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F.A.Q.

 

Qui di seguito pubblichiamo tutte le domande più ricorrenti che ci sono state rivolte e le relative risposte.

 

D.BUON GIORNO,
mi chiamo Carla il 19/04/2000 ho subito un incidente stradale, al volante della mia auto procedevo su una strada principale, quando, all'improvviso, da un strada laterale usciva senza darmi precedenza una vettura alla cui guida vi era una Signora che parlava al telefonino (ecco il perchè non ha rispettato la segnaletica stradale STOP ).
E' successo un disastro ma ormai eè solo un brutto ricordo.
La ragione è mia al 100% .
I danni della macchina, che poi ho dovuto comprare nuova, li ho avuti nel giro di 2 mesi, i danni fisici e morali, a pratica chiusa (dato che la perizia medico legale è già stata spedita a chi di competenza) li stò ancora aspettando.
La mia domanda è la seguente: quanto tempo devo ancora aspettare ? Ho la possibilità di chiedere gli interessi ?

R.Gentile sig.ra, la compagnia di assicurazioni deve pagare il danno entro 60 giorni dal ricevimento della raccomandata ar con la quale viene chiesto l'indennizzo. Se non provvede è possibile iniziare il giudizio presso l'A.G. competente. Sicuramente ha diritto agli interessi legali ed alla svalutazione monataria.

D.Gent.mi signori, in data 28 dicembre 2000 io e la mia ragazza siamo stati vittime di un incidente stradale, del quale è stata già accertata la dinamica e del quale io non sono responsabile. Oltre ai danni alla macchina, abbiamo riportato anche danni fisici regolarmente accertati dal pronto soccorso e da successive radiografie ed accertamenti. In particolare:
Io, quale conducente, ho riportato un infrazione del terzo medio dello sterno, causato dalla cintura di sicurezza e distorsione al pollice della mano destra. Per tutto ciò mi è stato prescritto un riposo di gg.23;
La mia ragazza ha avuto una contusione al ginocchio sinistro e le hanno messo il collare.
Vi chiedo, se possibile, informazioni sulla possibile valutazione dei danni fisici considerato anche che entrambi abbiamo trascorso un terribile fine d'anno ed io a tutt'oggi sono assente dal lavoro.
In attesa di un Vostro riscontro Vi porgo distinti saluti

R.Egregio signore, per effettuare una corretta valutazione economica dei danni fisici subiti è necessario che Lei e la sua ragazza vi rechiate da un medico legale per una accurata visita. Il medico potrà quindi redigere una perizia indicando il grado di invalidità e le eventuali spese mediche future necessarie. Solo con questi dati è possibile esprimere un indicazione circa l'entità del risarcimento.
Tenga inoltre presente che i parametri valutativi variano da città a città (più generosi a Milano, meno a Palermo) e da Tribunale a Giudice di Pace.

D. Nel 1994 ho subito un tamponamento sull'autostrada. Sono tuttora in causa, dove posso trovare, su internet, la nuova legge appena uscita sulla liquidazione del danno biologico.

R.Gentile Signora, non ci risulta che sia stata pubblicata una legge specifica sui criteri liquidativi del danno biologico subito in occasione di incidente stradale. Nel 2000 è stao promulgato un decreto legislativo (Decreto Legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 "Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell'articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144"pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1 marzo 2000) che però non comprende il suo caso. Inoltre (durante in governo D'Alema) era stato emesso un decreto legge (in sede di conversione modificato ed emendato) che aveva previsto alcuni parametri valutativi, che però non hanno mai trovato applicazione (si parlava di circa L. 900.000 per punto di invalidità). Allo stato quindi la quantificazione del risarcimento è rimessa alla discrezionalità del giudice ed alla gravità delle lesioni subite. Tenga presente che presso la Corte di Appello di Roma l'orientamento prevalente è di assegnare circa L. 3.000.000 per punto di invalidità (oltre il danno morale e il risarcimento per l'inabilità temporanea).

D: Ho fatto richiesta danni per il sinistro che vi illustro qui di seguito. La compagnia di controparte mi ha inviato una raccomandata nella quale mi dice che"a norma dell'art. 3 della legge 26/2/1977 n. 39, ...non sussiste responsabilità del ns. assicurato", pertanto non le diamo una lira. Domanda, chi ha ragione? Se eventualmente ho ragione io, come devo muovermi?
Vi ringrazio vivamente per l'aiuto.

DESCRIZIONE INCIDENTE:Il veicolo A arrivando (veloce) dalla curva, ha frenato e scivolando sull'asfalto ha invaso la corsia opposta urtandomi. Io dovevo svoltare a dx e per farlo avevo superato una recinzione per lavori in corso posta sulla mia corsia spostandomi nella corsia opposta (larghezza totale delle due carreggiate lasciate liberte dai ponteggi era di ml 5.60 ) avevo già imboccato la strada dopo i ponteggi ed ero tutta nella mia corsia quando il veicolo A arrivando veloce dalla corsia opposta, ha frenato, ha perso il controllo del mezzo ed è scivolato andando ad urtare con la fiancata sx (guidatore) contro la parte anteriore sx del mio autocarro mezzo d'opera.-

R.Gent.le Sig.ra, la responsabilità del sinistro è sicuramente addebitabile al conducente della vettura A. Per ottenere il risarcimento dei danni deve rivolgersi ad un avvocato, il quale provvederà a citare la controparte unitamente alla sua compagnia di assicurazioni. Tenga presente che se il danno è inferiore a L.30.000.000 è competente il Giudice di Pace e che se il danno è inferiore a L. 2.000.000 la causa è esente da imposte di bollo. Di solito la procedura è molto veloce ed il Giudice di Pace condannerà la soc. assicuratrice anche al rimborso delle spese legali.

D.Mia moglie ha subito il classico banale tamponamento. Nessun dubbio sul
colpevole. Mi accingo a chiedere danni.
oltre al preventivo del carrozziere, - spese mediche sostenute volevo
riportare: - inabilità temporenea totale (non ha lavorato) - " " parziale, refertate dal medico - danno morale. Come li quantifico ?

R.Egregio Signore, per potere quantificare economicamente i danni riportati da sua moglie è necessario sapere in quale città è avvenuto il sinistro, in quanto i parametri valutativi cambiano da città a città. Orientativamente ogni giorno di ITA viene valutato fra L.60.000 e L.100.000, ogni giorno di ITP fra L.30.000 e L.50.0000, mentre l'invalidità permanente fra L. 1.500.000 a L. 3.000.000 per punto, oltre il danno morale fra 1/3 e 1/2 del danno biologico.

D. Forse il mio caso non è semplice come tutti gli altri. Il 10 di gennaio 2001
ho tamponato una vettura in rotonda. E fino a qui nulla dii strano, abbiamo
firmato la constatazione amichevole e io mi sono pagato 4.180.000 lire di
danni. Sabato scorso la Mercedes ha pubblicato un'azione di richiamo per le
Classe A dichiarando che i freni di determinate vetture (ho verificato il
telaio e la mia è compresa) con situazioni di freddo.
Guarda caso io ero appena partito dal piazale dell'azienda dove lavoro, e la
macchina era decisamente fredda.
Pensate che mi possa rivalere in qualche modo sulla Mercedes ?

R. Egregio Signore, certamente deve avanzare richiesta di risarcimento dalla alla casa costruttrice, posto che il sinistro è stato causato da un'errato funzionamento dell'impianto frenante. Per fare ciò deve costituire in mora la casa costruttrice scrivendo alla sede legle in Italia facendo riferimento al difetto di costruzione ed allegando copia della fattura di riparazione.