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PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DEL GAS

MULTI-UTILITY

PREMESSA

La UGL-ENERGIA, al fine di rimuovere ogni possibile discriminazione operativa nell’applicazione della rinnovata normativa contrattuale propone innanzi tutto il testo dell’eventuale premessa da annessa al C.C.N.L.:

Tutte indistintamente le Parti stipulanti il presente contratto a qualsiasi titolo, individuate rispettivamente in ANIGAS-ANFIDA (Confindustria) e FEDERGASACQUA (Cispel), per la Parte imprenditoriale, e le Organizzazioni Sindacali FNLE-CGIL, FLERICA-CISL, UILCEM-UIL e UGL-ENERGIA, tutte stipulanti a pari dignità e con pari diritti, convengono circa il preminente interesse collettivo del servizio di erogazione gas ivi compreso il servizio idrico integrato cosi come tutti gli altri servizi complementari forniti dalle Aziende consorziate nella Parte imprenditoriale e a tal fine riconoscono la necessità di perseguire l'obiettivo di una gestione sempre più sicura ed efficiente, sia pure nel rispetto dell'esigenza economica di bilancio.

Si intendono quindi accettati e fatti propri – senza riserva alcuna - i principi tutti del "Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione e sul sostegno del sistema produttivo" di cui all'intesa Governo-Sindacati-Imprenditori del 23 luglio 1993 di cui le Parti imprenditoriali prendono atto dell'avvenuta successiva sottoscrizione effettuata anche dalla Confederazione UGL con gli atti separati ed autonomi del dicembre 1994.

Le Parti affermano inoltre la volontà di voler impostare unitariamente - senza esclusione di alcuna delle OO.SS. stipulanti - la gestione del contratto al fine di perseguire - attraverso una progressiva ed approfondita integrazione - una maggiore efficienza, qualità e produttività del servizio, consentendo alle imprese associate, di mantenere livelli di competitività in linea con la dinamica evoluzione dell'andamento del mercato comunitario.

Le Parti confermano la volontà, coerentemente con le disposizioni operative sul riassetto delle autonomie locali, di procedere verso la definizione di Società Multi-utility che,sviluppando adeguate convenzioni in contesti territoriali omogenei, provvedano alla fornitura di servizi unificati sempre più efficienti e rispondenti alle richieste del cittadino-cliente. 

Le Parti confermano comunque tale impegno comune nella consapevolezza della sempre più crescente importanza che le risorse idriche assumeranno sia dal punto di vista strategico che economico, convenendo di continuare a perseguire obiettivi diversificati attraverso regimi integrati di flessibilità e polivalenza dei servizi forniti. In questo tipo di contesto le Parti considerano che il presente CCNL costituisca l'elemento unificante per le varie tipologie di servizi, e come tale divenire un punto di riferimento per l'attuazione di tutte quelle attività il cui contenuto si riferisce attualmente ancora ad altre aree contrattuali. 

Tenuto conto del fatto che le disposizioni comunitarie comporteranno una sempre maggiore permeabilità dei mercati interni (nazionali) le Parti, al fine di utilizzare prontamente ognuna delle opportunità che verrà a crearsi, convengono circa 1'istituzione, a livello nazionale, di un Osservatorio Paritetico permanente -con la partecipazione di tutte le OO.SS. stipulanti a pari dignità - sulla legislazione europea di settore che, attraverso l'analisi della normativa comunitaria, elabori linee di indirizzo comuni volte ad uniformare comportamenti delle stesse aziende associate.In coerenza con eventuali orientamenti governativi, volti a riconsiderare la presenza Pubblica nella gestione diretta di attività economiche e, ferme restando le reciproche sfere di competenza, le Parti convengono sull'opportunità di promuovere, laddove possibile, forme di partecipazione che, attraverso strumenti quali l'azionariato diffuso, aumentino 1'integrazione tra gli attori sociali.

Consapevoli che la qualità. del servizio è fattore competitivo di primaria importanza e che il suo costante miglioramento deve essere considerato capacità distintiva rispetto agli altri operatori del settore, la Parte Imprenditoriale riconferma la volontà di operare per conseguire standard di qualità ancora più elevati.

Tale obiettivo, il cui conseguimento non potrà prescindere da una costante auto-lettura dei propri comportamenti, essendo orientato anche al miglioramento della qualità interna, andrà perseguita attraverso 1 'analisi delle attese dei clienti ed in coerenza con le recenti disposizioni contenute nella Carta dei Servizi.

