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T E R R A
D I F U O C O |
due mesi di America Latina |
Recital di letture,
immagini e suoni sulla vita e le opere
della pittrice Frida Khalo e la fotografa
Tina Modotti
spettacolo teatrale
mese di giugno 2003 (data da definirsi)
Teatro Comunale, Casalpusterlengo
nell'ambito
delle manifestazioni di inaugurazione del teatro
Mai un’artista tanto martoriata nel corpo è riuscita
a trasformare la sofferenza in energia per la propria arte. Esile e fortissima,
Frida Khalo non è solo una pittrice ma un personaggio tra i più interessanti
del ‘900. La malattia, l’amore quasi ossessivo per Diego Rivera, la predilezione
per l’autoritratto e la fede rivoluzionaria, sono le tappe principali di questo
viaggio. Tina Modotti, figlia di emigranti, partita dall’Italia della
miseria a soli 17 anni su un mercantile diretto a San Francisco, attraversò
da protagonista gli eventi che fecero e mutarono la storia del suo secolo,
lasciandoci immagini immortali del breve periodo in cui usò la fotografia
come avrebbe usato il proprio corpo: per affermare la libertà di scelta e
l’indipendenza di donna e rivoluzionaria. Per Tina, la macchina fotografica,
la pesante Graflex grande formato che si porta in spalla per mezzo Messico,
è uno strumento di denuncia, non più un mezzo espressivo artistico.
SERENA BANDOLI nasce artisticamente nell’85 come autodidatta.
Collabora con diverse formazioni passando attraverso varie esperienze musicali:
dal primo gruppo rock Car Jamming (con cui incide il 45 giri “We schout”),
al gruppo Jazz/Fusion Five Opinions, fino all’incontro nel ’90 con il chitarrista
Fabrizio Tarroni. Contemporaneamente collabora a diversi progetti discografici
e teatrali. Da anni ha intrapreso una ricerca sulla “vocalità” di altre culture,
sull’uso della voce e delle sue potenzialità attraverso una intensa attività
didattica.
FABRIZIO TARRONI è chitarrista,
poli strumentista, arrangiatore/compositore.
Dopo articolate esperienze musicali che lo hanno visto immerso nelle sonorità
del rock anni ‘80, del rap, dell’acid jazz, della canzone d’autore e della
musica popolare italiana, dopo svariati lavori che hanno miscelato l’elemento
musica alla poesia, alla narrazione e al teatro, Fabrizio Tarroni ripercorre
a ritroso la sua carriera artistica elaborando interessanti esperienze sonore/letterarie
nel progetto musicale: “Mica lo spezzi un Do”, nato su testi a due mani con
lo scrittore Guido Leotta.
Scheda a cura dell’Associazione culturale Adelante!
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