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LINEE ESSENZIALI DEL PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA PER LANNO SCOLASTICO
1999/2000
- Esperienze di sperimentazione e di
innovazione
- Il contesto sociale, culturale, economico del territorio
- Il progetto di sperimentazione dell'autonomia:
- Analisi dei bisogni
- Finalità e Metodi
- Obiettivi specifici
- Ambiti di intervento
- Risorse
- Metodologie
- Personale
della scuola coinvolto nel progetto
- Caratteristiche strutturali del progetto
- Iniziative di formazione ed aggiornamento
- Progettazione, comunicazione, monitoraggio, valutazione
- Soggetti che hanno proposto il progetto
- Autovalutazione, monitoraggio, e verifica previsti (modi tempi soggetti coinvolti)
- Allegati
Esperienze di sperimentazione e di
innovazione
- Sperimentazioni collegate con l'adozione di materiali alternativi al libro di testo
- Adesione ad iniziative sul Territorio volte al Successo formativo: Osservatorio di
area, Università degli Studi di Milano Labter "Laura Conti", Progetto
Vela, Progetto ReMida, Progetto "Tutti in rete", Coordinamento delle scuole del
PSTD del Territorio, Nucleo Sestese di Supporto allAutonomia e al Decentramento
- Sperimentazione di attività di integrazione di alunni con handicap finanziate con i
capp. 1049-1050
- Sperimentazione di attività di integrazione di alunni stranieri e nomadi
- Sperimentazione di forme innovative di rapporto tra scuola-territorio ai sensi del
DM. 765/97
- Attivazione dei progetti 1b e 1a nell'ambito del PSTD 1997/98
- Progettazione e realizzazione di molteplici iniziative di formazione e aggiornamento
rivolte ai docenti e alle scuole di base del Territorio mediante forme innovative di
rapporto con enti pubblici e altre agenzie educative
- Sperimentazione dell'autonomia attraverso progetti modulari e di flessibilità oraria
- Sperimentazione della II lingua comunitaria
Il contesto
sociale, culturale, economico del territorio
Il territorio di Cinisello B. è interessato, nel corso degli anni più
recenti, da un rapido processo di mutamento del contesto sociale segnato, in particolare,
dai seguenti fenomeni: un complessivo aumento del benessere economico accompagnato, negli
anni più recenti, da un lato dallesplodere diffuso di fenomeni di "nuova
povertà" conseguenti a processi di espulsione dal sistema produttivo (cassa
integrazione, licenziamenti) dallaltro ad un diffuso disagio sociale e famigliare;
linvecchiamento della popolazione; lavvio di una nuova ondata immigratoria da
paesi extracomunitari (che interessa particolarmente le zone della città già socialmente
e urbanisticamente più degradate); una diffusa distribuzione dei fenomeni di
microcriminalità e, rispetto al recente passato, una diversa qualità della stessa (non
più legata al bisogno o al degrado sociale ma microcriminalità "per noia" che
interessa trasversalmente il tessuto sociale); una sempre più diffusa povertà culturale
(a fronte di una diversificazione della varietà delle agenzie mediatiche e di formazione
informale).
