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SCUOLA MEDIA STATALE "Di Via Paisiello
VIA PAISIELLO, 2 - 20092 CINISELLO BALSAMO - TEL./FAX 0266049026

 

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LINEE ESSENZIALI DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA PER L’ANNO SCOLASTICO 1999/2000

  1. Esperienze di sperimentazione e di innovazione
  2. Il contesto sociale, culturale, economico del territorio
  3. Il progetto di sperimentazione dell'autonomia:
    - Analisi dei bisogni
    - Finalità e Metodi
    - Obiettivi specifici
    - Ambiti di intervento
    - Risorse
    - Metodologie
    - Personale della scuola coinvolto nel progetto
    - Caratteristiche strutturali del progetto
    - Iniziative di formazione ed aggiornamento
    - Progettazione, comunicazione, monitoraggio, valutazione
    - Soggetti che hanno proposto il progetto
    - Autovalutazione, monitoraggio, e verifica previsti (modi tempi soggetti coinvolti)
  4. Allegati

Esperienze di sperimentazione e di innovazione

- Sperimentazioni collegate con l'adozione di materiali alternativi al libro di testo
- Adesione ad iniziative sul Territorio volte al Successo formativo: Osservatorio di area, Università degli Studi di Milano – Labter "Laura Conti", Progetto Vela, Progetto ReMida, Progetto "Tutti in rete", Coordinamento delle scuole del PSTD del Territorio, Nucleo Sestese di Supporto all’Autonomia e al Decentramento
- Sperimentazione di attività di integrazione di alunni con handicap finanziate con i capp. 1049-1050
- Sperimentazione di attività di integrazione di alunni stranieri e nomadi
- Sperimentazione di forme innovative di rapporto tra scuola-territorio ai sensi del DM. 765/97
- Attivazione dei progetti 1b e 1a nell'ambito del PSTD 1997/98
- Progettazione e realizzazione di molteplici iniziative di formazione e aggiornamento rivolte ai docenti e alle scuole di base del Territorio mediante forme innovative di rapporto con enti pubblici e altre agenzie educative
- Sperimentazione dell'autonomia attraverso progetti modulari e di flessibilità oraria
-
Sperimentazione della II lingua comunitaria

 

Il contesto sociale, culturale, economico del territorio

Il territorio di Cinisello B. è interessato, nel corso degli anni più recenti, da un rapido processo di mutamento del contesto sociale segnato, in particolare, dai seguenti fenomeni: un complessivo aumento del benessere economico accompagnato, negli anni più recenti, da un lato dall’esplodere diffuso di fenomeni di "nuova povertà" conseguenti a processi di espulsione dal sistema produttivo (cassa integrazione, licenziamenti) dall’altro ad un diffuso disagio sociale e famigliare; l’invecchiamento della popolazione; l’avvio di una nuova ondata immigratoria da paesi extracomunitari (che interessa particolarmente le zone della città già socialmente e urbanisticamente più degradate); una diffusa distribuzione dei fenomeni di microcriminalità e, rispetto al recente passato, una diversa qualità della stessa (non più legata al bisogno o al degrado sociale ma microcriminalità "per noia" che interessa trasversalmente il tessuto sociale); una sempre più diffusa povertà culturale (a fronte di una diversificazione della varietà delle agenzie mediatiche e di formazione informale).
Tali fenomeni hanno concorso a determinare, in una prospettiva sistemica multifattoriale, un quadro problematico del sistema scolastico e formativo locale caratterizzato, in particolare, da fenomeni quali:

la persistenza, in corso di monitoraggio attraverso opportuni strumenti di rilevazione, di un rilevante numero di studenti ancora in condizioni di grave svantaggio, le difficoltà scolastiche dei quali si accompagnano a consistenti problematiche sociali, oggetto di intervento da parte dei Servizi Sociali;
l’aumento, particolarmente consistente nel quartiere "Crocetta" di studenti di recente immigrazione da paesi extracomunitari;
l’aumento, a fronte di un progressivo calo nell’ultimo triennio dei macro-fenomeni di dispersione (abbandoni, ritiri) e degli indici di insuccesso nella scuola dell’obbligo, del fenomeno dell’assolvimento solo formale dell’obbligo (un monitoraggio promosso dall’Osservatorio rileva un aumento, tra il ’95 e il ’96, dal 5,8% al 6,9% del tasso dei licenziati con un livello di abilità scolastiche acquisite assolutamente insufficiente);
la ancora limitata capacità di intervento del sistema scolastico locale, nonostante gli enormi sforzi compiuti, nel garantire un adeguato livello culturale in uscita dal percorso scolastico obbligatorio, evidenziata dalla rilevante quota di studenti licenziati pur in presenza di carenze, anche gravi, nelle abilità scolastiche acquisite (aumentati dal 30,5% nel ’95 al 38,9% nel 1996), sintomo evidente di un contesto sociale in larga parte culturalmente deprivato;
la persistenza dei picchi di insuccesso scolastico nelle fasi di passaggio tra i diversi ordini e gradi di scolarità (l’Osservatorio ha rilevato, nel 1997, in I media il 7,3% di non ammessi; in I superiore il 24,4% di non ammessi) quale sintomo di un disagio connesso al tema della "continuità";
la rilevanza del fenomeno della non corrispondenza, nella scelta del percorso di studi postobbligatorio, delle indicazioni fornite dal "consiglio orientativo" (secondo una ricerca dell’Osservatorio: il 37,3% degli studenti) soprattutto da parte degli studenti con un più limitato bagaglio di competenze scolastiche (il 59,4% degli studenti) con pesanti ripercussioni sugli indici di successo al termine del 1° anno di studi secondari superiori o professionali.

 

Il progetto di sperimentazione dell'autonomia

Le considerazioni sul contesto sociale, culturale, economico del territorio hanno portato la scuola ad interrogarsi sulla possibilità di sperimentare una proposta di offerta formativa maggiormente rispondente ai bisogni emersi.
Ecco allora un piano per il superamento della condizione di empasse in cui la scuola continuava a trovarsi.

Analisi dei bisogni
Un’analisi psicocognitiva dei "nuovi" alunni evidenzia bisogni che necessitano di un intervento da parte dell’adulto educatore e non:
- necessità di essere ascoltati e percepiti nella loro crescita
- necessità di modelli, come punto di riferimento
- necessità di maggiore autonomia attraverso una maggiore responsabilizzazione
- necessità di organizzare le loro conoscenze, che appaiono sì molteplici, ma confuse e quindi non
utilizzabili
- necessità di usufruire di un’offerta formativa varia e articolata
- necessità di vedere la scuola inserita nella loro realtà per essere in grado di affrontarla, senza subirla passivamente.

Finalità e Metodi
- Introduzione di innovazioni didattiche
- Condivisione delle attività didattiche
- Recupero e rivalutazione delle risorse interne
- Continuità educativa
- Successo formativo

Obiettivi specifici
- Progettare e realizzare il proprio percorso formativo
- Fornire una visione unitaria e insieme interdisciplinare dei contenuti
- Consapevolezza delle proprie abilità in funzione dell’orientamento
- Autonomia nell’organizzazione del lavoro
- Richiamare l’evidenza e la consapevolezza dell’esperienza scolastica
-Sviluppare la capacità di autovalutazione e comprensione dei propri processi di apprendimento e di
crescita personale e sociale

Ambiti di intervento
L’offerta formativa si sviluppa nei seguenti ambiti oltre a quello prettamente disciplinare già
indirizzati a soddisfare i nuovi bisogni:
- Seconda lingua
- Multimedialità (tecnologie dell’informazione e della comunicazione)
- Attività artistico-espressive (teatro, laboratori artistici ecc.)
- Attività motorie e sportive
- Educazione alla salute e all’ambiente

Risorse
- Risorse interne della scuola
- Risorse del territorio (Agenzie educative, Enti pubblici e/o Privato sociale presente sul territorio)
- Risorse esterne al territorio

Metodologie
Per raggiungere gli obiettivi proposti dall’offerta formativa, i docenti utilizzeranno:
- Compresenze per lavori interdisciplinari
- Recupero e potenziamento attraverso lavori individualizzati e/o progetti interdisciplinari
- Laboratori: artistico, teatrale, multimediale, musicale, scientifico
- Visite guidate e uscite didattiche
- Attività motorie e partecipazione a tornei sul territorio.

