Ufficio Periferico di Cagliari
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L’Ufficio Periferico di Cagliari: recapito e attività (*) |
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L’Ufficio Periferico di Cagliari del Registro Italiano
Dighe è situato in Via dei colombi, 3 - 09126 - CAGLIARI (la mappa con
l’ubicazione dell’Ufficio può essere scaricata cliccando sull’immagine a
sinistra). I numeri telefonici dell’Ufficio sono i seguenti: |
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Telefono
(generale) |
070 -
349971 |
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Fax |
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070 -
301501 |
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Dirigente,
Ing. Mauro Franceschini |
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070 -
34997200 |
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Dott. Marco
Carnasciali |
070 -
34997209 |
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Geom.
Peppino Casti |
070 -
34997207 |
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Ing.
Sergio De Benedictis |
070 -
34997208 |
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Sig.ra
Ivetta Deiana |
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070 -
34997204 |
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Ing. |
070 -
34997201 |
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Ing.
Susanna Zuriatti |
070 -
34997202 |
(*) N.B.: le attività dell’Ufficio sotto elencate, sono
quelle che derivano dai compiti che le disposizioni normative attribuivano al
Servizio Nazionale Dighe (oggi trasformato in Registro Italiano Dighe) e dalla
ripartizione dei compiti tra la Sede Centrale e gli Uffici Periferici del
Servizio, per lo più sancita dalla circolare P.C.M. 13 dicembre 1995, n.
DSTN/2/22806.
Il D.P.R. 24 marzo 2003, n. 136, recante il
regolamento sull’organizzazione, i compiti ed il funzionamento del Registro
Italiano Dighe (RID), ha previsto (art. 10) che il RID, in aggiunta ai compiti
ereditati dal Servizio Nazionale Dighe, ne svolga degli altri, “concernenti, fra l’altro, gli aspetti
ambientali e di sicurezza idraulica derivanti dalla gestione del sistema
costituito dall’invaso, dal relativo sbarramento e da tutte le opere complementari
e accessorie, nonché la vigilanza sulle condotte forzate con dighe a monte di
cui all’articolo 6, comma 4, della legge 1° agosto 2002, n. 166”.
Il RID, inoltre, nel campo delle discipline
correlate alle dighe, sulla base di apposite convenzioni, svolge attività di
formazione ed aggiornamento, consulenza e assistenza tecnica per opere non
soggette alla propria approvazione, partecipazione ad organismi associativi
nazionali ed internazionali aventi come scopo l’avanzamento delle conoscenze
scientifiche e tecniche, promozione di studi e conferenze di esperti. Il RID,
infine, emana direttive nelle materie di competenza, nel rispetto di quanto
stabilito dalla normativa generale.
Le modalità di espletamento dei compiti del RID (e
quindi, verosimilmente, anche la ripartizione degli stessi fra la Sede Centrale
e gli Uffici Periferici), saranno definite, ai sensi dell’art. 10, comma 2, del
D.P.R. 24 marzo 2003, n. 136, con il regolamento per la disciplina del
procedimento di approvazione dei progetti e del controllo sulla costruzione e
l’esercizio delle dighe, previsto dall’articolo 2 della legge 21 ottobre 1994,
n. 584.
