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Il regolamento

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IL REGOLAMENTO DEL CORPO VOLONTARI

Il regolamento del corpo volontari

ASSEMBLEA STRAORDINARIA - Seconda Convocazione
Quartu Sant'Elena 7 ottobre 2000.

Premessa. Finalità del Servizio.

1. Per l'alto impegno morale e per la delicatezza del campo d'azione in cui opera l'Associazione, l'atteggiamento del Volontario deve essere sempre improntato sulla massima serietà, privilegiando ed esaltando in ogni momento la solidarietà espressa a favore del prossimo.
Il demerito di uno va a sfavore di tutto il gruppo e getta discredito all'immagine complessiva dell'Associazione.
Il Volontario, pertanto, ha l'obbligo di rispettare costantemente gli impegni accettati all'atto dell'iscrizione.


Art. 1. Integrazione con lo Statuto.

1. Il presente Regolamento del Corpo dei Volontari è parte integrante dello Statuto e disciplina il funzionamento dell'Associazione nelle sue articolazioni.


Art. 2. Obblighi del Volontario.

1. Il Volontario ha l'obbligo morale e civile di trasportare ed assistere qualsiasi tipo di malato o ferito, ivi compresi quelli contagiosi o presunti tali, adottando gli accorgimenti del caso.


Art. 3. Gratuità dell'opera prestata.

1. Il Volontario, nell'ambito delle specifiche attività dell'Associazione, presta la propria opera gratuitamente.
Pertanto non gli è dovuta alcuna rimunerazione per qualunque incarico, mansione o lavoro svolga per l'Associazione.

2. Le oblazioni ricevute durante e fuori il servizio vengono versate nella cassa comune dell'Associazione.


Art. 4. Corpo Volontari.

1. Il Corpo dei Volontari si suddivide in:
a) Soci in prova;
b) Soci effettivi;
c) Soci effettivi adibiti ai servizi alternativi.


Art. 5. Soci in prova, Soci effettivi e Soci effettivi adibiti ai servizi alternativi.

1. Soci in prova:
a) chi intende prestare servizio come Volontario deve:
i. avere compiuto i diciotto anni d'età;
ii. produrre un certificato medico attestante l'idoneità fisica e psichica;
iii. dichiarare, sottoscrivendolo nella scheda di iscrizione, di accettare integralmente e senza riserve quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento del Corpo Volontari;
b) se a seguito dei colloqui con i Responsabili dell'Associazione risultasse positivo ai requisiti morali e civili (come sancito dall'Art. 8 dello Statuto), il Volontario, dopo l'accettazione da parte del Consiglio Direttivo, potrà accedere ai servizi come Allievo;
c) l'ammissione si intende sempre accettata con riserva sino al termine del periodo di prova;
d) il periodo di prova ha durata di mesi sei dalla data di accettazione da parte del Consiglio Direttivo;
e) al termine del periodo di prova, su proposta del Gruppo Comando e ratifica del Consiglio Direttivo, passerà Socio effettivo;
f) se durante il periodo di prova il Socio non si dimostrasse idoneo alla attività di Primo Soccorso e/o non coerente con i principi dello Statuto e del presente Regolamento del Corpo volontari, potrà essere dimesso con delibera del Consiglio Direttivo, su proposta del Gruppo Comando.

2. Soci effettivi:
sono coloro che acquistano in pieno tutti i diritti e tutti i doveri sanciti dallo Statuto e dal presente Regolamento.

3. Soci effettivi adibiti ai servizi alternativi:
sono tutti i Soci che, per raggiunti limiti di età o per oggettiva impossibilità a svolgere regolari turni di servizio, prestano comunque la loro opera nello svolgimento di servizi che di volta in volta verranno stabiliti.
Mantengono tutti i diritti e doveri dei Soci effettivi.


Art. 6. Suddivisione dei Soci.

1. Ai soli fini del servizio i Soci si dividono in:
a) Allievi Telefonisti;
b) Telefonisti;
c) Allievi Barellieri;
d) Barellieri;
e) Allievi Autisti;
f) Autisti;
g) Allievi Capi servizio;
h) Capi servizio.

