
IIª rassegna teatrale per bambini
maggio - giugno 2003
(Le date sono ancora da definire)
Hansel e Gretel
Un vecchio raccontastorie, che gira il mondo alla ricerca di favole e storielle dimenticate,
tira fuori dal suo vecchio sacco una nuova storiella,
trovata chissà dove, da raccontare ai piccoli bambini che gli si sono radunati attorno.
E’ la storia di due piccoli fratellini che mandati dalla madre, per punizione,
nel bosco per raccogliere qualcosa da mangiare,
si perdono, e vengono catturati da una brutta stregaccia che se li vuole “mangiare”,
e adesso bisogna trovare una soluzione per sfuggire alle sue grinfie, ma come si fa?
Forse, forse con l’aiuto del vecchio raccontastorie…
Si cunta e si raccunta...Giufà!
In Calabria lo chiamano Jugali o Juvà, in Sardegna Gioffah, in Lombardia Meneghino
…noi lo chiamiamo Giufà! Ma che tipo è Giufà?
Sciocco? Furbo? Saggio?
E poi perché prende sempre bastonate da sua moglie Caterina?…
In questo nostro allestimento sono stati trattati, tra gli altri, i seguenti racconti:
Giufà e la pezza di tila, Giufà e i tre monaci, Giufà e la statua.
Pinocchio
Che sta facendo Mastro Geppetto con quel pezzo di legno tra le mani?
E perché quel pezzo di legno piange e ride?
E perché un burattino, col naso lungo, chiede scusa ad una bellissima fata?
Cappuccetto Rosso
La nota favola viene raccontata proprio da Cappuccetto Rosso,
diventata ormai una vecchietta, ad gruppetto di bambini che ogni pomeriggio,
finita la merenda ed i compiti ,si radunano attorno a lei per ascoltare nuove storielle,
ma questa volta un bambino, il più piccolo le chiede:
“Perché da piccola ti chiamavano Cappuccetto Rosso?”
“Si, si raccontaci perché da piccola ti chiamavano Cappuccetto Rosso”.
“Ma questa storia ve l’ho raccontata parecchie volte”.
“A noi piace risentirla”.
“E va bene...moltissimi anni fa, quando ero piccolina come voi…”
E dal suo racconto si scopre il perché di quel suo strano sopranome,
di come conobbe il figlio del cacciatore che poi divenne suo sposo,
dell’incontro con il lupo, di una pozione magica…
Cenerentola
e quando finalmente aveva
terminato tutte la faccende
domestiche, si andava a rifugiare
in un angoletto del camino, vicino la cenere...e per questo motivo
veniva chiamata Cenerentola.
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