In tale ottica, le Parti convengono di valorizzare ulteriormente le attività svolte in precedenza e confermano l’Osservatorio permanente,(con partecipazione paritetica anche di tutte le OO.SS. firmatarie del CCNL) sulla Qualità del Servizio, con il compito di elaborare proposte sulla complessa tematica con particolare riferimento all'integrazione dei servizi sul territorio della stessa, le Aziende confermano la volontà di proseguire sulla via della comunicazione quale strumento idoneo all'ottenimento di un sempre maggiore coinvolgimento dei Lavoratori.

La Parte Datoriale riafferma la volontà di proseguire nella sua politica di estensione, potenziamento e sviluppo del servizio di distribuzione dal punto di vista del superamento degli squilibri territoriali ed in coerenza con gli obiettivi comunitari d’uso qualificato e razionale delle fonti energetiche non rinnovabili.

Per il raggiungimento degli obiettivi sopra accennati, le Parti s’impegnano a definire una nuova metodologia tariffaria idonea al reperimento dei capitali necessari per effettuare gli investimenti necessari per il consolidamento delle Aziende dell'ANIGAS sul territorio nazionale.

Le Parti si danno atto dell'impegno reciproco per attivare opportune procedure di informativa sindacale delle corrispondenti strutture Territoriali, secondo quanto stabilito nell'ex art. 14 del CCNL e resta inteso fin da ora che tali procedure interesseranno unitariamente tutte le OO.SS. stipulanti - ivi compresa la UGL- ENERGIA ritenendo superata definitivamente qualsivoglia precedente discriminazione in tal senso.

La UGL-ENERGIA prende atto del fatto che il rinnovo del C.C.N.L. per i lavoratori dipendenti dalle Aziende del settore Gas e Acqua si colloca - come altri temporalmente, nell'ambito del nuovo contesto politico-economico caratterizzato anche dal particolare assetto istituzionale interessante l'intero Settore Energetico, in buona parte condiviso anche dalle altre OO.SS. (in particolare dalle Confederali), tenuto conto del fatto che gli stessi rinnovi non potranno prescindere dalle intese Governo-Sindacati-Imprenditori del luglio 1993 (e successive) sottoscritte dalla UGL con più atti separati ed autonomi del dicembre 1994.

Non si intende comunque prescindere dalla accorta valutazione del grande stato d’incertezza che ancora caratterizza l'intero Settore, soprattutto a causa della mutata situazione Governativa che vede l'attuale staff di tecnici inserirsi nel processo di gestione economica del Paese con radicali mutamenti rispetto a quelli precedentemente concordati tra i competenti Ministri della precedente compagine Governativa.

La UGL ENERGIA non intende prescindere - nella redazione delle proprie piattaforme rivendicative - dalla stesura di normative unificate nel Settore Energetico mantenendo però opportunamente separate le specifiche esigenze funzionali e locali, pur confermando quella necessaria tendenza di unitarietà sostanziale dei sistemi contrattuali al fine di giungere ad un’armonica omogeneizzazione dei trattamenti economici e normativi che vedono ancora lavoratori - spesso operanti a poche decine di metri uni dagl'altri, che percepiscono retribuzioni notevolmente diverse pur a parità di mansioni e di professionalità.

Nel pieno rispetto di quanto sancito dalla predetta intesa triangolare del 23 luglio 1993 e successive intese autonomamente sottoscritte dalla UGL nel dicembre 1994, rimane stabilito che il contratto avrà la durata di quattro anni per la parte normativa mentre le materie retributive saranno riesaminate ogni due anni.

Nell'ambito della premessa contrattuale si dovrà provvedere ad una più opportuna valutazione delle problematiche ambientali interessando tutte le Parti (e quindi anche la UGL) per attivare - anche attraverso Commissioni Paritetiche le sinergie necessarie per un reale scambio costante di informazioni interessanti il miglioramento del sistema di vita del Cittadino, senza privare quest'ultimo dei più elementari principi del rispetto dovutogli quale elemento base della società del vivere civile. Analogamente occorre raccogliere e dare piena attuazione alle direttive comunitarie che riguardano la sicurezza e l'ambiente di lavoro, individuando un metodo non discriminatorio per l'istituzione ed il funzionamento della figura del "Rappresentante per la salute e la sicurezza", ampliando, ove necessario,tutte le sedi dei servizi sanitari sui posti di lavoro.

