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Il paese conserva ancora molte tradizioni, tra cui feste e sagre, che si susseguono nel corso dell'anno, alcune delle quali legate ad antiche leggende:
Partendo da Gennaio, il giorno 17 si festeggia la festa di Sant'Antonio con l'intramontabile "Fogadoi". Di anno in anno, un comitato si occupa di organizzare la festa e cercare la legna per le vie del paese e per le campagne vicine. Con questa legna si fa un enorme falò, e all'imbrunire della vigilia della festa ( cioè il 16 ) , questo viene benedetto dal parroco e poi acceso rischiarando l'oscurità del paese nella fredda notte invernale. Mentre il 17, giorno in cui si festeggia il Santo c'è l'usanza della benedizione del pane, che viene poi distribuito alle persone durante la celebrazione della messa del giorno. Il Carnevale , invece , festa alquanto allegra, si festeggia a Febbraio o Marzo , a seconda di quando ricade la Quaresima. Nel paese si formano vari gruppi, ciascuno dei quali si occupa di formare con la propria fantasia e lavoro, un carro allegorico, che la domenica di Carnevale sfilerà per le vie del paese. Alla fine della sfilata ci si riunisce tutti in piazza S. Maria e lì si continua a festeggiare con il tradizionale " Ballu sadru" accompagnato dalla zeppolata. Il Carnevale continua fino a Martedì Grasso , giorno in cui si prepara la tradizionale degustazione di piatti a base di fave e ceci, all'imbrunire si consumano questi cibi poi si continua la festa con "sa predica" : tre persone mascherate con abiti da predicatore tengono un sermone parlando dei vizi di alcuni compaesani. Il sermone finisce con lo sparo dei mortaretti e con il rogo di un fantoccio su un carretto che sta a rappresentare Il Carnevale. La festa si conclude dopo cena con i balli in maschera e la premiazione della maschera più bella.
Il 15 Luglio ricorre la festa di S. Quirico. Nonostante questo sia il patrono del paese, questa festa non è particolarmente sentita, infatti non tutti gli anni le celebrazioni religiose sono accompagnate da festeggiamenti civili. La festa si svolge con la processione portando il Santo a spalle per le vie del paese col seguito della messa, l’omelia sulla sua vita. In conclusione i fedeli cantano" is coggius de Santu Cirigu", e con il tradizionale "ballu sadru". Continuando a sfogliare il calendario si arriva ad Agosto, mese
in cui il 9, 10 e 11 si festeggia S. Lorenzo. Già dal 5 febbraio del 1719, con
una solenne cerimonia tantissimi fedeli accompagnano il simulacro del santo
dalla chiesetta medioevale di S. Lorenzo sita nel villaggio di Ussaredda a
Ussaramanna.Ogni anno per la ricorrenza si ripercorre il cammino di quel lontano
giorno, ma a differenza di allora il giorno della vigilia, |