Attività dell’Ufficio
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1) |
Approvazione dei progetti preliminari per la costruzione delle
dighe o per la realizzazione di varianti e modifiche, garantendo, ai fini
della sicurezza, che siano pienamente rispondenti nella forma e nel contenuto
alle norme tecniche vigenti e corredati delle indagini (idrologiche,
geologiche, idrauliche, ecc.), dei calcoli e delle verifiche necessarie. Per
interventi di minore importanza, l’Ufficio Periferico può approvare anche i
progetti definitivi. Negli altri casi, sui progetti definitivi l’Ufficio
Periferico compie un’istruttoria preliminare. |
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2) |
Redazione del foglio di condizioni per la costruzione,
che impegna il concessionario, tra l’altro, alla corretta realizzazione
dell’opera sulla base del progetto approvato, all’esecuzione dei controlli e
delle misure necessarie, alle prestazioni relative al collaudo e a tutti gli
adempimenti necessari per la sicurezza del cantiere e per la buona riuscita
dei lavori. |
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3) |
Rilascio di nulla osta all’inizio ed in altre fasi della
costruzione, previo accertamento dell’ottemperanza alle norme tecniche ed alle
prescrizioni impartite. |
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4) |
Vigilanza, nel corso dei lavori, su impianti e laboratori
di cantiere, sulle caratteristiche della roccia di imbasamento e dei
materiali per la costruzione, sulla corretta esecuzione dei lavori, sulla raccolta
ed ordinamento delle osservazioni, misure e campionamenti inerenti ai
materiali prodotti e posti in opera. In caso di necessità, sospensione dei
lavori e/o prescrizione di interventi di messa in sicurezza o di demolizione
di parti già realizzate. |
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5) |
Nomina dell’ingegnere del Registro Italiano Dighe
incaricato della vigilanza sui lavori, il quale segue tutte le fasi della
costruzione ed effettua visite periodiche al cantiere, per accertare il
rispetto delle disposizioni normative e regolamentari. |
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6) |
Nomina dell’assistente governativo che, presente
permanentemente in cantiere durante i lavori di costruzione o manutenzione
straordinaria, assicura il controllo dei materiali impiegati e l’osservanza delle
buone norme costruttive, e redige ed invia al Registro Italiano Dighe delle
relazioni periodiche e la relazione finale. |
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7) |
Durante la fase di collaudo, rilascio delle
autorizzazioni agli invasi sperimentali e, all’occorrenza, revoca di dette autorizzazioni
o imposizione di limitazioni di invaso per motivi di sicurezza. |
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8) |
Redazione del foglio di condizioni per l’esercizio e la
manutenzione e dell’allegato documento di protezione civile (inserito dalle prefetture
nei piani provinciali di emergenza), che impegnano il concessionario alla
corretta gestione della diga, all’esecuzione di misure, controlli e
guardiania, alle procedure da porre in atto per fronteggiare le emergenze,
ecc. |
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9) |
Vigilanza sugli adempimenti di competenza del
concessionario, consistenti: |
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a) |
nella nomina dell’ingegnere responsabile della sicurezza
della diga e del suo sostituto; |
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b) |
nella realizzazione degli studi necessari a identificare i
territori soggetti a sommersione, a valle della diga, per ipotetico crollo
dello sbarramento o apertura totale degli scarichi manovrabili, e a
determinare le caratteristiche delle relative onde di piena; |
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c) |
nell’identificazione dei valori delle portate idriche
massime che possono essere rilasciate dagli scarichi restando contenute, in
sicurezza, entro la fascia di pertinenza fluviale; |
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d) |
nell’installazione dei dispositivi di segnalazione
acustica e dei cartelli monitori nelle aree di valle esposte a rischi di
piene artificiali per apertura degli scarichi; |
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e) |
nell’installazione della strumentazione idrometrica per
registrare la propagazione delle piene a valle della diga. |
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10) |
Vigilanza sugli adempimenti dell’ingegnere responsabile,
che assevera la sicurezza della diga ogni sei mesi e garantisce l’adozione di
tutti i provvedimenti necessari alla sicurezza, sia durante la costruzione,
sia nel corso dell’esercizio ordinario, soprattutto durante le fasi di
emergenza. |
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11) |
Nomina dell’ingegnere del Registro Italiano Dighe
incaricato, in fase di esercizio, di seguire il comportamento dell’opera,
anche attraverso le visite di vigilanza periodiche (sono previste almeno due
visite all’anno). |
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12) |
Vigilanza, fin dagli invasi sperimentali, sulle
operazioni di controllo del comportamento della diga, ai fini della
sicurezza, mediante interpretazione delle misure e dei controlli effettuati
dal concessionario, riportati sui bollettini mensili delle osservazioni e sui
diagrammi semestrali delle misure. |
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13) |
Revoca di autorizzazioni all’invaso e imposizione di
limitazioni, durante l’esercizio, per motivi di sicurezza. |
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14) |
Prescrizione al concessionario di studi, indagini,
provvedimenti e manutenzioni straordinarie, se necessari a garantire la
sicurezza della diga. |
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15) |
Segnalazione ai prefetti (per l’adozione di sanzioni
amministrative) della mancata ottemperanza alle normative di settore e alla
prescrizioni impartite dal Registro Italiano Dighe per garantire la sicurezza
dello sbarramento e delle popolazioni a valle. |
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16) |
Raccolta ed aggiornamento della documentazione relativa
alle dighe di propria competenza. |
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17) |
Attività di cooperazione con le strutture periferiche di
protezione civile. |
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Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2006