Personale della scuola coinvolto nel progetto
Tutto il personale della scuola è coinvolto nel progetto: la massima collaborazione di ogni componente l’organizzazione scolastica è condizione della riuscita del progetto.

Caratteristiche strutturali del progetto
Il progetto richiamandosi all’art. 21 della L. 59/97 centrato sull’autonomia delle scuole in relazione agli aspetti organizzativi e didattici dell’azione formativa, tiene conto anche dell’esigenza di salvaguardare l’insieme delle attuali norme relative alla S.M.S.
Il progetto si fonda sull’effettuazione di 30 lezioni settimanali per il tempo normale e 36 per il tempo prolungato, della durata di 55’. Ciò consente un orario complessivo non eccessivamente gravoso, lasciando i due modelli di scuola ancora distinti in tempo normale e tempo prolungato. Tale accorciamento di orario comporta per i docenti un recupero settimanale di 1h 30’ (sulla base dell’orario di cattedra di 18 ore) da effettuarsi secondo modalità progettuali; per gli alunni comporta la necessità di recuperare i 5’ "persi" per ogni ora di lezione.

Orario alunni tempo normale: Il progetto prevede un’articolazione del calendario che assicuri agli alunni un monte annuo di 1000 ore di lezione corrispondenti alle ore di lezione che nei 200 giorni di scuola, per legge, si forniscono complessivamente) ripartite secondo la scansione prevista dall’ordinamento per ciascuna disciplina.
Il calendario previsto è così articolato:
per i primi 4 giorni 4ore da 60’ per un totale di 16 ore; le due settimane successive (12 giorni compresi i sabati) 5 ore al giorno da 60’ per un totale di 60 ore di lezione. Sottraendo dalle 1000 ore complessive le 76 ore delle prime due settimane e mezzo restano 924 ore. Se si divide 924 ore per 5h 30’ al giorno si ottengono 168 giorni di lezione da effettuare. Consultando il calendario si vede che i giorni di lezione possibili sono 165, quindi bisogna recuperare ancora tre giorni per arrivare a 1000 ore. I tre giorni saranno recuperati in questo modo:
- festa della scuola a fine giugno
- festa dello sport
- festa del Paganelli-day
Per poter adempiere al calendario scolastico illustrato l’inizio dell’anno scolastico 1999/2000 viene fissato per il giorno 8 Settembre 1999. Gli alunni osserveranno i seguenti orari:
- Per i primi quattro giorni l’inizio delle lezioni sarà alle 8,10 e la fine alle 12,10
- Per le successive due settimane le lezioni inizieranno alle 8,10 e termineranno alle 13,10
- Per il restante anno scolastico gli alunni avranno 6 lezioni da 55’ iniziando alle 8,00 e terminando
alle 13,30 con due intervalli di 10’ tra la seconda e la terza lezione e tra la quarta e la quinta lezione.

Orario alunni tempo prolungato: Per il tempo prolungato l’orario delle lezioni al mattino resta identico a quello del tempo normale, mentre per i rientri pomeridiani, ne sono previsti tre (lunedì, mercoledì e venerdì) con due lezioni da 60’ per ogni rientro per un totale di 6 ore settimanali; in questo modo il tempo scuola da recuperare per gli alunni del tempo prolungato è identico a quelli del tempo normale. Quindi l’orario del tempo prolungato sarà: ore 8 inizio delle lezioni, 6 lezioni da 55’ fino alle 13,30. Dalle 13,30 alle 14,30 la pausa mensa; dalle 14,30 alle 16,30 due lezioni da 60’.

