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Kabaddi: uno sport popolare molto diffuso nei villaggi

Il cricket é lo sport più popolare e i giocatori professionali sono considerati eroi nazionali . Il paese ha contribuito alle formazioni di famose squadre di campioni in questo sport, noto anche come hockey su erba.

Al secondo posto vi é sicuramente il calcio. Altri sport tipici sono il polo e lo squash ( in questo sport si distinguono giocatori di fama internazionale), golf, tennis, pesca, caccia e nuoto.

In alcune esposizioni, tipo quella degli equini e del bestiame che si tiene a Lahore, ci sono gare di sport tradizionali. Di tanto in tanto si svolgono nel Sind e nel Beluchistan anche gare di corse di cavalli o di cammelli.

Nei villaggi del nordovest sono popolari i combattimenti tra galli e tra quaglie, dove le scommesse sono altissime e nel Punjab il kabaddi, una sorta di lotta libera.

 


Il cricket

Il cricket è certamente la più grande passione pakistana. Il gioco è simile al baseball e si svolge in un grande cerchio all ' interno del quale si trova un rettangolo che misura 22 yard per 10 piedi , ed è chiamato" WICKET".

All ' estremità del rettangolo ci sono due porte chiamate "STUMPS" che, a turno, vengono difese da due battitori. Questi devono anche fare più punti possibili (RUNS). Molti giocatori Pakistani hanno imparato il gioco del cricket nelle strade, sui marciapiedi, nei cortili, su qualsiasi terreno ove sia possibile organizzare un campo da gioco.

 


Il polo

Il polo è un gioco molto seguito in Pakistan (probabilmente dal vocabolo tibetano polo o pulu, che significa "palla di salice".

Contrariamente a quanto si crede, questo sport non arriva dall'Inghilterra ma bensì dall'Asia Centrale, dove si gioca da più di mille anni. Nel corso dei secoli, questo sport si diffuse in altri paesi come il Tibet, l'India, la Cina e il Giappone, con il nome di dakyu. Dal XVI secolo il polo divenne molto famoso in India e verso la metà del 1800, durante la colonizzazione inglese, alcuni ufficiali dell'impero britannico se ne innamorarono e lo importarono in Inghilterra e ancora oggi la squadra dell'esercito britannico è una delle più forti al mondo.

Tutti i villaggi hanno il proprio campo da polo, un tempo giocato quasi ovunque dalla nobiltà locale che possedeva un cavallo. Oggi pochi possono permettersi questo lusso e i giocatori sono spesso funzionari di polizia o soldati. Le partite si svolgono quasi esclusivamente nel Baltistan, a Chitral e a Gilgit. Assistere a una partita è una delle esperienze più emozionanti che si possono fare in Pakistan. L'atmosfera di attesa riguarda tutto il rituale della preparazione dei cavalieri e della fasciatura delle gambe dei cavalli.

Sport di squadra che si pratica soprattutto all'aperto. I concorrenti (due squadre di 4-6 giocatori a cavallo), muniti di una mazza ricurva, si lanciano a tutta velocità su un prato largo da 30 a 40 m e lungo 180 ai 220 m. Sono campi diversi da quelli delle partite internazionali, adattati alla natura montuosa del terreno, per colpire una palla grande poco più di quella da tennis. Lungo le linee di fondo campo sono sistemate due porte composte da due pali. Obiettivo del polo è segnare punti che si realizzano depositando la pallina nella porta avversaria, dopo avervela sospinta con la stecca. Non ci sono regole particolari: ogni set, il chuccas, dura sette minuti; il loro numero varia a seconda della gara. Le azioni sono velocissime, con tutti i cavalieri che cavalcano nella stessa direzione per evitare gli scontri frontali. Vince la squadra che realizza più reti nel corso dei tempi previsti. I giocatori sono dotati di un particolare equipaggiamento formato da un casco, stivali, guanti e ginocchiere.

Il polo attualmente non è uno sport olimpico, ma prese parte alle Olimpiadi in alcune edizioni: nel 1900, 1908, 1920, 1924 e 1936. A livello mondiale il polo è rappresentato dalla FEI (Fédération Equestre Internationale).

 

 

 

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