Nella stesura della nuova Premessa occorre evitare la gravissima discriminazione che esclude la UGL ENERGIA dalle iniziali fasi di informazione e confronto, e di fatto impedisce che -una volta esperito il confronto di macrostruttura- siano attivate le proprie strutture territoriali a livello regionale cui demandare i successivi aspetti connessi all'organizzazione del lavoro e quindi di fatto esclude la UGL ENERGIA dalla possibilità di effettuare una qualunque concreta azione sindacale al pari delle altre Organizzazioni operanti nell'Azienda.

La UGL ENERGIA evidenzia con forza la necessità della eliminazione di ogni forma discriminatoria che le consenta finalmente, al pari delle altre OO.SS. stipulanti, una più incisiva presenza nelle sedi politiche decisionali dell'Azienda, attraverso forme di rappresentanza consultiva in veste istituzionale, tenendo anche conto che l'intendimento dell'ANIGAS, di migliorare il sistema di reclutamento del personale mediante un ampio confronto fra le tutte le Parti per individuare le forme e criteri di assunzione che garantiscano l'inserimento delle professionalità indispensabili ad un sempre migliore servizio, mantenendo e migliorando un sistema di selezioni esterne ed interne che garantisca pari opportunità effettive.

Sì richiede che nel rinnovo del contratto, siano inserite idonee normative al fine di consentire che i lavoratori dipendenti, possano aderire ad un processo di partecipazione finanziaria agevolata in ambito dell'azionariato.

In tema di collegamento tra regimi di orario ed organizzazione del lavoro la UGL ENERGIA ritiene valido il tema della riduzione dell'orario di lavoro in rapporto con quello della difesa dell'occupazione (in generale), della qualità del servizio e della produttività interna. Qualora prevalgano fattori esterni si dovrà valutare il particolare momento che attraversa la classe lavoratrice, eventualmente limitandosi ad adeguare normative di controllo e flessibilità degli orari, piuttosto che prevedere una riduzione generalizzata.

Dopo un adeguato periodo sperimentale, non inferiore a due anni dopo l'avvenuta rielezione delle nuove Rappresentanze Sindacali Unitarie, alle stesse potranno essere attribuite gradualmente le competenze già affidate contrattualmente alle rappresentanze di cui al C.C.N.L.

Corrispondendo in ogni modo agli impegni che discendono dall'intesa triangolare del 23 luglio 1993, sottoscritta autonomamente anche dalla UGL nel dicembre 1994, si ritiene che le seguenti materie potranno essere affidate alle competenze delle organizzazioni locali delle 00.SS SS. stipulanti (Strutture Regionali, Territoriali, RSU):

- Alle RSU potranno essere affidate le materie contrattuali espressamente previste per tale livello dal contratto collettivo di lavoro;

Alle Strutture Regionali e/o Territoriali tutte quelle parti integrative del C.C.N.L. che ne costituiscono implicitamente idoneo livello giuridico della gestione;

- Alle medesime Strutture di cui al punto precedente sarà affidata la gestione degli orari e dei corrispondenti criteri di flessibilità, mentre piani di turno e di reperibilità potranno affidarsi -dopo adeguata sperimentazione- alle RSU a livello d’Unità produttiva, con assoluta esclusione di orari e di ricorsi individuali che restano di competenza delle Strutture Sindacali a livello Regionale alle quali viene anche demandata la competenza in materia di applicazioni in tema di ristrutturazioni e modifiche all'organizzazione del lavoro con conseguenti riflessi sul personale, dalle quali le Associazioni imprenditoriali si impegnano a non escludere la UGL in virtù dell’avvenuta sottoscrizione dei protocolli d’intesa sulle relazioni industriali. E con riferimento agli ambiti di rispettiva competenza: verifiche semestrali dell'andamento delle prestazioni di lavoro straordinario, contrattazioni di accordi economici periodici per rimborsi spese/indennità, consultazioni sull'andamento dei piani di attività annuali degli obiettivi di gestione e dei relativi riflessi/andamenti dell'occupazione interna - esterna, formazione e riqualificazione professionale dei lavoratori, anch'esse con la partecipazione paritaria a pieno diritto della UGL ENERGIA.

- problemi dell'ambiente e della sicurezza nei luoghi di lavoro (RSU);

Per quanto riguarda le richieste economiche, giusto quanto stabilito dall'intesa del 23 luglio 1993, autonomamente sottoscritta dalla UGL nel dicembre 1994, esse riguardano gli anni 1995 e 1996 e sono commisurate ai tassi di inflazione programmata di ogni rispettivo anno. Ed inoltre la dinamica economica degli effetti si riferisce alle successive sessioni annuali governative di politica reddituale, sia pure nell'obiettivo di salvaguardare il potere d'acquisto delle retribuzioni. E' previsto che al termine del biennio 1999/2000, si possa avviare un negoziato relativo agli anni 2001 e 2002, laddove -per il rinnovo dei minimi contrattuali- sarà valutato il divario tra l'inflazione programmata e quella effettiva intervenuta nel 1999 e nel 2000 che sarà vista anche in relazione all'andamento delle retribuzioni. In questa fase di rinnovo dovranno altresì essere considerati gli incrementi di produttività in generale e più in particolare quelli determinati dal più favorevole rapporto tra energia venduta e numero di addetti.

