Produzioni

Programma 2001\2

Il Teatro Studio,da vari anni conduce una ricerca che lo porta a scavare alle radici del teatro utilizzando sia testi moderni ( "Arkhaikos 95" -Dimensioni parallele- e "Arkhaikos 96"- Porta di Fuga- di Hal Yamanouchi) sia il teatro classico (I Persiani nel 97 Prometeo nel 98, I sette contro Tebe 99, Agamennone 2000, Baccanti 2001) che viene riportato con una "metrica" attuale. I miti che stanno alle radici della nostra cultura vengono riscoperti e resi con un linguaggio che apre nuove prospettive, capace di toccare la sensibilità dello spettatore di oggi. Nella stessa ottica di ricerca vanno considerati gli ultimi lavori, sulle sacre rappresentazioni realizzati con la preziosa collaborazione dell'ensemble Musica Ricercata diretto da Michael Stüve www.musicaricercata.it.

Musica Ricercata Teatro Studio  056428110 - teatostudio@post.com
Spettacoli per il Natale e per la Pasqua


"Quem quæritis ?" (Cosa cercate?)
è la frase che segna la nascita e la resurrezione di Gesù. E' la domanda indirizzata dall'angelo ai pastori che stanno avviandosi verso la capanna dove Gesù è nato, e a Maria quando cerca invano il corpo del figlio nel sepolcro da cui è risorto. Questo è il titolo di due differenti rappresentazioni liturgiche ispirate alle laudi medioevali, in cui musica, canto, poesia, preghiera e movimento si fondono e traducono in forma drammatica il racconto evangelico. Gli spettacoli sono concepiti per essere realizzati in chiesa. Le opere nascono dall'incontro del gruppo musicale "Musica Ricercata" di Firenze diretto dal maestro Michael Stüve, con il "Teatro Studio" di Grosseto diretto da Mario Fraschetti.

Il fascino delle rovine

Un progetto di  sensibilizzazione, promozione, educazione al patrimonio ambientale e culturale attraverso eventi artistici che si fondono con l’ambiente circostante, mettendone in risalto caratteristiche presenti e latenti.                                                                2002 

Frammenti di Eschilo 

Premessa

Il Teatro Studio, gruppo, diretto da Mario Fraschetti, da vari  anni, svolge una  ricerca sul teatro delle origini, su forme sottili di comunicazione e sullo stretto rapporto fra ambiente espressività ed emotività. 

 Questo lavoro, l’amore per la storia e per il territorio ha portato alla produzione di una serie di forme spettacolari, concepite ad hoc per determinati luoghi.

“Le rappresentazioni  assorbono   il fascino dello spazio in cui si svolgono e lo restituiscono amplificato allo spettatore, dando suono alle tracce lasciate dai carri, in una sospensione temporale dove passato e futuro si esprimono nell’unica vera categoria:  un infinito presente.”   

I “santuari” archeologici e naturali, devono essere usati con grande sensibilità e rispetto e per questo non tutte le performances artistiche possono essere ospitate: solo interventi direttamente ispirati da questi luoghi possono dare un senso di continuità e di vita alle pietre. 

I principali interventi da noi realizzati in questo filone negli ultimi anni sono: 

Rumori, azione di “incartamento”  delle Cascate del Mulino (Saturnia GR)

In ..certi luoghi, performance gestuale nella fornace abbandonata (Chigiotti - GR) durante una mostra d’arte contemporanea

Fuochi, performance notturna, azioni di “assorbimento” nella natura - presso il torrente Trasubbie (GR)

Tatsebao, azioni e immagini nella cornice architettonica delle Mura medicee (Cassero - GR)

I sogni che non vanno via, passaggi di maschere in spazio urbano -Massa

Echi, performance gestuale - Monastero di Santa Maria in Camprena (SI)

Trans object, performance in occasione di una personale di un artista contemporanea (V. De Neve) lago di Lucerna

Arkhaikos ‘95, Dimensioni parallele -(di  Hal Yamanouchi), spettacolo teatrale    Anfiteatro Romano di Roselle - GR -

“Arkhaikos ‘ 96,  Porta di Fuga- spettacolo teatrale (di Hal Yamanouchi)  Anfiteatro Romano  di Roselle (GR) - I Trionfi di Mario (Roma) -  Tomba del Diavolino (Vetulonia GR)