2. Allievi sono tutti i Soci che non hanno le qualità o l'esperienza necessari al passaggio alla qualifica superiore.

3. A giudizio del Gruppo Comando e con ratifica da parte del Consiglio Direttivo, gli Allievi Telefonisti e gli Allievi Barellieri saranno ammessi alla qualifica superiore.

4. Un Socio può diventare Allievo Autista se possiede i seguenti requisiti:
a) avere compiuto i ventuno anni di età;
b) essere in possesso della patente di guida categoria "B" da almeno tre anni o una patente superiore;
c) guidare costantemente un autoveicolo;
d) avere effettuato almeno dieci interventi da Barelliere.

5. L'Allievo Autista deve frequentare un apposito corso di guida, le cui modalità saranno stabilite dal Gruppo Comando.

6. Il passaggio alla qualifica di Autista potrà avvenire con l'effettuazione di almeno dieci servizi come Allievo Autista (sono considerati servizi i trasporti e le assistenze) su giudizio della Commissione nominata dal Consiglio Direttivo dopo ratifica dello stesso nella prima riunione del Consiglio.
La Commissione decade col Consiglio stesso.

7. Il passaggio alla qualifica di Capo Servizio può avvenire su proposta del Responsabile Corpo Volontari, nomina del Direttore Sanitario o un suo delegato e ratifica del Consiglio Direttivo.
Il Barelliere, inoltre, dovrà obbligatoriamente avere superato positivamente l'esame con il Direttore Sanitario o un suo delegato, o fornire garanzie ad esso equivalenti che vengano accettate dal Direttore Sanitario o da un suo delegato.

8. Su proposta del Responsabile Corpo Volontari, avallo del Direttore Sanitario o di un suo delegato e successiva delibera del Consiglio Direttivo, il Socio può essere sospeso temporaneamente dalla propria qualifica, fino a nuova delibera del Consiglio Direttivo.

9. Al raggiungimento dell'età a norma di legge per gli Autisti e per tutte le altre qualifiche al decadimento delle condizioni psico-fisiche accertate dal Direttore Sanitario o da un suo delegato, il Socio sarà inserito nei servizi alternativi.


Art. 7. Composizione ed incarichi del Consiglio Direttivo e del Responsabile Corpo Volontari e dei componenti il Gruppo Comando.

A. Consiglio Direttivo.

1. Nel Consiglio Direttivo, oltre alle cariche previste dallo Statuto, verranno assegnati i seguenti incarichi:
a) Responsabile del materiale sanitario;
b) Responsabile della organizzazione e del coordinamento dei Soci;
c) Responsabile del Nucleo di Protezione civile;
d) Responsabile del Gruppo Assistenza;
e) Responsabile dell'Autoparco;
f) Responsabile degli apparati radio;
g) Responsabile della manutenzione della Sede sociale;
h) Responsabile della organizzazione delle feste, sport ed acquisizione dei fondi.

2. Sarà cura del Consiglio Direttivo assegnare eventuali altri incarichi e/o responsabilità che di volta in volta si renderanno necessarie.

3. Responsabili:

a) Per il Presidente vale quando previsto dall'Art. 26 dello Statuto.

b) Il Segretario è responsabile della cura e dell'aggiornamento di tutti gli atti ufficiali e non riguardanti l'Associazione e redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo.

c) Per l'Amministratore vale quanto previsto dall'Art. 27 dello Statuto.

d) Per il Direttore Sanitario vale quanto previsto dall'Art. 33 dello Statuto.
Egli può inoltre chiedere delle visite di controllo per i Volontari, per verificare il permanere dei requisiti fisici e psichici richiesti per il servizio.

4. Il Responsabile del materiale sanitario si interessa della gestione delle attrezzature e del materiale sanitario.

5. Il Responsabile dell'organizzazione e del coordinamento dei Soci (uno dei due Vice Presidenti) si interessa della cura di tutta la documentazione riguardante la vita associativa del Socio.

