Cosa è il Kata
Nello Shotokai vengono praticati 19 Kata ritenuti fondamentali, risultati da
una riduzione ottenuta da più di 100 Kata tradizionali e forme di combattimento
eseguita dal M°Gichin Funakoshi suo fondatore e capo istruttore.
Ci sono immaginari e prestabiliti confronti con avversari provenienti da un numero ampio di direzioni, di conseguenza vengono incluse combinazioni in progressive e complicate maniere.
Il M° Funakoshi e i più seri istruttori considerano i Kata la base e l'essenza del Karate-Do dandogli un importanza fondamentale.
I
Kata del Karate-Do sono schemi logici di difese, attacchi con pugni e calci, in
sequenze predeterminate.
I Kata originali, o esercizi formali, sono stati trasmessi da generazione a generazione, altri sono stati sviluppati a ragion veduta recentemente.
I
Kata possono essere distinti in due ampi gruppi. Al primo appartengono quelli
appropriati allo sviluppo fisico, l’irrobustimento dei muscoli e delle ossa.
Sebbene
apparentemente semplici, richiedono compostezza nella loro esecuzione e
dimostrazione di robustezza e dignità quando eseguiti correttamente.
Al
secondo gruppo, Kata per lo sviluppo dei riflessi e dell’abilità nel muoversi
rapidamente.
I
movimenti rapidi in questi Kata sono suggestivi come il veloce volo delle
rondini, tutti i Kata richiedono e incrementano il ritmo e la coordinazione.
L’allenamento nei Kata è spirituale e fisico nello stesso momento.
Nella sua esecuzione, il Karateka dovrebbe esibire fierezza e sicurezza di se stesso, ma anche umiltà e gentilezza unite a senso di decoro, integrando mente e corpo in una singola disciplina.
Come
Gichin Funakoshi spesso ricordava ai suoi allievi, lo spirito del Karate-Do è
inesistente senza cortesia.
Una espressione di questa cortesia è l’inchino all’inizio e alla fine di ogni Kata.
La
posizione è musubi-dachi, con le braccia rilassate, le mani che toccano
leggermente le gambe e lo sguardo lontano davanti a noi.
Dall’inchino
iniziale del Kata, al Kamae del primo movimento, ci si deve
posizionare in modo rilassato e privo di tensioni in particolare
L’epicentro della potenza e concentrazione è il Tanden, o centro di gravità.
In questa posizione, il Karateka deve essere pronto ad ogni eventualità e pieno
di spirito combattente.
Rilassato ma allerta, saranno pure le caratteristiche del saluto alla fine del Kata chiamato Zanshin.
Nel Karate-Do, come nelle altre arti marziali,
concludere il Kata
Ogni Kata inizia con una tecnica di parata e consiste in un numero specifico di movimenti da dover eseguire in un ordine particolare.
Ci sono alcune variazioni
L'esecuzione segue l'Embusen (percorso), la forma decisa da ogni Kata.
Durante l'esecuzione del Kata, il Karateka deve immaginarsi circondato da antagonisti e essere preparato ad eseguire tecniche di difesa e di attacco in ogni direzione