avviso
Stai per essere reindirizzato al nuovo sito. Se non funzionasse clicca sul logo sopra.


Cadore

Home Avvertenze Itinerari Bibliografia

  1. Salita da Misurina al rifugio Città di Carpi
  2. Salita al monte Rusiana da Auronzo
  3. Salita da Lozzo a Col Vidal
  4. Discesa da Col Vidal a Lozzo
  5. Discesa dal rif. Ciareido ad Auronzo
  6. Salita al rif. Città di Carpi da Auronzo
  7. Salita al rif. Antelao da Pieve, via Prapiccolo
  8. Salita al rif. Antelao da Pieve, via m. Tranego
  9. Salita al rif. Antelao da Valle, via Costapiana
  10. Salita dal Passo Tre Croci al rif. Tondi
  11. Salita da Cortina al passo Limo

1 - Salita da Misurina al rifugio Città di Carpi   

Aggiornamento:  7/2001
Descrizione.
All'estremità del lago, verso Auronzo, è situata la stazione di partenza della seggiovia Col de Varda.
Entriamo nel parcheggio della seggiovia e saliamo a destra sulla ampia strada sterrata.
Arriviamo quasi subito ad un crocevia dove andiamo a destra, in salita ripida ma su fondo discreto.
Raggiungiamo l'incrocio con la strada che proviene dalla stazione di arrivo della seggiovia (km 2,2; andando a sinistra si può raggiungere, con dura salita, il rifugio Col de Varda a 0,5 km).
Andiamo a destra superando la spalla che scende dal Col de Varda poi iniziamo a scendere.
Un tratto in discesa e poi pianeggiante ci porta ad un incrocio (km 3,8) dove andiamo a sinistra.
Da qui al rifugio incontreremo qualche tratto non ciclabile in salita.
Saliamo superando tratti ripidi ad altri poco pendenti o pianeggianti ed arriviamo così all'ultima salita ed al rifugio (5,3).
Dislivello:   430 m.
Ciclabilità: 95%
Osservazioni: Grande panorama. Problemi di parcheggio sul lago. E' possibile salire con la seggiovia evitando la prima salita.

2 - Salita al monte Rusiana da Auronzo  

Aggiornamento:  7/2001
Descrizione.
Dal centro di Auronzo (p.zza del Comune) proseguiamo sulla strada in direzione di Misurina.
Dopo 4,5 km troviamo le indicazioni per Val da Rin e svoltiamo a sinistra, superando un ponte.
Risaliamo la strada asfaltata; superiamo lo chalet La Primula ed arriviamo ad un incrocio.
Tralasciamo la strada a sinistra, vicina al torrente, e saliamo a destra (km 8,3).
Arriviamo ad una sbarra (fin qui anche in macchina) che superiamo iniziando una ripida salita su asfalto.
Dopo 1 km la strada diviene sterrata. La salita conduce in località Pian de Siera e termina ad un incrocio (km 10,2) con cartelli segnaletici.
Svoltiamo a destra su strada di nuovo asfaltata, superiamo una sbarra e affrontiamo una ripida salita.
Quando la pendenza diminuisce la strada diviene sterrata, supera un tratto franato e raggiunge un ripiano nel bosco (km 12).
Proseguiamo in discesa per un po', poi di nuovo in salita fino ad arrivare in vetta dove la strada ha termine (antenne; km 15,1).
Dislivello:   915 m.
Ciclabilità:  100%
Osservazioni: La cartografia non corrisponde allo stato dei luoghi.

3 - Salita da Lozzo a Col Vidal


Aggiornamento:  7/2002
Descrizione.
Partiamo dalla piazza centrale di Lozzo ed andiamo in salita tra le case. Troviamo una strada che seguiamo a destra e scendiamo ad un incrocio nei pressi del campo sportivo (km 0,7).
Svoltiamo a sinistra ed iniziamo a salire seguendo la strada che ci accompagnerà fino a Pian dei Buoi.
Agli incroci restiamo sempre sulla strada principale. Arriviamo così ad un tornante dove termina l'asfalto e, poco dopo, raggiungiamo il cartello che ci avverte che siamo a Pian dei Buoi; a destra sorge un grande edificio indicato sulle carte come rifugio Manarole (km 13,9).
Subito dopo l'edificio svoltiamo a destra. La strada sale e raggiunge una galleria che attraversiamo senza difficoltà.
La strada va in discesa poi alterna salite e discese ed arriva a ruderi militari. Proseguiamo la discesa che termina poco dopo (km 17).
La strada sale per raggiungere l'ampio piazzale antistante il forte. Una breve salita ci porta sulla sommità (km 17,9).
Antenna, panorama e resti delle opere militari.
Dislivello:  1150 m.
Ciclabilità:  100%
Osservazioni:

  

4 - Discesa da Col Vidal a Lozzo

Aggiornamento:  7/2002
Descrizione.
Dalla vetta scendiamo al piazzale del forte poi alla strada di accesso e ci dirigiamo verso Pian dei Buoi su una strada prevalentemente in salita ma con qualche discesina. Attraversiamo senza problemi la galleria e scendiamo decisamente raggiungendo la strada principale (km 3,9).
Svoltiamo a destra e superiamo un breve tratto in salita. In leggera discesa arriviamo al parcheggio del rifugio Ciareido (km 4,6).
Svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per rifugio Baion.
La strada ha un andamento di decisa discesa con qualche breve salita. In questo modo raggiungiamo un incrocio (km 6,7). A destra una ciclabile salita di 600 metri porta al rifugio Baion; noi svoltiamo invece a sinistra.
La strada scende piuttosto ripida, poi sale leggermente e riprende a scendere, con qualche tratto assai ripido, raggiungendo un piccolo valico (Forcella Bassa; km 8,5).
Proseguiamo diritti in ripida salita, poi superiamo un tratto a saliscendi ed arriviamo i località Dumella (km 9,8).
Ora la discesa diviene decisa con tratti molto ripidi. Sono in corso lavori per cementare il fondo dei tratti più ripidi.
Trascuriamo sentieri e deviazioni varie restando sulla mulattiera principale che perde rapidamente quota.
Prestiamo attenzione ad un incrocio a sinistra (indicazione per Lozzo; km 13,4) che incontriamo in una zona di rimboschimento forestale.
Qui dobbiamo lasciare la strada principale, che prosegue per Domegge, e seguire la strada che prosegue molto ripida e dissestata.
Raggiungiamo una ampia strada e vediamo a destra una chiesetta che raggiungiamo (km 14,5; Madonna della Neve).
Abbandoniamo la strada e raggiungiamo l'ingresso della chiesa dove svoltiamo a sinistra in una stradina che seguiamo senza difficoltà.
La stradina termina all'incrocio con la superstrada (km 15,6) che dobbiamo attraversare per raggiungere la strada situata sulla parte opposta.
Seguiamo questa strada che ci porta in centro a Lozzo (km 16,9).
Dislivello:  1300 m.
Ciclabilità:  99%
Osservazioni: troppo ripida per la salita.

  

5 - Discesa dal rif. Ciareido ad Auronzo


Aggiornamento:  7/2002
Descrizione.
Dal rifugio scendiamo la ripida stradina ed arriviamo al parcheggio a Pian dei Buoi (km 1,2).
Andiamo diritti per qualche centinaio di metri; quando troviamo il varco nel recinto del bestiame, a sinistra, svoltiamo e seguiamo una mulattiera che scende.
Una breve salita ci porta all'inizio della discesa. Scendiamo nel bosco superando qualche tratto ripido. Quando incontriamo un tabià sulla destra ci troviamo a Forcella Bassa (km 3,7).
Dobbiamo abbandonare la strada e svoltare nettamente a sinistra in una poco visibile stradina che subito inizia a scendere (palo segnaletico, segnavia 29) entrando in val Poorse.
Entriamo in una zona devastata dal taglio del bosco. Alberi e rami intralciano il percorso, il sentiero è scomparso e scendiamo lungo la pista di trasporto del legname, dissestata, fangosa e ripida.
Finalmente raggiungiamo una radura al termine dei lavori forestali (km 5,9).
La strada diviene ottima per fondo e larghezza. Superiamo un tratto asfaltato e continuiamo a scendere fino ai Tabià da Rin. Attraversiamo un ponte e proseguiamo in leggera salita raggiungendo un guado.
Al di là del fiume troviamo la strada asfaltata che percorre tutta la val da Rin (km 9,7).
La seguiamo in discesa e raggiungiamo la SS 48 (km 13,7). Svoltiamo a destra per Auronzo il cui centro si trova a 6 km circa.
Dislivello:  1100 m.
Ciclabilità:  95%
Osservazioni: inutilizzabile in salita finchè dureranno le operazioni forestali.