6. Il Responsabile del Nucleo di Protezione civile coordina, organizza e istruisce il gruppo dei Soci facenti parte del Nucleo di Protezione civile.

7. Il Responsabile del Gruppo Assistenza coordina, organizza e istruisce il gruppo dei Soci facenti parte del Gruppo Assistenza.

8. Il Responsabile dell'Autoparco si interessa dell'efficienza tecnica e cura la gestione amministrativa degli automezzi di cui l'Associazione si avvale per svolgere i propri servizi.
E' inoltre responsabile dell'autorimessa (locali ed attrezzature).

9. Il Responsabile degli apparati radio si interessa della gestione e della manutenzione degli stessi.

10. Il Responsabile della manutenzione della Sede sociale si interessa della gestione e della organizzazione di tutto ciò che attiene la struttura logistica dell'Associazione, ed in particolare:
a) la lavanderia;
b) la stireria;
c) il guardaroba;
d) la pulizia della Sede sociale.

11. Il Responsabile della organizzazione delle feste, sport e dell'acquisizione dei fondi si interessa della organizzazione della festa sociale e di qualunque attività ricreativa e sportiva dell'Associazione.
Può curare la formazione di un gruppo sportivo in seno all'Associazione.
Detto gruppo non dovrà comunque interferire con i servizi e con le attività primarie dell'Associazione.

12. Ciascun Consigliere, nell'esercizio delle sue funzioni, si avvarrà della collaborazione dei Soci, costituendo dei gruppi di lavoro e/o di studio.
Ciascun Socio, dopo il passaggio a Socio effettivo, dovrà essere inserito in un gruppo di lavoro, a cura del Responsabile di cui al comma 5.

13. Il Consiglio Direttivo si riunisce sempre dopo unica convocazione.
In caso di particolare urgenza, il Consiglio Direttivo può essere convocato tramite comunicazione telefonica almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.
Detto termine può essere ridotto a seguito della autorizzazione orale dei Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo può riunirsi a porte chiuse per gravi motivi.
In quest'ultimo caso i Consiglieri sono tenuti a mantenere la dovuta riservatezza.
Di tale riunione sarà redatto un apposito verbale che sarà affisso in bacheca.

B. Responsabile Corpo Volontari e dei componenti il Gruppo Comando.

1. Ad integrazione di quanto previsto dall'Art. 32 dello Statuto e nel rispetto delle finalità dell'Associazione, secondo quanto previsto dall'Art. 3 dello Statuto, il Responsabile Corpo Volontari sovrintende e coordina:
a) il Responsabile della formazione dei Soci;
b) il Responsabile della didattica;
c) il Responsabile dei servizi, dei traporti e delle assistenze;
d) il Responsabile della formazione degli Autisti;
e) il Responsabile della formazione dei Telefonisti;
f) il Responsabile dell'allestimento delle ambulanze, per quanto riguarda le attrezzature ed il materiale sanitario.

2. Fra i componenti il Gruppo Comando verranno assegnati i sopra esposti incarichi secondo le modalità previste dall'Art. 32 dello Statuto.

3. Delle riunioni del Gruppo Comando viene redatto un apposito verbale, a cura del Segretario del Gruppo Comando, da affiggere in bacheca.


Art. 8. Turni di servizio.

1. Tutti i Soci devono garantire la loro disponibilità per un numero di servizi mensili di volta in volta stabilito dall'Assemblea dei Soci.

2. Chi non riuscisse entro il mese ad espletare i servizi previsti perché non è riuscito ad inserirsi, dovrà informare il Gruppo Comando per iscritto.

3. Oltre ai turni di servizio, il Socio è obbligato ad inserirsi ed a collaborare in almeno un gruppo di lavoro come sancito dal comma numero 2 dell'Art. 9 del presente Regolamento del Corpo Volontari.

4. Sarà comunque cura del Gruppo Comando verificare e valutare la situazione caso per caso nei confronti di coloro che non assicurano la disponibilità di cui al comma numero 1 del presente articolo.


Art. 9. Norme di comportamento.