Tali fenomeni hanno concorso a determinare, in una prospettiva
sistemica multifattoriale, un quadro problematico del sistema scolastico e formativo
locale caratterizzato, in particolare, da fenomeni quali:
 | la persistenza, in corso di monitoraggio attraverso opportuni strumenti di rilevazione,
di un rilevante numero di studenti ancora in condizioni di grave svantaggio, le
difficoltà scolastiche dei quali si accompagnano a consistenti problematiche sociali,
oggetto di intervento da parte dei Servizi Sociali; |
 | laumento, particolarmente consistente nel quartiere "Crocetta" di
studenti di recente immigrazione da paesi extracomunitari; |
 | laumento, a fronte di un progressivo calo nellultimo triennio dei
macro-fenomeni di dispersione (abbandoni, ritiri) e degli indici di insuccesso nella
scuola dellobbligo, del fenomeno dellassolvimento solo formale
dellobbligo (un monitoraggio promosso dallOsservatorio rileva un aumento, tra
il 95 e il 96, dal 5,8% al 6,9% del tasso dei licenziati con un livello di
abilità scolastiche acquisite assolutamente insufficiente); |
 | la ancora limitata capacità di intervento del sistema scolastico locale, nonostante gli
enormi sforzi compiuti, nel garantire un adeguato livello culturale in uscita dal percorso
scolastico obbligatorio, evidenziata dalla rilevante quota di studenti licenziati pur in
presenza di carenze, anche gravi, nelle abilità scolastiche acquisite (aumentati dal
30,5% nel 95 al 38,9% nel 1996), sintomo evidente di un contesto sociale in larga
parte culturalmente deprivato; |
 | la persistenza dei picchi di insuccesso scolastico nelle fasi di passaggio tra i diversi
ordini e gradi di scolarità (lOsservatorio ha rilevato, nel 1997, in I media il
7,3% di non ammessi; in I superiore il 24,4% di non ammessi) quale sintomo di un disagio
connesso al tema della "continuità"; |
 | la rilevanza del fenomeno della non corrispondenza, nella scelta del percorso di studi
postobbligatorio, delle indicazioni fornite dal "consiglio orientativo" (secondo
una ricerca dellOsservatorio: il 37,3% degli studenti) soprattutto da parte degli
studenti con un più limitato bagaglio di competenze scolastiche (il 59,4% degli studenti)
con pesanti ripercussioni sugli indici di successo al termine del 1° anno di studi
secondari superiori o professionali. |
Il
progetto di sperimentazione dell'autonomia
Le considerazioni sul contesto sociale, culturale, economico del territorio hanno
portato la scuola ad interrogarsi sulla possibilità di sperimentare una proposta di
offerta formativa maggiormente rispondente ai bisogni emersi.
Ecco allora un piano per il superamento della condizione di empasse in cui la scuola
continuava a trovarsi.
Analisi dei bisogni
Unanalisi psicocognitiva dei "nuovi" alunni evidenzia
bisogni che necessitano di un intervento da parte delladulto educatore e non:
- necessità di essere ascoltati e percepiti nella loro crescita
- necessità di modelli, come punto di riferimento
- necessità di maggiore autonomia attraverso una maggiore
responsabilizzazione
- necessità di organizzare le loro conoscenze, che appaiono sì
molteplici, ma confuse e quindi non
utilizzabili
- necessità di usufruire di unofferta formativa varia e
articolata
- necessità di vedere la scuola inserita nella loro realtà per essere
in grado di affrontarla, senza subirla passivamente.
Finalità
e Metodi
- Introduzione di innovazioni didattiche
- Condivisione delle attività didattiche
- Recupero e rivalutazione delle risorse interne
- Continuità educativa
- Successo formativo
Obiettivi specifici
- Progettare e realizzare il proprio percorso formativo
- Fornire una visione unitaria e insieme interdisciplinare dei
contenuti
- Consapevolezza delle proprie abilità in funzione
dellorientamento
- Autonomia nellorganizzazione del lavoro
- Richiamare levidenza e la consapevolezza dellesperienza
scolastica
-Sviluppare la capacità di autovalutazione e comprensione dei propri
processi di apprendimento e di
crescita personale e sociale
Ambiti di intervento
Lofferta formativa si sviluppa nei seguenti ambiti oltre a quello
prettamente disciplinare già
indirizzati a soddisfare i nuovi bisogni:
- Seconda lingua
- Multimedialità (tecnologie dellinformazione e della
comunicazione)
- Attività artistico-espressive (teatro, laboratori artistici ecc.)
- Attività motorie e sportive
- Educazione alla salute e allambiente
Risorse
- Risorse interne della scuola
- Risorse del territorio (Agenzie educative, Enti pubblici e/o Privato
sociale presente sul territorio)
- Risorse esterne al territorio
Metodologie
Per raggiungere gli obiettivi proposti dallofferta formativa, i
docenti utilizzeranno:
- Compresenze per lavori interdisciplinari
- Recupero e potenziamento attraverso lavori individualizzati e/o
progetti interdisciplinari
- Laboratori: artistico, teatrale, multimediale, musicale, scientifico
- Visite guidate e uscite didattiche
- Attività motorie e partecipazione a tornei sul territorio.
