Storia

Testimonianze della presenza umana nel territorio di  Trieste risalenti perfino a 450.000 anni fa sono numerose , soprattutto sull' altopiano carsico.
Inizialmente furono le grotte del Carso a fungere da abitazioni, durante il Mesolitico ed il  Neolitico fino circa al 1500 a.C. Sono di questo periodo i primi " Castellieri ", visibili ancora oggi sui colli dell' altopiano; si tratta di zone abitative fortificate  difese e delimitate da muraglioni a secco. E ' probabile che l' antica citta sia nata dallo sviluppo di un complesso di questo tipo.
In ogni caso si sa per certo che un centro abitato di una certa grandezza esistesse nel 178  a.C., anno in cui l ' esercito romano passo per la citta diretto verso l' Istria dove combattera il "Bellum Histricum".
L' etimologia del nome dellla citta e incerta: "Tergeste", l' antico nome di Trieste, potrebbe  infatti trovare origine dal termine romano Ter gestum ( costruita tre volte), dai Traci (Taras: citta dei Widders) oppure dal fenicio Tarsis: "Gioia dei viaggiatori" . Col nome di Tergeste fu Municipium romano dapprima e colonia romana dal 52 a.C.
colonne
S. Giusto: resti romani
Grazie ai reperti ritrovati si e potuto stabilire cheDurante i secoli I e II d.C. la citta si  sviluppo molto e tra i secoli II e III il Cristianesimo incomincio a diffondersi, anche a  causa della vicinanza di Trieste all' importante centro romano di Aquileia.
Nell' epoca delle lotte tra l' Impero romano d' Oriente e quello d' Occidente, il carso  triestino fu teatro della Battaglia della Bora che vide Teodosio, imperatore romano d' Oriente,  sconfiggere definitivamente l' imperatore d' Occidente Eugenio.
Con la dissoluzione dell' impero d' Occidente le infiltrazioni barbariche si fecero via  via piu numerose. Le invasioni lambirono Trieste, fortunatamente lasciandola ai margini  delle grandi ondate di guerrieri, come nel caso degli Unni di Attila. Nel 539 la citta venne aggregata a Bisanzio ma la situazione continuo a essere  precaria fino al 788 quando Carlo Magno creo la marca confinaria del Sacro Romano Impero  "Austriae italiae".
borgo
Trieste: il borgo medievale.
Divenuta libero comune nel 1295, governata dal Consiglio Maggiore,  codifico i primi statuti nel 1318; erano norme di diritto pubblico e privato e prevedevano  la nomina di un Podesta spesso straniero. Sebbene circondata da vicini non proprio amichevoli (le contee di Gorizia e Duino, il ducato  di Carinzia), Trieste mantenne la sua indipendenza fino al 1368 quando Venezia,  spaventata dal crescere del piccolo vicino, le mosse le armi contro.
Trieste, debole militarmente, cerco l' appoggio di Leopoldo III Duca d' Austria il cui aiuto  non fu pero sufficente ad impedire l' occupazione di tutto il territorio triestino nel  Novembre del 1369. I veneziani si misero subito all' opera per rinforzare le difese della  citta ma quest' ultima venne invece ceduta da Venezia al Patriarcato di Aquileia a causa della sconfitta veneziana nella battaglia di Chioggia.
nel 1382 fu la volta della contea di Duino che a causa delle sue minaccie costresse trieste a cercare di nuovo l' alleanza  con Leopoldo III. Ecco quindi che dal Podesta si passa ad un Capitano di nomina austriaca.
Occupata ancora dai veneziani nel biennio 1508 - 1509, fu definitivamente consegnata a  Massimiliano d' Austria nel 1509.
Come altre aree europee anche Trieste, tra il '500 e il '600, subisce una serie di carestie  e pestilenze che ne decimano la popolazione e portano ad un periodo di decadenza  economica e sociale. Le saline di Zaule e la politica egemonistica della Serenissima  furono causa di un conflitto tra Venezia e Trieste tra il 1600 ed il 1618, anno in cui la  pace di Madride fine alla guerra.
All' inizio del XVIII secolo la citta comincia a riprendersi; con la guerra di Successione  Spagnola infatti l' Austria guadagno influenza sul Sud della penisola e il porto di  Trieste si trovo ad essere tra i piu importanti dell' Impero.
Nel 1717 Carlo VI Imperatore d' Austria proclamo la liberta di navigazione in Adriatico ; due anni dopo, il 18 di Marzo, Trieste insieme a Fiume(Rjeka) venne dichiarata Porto Franco. La citta inizio presto ad espandersi la di fuori delle mura del borgo medievale e la  salita al trono d' Austria di Maria Teresa nel 1740 porto ad un periodo di  sviluppo economico, sociale, legislativo ed architettonico: venne istituito il catasto,  introdotti nuovi codici penale e civile, aperte nuove scuole e fu arricchito enormemente  il patrimonio architettonico della citta.