1. I Volontari possono frequentare la Sede sociale rispettandola e senza intralciare il servizio.

2. Il turno di servizio e/o il gruppo di lavoro e/o di studio e le altre attività sociali sono obbligatorie.

3. L'equipaggio dell'ambulanza è formato da un massimo di quattro a un minimo di tre Volontari.
Nei casi  gravi, emergenze, trasporti ed assistenze può essere composto dall'Autista con un Capo Servizio o un Barelliere esperto.

4. La divisa nel servizio è quella decisa dall'Assemblea dei Soci.
Per i Soci appartenenti al Nucleo di Protezione civile è obbligatorio indossare la tuta rossa durante gli interventi di Protezione civile.
Non sono ammessi altri contrassegni oltre quelli autorizzati.
Non è permesso tenere materiale di primo soccorso ad eccezione della piletta e dei guanti
monouso.

5. Tutti devono osservare, in servizio ed in Sede, un frasario corretto, la massima educazione ed il rispetto reciproco.

6. I Volontari in servizio dovranno avere la barba ed i capelli curati, per motivi di igiene e di rapporti con il pubblico.
Chi ha i capelli lunghi dovrà tenerli legati.

7. Le Volontarie in servizio dovranno evitare un trucco pesante.

8. Non si può uscire in servizio con zoccoli, sandali , scarpe con tacchi, sciarpe e copricapo diversi da quelli ammessi.

9. Ogni Socio che si trova nella Sede sociale durante una richiesta di emergenza, compatibilmente con le proprie esigenze deve rendersi disponibile.


10. Provvedimenti disciplinari.

1. Tutti i Volontari sono tenuti a rispettare:
a) gli orari dei turni di servizio;
b) le norme di comportamento previste dall'Associazione;
c) le deliberazioni dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.

2. Eventuali trasgressioni allo Statuto, al Regolamento del Corpo Volontari ed ai deliberati dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo, saranno punite, mediante sanzioni emanate dal Consiglio Direttivo.

3. Le infrazioni a queste norme sono punite secondo la loro gravità con:
a) l'ammonizione;
b) la sospensione;
c) la decadenza;
d) l'esclusione, la cui delibera deve essere approvata dall'Assemblea dei Soci.

4. I provvedimenti indicati al comma numero 3 del presente articolo, punto "c" e "d", devono essere preceduti da un colloquio, di cui sarà data comunicazione al Socio, con lettera raccomandata A.R., dal Presidente dell'Associazione o da un suo delegato, che sarà indetto entro dieci giorni dalla notifica.
Se alla data stabilita il Socio non si presentasse, decadrà il diritto di esporre le proprie ragioni ed alla prima riunione del Consiglio Direttivo saranno deliberati con pieno effetto gli eventuali provvedimenti disciplinari.
Detti provvedimenti, che saranno immediatamente esecutivi, verranno comunicati all'interessato con lettera raccomandata A.R.
Qualora il Socio, entro dieci giorni a partire dalla data del ricevimento della lettera raccomandata attestata dalla cartolina di ritorno, presentasse valide e comprovate giustificazioni circa l'assenza al colloquio (ad esempio un certificato medico, un biglietto di viaggio, ecc.), quanto precedentemente deliberato cesserà ed entro cinque giorni sarà indetto un nuovo colloquio, la cui data sarà comunicata oralmente all'interessato dal Presidente dell'Associazione o da un suo delegato.
In caso di nuova assenza al colloquio, sarà ritenuto valido quanto precedentemente deliberato dal Consiglio Direttivo ed il Socio non avrà più alcun diritto di replica.
Al colloquio, oltre al Socio, dovranno essere presenti il Presidente o un suo delegato, il Responsabile Corpo Volontari o un suo delegato, il Segretario o un suo delegato ed almeno un altro dei Consiglieri.
Quanto emergerà dal colloquio sarà riportato in sede di riunione di Consiglio Direttivo e formerà oggetto di valutazione del giudizio finale di ogni singolo Consigliere.


Art. 11. Periodi di sospensione dall'attività dell'Associazione.