Personale
della scuola coinvolto nel progetto
Tutto il personale della scuola è coinvolto nel progetto: la massima collaborazione di
ogni componente lorganizzazione scolastica è condizione della riuscita del
progetto.
Caratteristiche strutturali del progetto
Il progetto richiamandosi allart. 21 della L. 59/97 centrato
sullautonomia delle scuole in relazione agli aspetti organizzativi e didattici
dellazione formativa, tiene conto anche dellesigenza di salvaguardare
linsieme delle attuali norme relative alla S.M.S.
Il progetto si fonda sulleffettuazione di 30 lezioni settimanali
per il tempo normale e 36 per il tempo prolungato, della durata di 55. Ciò consente
un orario complessivo non eccessivamente gravoso, lasciando i due modelli di scuola ancora
distinti in tempo normale e tempo prolungato. Tale accorciamento di orario comporta per i
docenti un recupero settimanale di 1h 30 (sulla base dellorario di cattedra di
18 ore) da effettuarsi secondo modalità progettuali; per gli alunni comporta la
necessità di recuperare i 5 "persi" per ogni ora di lezione.
Orario alunni tempo normale: Il progetto prevede
unarticolazione del calendario che assicuri agli alunni un monte annuo di 1000 ore
di lezione corrispondenti alle ore di lezione che nei 200 giorni di scuola, per legge, si
forniscono complessivamente) ripartite secondo la scansione prevista dallordinamento
per ciascuna disciplina.
Il calendario previsto è così articolato:
per i primi 4 giorni 4ore da 60 per un totale di 16 ore; le due
settimane successive (12 giorni compresi i sabati) 5 ore al giorno da 60 per un
totale di 60 ore di lezione. Sottraendo dalle 1000 ore complessive le 76 ore delle prime
due settimane e mezzo restano 924 ore. Se si divide 924 ore per 5h 30 al giorno si
ottengono 168 giorni di lezione da effettuare. Consultando il calendario si vede che i
giorni di lezione possibili sono 165, quindi bisogna recuperare ancora tre giorni per
arrivare a 1000 ore. I tre giorni saranno recuperati in questo modo:
- festa della scuola a fine giugno
- festa dello sport
- festa del Paganelli-day
Per poter adempiere al calendario scolastico illustrato linizio
dellanno scolastico 1999/2000 viene fissato per il giorno 8 Settembre 1999. Gli
alunni osserveranno i seguenti orari:
- Per i primi quattro giorni linizio delle lezioni sarà alle
8,10 e la fine alle 12,10
- Per le successive due settimane le lezioni inizieranno alle 8,10 e
termineranno alle 13,10
- Per il restante anno scolastico gli alunni avranno 6 lezioni da
55 iniziando alle 8,00 e terminando
alle 13,30 con due intervalli di 10 tra la seconda e la terza
lezione e tra la quarta e la quinta lezione.
Orario alunni tempo prolungato: Per il tempo prolungato
lorario delle lezioni al mattino resta identico a quello del tempo normale, mentre
per i rientri pomeridiani, ne sono previsti tre (lunedì, mercoledì e venerdì) con due
lezioni da 60 per ogni rientro per un totale di 6 ore settimanali; in questo modo il
tempo scuola da recuperare per gli alunni del tempo prolungato è identico a quelli del
tempo normale. Quindi lorario del tempo prolungato sarà: ore 8 inizio delle
lezioni, 6 lezioni da 55 fino alle 13,30. Dalle 13,30 alle 14,30 la pausa mensa;
dalle 14,30 alle 16,30 due lezioni da 60.
Recupero docenti
I docenti raggiungeranno il loro monte ore recuperando 46 ore per tutto
lanno ( 1h 30 per ogni settimana corta) così ripartite:
- 15 ore per ciascun docente nei sabati citati con linizio
anticipato dellanno scolastico
- 2 ore con la programmazione.
