Racconti ed esperienze (Pag. 4)

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ALLA FINESTRA

Quel Venerdi dello scorso Luglio era stata una giornata molto calda, tornato a casa spalanco le finestre, la sensazione e' quella di rianimarmi, la corrente avvolge con mio grande piacere il mio corpo sudato ed entro breve una doccia sara' un piacevolissimo toccasana.
Mentre sono ancora nei pressi della finestra godo della brezza, con le braccia tese ed appoggiate sul davanzale, il mio sguardo spazia nel paesaggio e si rivolge infine ad un palazzo vicino.
Molte sono le tapparelle abbassate, qualcuna aperta, una finestra attira la mia attenzione, sono un po' stanco è l'imbrunire e la luce viene sempre meno.
Sollevo le braccia, mi stiracchio e stropiccio gli occhi, all'interno di quella finestra spalancata, come ovunque altrove, la vita segue il suo corso, ma non riesco a distogliere lo sguardo.
Non riesco a vedere nitidamente cosa accade ma ne sono incuriosito, mi allontano per prendere il binocolo che tengo a portata di mano per curiosare dalla finestra, il quel momento il senso di privacy altrui viene meno, non faccio nulla di male penso e poi se qualcuno a qualcosa da "nascondere" non tiene le finestre spalancate.
Convinto di questa cosa mi autorizzo senza troppi scrupoli.
Scorgo all'interno una figura che cammina nell'appartamento, mi sfugge, si sposta da una stanza all'altra velocemente senza darmi il tempo di metterla bene a fuoco. Si ferma in cucina, e' una donna e deve avere la mia stessa esigenza a causa del caldo.
La osservo bene .............. NUDA !?!?!?!?!?!?!?
Penso in rapida sequenza .................... e' indecente, e i dirimpettai, chissa' chi altro come me ???????
Non capisco se lo fa' apposta, se faccia parte di un piano strategico ............................ comunque ne avevo una splendida visione, e' tendenzialmente una depravata, un'esibizionista .............. pensavo, d'accordo il gran caldo ma era un po' eccessivo forse, in ogni caso non distoglievo lo sguardo ero ammirato da quella esibizione, si muoveva in casa naturalmente come se niente fosse.
Cerco di cogliere i momenti in cui per qualche secondo riesco a vederla in viso, questo accade permettendomi di non scorgere in lei un volto conosciuto, familiare.
Indossa in realta' un paio di culotte chiare, quasi color carne che mi hanno tratto in inganno, i miei occhi sorpresi misti all'eccitazione iniziale l'avevano mostrata nuda.
Non riuscivo a rimanere lucido, nella mia mente una infinita' di pensieri, ragionamenti e fantasie, si rincorrevano non lasciando spazio alla razionalita' degli attimi cha stavo vivendo, dei fotogrammi che scorrevano davanti alle lenti del binocolo.
Era li', davanti a me, non avevo la benche' minima sensazione che lei sospetasse che qualcuno stesse assistendo in diretta alla sua vita, una real TV domestica solo per i miei occhi.
Nel frattempo era intenta davanti ai fornelli ed aveva indossato un grembiule, questo l'aveva resa ancora piu' sensuale, quel piccolo indumento di stoffa creava un'effetto vedo non vedo di grande impatto visivo ed emotivo, raramente mi ero sentito cosi' rapito, abbandonato e man mano il mio desiderio aumentava.
Quasi senza rendermi conto la mano aveva gia' esplorato nei pantaloni, era un pezzo di marmo, quasi indolenzito per la posa obbligata assunta nei jeans stretti che faticavo ad abbassare, goccioline di piacere avevano macchiato gli slip.
Ero sempre li' con lo sguardo, ipnotizzato non riuscivo a distogliermi, mi sembrava di essere la' con lei nella sua cucina talmente ero coinvolto dalla situazione, talmente ero preso.
Mi ero a fatica tolto i pantaloni e avevo impugnato il mio uccello che come non mai desiderava essere al centro delle attenzioni della mia mano che cominciava a muoversi in maniera oscena, senza rendermi conto o preoccuparmi a mia volta di essere visto ero davanti alla finestra praticamente nudo con i pantaloni completamente abbassati che stringevo l'uccello masturbandomi energicamente, ero in estasi alla vista di quella donna.
La seguivo con lo sguardo e mi veniva da gridare mentre partivano uno, due, tre sprizzi che lanciano lontano sul muro un'onda di sperma caldo, schizzi ricchi densi e generosi di latte cremoso colavano sul pavimento ................... il mio respiro si era fatto affannoso e gemevo per l'intenso orgasmo.
Ero distrutto, nel mentre andai in bagno a farmi una doccia, dopo aver vissuto cosi' intensamente ogni momento della sua vita per venti minuti almeno, d'un tratto mi sono ritrovato svuotato, privo di ogni interesse per quello spettacolo che fino ad un'attimo prima mi aveva catalizzato davanti a quella finestra, pensando " non sara' altro che la preparazione per quello che vedro' nei giorni a venire ...................... "

Timido