1. Sono considerati in riserva tutti i Soci dimissionari che desiderassero ugualmente rimanere legati all'Associazione.
Perdono il diritto di voto, non possono ricoprire alcuna carica sociale e non sono soggetti al pagamento della quota sociale.
I Soci in riserva potranno essere richiamati, con modalità valutate caso per caso, con delibera del Consiglio Direttivo.
Eventuali richieste di riammissione dovranno essere approvate dal Consiglio Direttivo.

2. Sono considerati in aspettativa i Soci che, per un limitato periodo di tempo, non possono garantire il servizio all'interno dell'Associazione.
La richiesta di aspettativa, con indicata la data di inizio e di termine, dovrà essere inoltrata dal Socio in forma scritta al Gruppo Comando e verrà discussa di volta in volta in sede di riunione di Consiglio Direttivo e non potrà essere di durata superiore ai novanta giorni (intesi come giorni di calendario) nell'arco dell'anno sociale, che va dal 1 di gennaio al 31 di dicembre.
Il Consiglio Direttivo avrà la facoltà di concedere l'aspettativa anche per una durata inferiore a quella richiesta dal Socio, con giustificato motivo, se dovesse insorgere tale necessità per motivi di servizio.
La volontà del Socio di anticipare il suo rientro dall'aspettativa dovrà essere comunicata necessariamente in forma scritta al Gruppo Comando.
Tale richiesta produrrà i suoi effetti dalla data di pervenimento in Associazione, del cui contenuto il Consiglio Direttivo ne prenderà atto in sede di riunione.
Il perdurare dell'assenza dal servizio per oltre i novanta giorni nell'arco dell'anno sociale implica l'automatica decadenza della qualità di Socio; tale situazione verrà inserita agli atti del Consiglio Direttivo.

3. Per i Volontari che non possono garantire il servizio all'interno dell'Associazione per poter accudire i propri figli, si ammette che, sia il padre che la madre, per un periodo di tempo di un anno dalla data di nascita del figlio, non garantiscano il servizio continuativo.
Oltre tale scadenza, se non riprenderanno regolarmente il loro servizio, verranno automaticamente considerati in riserva.

4. Per i Soci che espletano il servizio militare di leva, si ammette che per tale periodo non garantiscano un servizio continuativo.
Oltre tale scadenza, se non riprenderanno regolarmente il servizio, verranno automaticamente considerati in riserva.

5. Per i Soci che dimorano fuori dall'ambito territoriale della provincia, le modalità di espletamento dei servizi sarà valutato caso per caso.

6. I Soci in malattia (documentata), possono essere esonerati dal servizio fino alla completa guarigione.

7. Le dimissioni definitive devono essere inoltrate al Consiglio Direttivo, che le pubblicherà all'albo murale.


Art. 12. Copertura assicurativa.
L'assicurazione copre i Volontari impegnati in servizio ed in itinere.


Art. 13. Quota sociale.

1. L'ammontare della quota sociale viene stabilita dall'Assemblea dei Soci.

2. Tutti i Soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro la prima decade del mese.

3. Il Socio che risultasse in arretrato con il versamento della quota sociale di oltre i due mesi, incorrerà nell'ammonizione da parte del Consiglio Direttivo e con il persistere della morosità decadrà dalla qualifica di Socio.


Art. 14. Cooptazione.

1. Tutti gli eletti che non partecipano alle rispettive riunioni ingiustificatamente per oltre tre volte, decadono dalla loro nomina e si provvederà alla loro cooptazione.


Art. 15. Frequenza al corso di Primo Soccorso.

1. Tutti i Soci sono tenuti a frequentare il Corso di Primo Soccorso organizzato dalla Associazione, sostenendo al termine dello stesso un esame finale.

2. Il superare in assenze un terzo delle lezioni preclude l'ammissione all'esame.

3. Il Volontario che non superi l'esame finale è tenuto a frequentare nuovamente il Corso.


Art. 16. Frequenza ai corsi di aggiornamento.

1. Tutti i Soci sono tenuti a frequentare i Seminari ed i Corsi di aggiornamento organizzati dalla Associazione.

Testo del regolamento del corpo volontari.