Recupero docenti
I docenti raggiungeranno il loro monte ore recuperando 46 ore per tutto l’anno ( 1h 30’ per ogni settimana corta) così ripartite:
- 15 ore per ciascun docente nei sabati citati con l’inizio anticipato dell’anno scolastico
- 2 ore con la programmazione.
- 29 ore con attività programmate dal consiglio di classe in base alle esigenze emerse in fase di programmazione o dal collegio docenti (anche su proposta del consiglio di istituto ) nell’orario scolastico curricolare degli alunni e/o in orario extracurricolare con attività facoltative pomeridiane. Gli ambiti della programmazione devono essere sempre quelli già individuati dal collegio dei docenti e la programmazione deve essere antecedente all’inizio dell’anno scolastico 99/2000 per una corretta organizzazione del tempo scuola. Le attività programmate potrebbero essere rivolte anche al Territorio, in questo caso si chiederà la collaborazione degli Enti Locali e delle Agenzie educative e delle Associazioni che operano nel circondario.
La sperimentazione dell’autonomia ha come corollari indispensabili una serie di attività che integrano il piano generale dell’offerta formativa della scuola.
Tali attività consistono in progetti la cui realizzazione è subordinata al finanziamento attraverso l’accesso al fondo dell’autonomia.
Si allegano i seguenti progetti:

Dalla lettura all’intercultura
Partecipazione all’Osservatorio di area
Alfabetizzazione emozionale
Vela
Educazione alla salute
Pallavolo
Teatro Paganelli

Iniziative di formazione ed aggiornamento
Le iniziative di formazione ed aggiornamento messe in atto fino a questo punto, per tutte le componenti della scuola hanno puntato sulle linee essenziali dell’offerta formativa, in particolare sull’educazione all’uso consapevole della multimedialità e della comunicazione, sull’educazione alla salute. Le iniziative saranno finalizzate principalmente al sostegno delle componenti scolastiche coinvolte nel progetto e punteranno all'attuazione dell'autonomia scolastica e all'innovazione metodologico-didattica, anche in vista del riordino dei cicli.

Progettazione, comunicazione, monitoraggio, valutazione
Punto di avvio del progetto è la volontà di superare i due modelli di scuola, a tempo normale e a tempo prolungato, attuati nell'istituto, superando le rigidità strutturali presenti in entrambi, anche se in misura e per aspetti diversi.
Un'indagine conoscitiva ha raccolto le indicazioni dell'utenza e dei lavoratori della scuola; è emersa l'esigenza di ripensare l'organizzazione del tempo scuola in relazione ai nuovi bisogni. E' stata avviata una fase di progettazione che ha visto un primo momento di sperimentazione nel corso dell'a.s. 1998/99 in alcuni corsi campione.
La valutazione di questa prima fase ha portato ad individuare un modello di riorganizzazione che viene attuato nel corrente anno scolastico.
L'utenza è stata periodicamente coinvolta nelle vicende della sperimentazione attraverso assemblee, comunicazioni e informative; Gli organi collegiali hanno via via deliberato e fatte proprie le scelte operate.

Soggetti che hanno proposto il progetto
A partire da Settembre 1998 è attiva una commissione che ha proposto agli Organi Collegiali i passaggi fondamentali della sperimentazione, scandendo i tempi e le modalità di coinvolgimento di tutte le componenti della scuola.

Autovalutazione, monitoraggio, e verifica previsti (modi tempi soggetti coinvolti)
La Commissione autonomia continuerà a lavorare anche nel corso del corrente anno scolastico, ricorrendo a strumenti di monitoraggio diversificati:
- autoanalisi dei diversi team coinvolti
- analisi della congruenza tra obiettivi del Progetto e risultati raggiunti da svolgersi in sede di Consigli di classe e di Collegi
- questionari rivolti all'utenza per verificarne l'accettazione dell'organizzazione proposta
- incontri con esperti allo scopo di controllare e regolare i processi in atto
- confronto con il Nucleo di supporto all'autonomia di riferimento
Elementi di verifica
- validità o meno del progetto rispetto alle nuove cadenze del tempo scuola
- nuovi carichi di studio e di lavoro a casa e a scuola per gli alunni
- efficienza didattica per i docenti, equilibrio complessivo delle materie in relazione alle reciproche
cadenze
- effettivo potenziamento dell’offerta formativa.
La verifica verrà effettuata utilizzando le medesime forme messe in atto per l’avvio del progetto: assemblee, referendum, delibere collegiali.

Allegati:

I progetti:

Dalla lettura all’intercultura
Partecipazione all’Osservatorio di area
Alfabetizzazione emozionale
Vela
Educazione alla salute
Pallavolo
Teatro Paganelli