Amate gli acquerelli ? Vi presento un artista ! Giampiero Pierini.
Fa parte di diversi gruppi artistici con cui espone periodicamente. Ha ricevuto premi in molte estemporanee di pittura ed esposto in personali e collettive, anche all'estero, ottenendo segnalazioni e premi.




"I Giardini di Ninfa" - 2009
acquerello su carta (cm. 53x85)


Un pomeriggio di gennaio sono entrato in una galleria d’arte e ho da subito riconosciuto la forza di un acquerello raffinato, colmo di colori e riflessi d’acqua.
L’arte mi ha avviluppato così nel suo potente equilibrio.
Tanto da non poterne fare a meno.
Adesso che è appeso a un muro della mia casa, mi accorgo che questo acquerello è una presenza concreta. Sembra respirare, e comunicarmi. C’è in quei colori un’attrazione quasi magica che cattura e trasmette.
Comunica qualcosa che va ben oltre ciò che rappresenta, l’oasi naturale di Ninfa.
La leggerezza della materia è spesso assente nella vita degli umani. Dal regno della forma, un Eden nella sua consapevolezza. Completezza.
Ogni volta che lo osservo, l’acquerello ha un aspetto diverso, oggi prevalgono i verdi, fra qualche ora il viola ha il sopravvento, e domani dominerà il tenue rosa che vola dall’alto.
L’effetto della pittura ha una densità evidente. Assolutamente non evitabile.
Così non eviterò lo sguardo rispettoso e sapiente di quei colori, dei riflessi naturali dell’anima cha ha saputo afferrarli e trasmetterli nella materia.
Una coscienza attraverso la vibrazione.
Ho fatto anche altre scoperte: ci si può anche perdere in un quadro. O ritrovare parti dimenticate di sé.
Questa comunicazione scaturisce forse dalla precisione e dall’attenzione estrema, l’amore quasi, che sono stati necessari per portarlo nella creazione.
Si può essere lì, presenti, nell’istante, consapevoli di fronte a tanta bellezza.
E oltre l’armonia scorgo nell’acquerello di Giampiero Pierini anche un percorso, dal ruscello in primo piano alle roselline bianche e ai cipressi più lontani. Vi leggo sempre qualcosa di nuovo che non è visibile allo sguardo.
Essenza d’un artista.




"Verdi d'acqua" - 2008
acquerello su carta (cm. 53x85)


La densità materica delle emozioni
Osservando le opere di Giampiero Pierini si ha la sensazione di condividere parte della ricchezza e dell’incanto della natura. Si può in effetti sentire l'umido flusso del ruscello, il movimento impercettibile delle foglie, la timida rugiada e la nebbia che si estende, il vento o un semplice alito, ma anche l'aria che si colora del palpitare dei fiori.
La visione che l'artista proietta sul mondo ci viene restituita nella sua intatta fragranza; l'acqua ci è amica, e madre, ci attira, ci culla nei suoi colori caldi, carica di riflessi di vita, di magia e di saggezza; cipressi totem, boschi in meditazione, fiumi come in sogno. Questa visione, neutrale eppure densa di intima umana partecipazione, ci afferra quindi, ci coinvolge con maestria in quella danza della vita che è l'arte.
Gli alberi di Pierini, ad esempio, vibrano, così come tutti gli altri elementi della natura, della "sua" natura: funghi, zucche, frutta… mentre i tramonti o le nubi ci vengono incontro, e le “lontananze azzurrine” (la poesia aleggia anche nei titoli dei suoi quadri) ci sospingono e invitano in un altrove silente. E poi tanti altri elementi creano il suo personale universo: ciliegie profumate, balconi fioriti di Roma, vicoli antichi, fragili ponticelli e pini marittimi, città abbandonate, steli, tronchi, foglie, foglie, fiori…
Sappiamo cosa si nasconde dietro la leggera densità della materia inafferrabile che è l'acquerello? cosa ci conquista effettivamente tra velature ed emozioni?
La carta trattiene il colore e vibra l'emozione dalla materia stessa che costituisce ogni acquerello.Mi sono affezionato a diversi quadri di Giampiero Pierini; ognuno di essi offre la sensazione di farci immergere in un luogo specifico, di essere, di partecipare così alla vita dipinta.
L'artista si prefigge il compito di tradurre la realtà in opere, in bellezza ed emozioni. È il suo piacere di trasmettere, di condividere il suo sguardo intenso e raffinato. Così la bellezza ha la possibilità di mostrarsi, di raccontarsi e aprire lo sguardo di chi osserva.
Credo che ciò abbia valore soprattutto in un'epoca in cui gli obiettivi dei più si fanno prepotentemente materiali. L’attenta osservazione del reale da parte di Pierini consente anche a noi di percepire le stesse emozioni, di viverle, di scoprirle in noi stessi, e di percorrere infine quello stesso sentiero che è ricerca e introspezione. L’arte è così, solo così, un bene comune, un darsi totale dell'artista, un prezioso dono condiviso. L'osservatore può completare con la propria sensibilità il lavoro specifico dell'artista, e perpetuarne i sentimenti e gli intenti.



Sul numero 6 di Monnalisamagazine, a pag. 8 un mio articolo su Giampiero Pierini






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