I Persiani – Prometeo Incatenato - I sette contro Tebe - Agamennone  di Eschilo,  Le baccanti  di Euripide spettacoli. teatrali - Anfiteatro di Roselle , area archeologica di Cosa ,(Gr) parco Archeologico di Baratti, parco archeologico di Campiglia (Li) Rocca degli Alberti (Monterotondo)           

In  questi lavori, tutti realizzati senza apportare mai elementi di modifica al sito,  l’ambiente ha svolto un ruolo assolutamente determinante, tanto che la stessa rappresentazione, svolta in luoghi differenti , ha finito per diventare ogni volta qualcosa di molto diverso e particolare.          

Lo spettacolo ha sovente  costituito l’occasione per il pubblico di visitare per la prima volta luoghi di grande attrattiva.  

 

Per l’estate 2002 il teatro studio  propone : Frammenti di Eschilo .

Queste frasi, questi lampi poetici arrivati fino a noi dopo un viaggio di 2500 anni,  unici sopravvissuti di un numerosissime opere ormai perdute, illuminano il buio che li circonda, ed attraverso un lavoro un lavoro che si basa su intuito, immedesimazione, ascolto, sensibilità, casualità, improvvisazione, oltre che su esperienza e conoscenza. L’opera, concepita per essere rappresentata in siti  archeologici  o spazi  naturali suggestivi, trae da questi un ulteriore stimolo per la fantasia del pubblico, ed usa contemporaneamente più livelli di comunicazione.  

Il progetto prevede in preparazione dello  spettacolo una serie di seminari di ricerca con gruppi eterogenei.  

Come da pochi elementi è stato possibile ricostruire la reggia di Cnosso, così l’ascolto dei pochi frammenti esistenti dell’opera di Eschilo, possono permettere di realizzare un ipotesi di “restauro” di una  tragedia. 

Fra i partecipanti ai seminari potranno essere selezionati attori per la rappresentazione finale. I seminari saranno condotti da Mario Fraschetti, direttore del Teatro Studio di Grosseto, che negli ultimi anni ha messo in scena varie opere di Eschilo (I Persiani, Prometeo Incatenato, I sette contro Tebe  -due versioni-, Agamennone) e nel 2001 Le Baccanti di Euripide. 

Collaborano al progetto, gli attori del Teatro Studio di Grosseto interpreti dei precedenti lavori, il dott. Riccardo Zerbetto che coordina la sezione di psicoterapia e mito del World Council for Psychotherapy, la prof. Giuliana Marchini responsabile del sez. di Grosseto dell’Associazione italiana per la cultura classica, ed altri studiosi. Il lavoro è aperto ad appassionati che vorranno dare il loro contributo 

Il progetto probabilmente si svilupperà oltre l’anno solare, ma in estate il Teatro Studio metterà in scena la prima ipotesi concreta di rappresentazione. 

Ogni collaborazione, contributo, al buon fine dell’iniziativa è gradito. Potete contattarci.

 Le rappresentazioni si effettuano preferibilmente con luce diurna, (In caso di spettacolo notturno: si richiede service luci) non prevede scenografie aggiuntive, il luogo anche per l’area destinata agli spettatori deve rimanere il più possibile immutato.E’ necessario un  sopralluogo preventivo per verificare la fattibilità dello spettacolo nell’area prescelta e per  l’ottimizzazione dello spazio a disposizione.

 

I racconti del mistero e del Terrore da Edgard Allan Poe 


Testo adattato e messo in scena da: Mario Fraschetti. 

Foto di Freddy Mantovani

Originale adattamento teatrale di quattro racconti del più autorevole autore della letteratura gotica, suddivisi in due differenti spettacoli

Una messa in scena surreale, grottesca percorsa da una vena di sottile comicità. I brani proposti sono: Il cuore rivelatore, La casa degli Usher.Il messaggio nella bottiglia, Il barilozzo di Amontillado. Rappresentazione dalle atmosfere rarefatte, percorsa alcune volte da una sottile vena di comicità, con personaggi inquietanti e misteriosi.

Durata: 70 minuti (più intervallo

E’ sufficiente per la rappresentazione anche uno spazio limitato, ma raccolto (Minimo 5x4)