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Si percorre la statale del "Lungomonte Pisano" fino all'incrocio che conduce a San Giuliano T., sul quale fa da sentinella l'inconfondibile TORRE DI CAPRONA. E' consigliabile proseguire per poche centinaia di metri e fare una piccola sosta al bel complesso della PIEVE DI SANTA GIULIA. Tornati indietro ed imboccata quindi la strada per San Giuliano, si costeggia l'abitato di Calci (ricordiamo ancora l'imponente CERTOSA), e si giunge ad Asciano Pisano, da dove inizia il percorso vero e proprio. Si percorre un sentiero che, per un breve tratto, ci fa passeggiare sulla parte interrata dell'antico ACQUEDOTTO MEDICEO, fino ad arrivare ad un largo spiazzo dove campeggia una VECCHIA COSTRUZIONE, sicuramente riguardante l'acquedotto stesso. Da qui, sulla sinistra, inizia l'impervio camminamento che, attraverso la macchia mediterranea, conduce a MIRTETO, che pare abbarbicato alle pendici del Monte Faeta. Si tratta dei resti di un antico complesso monastico che, sebbene modesti dal punto di vista architettonico, associati all'amenità del luogo ed alla sua particolare posizione panoramica, rendono l'insieme molto interessante.
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