T E R R A  D I  F U O C O         

due mesi di America Latina

Pranzo sudamericano

Domenica 18 maggio 2003 - ore 13
Casa del Popolo, via Selvagreca, Lodi

a seguire inaugurazione mostra progetti in Chiapas dell'associazione Tierra y Libertad

e pomeriggio tanguero

il menù:

(costo 13 euro, prenotazioni entro venerdì 16 al 0371/423129 o adelantelodi@libero.it, specificare se vegetariani)

Antipasto
Empanaditas chiapacorsena
Bruschette varie
Primi
Pasta al pesto
Arroz en pastete
Secondo
Mole chiapaneco de res (manzo in umido)
Huevos revuelto con calabacin (uova e zucchine, per i vegetariani)
Dolce
Macedonia di stagione
Vino (un quarto a persona) e caffè

Scheda a cura dell’associazione Tierra y Libertad


TIERRA  y  LIBERTAD

gruppo di appoggio all’autonomia delle comunità zapatiste (02-39264592 g.tierraylibertad@libero.it)

 

Il gruppo TIERRA y LIBERTAD nasce a Milano formato da persone che, provenienti da percorsi diversi, si sono ritrovate a condividere la volontà di appoggiare fattivamente la composita esperienza zapatista. Il Movimento Zapatista ha conosciuto la ribalta mondiale nel 1994, in occasione della sollevazione e la relativa occupazione delle terre. Al di là, però, degli aspetti eclatanti, più o meno riconducibili alla epopea della guerriglia armata, il movimento si caratterizza particolarmente come movimento di resistenza e di lotta per la dignità, la giustizia, la democrazia diretta, l’autonomia dei popoli indios del Chiapas. Lotta condotta soprattutto attraverso l’uso della parola, del dialogo, del coinvolgimento della società civile messicana e internazionale. Lo zapatismo non è infatti solo la lotta di resistenza per l’autonomia, per una vita libera e dignitosa, è anche movimento di protesta contro la mercificazione dell’uomo con il mercato globale, contro la dottrina neoliberista.

Il lavoro dei compagni e delle compagne attivi in Italia e Messico nasce dalla consapevolezza che la creazione di un mondo più umano e il superamento del neoliberismo sono possibili soltanto nel dialogo alla pari, scambiandosi le reciproche esperienze, tra appartenenti al 1° e 3° mondo. Vittime ambedue, seppur in maniera molto differente, di un presunto “nuovo ordine mondiale” basato sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse umane, animali e ambientali, sulla trasformazione degli esseri umani in “consumatori”, “forza lavoro” e “terroristi”.

Un ordine a cui gli zapatisti contrappongono l’idea di un mondo che contenga tutti i mondi possibili.

I fondi raccolti vengono utilizzati esclusivamente per l’acquisto dei materiali necessari alla realizzazione dei progetti in loco, progetti che vengono di volta in volta elaborati nel dialogo con tutti gli appartenenti alla comunità interessata, mentre le spese di viaggio e di mantenimento sono a carico individuale dei compagni disposti a recarsi in Chiapas. (ved.allegato “ricevuta conto terzi”)

Questa modalità di operare ha permesso finora:

- la creazione di orti collettivi che migliorano la qualità dell’alimentazione e la salute, di frutteti che inoltre in prospettiva offrono la possibilità di diventare fonte d’entrata per le spese della comunità (comunità E Z – 1 ettaro) (comunità M G – ¼ ettaro) (comunità L U – orto scolastico ¼ ettaro)

-  la collaborazione alla costruzione di alcune scuole e dei corsi di formazione per i maestri nell’ambito dell’educazione autonoma (in un Municipio autonomo, in collaborazione con il Gruppo di Saragoza), collaborazione alla costruzione della microclinica e di acqua intubata (comunità di M G – in collaborazione con USI Sanità), collaborazione alla costruzione della microclinica (comunità N L– in collaborazione con Il Cerchio, il comitato XX Ottobre, USI Sanità e molti altri),  l’appoggio - con corsi di formazione a personale specializzato - al movimento per la resistenza al pagamento dell’energia elettrica (comunità N L).

Sono in fase di progettazione invece:

-          un progetto di erboristeria (con Il Cerchio)

-          il progetto Eta-Beta, di sviluppo di energie alternative

-          un progetto di apicultura (con il Cerchio)

-          l’appoggio alla costituzione di una cooperativa di produzione di peperoncino

-          “giochi senza potere” – una gara per incrementare i contatti tra le comunità, per facilitare la trasmissione autonoma delle conoscenze acquisite

-          lo sviluppo di una cooperativa di artigianato (con Comitato 20 Ottobre)

-          impianti di acqua intubata (in collaborazione con il gruppo di Saragoza)

-     e naturalmente lo sviluppo e la diffusione dei progetti esistenti

 

http://web.tiscali.it/adelantelodi http://web.tiscali.it/terradifuoco 
mail: adelantelodi@libero.it
tel. 347 4113667 - fax 0371 549271

libreria   
tel.0371 423129