Con riferimento alle richieste avanzate nel tempo dalle Organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL, intese ad instaurare e consolidare - pur nella distinzione di ruoli fra Azienda e Sindacati - un tipo di rapporto politico con gli Amministratori delle Aziende volte alla ricerca della massima convergenza possibile sulle principali scelte aziendali, la Parte datoriale, consapevole del ruolo dei Sindacati nella vita del Paese, conferma di voler corrispondere a dette richieste nell'intento di realizzare più elevati livelli di efficienza dei servizi di fornitura gas e acqua.

In relazione a quanto sopra, la Parte datoriale, fermo restando il potere decisionale riservato dalla legge agli organi di Amministrazione delle singole Aziende, che pertanto provvedono autonomamente e sotto la propria esclusiva responsabilità alle scelte ritenute confacenti alla sana conduzione Aziendale ed alle deliberazioni conseguenti - si dichiara disponibile a consolidare un rapporto diretto con le Segreterie nazionali delle citate Organizzazioni sindacali in termini di confronto preventivo - cioè di scambi dì informazioni e valutazioni - sui più importanti problemi di politica generale, quali: politica energetica; politica della ricerca; situazione economico-finanziaria, anche con riferimento a quegli elementi tecnici che hanno riflesso sulla struttura tariffaria; programma annuale di attività anche con riferimento alle risorse ed alle attività indotte su scala nazionale; localizzazione ed utilizzazione impianti; ristrutturazioni e modifiche di portata generale dell'organizzazione del lavoro e loro eventuali sperimentazioni nonché politica occupazionale finalizzate al miglioramento della produttività e del servizio, nel rispetto del principio di economicità di gestione.

Tale confronto sarà attuato mediante incontri periodici fra la Parte datoriale (e/o le singole Aziende) e le Segreterie nazionali delle predette Organizzazioni sindacali eventualmente assistite da dirigenti delle rispettive Confederazioni.

Gli incontri saranno promossi dalle Parti datoriali (e/o dalle singole Aziende), ovvero potranno essere richiesti dalle Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali, e saranno preceduti dall'invio di notizie statistiche e/o di documenti informativi in tempi e con modalità tali da consentire alle stesse Segreterie sindacali, ove lo ritengano necessario, di acquisire ulteriori elementi di giudizio e di riscontro al fine di poter esprimere, in sede di confronto, la loro autonoma capacità propositiva e dì valutazione. Sempre a tal fine, le predette Segreterie potranno richiedere un apposito incontro, preliminare all'avvio del confronto, per l'approfondimento della documentazione loro fornita. Tenuto conto dell'esigenza di tempestività di decisione in materia, la Parte datoriale potrà indicare i tempi nei quali dovrà concludersi il confronto.

A conclusione del confronto, a cura della Parte datoriale, previo riscontro con le Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali, il risultato del confronto stesso sarà tradotto in un documento che, riassumendone l'andamento, puntualizzerà le posizioni così come espresse dalle Parti ed individuerà gli eventuali momenti di verifica. Qualora il confronto sia stato tenuto dalle singole Aziende, tale documento potrà programmare - a richiesta delle predette Segreterie nazionali - un successivo incontro con i competenti rappresentanti delle singole Aziende per gli approfondimenti tecnici della materia definita in sede di confronto, senza con ciò inficiare la già avvenuta conclusione definitiva del confronto stesso, bensì al solo scopo di razionalizzarne eventuali aspetti applicativi.

Per quanto riguarda progetti innovativi di portata generale in tema di ristrutturazioni e di organizzazione del lavoro, la Parte datoriale (e/o le singole Aziende) in sede di preventivo confronto informerà le Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali circa l'intendimento di procedere ad eventuali sperimentazioni, indicandone le finalità, il campo di intervento, nonché i tempi e le modalità di realizzazione. Nel corso di tali sperimentazioni apposite commissioni tecniche la Parte datoriale-Organizzazioni sindacali, formate da esperti di norma dell'area interessata, acquisiranno le informazioni circa l'andamento delle stesse per rendere più proficuo il confronto successivo finalizzato a valutare i risultati della sperimentazione e l'eventuale introduzione definitiva del progetto sperimentato. Dette sperimentazioni avranno pertanto carattere dì reversibilità.

