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La tecnica di costruzione
in cemento armato è quella più diffusa del XX secolo.
In Italia ha avuto grande
sviluppo a partire dal secondo dopoguerra in seguito alla grande
ricostruzione che si andava realizzando nei quartieri periferici delle
grandi città.
Il problema che si pone
davanti è la qualità dei manufatti edilizi che sono arrivati a giorni
nostri, le costruzioni nate per la speculazione e la necessità di
creare alloggi dormitorio per le maestranze che migravano dalle
campagne, ha condizionato cantieri dove gli addetti non erano
qualificati, i dosaggi nei mix design erano affidati ai capomastri che
solo a sentimento dosavano acqua cemento ed inerti con impasti che si
preparavano a piè d' opera per essere issati nelle casseforme di getto
preparate dai carpentieri.
Anche i dosaggi di ferro e
la loro presenza in certi casi sono dubbi se non difformi dalle
prescrizioni di progetto, non è raro provare nei pilastri vecchi ferri
di inferriate o nei solai reti intrecciate per le recinzioni dei
pollai.
Ancora da considerare gli
agenti esterni che comportano il collasso delle strutture, che sono
fattori naturali come il ciclo di gelo e disgelo, o ancor più grave la
carbonatazione del cemento che provoca il rigonfiamento del
l’ossidazione del ferro arrecando un aumento del volume (sino a 2,5
volte quello originale) del materiale di armatura tale da esercitare
una forte pressione sul materiale cementizio che circonda l’armatura
stessa, che collassa perchè non resistente a trazione.
Altri tipi di strutture
collassano dopo aver dato ampi cenni di rottura o affaticamento, come
un solaio ligneo che denuncia vistosamente il suo degrado, o al
contrario una trave di ferro si può ad occhio nudo vedere la sua
freccia prima del definitivo collasso, il cemento armato
improvvisamente senza cenni visibili decide di cedere senza
avvertimenti particolari collassando in modo irreparabile causando nei
casi più lievi la perdita del bene ma anche purtroppo la perdita di
vita umane, la necessità di controlli e visite periodiche anche con
l' ausilio di mezzi stumentali si rende perciò sempre più
fondamentale.
Il Calcestruzzo, fino a
qualche anno fa, veniva considerato un materiale estremamente
affidabile e durabile. Era un dato generalmente accettato la
contrapposizione fra acciaio - materiale non durabile e quindi
con la necessità di prevedere opportuni cicli di protezione e
calcestruzzo-materiale eterno.
Le modificazioni profonde
subite dall’ambiente che è diventato sempre più aggressivo nei
confronti delle strutture e le severe condizioni di esercizio, hanno
evidenziato che anche il calcestruzzo ha un suo ciclo di vita e che in
alcuni casi deve essere già protetto appena costruito.
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