- 29 ore con attività programmate dal consiglio di classe in base alle
esigenze emerse in fase di programmazione o dal collegio docenti (anche su proposta del
consiglio di istituto ) nellorario scolastico curricolare degli alunni e/o in orario
extracurricolare con attività facoltative pomeridiane. Gli ambiti della programmazione
devono essere sempre quelli già individuati dal collegio dei docenti e la programmazione
deve essere antecedente allinizio dellanno scolastico 99/2000 per una corretta
organizzazione del tempo scuola. Le attività programmate potrebbero essere rivolte anche
al Territorio, in questo caso si chiederà la collaborazione degli Enti Locali e delle
Agenzie educative e delle Associazioni che operano nel circondario.
La sperimentazione dellautonomia ha come corollari indispensabili una serie di
attività che integrano il piano generale dellofferta formativa della scuola.
Tali attività consistono in progetti la cui realizzazione è subordinata al
finanziamento attraverso laccesso al fondo dellautonomia.
Si allegano i seguenti progetti:
 | Dalla lettura allintercultura |
 | Partecipazione allOsservatorio di area |
 | Alfabetizzazione emozionale |
 | Vela |
 | Educazione alla salute |
 | Pallavolo |
 | Teatro Paganelli |
Iniziative di formazione ed aggiornamento
Le iniziative di formazione ed aggiornamento messe in atto fino a questo punto, per
tutte le componenti della scuola hanno puntato sulle linee essenziali dellofferta
formativa, in particolare sulleducazione alluso consapevole della
multimedialità e della comunicazione, sulleducazione alla salute. Le iniziative
saranno finalizzate principalmente al sostegno delle componenti scolastiche coinvolte nel
progetto e punteranno all'attuazione dell'autonomia scolastica e all'innovazione
metodologico-didattica, anche in vista del riordino dei cicli.
Progettazione, comunicazione, monitoraggio, valutazione
Punto di avvio del progetto è la volontà di superare i due modelli di scuola, a tempo
normale e a tempo prolungato, attuati nell'istituto, superando le rigidità strutturali
presenti in entrambi, anche se in misura e per aspetti diversi.
Un'indagine conoscitiva ha raccolto le indicazioni dell'utenza e dei lavoratori della
scuola; è emersa l'esigenza di ripensare l'organizzazione del tempo scuola in relazione
ai nuovi bisogni. E' stata avviata una fase di progettazione che ha visto un primo momento
di sperimentazione nel corso dell'a.s. 1998/99 in alcuni corsi campione.
La valutazione di questa prima fase ha portato ad individuare un modello di
riorganizzazione che viene attuato nel corrente anno scolastico.
L'utenza è stata periodicamente coinvolta nelle vicende della sperimentazione
attraverso assemblee, comunicazioni e informative; Gli organi collegiali hanno via via
deliberato e fatte proprie le scelte operate.
Soggetti che hanno proposto il progetto
A partire da Settembre 1998 è attiva una commissione che ha proposto agli Organi
Collegiali i passaggi fondamentali della sperimentazione, scandendo i tempi e le modalità
di coinvolgimento di tutte le componenti della scuola.
Autovalutazione, monitoraggio, e verifica previsti (modi tempi soggetti coinvolti)
La Commissione autonomia continuerà a lavorare anche nel corso del corrente anno
scolastico, ricorrendo a strumenti di monitoraggio diversificati:
- autoanalisi dei diversi team coinvolti
- analisi della congruenza tra obiettivi del Progetto e risultati raggiunti da
svolgersi in sede di Consigli di classe e di Collegi
- questionari rivolti all'utenza per verificarne l'accettazione dell'organizzazione
proposta
- incontri con esperti allo scopo di controllare e regolare i processi in atto
- confronto con il Nucleo di supporto all'autonomia di riferimento
Elementi di verifica
- validità o meno del progetto rispetto alle nuove cadenze del
tempo scuola
- nuovi carichi di studio e di lavoro a casa e a scuola per gli alunni
- efficienza didattica per i docenti, equilibrio complessivo delle
materie in relazione alle reciproche
cadenze
- effettivo potenziamento dellofferta formativa.
La verifica verrà effettuata utilizzando le medesime forme messe in
atto per lavvio del progetto: assemblee, referendum, delibere collegiali.
Allegati:
I progetti:
 | Dalla lettura allintercultura |
 | Partecipazione allOsservatorio di area |
 | Alfabetizzazione emozionale |
 | Vela |
 | Educazione alla salute |
 | Pallavolo |
 | Teatro Paganelli |
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