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Vantaggi e costi della progettazione orientata all'usabilità

Ancora oggi, in diversi contesti produttivi, si tende a sottovalutare l'usabilità, ritenendo che essa comporti dei costi che non vale la pena affrontare dal momento che non si intravedono vantaggi immediati per l'azienda produttrice.

Spesso si crede anche di poter risolvere i problemi degli utenti nell'utilizzo dei prodotti allestendo e predisponendo moderni e sofisticati centri di assistenza o call center.

Alla base di queste credenze vi sono ragioni storiche, ragioni legate ai modelli produttivi e ragioni culturali.

Quello che va considerato, invece, è che un prodotto inusabile può essere quasi del tutto inutile (vale la regola 'se l'utente non la trova, la funzione non esiste') o, peggio, può rappresentare un costo notevole (ne sanno qualcosa gli americani che, in occasione delle elezioni presidenziali del 2000, si sono trovati ad affrontare non pochi problemi dovuti anche all'utilizzo di schede elettorali evidentemente poco usabili).

Una produzione non orientata all'usabilità e, in definitiva, alla qualità del prodotto, non fa altro che spostare in avanti, nel ciclo di vita dei prodotti, i costi di produzione, spesso maggiorandoli e facendoli pesare quasi interamente sull'utente finale.

Ma quali sono i vantaggi che derivano dall'usabilità? E' ovvio che essi non riguardano solo gli utenti finali, ma anche le aziende produttrici.

In sintesi, per le aziende produttrici i benefici si evidenziano in termini di:

  • incremento della vendite;

  • incremento della qualità dei prodotti;

  • incremento della produttività attraverso:

    • riduzione dei tempi di sviluppo, 

    • riduzione degli interventi e dei costi di manutenzione,

    • riduzione degli interventi e dei costi di assistenza (ad esempio, dei call center),

    • riduzione dei costi della formazione per gli utenti finali,

    • riduzione della documentazione utente (manuali e guide operative) e dei tempi per la sua realizzazione.

Per gli utenti finali i vantaggi si evidenziano in termini di:

  • incremento della produttività attraverso: 

    • riduzione dei tempi di esecuzione delle attività,

    • riduzione degli errori e dei tempi di recupero degli errori,

    • riduzione dei tempi per richiedere supporto e assistenza,

    • riduzione dei tempi di apprendimento (formazione, consultazione dei manuali);

  • incremento della soddisfazione;

  • incremento della qualità del lavoro, anche attraverso la riduzione della fatica e dello stress.

Le cifre? George M. Donahue e altri della Compuware Corporation, in un interessante documento dal titolo 'Usability is good business', scaricato dal sito della Compuware, concludono questo: il rapporto costi/benefici nell'ingegneria dell'usabilità è di 1 a 10-100, che vuol dire che per ogni dollaro speso per implementare l'usabilità, l'azienda ne realizza un beneficio tra 10 e 100 dollari.

Altri dati erano riportati sul sito della Sun, ma oggi non più disponibili in Rete: si dimostrava che l'esecuzione di una analisi di usabilità, il cui costo si aggira in media sui 20,000 dollari, determina un risparmio economico di 153 milioni di dollari in termini di riduzione dei costi di call center e aumento della produttività degli utenti.

Altre risorse disponibili in Rete che analizzano l'aspetto dei vantaggi e costi della progettazione sono a questi indirizzi:

ultimo aggiornamento: 6 novembre 2003

 

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© 2000-02-03 Cinzia Stortone

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