stampa

Il regno del figlio di Maria Teresa Giuseppe II (1780 - 1790) freno l' espansione  che tuttavia si riprese durante il breve regno di Leopoldo (1790- 1792). Occupata per  tre volte dai Francesi tra il 1797 ed il 1813 durante il periodo napoleonico, nel 1814  divenne nuovamente Porto Franco; il periodo di occupazione francese comunque  non freno lo sviluppo cittadino, anzi: il Palazzo Carciotti e l' attuale  Teatro verdi furono costruiti proprio in quel periodo.
Nel 1800 Trieste e una delle piu importanti citta europee, influente anche al di fuori del suo  territorio: le Assicurazioni Generali vengono fondate nel 1831,  la societa LLoyd Triestino viene trasformata da impresa assicuratrice in Compagnia di  navigazione nel 1836 e nel 1838 viene costituita la Riunione Adriatica di Sicurta  (RAS), tutti enormi colossi finanziari ancora oggi.
I moti rivoluzionari della prima meta del secolo si fecero sentire anche a Trieste, dove sara  soprattutto un movimento pro-Italia e anti-Austria a crescere; da sempre infatti la  cultura italiana era prevalente su quella austriaca e l' accentramento amministrativo di  Vienna non fece che accrescere la voglia di Italia. Movimenti separatisti si rafforzarono  anche dopo la restaurazione del '48, sostenuti dal forte ceto mercantile. L' inaugurazione nel 1857 della Ferrovia Meridionale che collega Venezia a Vienna  passando per Trieste e l' apertura del canale di Suez nel 1869 rafforzarono ulteriormente  la posizione commerciale del porto di Trieste.
Nel 1882 naque la Triplice Alleanza che provoco un intensificazione dei  movimenti separatisti culminati nell' attentato all' Imperatore Francesco Giuseppe di Guglielmo Oberdan che fu condannato il 20 Dicembre 1882. la violenta reazione austriaca non fece che  unire i vari movimenti separatisti italiani e rafforzare il fronte nazionalista slavo.
caccia
Il cacciatorpediniere Audace.
La fine della Prima guerra mondiale riuni Trieste all' Italia: il 3 Novembre 1918  il Cacciatorpediniere Audace attracco al Molo San Carlo e i primi  bersaglieri italiani sbarcarono a Trieste. L' annessione ufficiale e datata 20 Marzo 1921.
Con l' annessione arrivo anche un periodo di depressione economica che dura ancora oggi:  il porto infatti, privilegiato per la sua posizione sotto il dominio austriaco,  diventa sotto l' Italia periferico e di secondaria importanza.
col Fascismo arrivano anni difficili, culminati con l' entrata in guerra dell' Italia il  10 Giugno 1940. Alla firma dell' armistizio il 9 Settembre del '43 Trieste viene  occupata dall' esercito tedesco. Fara parte del "Litorale Adriatico" amministrato da un Gauleiter e annesso al III Reich.  Durante l' occupazione che duro 20 mesi e fu terribile per la popolazione i nazisti  costruirono il campo di concentramento sterminio della Risiera di S. Sabba. Anche a causa della cattiva organizzazione la resistenza italiana non riesce a trovare un  accordo con quella piu forte jugoslava; cosi il 1 Maggio 1945 l' esercito di  liberazione jugoslava di Tito occupo la citta per 40 giorni con terribili manifestazioni  di violenza che si conclusero il 12 Giugno con un accordo che affidava l' amministrazione  di Trieste e di una piccola area limitrofa al governo militare alleato(gma).  La situazione rimase invariata fino alla firma del trattato di pace del 10 febbraio 1947  che prevedeva la creazione di un territorio libero diviso in una Zona A con Trieste e parte della provincia sotto il controllo alleato e una Zona B comprendente l' Istria in mano agli jugoslavi. La situazione continuo ad essere  precaria fino al 1954 quando la Zona A fu annessa definitivamente all' Italia mentre la  Zona B rimase alla Jugoslavia.
Nel 1965 fu creata la Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia con Trieste capoluogo e nel  1975 il trattato di Osimo tra Italia e Jugoslavia fissa il confine di Stato sulla traccia  della linea di demarcazione tra Zona A e Zona B.


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