omicidio nella castiglia

Corti d'Attore

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Nei cortili di Acqui Terme

Corti d'attore è lo spettacolo che ha permesso alla Soffitta di sperimentare la formula del teatro itinerante.
Per sei anni Corti d'attore si è svolto nei cortili del centro storico di Acqui Terme.

   Le chiavi ritrovate (Flavio Armeta e Lucia Baricola)  presentazione

 1996
 Il Medioevo  gli episodi

 1997
 Il basso Medioevo  gli episodi

 1998
 Il Rinascimento  gli episodi

 1999
 Storie d'amore, beffe e tragedie a metà del XX secolo  gli episodi
   Inventare un teatro (Beppe Navello)  lettera

 2000
 I sette vizi capitali   gli episodi

2001
 1888 - Ricordi di viaggio  gli episodi
 Antologia di Corti d'attore Sabato 4 agosto 2001, partenza alle ore 21,30 dal teatro aperto Giuseppe Verdi. Sono stati rappresentati gli episodi: Fagiolino (1996) L'unguento (1998) L'ira (2000) Da grande parto anch'io (2001) e I conti non tornano (1999)  

Perché uno spettacolo itinerante?

Nei cortili, prima della televisione e ancor prima della radio e del cinema, si svolgeva gran parte della vita sociale del borgo: chiacchiere, confidenze, scambi e persino liti, colorate e furibonde, che costituivano anche un diversivo, un piccolo spettacolo per la comunità.
Perché non provare a conciliare una rappresentazione con una visita a questi angoli dissueti? Si pone, però, il problema dello spazio, che è adatto ad ospitare non più di una sessantina di persone, e la necessità di scenografie di facile realizzazione.
Per questo decidiamo di scrivere dei testi brevi, ambientati nei cortili stessi e che non abbiano bisogno di strutture che distraggano l'attenzione dello spettatore dalla bellezza del luogo in cui si trova, guidando il pubblico in un percorso della durata di due ore.

1996 - Perché nel Medioevo?

Collochiamo i brani nel Medio Evo, perché sono di quell'epoca le testimonianze più antiche ancora visibili in Pisterna, uno dei borghi del centro storico di Acqui Terme.
Decidiamo, infine, di ispirare i nostri testi ad avvenimenti di vita quotidiana, e di inserire una parentesi fantastica, che ben si colloca nell'epoca scelta.

1997 - Un grande cantiere

Il borgo Pisterna, pian piano, riconquista splendore e Corti d'attore, che è nato anche per valorizzarlo, ne segue gli eventi: palazzo Chiabrera (sec. XV) è oggetto di restauro e risanamento conservativo, per intervento della Città di Acqui Terme e della Regione Piemonte, e noi ne inauguriamo le cantine, ambientandovi il primo episodio.
Il pezzo drammatico, è stato rappresentato nel Chiostro dei canonici della Cattedrale dell'Assunta (sec. XV)

1998 - Per un castello rinato a nuova vita

Corti d'attore scivola nel tempo, per arrivare al periodo di maggior splendore dell'appena restaurato castello dei Paleologi, in cui viene ambientato: siamo nel 1600 e 1700.
La vastità del complesso ha permesso di circoscrivere il percorso a questo unico luogo, che ospita nel suo interno il museo archeologico cittadino e nel vasto parco il Birdgarden

1999 - I tempi moderni

Abbandonato il Medio Evo delle streghe e delle beffe, lasciate le stanze rinascimentali, Corti d'attore approda alle case chiuse.
Fa un certo effetto parlarne ora che la maggior parte delle abitazioni della Pisterna sono state restaurate e recuperate alla loro funzione abitativa.
La casa di tolleranza viene vista come un luogo di storie, di ricordi raccontati; nelle case chiuse sono passate diverse generazioni di italiani, con il loro bagaglio d'ogni sentimento, che certo non era lasciato sulla strada.
Attorno a questi luoghi ruotava una vita dentro la vita, quasi un'esistenza parallela.

2000 - I vizi capitali

Dopo aver affrontato temi storici ed esigenze umane siamo passati a considerare risvolti dell'animo.Nasce perciò un Corti d'attore scandito da accidia, avarizia, gola, invidia, ira, lussuria e superbia: i sette vizi capitali.
Il percorso è iniziato in cantieri di palazzi storici in corso di restauro: palazzo Olmi e casa Talice-Radicati; è proseguito nella non più officiata Cappella di Santa Caterina è si è concluso nel cortile delle ex - carceri dove i detenuti usufruivano dell'ora d'aria.

2001 - 1888: ricordi di viaggio

Per questa edizione è stato scelto un preciso anno della storia acquese: il 1888. Gli spunti per i personaggi e le vicende sono stati tratti dai giornali dell'epoca, La gazzetta d'Acqui e La Bollente; il Caffè delle palme è veramente esistito ad Acqui in piazza della Bollente e l'omicidio raccontato dal calzolaio, veramente avvenuto nel quartiere acquese della Castiglia.
Gli episodi sono legati da un filo conduttore che è dato dalla fotografia. Anziché hostess, fotografi con treppiedi e fotocamera in spalla hanno condotto il gruppo di turisti a raccogliere ricordi da questo viaggio ideale della memoria.


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