finanziari e divergenze ideologiche, arrivando a scomunicare il
casato nemico. Fonda
lo Studium Urbis, La Sapienza, e proclama
il primo Anno Santo, evento che sfrutta nel
tentativo di fare di Roma il centro dell'universo;
e questo in linea con il concetto di supremazia della figura del papa da lui
esaltata nella bolla Unam Sanctam per l' affermazione della
sovranità
pontificia su tutti i sovrani della terra, ricollegandosi in pratica per molti
aspetti al Dictatus papae di Gregorio VII. Così finisce per scontrarsi con il
re di Francia Filippo il Bello (1285-1314), che cerca di ridurre l'influenza
della Chiesa nello Stato unitario; il re, in sfregio alla bolla Unam Sanctam e
per impedire al papa di emanare una scomunica contro di lui, invia il 7
settembre 1303 una spedizione contro Bonifacio VIII, nota come l'oltraggio di
Anagni. Questa violenza stronca il pontefice nel fisico e nel morale, tanto che
ne muore due settimane dopo a Roma, dove è tornato sotto la protezione degli
Orsini." (Rendina C.²)
" ...non erano che poche centinaia di armati racimolati da Sciarra Colonna tra i villani del suo feudo di Sgurgola e una ventina di cavalieri francesi contro le solide mura della città e contro la fedeltà del popolo..., ma alcuni nobili di Anagni aprirono una porta..." (Ravaglioli A.)
" L'evento si svolse nella cittadina della Ciociaria, in provincia di Frosinone, dove risiedeva il papa Bonifacio VIII, il 7 settembre 1303. Il giurista Guglielmo di Nogaret (1260-1313) e Sciarra Colonna, emissari del re di Francia Filippo il Bello, s'introdussero con alcuni soldati nel palazzo vescovile di Anagni, dove risiedeva Bonifacio VIII, e giunti nella sala del trono minacciarono di morte il papa se non avesse ritirato la scomunica contro il sovrano francese, contenuta nella bolla Super Petri Solio, che stava per emanare, e se non avesse abdicato. Il papa si rifiutò e i due però non fecero a tempo a mettere in atto quanto avevano minacciato; i cittadini di Anagni accorsero e liberarono il pontefice. La leggenda narra che Sciarra Colonna colpì con uno schiaffo il papa di fronte alla sua ferma presa di posizione ." (Rendina C.²)
Per una ricostruzione storica seria e
approfondita si veda:
Sgurgola nel Medioevo
- Storia di un Castello di origini Longobarde
di Gerum Graziani
- Dicembre 2001