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13/02/2005 IL SENSO DI VITO PER LA DEMOCRAZIA
Negli ultimi giorni sono stati consumati, da parte del Sindaco Agresti, atti che costituiscono, oltre che la chiara dimostrazione della sensibilità (davvero scarsa) politica ed istituzionale dello stesso Primo Cittadino, una gravissima lesione dei diritti e delle prerogative dei Consiglieri Comunali di minoranza, nonché la evidente violazione dei principi fondamentali del libero confronto democratico. Confronto democratico che, come i più elementari principi dell'educazione civica insegnano, trova la sua più alta ed adeguata espressione, per una comunità locale, proprio nel Consiglio Comunale, dove tutti trovano la propria rappresentanza. Ecco i fatti. Il 12 gennaio di quest'anno i Consiglieri del “Centrosinistra per Rotondella-Alleanza Democratica” hanno presentato al Sindaco una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale per “comunicazioni del Sindaco e discussione in ordine agli argomenti trattati nelle pregresse riunioni del Tavolo della Trasparenza presso la Regione Basilicata, alle decisioni assunte dallo stesso ed alle determinazioni e posizioni sostenute dal Comune di Rotondella in seno al medesimo organismo”. L'esigenza di tale discussione era rappresentata dalla necessità di portare all'attenzione dell'opinione pubblica quanto trattato in seno al Tavolo della Trasparenza (così chiamato non a caso!), soprattutto con riferimento alla questione della messa in sicurezza del Centro ENEA della Trisaia. In buona sostanza i Consiglieri Comunali di centrosinistra hanno avuto l'ardire (a parere del Sindaco) di ritenere che fosse arrivato il momento in cui le rappresentanze istituzionali e democratiche potessero serenamente valutare l'operato di questo organismo istituito nell'interesse delle comunità locali. Ancor di più, gli stessi Consiglieri hanno avuto l'ardire (sempre a parere del Sindaco) di voler ascoltare dalla viva voce del Sindaco cosa, nelle riunioni in cui ha partecipato, ha sostenuto per conto del Comune e dei Cittadini di Rotondella. Non si pensava affatto che tale auspicio della minoranza potesse essere considerato una becera e scandalosa provocazione, di intralcio al lavoro amministrativo e, come tale, non meritevole di attenzione e di accoglimento. E infatti, il Sindaco, trincerandosi dietro i dettati della legge (peraltro interpretati abbastanza personalmente) ha seccamente affermato (nota prot. n°248/841 dell'08.02.05) che “... non può essere accolta l'istanza di convocazione.” , poiché la materia non è di competenza del Consiglio Comunale (sic!!!!!!!). E' spontaneo chiedersi, allora, chi, il Sindaco di Rotondella, ritiene competente a discutere di tale argomento? Forse ritiene di doverne discutere soltanto con il Sindaco di Scanzano, con il quale pare avere assidue frequentazioni e convergenze politiche? Ci sono, forse, misteri che è meglio non far conoscere alla Cittadinanza? Ma tant'è. E il centrosinistra è pronto a raccogliere la sfida nel superiore interesse di informazione della popolazione. Eppure da chi populisticamente aveva fatto del rispetto della legalità la propria bandiera elettorale ci si aspettava maggiore sensibilità. Ma sarebbe come pretendere che un asino si atteggi a cavallo. Povera Rotondella, liberata sì .... ma dalla democrazia. Il Centrosinistra per Rotondella-Alleanza Democratica
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