  

6 - Salita al rif. Città di Carpi da Auronzo


Aggiornamento:  7/2002
Descrizione.
Dal centro di Auronzo (municipio) seguiamo la SS 48 in direzione di Cortina.
Superata Giralba incontriamo a destra la strada della val Marzon (km 7,5; pista invernale di slittino). Svoltiamo e saliamo lungo la larga strada asfaltata. Superato un ponte vediamo a sinistra (km 11) una mulattiera e le indicazioni per il rifugio.
La stradina sale nel bosco ed è caratterizzata da tornanti alternati a lunghe diagonali con pendenza non eccessiva.
Incontriamo alcuni tratti danneggiati dalle alluvioni che dobbiamo superare a piedi.
Un'ultima diagonale più impegnativa porta ad un ripiano dal quale superiamo la salita che porta a Forcella Maraia, a qualche metro dal rifugio (km 20).
Dislivello:  1240 m.
Ciclabilità:  97%
Osservazioni:

  

7 - Salita al rif. Antelao da Pieve, via Prapiccolo


Aggiornamento:  7/2002
Descrizione.
Dal centro di Pieve andiamo in salita seguendo le indicazioni stradali per l'Ospedale e per Pozzale.
Raggiunta la piazza di Pozzale (km 1,9) imbocchiamo la strada che sale a destra (indicazioni per i rifugi).
Passiamo a fianco della chiesa ed usciamo dal paese. Arriviamo ad un bivio (km 2,4) dove svoltiamo a destra.
La strada è asfaltata e procede senza eccessiva pendenza mantenendosi alta sulla val Oten. Nei pressi del rifugio la pendenza aumenta ed arriviamo a Prapiccolo superando un tratto ripido. Qui termina l'asfalto (km 6).
La strada prosegue e diviene ripida mulattiera che costringe a percorrere qualche tratto a piedi.
Poi termina anche la mulattiera ed il percorso prosegue su un ripidissimo sentiero. Dopo qualche centinaio di metri la pendenza diminuisce ed ormai siamo nei pressi della forcella.
Arriviamo alla Forcella Antracisa dove sorge il rifugio Pancera (km 7,7).
Superiamo il rifugio e svoltiamo a destra. La strada riprende a salire e presenta ancora qualche difficoltà soprattutto a causa del fondo dissestato.
Comunque usciamo in breve sul prato che circonda il rifugio Antelao (km 9,2).
Dislivello:  920 m.
Ciclabilità: 91%
Osservazioni:


8 - Salita al rif. Antelao da Pieve, via m. Tranego


Aggiornamento:  7/2002
Descrizione.
Dal centro di Pieve andiamo in salita seguendo le indicazioni stradali per l'Ospedale e per Pozzale.
Raggiunta la piazza di Pozzale (km 1,9) imbocchiamo la strada che sale a destra (indicazioni per i rifugi).
Passiamo a fianco della chiesa ed usciamo dal paese. Arriviamo ad un bivio (km 2,4) dove svoltiamo a sinistra.
La salita è subito molto ripida ed asfaltata. Poco dopo l'asfalto termina ma la pendenza resta sostenuta ed il fondo dissestato costringe a superare qualche tratto a piedi.
Con numerosi tornanti raggiungiamo il punto più alto, nei pressi della vetta del monte Tranego (piccolo edificio in legno; km 7,3).
Proseguiamo in discesa ed arriviamo rapidamente alla Forcella Antracisa dove sorge il rifugio Pancera (km 8,5).
Superiamo l'incrocio andando diritti. La strada riprende a salire e presenta ancora qualche difficoltà soprattutto a causa del fondo dissestato.
Comunque usciamo in breve sul prato che circonda il rifugio Antelao (km 9,9).
Dislivello:  1040 m.
Ciclabilità:  80%
Osservazioni: è la più impegnativa delle tre soluzioni, per il rifugio Antelao, che propongo.