 

RICHIESTE DI MODIFICAZIONE DEGLI ARTICOLI CONTRATTUALE, CON RISERVA DI INTEGRAZIONE DOPO LE ASSEMBLEE CHE SI PREVEDE DI EFFETTUARE SUI POSTI DI LAVORO.

 

Art. 4 - ASSUNZIONI

Omissis

Nelle assunzioni, a parità di merito e di requisito, sarà data la precedenza ai figli dei dipendenti deceduti o già collocati a riposo...

Omissis

Art. 17 ORARIO DI LAVORO

Omissis

Attraverso la definizione di calendari settimanali sarà possibile effettuare recuperi orari a pari retribuzione non superiori alle 8 (otto) ore mensili

omissis

Art. 18 – INIZIO E CESSAZIONE DEL LAVORO

Omissis

Nel conteggio delle ore settimanali sarà concesso nell’ultimo giorno lavorativo, il conguaglio dei di minuti a debito o credito non superiore a 15 minuti.

omissis

Art. 21- PERMESSI E CONGEDI

Omissis

Sarà considerato inoltre un "monte ore" annuo (es. 20 ore) dì permessi retribuiti cumulabili fino ad un massimo di 3 (tre) ore per volta.

Omissis

Art. 38 INDENNITA’ DI GUIDA

Omissis

In considerazione dei nuovi assetti societari è opportuno sdoppiare e rivalutare l’indennità di guida a favore dei dipendenti che per esigenze aziendali percorrono lunghe tratte fuori sede e comunque fuori dalla Provincia e/o regione.(es. squadre di manutenzione e figure aziendali che hanno contatti frequenti con la sede di Area e viceversa. ecc.).

Art. 41 MENSE AZIENDALI

Omissis

Per le aziende suddette nelle quali le mense non vengono istituite o vengono consensualmente soppresse,saranno concordate localmente indennità o altre previdenze sostitutive(buoni pasto) purché non pongano differenze economiche all’interno della stessa area produttiva e della stessa società.

Tali indennità riguarderanno anche lavoratori part- time in rapporto alle ore lavorate.

ART. 58 RICONOSCIMENTO DEL SINDACATO

omissis

A livello aziendale e/o di esercizio saranno riconosciute, quale unico agente contrattuale, le Rappresentanze Sindacali Aziendali laddove non siano state indette le elezioni per le Rappresentanze Sindacali Unitarie o le stesse fossero decadute da oltre 6 mesi.

Art. 63- CONTRIBUTI SINDACALI

Omissis

Le deleghe sono rilasciate a tempo indeterminato. Esse possono essere revocate in qualsiasi momento dai lavoratori interessati mediante semplice comunicazione scritta indirizzata alla Direzione Aziendale e dalla quale i lavoratori stessi direttamente dipendono.

La revoca può essere contenuta anche in una nuova delega. In caso di revoca della delega sindacale, dal mese successivo, sarà interrotto il contributo economico a favore della organizzazione sindacale in cui si era iscritti. In caso di trasferimento del lavoratore, la delega da lui già rilasciata conserva la propria validità.

Art.67 TUTELA DELLA SALUTE E DELL’INDENNITA’ FISICA

omissis

In materia di igiene ambientale e del lavoro,le Aziende confermano l’impegno di attenersi alle disposizioni legislative,di attuare quegli interventi necessari per migliorare la sicurezza e tutelare la salute dei lavoratori provvedendo a creare o ricercare appositi ambienti per lavoratori non fumatori a rimedio del danno dal fumo passivo.

omissis

 

Art. 69 DISTRIBUZIONE DEL CONTRATTO

Il contratto stampato in unica e cumulativa edizione sarà distribuito ai dipendenti dalle Aziende tramite le Organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative.

 

Art. 69 bis DIRITTO ALLA TRASPARENZA

Le parti confermando il principio inalienabile del diritto all’informazione si impegnano a pubblicare, in appositi spazi,gli accordi nazionali territoriali e locali raggiunti,garantendo a tal proposito, in rispetto alla trasparenza dei propri atti, di riconoscere attraverso firme leggibili i nominativi delle rappresentanze sindacali firmatarie degli accordi suddetti.

[Nuovo!] Unione Generale dl Lavoro Nuova pubblicazione su Internet
Per ulteriori informazioni, vedere il comunicato stampa


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Aggiornato il: 19 novembre 2001