  

9 - Salita al rif. Antelao da Valle, via Costapiana


Aggiornamento:  7/2002
Descrizione.
All'ingresso di Valle (per chi provenga da Pieve) vediamo a destra le segnalazioni per i rifugi.
Svoltiamo e saliamo seguendo le indicazioni stradali. Raggiungiamo la chiesa e svoltiamo a destra uscendo dal paese.
La stradina sale nel bosco e raggiunge un tornante dove ha termine l'asfalto (km 2,6).
Proseguiamo la salita con numerosi tornanti ed arriviamo al piazzale antistante il rifugio Costapiana (km 7,4) dove la strada termina.
Saliamo a destra del rifugio seguendo la mulattiera. Il fondo peggiora mentre aumenta la pendenza. Superati alcuni tornanti il sentiero prosegue con una lunga diagonale che porta ad un bivio segnalato (km 10,1). A sinistra variante.
Proseguiamo in discesa adottando qualche cautela a causa del ripidissimo pendio sottostante. La discesa termina su una strada (km 11,4) ad un centinaio di metri da Forcella Antracisa.
Svoltiamo a sinistra. La strada sale e presenta ancora qualche difficoltà soprattutto a causa del fondo dissestato.
Comunque usciamo in breve sul prato che circonda il rifugio Antelao (km 12,7).
Dislivello:  1050 m.
Ciclabilità:  98%
Osservazioni: è in corso la "sistemazione" della strada, operazione che forse si concluderà con la solita colata di catrame.
Variante 9.1: al bivio svoltiamo a sinistra e proseguiamo la salita con qualche difficoltà. Costeggiamo la base della chiesa e raggiungiamo un incrocio dove svoltiamo a sinistra. In pochi metri arriviamo nei pressi della chiesa (km 0,8). Consigliabile per il panorama. Del tutto sconsigliabile è invece proseguire da qui direttamente verso il rifugio: il sentiero è stretto, ripido e dissestato. Molto meglio tornare indietro.

  

10 - Salita dal Passo Tre Croci al rif. Tondi


Aggiornamento:  7/2002
Descrizione.
Da Passo Tre Croci scendiamo verso Cortina seguendo la mulattiera che costeggia, sulla sinistra, la SS.
Arriviamo velocemente al piazzale degli impianti di salita di Rio Gere (km 1,3).
Prendiamo la strada che sale a sinistra, inizialmente ripida. Superiamo la stazione di partenza di una seggiovia e continuiamo a salire sulla larga strada di servizio degli impianti di sci.
La strada presenta alcuni tratti ripidi e poco ciclabili e sale con qualche tornante incontrando varie stazioni di seggiovie.
Infine usciamo sul piazzale di arrivo della funivia Faloria (km 5,7).
Proseguiamo sulla sinistra seguendo la strada che sale al rifugio Tondi che raggiungiamo con un tratto a spinta (km 7,6).
Ancora una breve salita ed usciamo sul piazzale di arrivo della seggiovia (km 8).
Dislivello:  670 m.
Ciclabilità:  83%
Osservazioni:

  

11 - Salita da Cortina al passo Limo  


Aggiornamento:  7/2002
Descrizione.
Iniziamo al parcheggio situato in Alta Val Boite, dopo Fiames e prima di salire a Podestagno, raggiunto deviando a sinistra dalla SS 51 in una stradina che conduce in circa 1 km al parcheggio. Fin qui possiamo salire in bici da Cortina seguendo il percorso ciclabile che costeggia il Boite.
Attraversiamo la sbarra andando prima in leggera salita e poi in discesa. Attraversiamo due ponticelli ed arriviamo in località Pian di Loa dove termina l'asfalto; andiamo a sinistra attraversando un ponte (km 1,7).
Saliamo costeggiando il Rio di Fanes ed arriviamo allo spettacolare Ponte Alto (km 3).
Poco dopo troviamo il bivio con la Val Travenanzes e proseguiamo a destra.
La strada sale alternando tratti ripidi ed impegnativi ad altri poco pendenti. Una ripida salita termina nei pressi del Lago di Fanes (km 7,2) dove la strada prosegue pianeggiante.
Superiamo una sbarra in località Pantane (km 7,8), poi la strada si impenna con due ripide salite che ci portano ai pascoli della Malga Fanes Grande.
Proseguendo in salita arriviamo nei pressi della malga, adibita a ristoro (km 10,7). Lasciamo la mulattiera che scende a Valparola e percorriamo un breve tratto in discesa; superiamo poi una ripida salita che conduce al Lago Limo (km 12).
Dopo qualche centinaio di metri superiamo il poco avvertibile Passo Limo (km 12,5) oltre il quale la strada scende in Val Marebbe al vicino rifugio Fanes.
Dislivello: 860 m.
Ciclabilità:  96%
Osservazioni: