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Val Tanaro
- Salita da Viola al monte Mindino
- Discesa dal monte Mindino a Viola
- Salita da Garessio al monte Mindino
- Traversata Battifollo - Colle Pratorotondo
- Salita da Ormea al monte Armetta
- Discesa dal m.Armetta a Cantarana
- Salita alla Colla dei Termini da Ormea
- Discesa dal monte Dubasso ad Ormea
- Salita da Ormea al Poggio La Colma
- Anello di Ormea 1
- Traversata da Ormea a Viozene
- Discesa dal Colle di Caprauna ad Ormea
- Traversata da Pornassino ad Ormea
- Traversata da Ormea a Quarzina
- Anello di Ormea 2
- Salita da Quarzina al rif. Valcaira
- Salita a Battifollo da Ceva
- Discesa da Battifollo a Nucetto
- Discesa dal Colle della Rionda a Priola
- Discesa dal Mindino a Garessio
- Traversata da Ponte di Nava al Colle di Nava
- Salita da Garessio al Colle di S. Bernardo
- Discesa dal Colle di S. Bernardo a Garessio
Altri itinerari riguardanti l'Alta Valle Tanaro (monte Saccarello, val Tanarello)
sono descritti in queste pagine
della Liguria, mentre altri itinerari della cresta di confine tra le due regioni
potrete trovarli alle pagine di Albenga.
1 - Salita da Viola al bric Mindino
Aggiornamento: 5/2005
Percorso.
Dalla piazza di Viola saliamo, per asfalto, a S.Grato (S.Grèe, km 3).
All'inizio del grande piazzale sale a sinistra una larga strada asfaltata. La
seguiamo. In corrispondenza degli ultimi palazzi l'asfalto ha termine e proseguiamo
in salita raggiungendo uno spiazzo antistante ad una cascina.
Saliamo a destra della baita tenendo la destra anche al bivio subito seguente.
Inizia una dura salita che attraversa il pendio. La pendenza si attenua e raggiungiamo
un bivio nei pressi di un faggio (km 4.5) dove saliamo a sinistra ( a destra variante).
Senza altre deviazioni proseguiamo sulla ripida strada che che sale a tornanti
e concede pochi e brevi tratti dove tirare il fiato.
Lasciamo a destra la partenza di uno ski-lift e raggiungiamo la stazione di attivo
della nuova seggiovia. Prosegue faticosamente entrando in un boschetto di abeti
e poi, con due traversi ed un tornante, arriviamo infine al Piano Stopè,
dove si trovano i ruderi della stazione di arrivo della vecchia seggiovia (km
9.3).
Ancora una secca ma breve rampa tra i prati per arrivare in cresta.
Inizia un tratto in saliscendi che termina con la discesa ai vecchi impianti in
località Muceretti (km 10.5). Qui non seguiamo la invitante strada sterrata
a sinistra dello ski-lift ma saliamo per la massima pendenza per raggiungere il
crinale che chiude la valletta.
Un tratto a moderata pendenza sul crinale porta alla base del Mindino.
La sterrata attraversa il versante occidentale della montagna per portarsi sul
versante sud dove incrocia la sterrata che sale da Colla di Casotto. Saliamo a
sinistra raggiungendo con qualche tornante la vetta (km 13).
Dislivello: 1250 m
Ciclabilità: 98%
Osservazioni: La vetta è deturpata da una enorme croce alta 45 metri e, come se non bastasse, vi è pure una baracca dell'ANA.
Però il panorama è splendido.
La sterrata di salita è attualmente in discrete condizioni poichè
è stata riordinata per costruire i nuovi impianti. Il fondo in terra battuta
diventa però un bel pantano con la pioggia.
2 - Discesa dal bric Mindino a Viola
Aggiornamento: 9/2000
Percorso.
Dalla vetta si scende a ponente prendendo la strada che perde rapidamente quota a tornanti. Trascurata la deviazione che si dirige verso nord si continua a scendere. Dopo circa 3.7 km si incontra un evidente bivio.
Qui si lascia la discesa e si inizia a salire a sinistra. Si arriva a superare
una spalla e si inizia a scendere arrivando ad un ampio prato dove si incontrano
numerose strade (Colle di Prato Rotondo, km 6.7).
Si svolta decisamente a sinistra, inoltrandosi in piano nel bosco. Si supera un guado nei pressi di una baita e si sale dalla parte opposta. Al secondo tornante si lascia questa strada (che proviene da località Muceretti) e si sale diritti sulla mulattiera.
In pochi metri si raggiunge una spalla da dove si inizia la impegnativa discesa (km 8).
Si scende nel bosco su buona sterrata che presto inizia ad aumentare di pendenza. Si arriva ad un bivio (km 10.9) dove si svolta a sinistra (andando diritti si arriverebbe comunque, variante).
La discesa prosegue impegnativa per terminare ad un piazzale antistante una baita. Attraversato il piazzale si scende facilmente sulla strada che si fa asfaltata e costeggia i condomini fino ad uscire sul grande piazzale di S.Grato (km 13.5).
In tre chilometri si scende per asfalto a Viola.
Dislivello: 1400 m in discesa e circa 200 in salita.
Ciclabilità: 100%
Osservazioni:
3 - Salita da Garessio al bric Mindino
Aggiornamento: 5/2005
Percorso.
Da Garessio seguiamo la strada statale in direzione di Ceva. Dopo circa 3 km
raggiungiamo la deviazione per Piangranone. Inizio percorso (km 0).
Svoltiamo a sinistra e saliamo su asfalto. Dopo 500 metri raggiungiamo la chiesa
di Piangranone e proseguiamo per Deversi.
La strada è ripida ma asfaltata.
Raggiungiamo così le poche case e la chiesa di Deversi (km 5,8) che lasciamo
a sinistra.
La salita prosegue sterrata e superiamo alcune case. Evitiamo le deviazioni
mantenendo sempre la strada principale finchè arriviamo ad un netto bivio
(km 8,1). La strada a sinistra costituisce una scorciatoia, nettamente più
ripida anche se più breve di quasi un chilometro.
Noi andiamo a destra. La strada prosegue pianeggiante fino ad una vasca dell'acqua
poi riprende a salire.
Lasciamo a destra la strada per Colle S. Giacomo (variante 4.3)
e proseguiamo in salita fino a ricongiungerci con la scorciatoia (km 10,2).
Affrontiamo una ripida e dissestata rampa, per fortuna piuttosto breve e continuaimo
a salire fino ad uscire sulla prativa ed ampia sella che costituisce il Colle
di Prato Rotondo (km 11,8).
La salita prosegue sulla strada a sinistra (itinerario
2 al contrario).
Saliamo per circa 1500 metri e poi scendiamo fino ad incrociare una strada che
sale a destra (km 14,8).
La salita riprende ancora impegnativa per la continuità ed i tratti ripidi.
Senza ulteriori deviazioni si raggiunge la vetta (km 17,8).
Dislivello: 1430 m.
Ciclabilità: quasi 100%
Asfalto: 31%
Osservazioni:
4 - Traversata Battifollo - Colle Pratorotondo
Aggiornamento: 5/2002
Descrizione.
Dalla piazza nei pressi del castello (cartelli segnaletici escursionistici) prendiamo
la strada che va verso sud: via S.Anna.
Il tratto asfaltato termina sotto alla cappella di S.Anna. Poco più avanti
incontriamo un pilone votivo (km 1) dove andiamo a destra su ottima strada sterrata.
Incontriamo un bivio dove saliamo a sinistra (a destra variante
4.1). Proseguiamo in moderata salita evitando le strade laterali poi, con
qualche tratto un po' più ripido, raggiungiamo una spalla e scendiamo.
Raggiungiamo il Colle della Crocetta (km 3,5) dove lasciamo la strada che prosegue
(variante 4.2) e svoltiamo a sinistra.
Dopo pochi metri di discesa svoltiamo a destra in una strada pianeggiante abbandonando
la strada che scende a Bagnasco (variante 4.6). Dopo poco
la strada inizia a salire e porta ad un bivio dove svoltiamo a destra.
Superiamo alcuni tornanti ed usciamo tra i prati nei pressi di un pilone votivo
(km 5,2). La strada prosegue in discesa a destra ma noi andiamo diritti salendo
per la massima pendenza attraverso una zona umida.
Superato un tornante usciamo sul panoramico crinale. Proseguiamo incontrando qualche
tratto in discesa ed arriviamo ai ruderi della chiesa di S.Giacomo (km 7) dove
incontriamo la strada asfaltata che sale da Viola (a sinistra variante
4.3).
Al di là della strada prosegue la sterrata che segue sempre il crinale.
Raggiungiamo un incrocio dove svoltiamo a destra.
Al bivio successivo (km 8,2) svoltiamo invece a sinistra ed affrontiamo la salita.
Arriviamo ad un ampio slargo nel bosco (km 9,7) e qui svoltiamo a destra per
superare un tratto piuttosto ripido.
La salita prosegue alternando lunghe diagonali e tornanti.
Ormai fuori dal bosco incontriamo qualche rampa ripida e dissestata che può
costringere a scendere di sella. Superiamo una spalla ed iniziamo a scendere arrivando
in breve all'ampio prato del colle (km 13,6).
Dislivello: 770 m.
Ciclabilità: 99,5 %
Osservazioni: Al colle incontriamo gli itinerari 2 e 3, possiamo
quindi andare a Viola, a Deversi, a Garessio 2000 o al Mindino
Variante 4.1. Salita da Lisio.
Dal parcheggio a valle del paese scendiamo sulla provinciale per pochi metri
e svoltiamo a destra, prima del ponte.
Raggiungiamo le case e scendiamo a sinistra, attraversiamo il ponte e raggiungiamo
la cappella di S.Sebastiano (km 0.4).
Svoltiamo a destra ed iniziamo la salita sulla strada sterrata che risale la
valle. La salita è ripida, con un tratto asfaltato. Trascuriamo le strade
minori ed arriviamo ad un bivio (km 2) dove svoltiamo a sinistra.
Continuiamo a salire finché raggiungiamo la cappella di S.Bernardo (km
3,7) dove svoltiamo a destra, sempre sulla strada principale, e scendiamo. La
larga strada alterna tratti in salita con altri pianeggianti, poi sale ad incrociare
l'itinerario principale (km 4,8).
Battifollo è a sinistra, a circa 1,5 km.
Variante 4.2. Discesa a Viola Castello.
Raggiunto il valico della Crocetta proseguiamo sulla strada principale che inizia
a salire. Dopo 500 metri inizia la discesa, sempre su ampia strada, ma con qualche
tratto ripido. Evitiamo di deviare nelle strade secondarie ed arriviamo ad incrociare
la strada asfaltata.
Scendiamo a destra. In breve raggiungiamo Viola Castello (km 3,4).
Variante 4.3.
Al colle di S.Giacomo svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada asfaltata in
leggera discesa.
Dopo km 2,7 incontriamo a destra una strada sterrata che sale nei prati.
Saliamo affrontando subito un tratto ripido e dissestato, poi entriamo nel bosco
e la pendenza diminuisce. Proseguiamo lungamente ed arriviamo ad incrociare
un'ampia strada sterrata (km 5,3) che seguiamo a destra. Saliamo e raggiungiamo
un incrocio dove troviamo la strada che sale da Deversi (km 6,5). In comune
con l'itinerario 3 proseguiamo la salita fino al Colle (km 8).
Variante 4.4.
Dalla piazza di Battifollo prendiamo la stradina asfaltata che sale a destra di
via S.Anna. Al termine della salita asfaltata svoltiamo a sinistra e saliamo sul
panoramico crinale. Proseguiamo per scendere alla chiesetta di S.Anna. Una breve
discesa ci porta ad incrociare l'itinerario principale (km 1,4).
Variante 4.5. Discesa a Pievetta.
Dal Colle di San Giacomo seguiamo l'asfalto in lieve discesa verso la Val Tanaro.
Dopo meno di 300 metri incontriamo a sinistra una larga strada sterrata. Svoltiamo
e la seguiamo in discesa fino ad un bivio (km 0,6). Abbandoniamo la strada principale
(che prosegue per cascina Pentema e lì termina) e svoltiamo a destra. La
stradina scende costeggiando dei prati. All'inizio del bosco incontriamo il primo
dei numerosi incroci che rendono difficile l'orientamento e svoltiamo a destra.
Scendiamo ad un altro incrocio dove ancora svoltiamo a destra superando un ruscello.
In discesa arriviamo ad un bivio (km 1,8) dove svoltiamo a destra uscendo su un'ampia
sterrata (km 2,2).
La seguiamo in discesa senza altre difficoltà. La strada diviene asfaltata
e termina sulla SS 28 tra le case di Pievetta (km 5,5).
Variante 4.6. Discesa a Bagnasco.
Al Colle della Crocetta seguiamo l'itinerario principale che scende a sinistra.
Dopo 10 metri l'itinerario principale va a destra, noi proseguiamo diritti. La
strada scende e poi sale per superare una spalla (km 0,8).
In costante discesa seguiamo la strada che perde quota nel bosco e poi esce tra
i prati passando presso una cascina. Continuiamo la discesa sempre sul tracciato
principale raggiungendo l'asfalto presso la chiesetta alpina (km 4).
Possiamo continuare la discesa su asfalto fino alle case di Bagnasco oppure svoltare
a destra nella mulattiera che inizia qualche metro dopo la chiesa.
La mulattiera diventa ripida, dissestata e difficile e termina, dopo 150 m, in
una stradina tra le case. Svoltiamo a sinistra uscendo sulla piazza del Municipio.
5 - Salita da Ormea al monte Armetta
Aggiornamento: 5/2002
Descrizione.
Dalla piazza di Ormea seguiamo la strada statale in direzione di Nava per circa
400 metri.
Svoltiamo a sinistra superando il Tanaro su di un ponte. Al di là del
ponte prendiamo la strada che sale ripida.
Raggiungiamo una curva (km 1; curva Martin) dove lasciamo l'asfalto per prendere
la strada sterrata che sale a sinistra.
Procediamo in salita, poi incontriamo tratti pianeggianti ed altri in discesa
ma al km 5 la strada inizia decisamente a salire.
Guadagnamo quota alternando tornanti con lunghe diagonali ed arriviamo ad un
bivio (km 9,3) dove svoltiamo a destra proseguendo la salita.
Finalmente raggiungiamo il crinale ed andiamo in leggera discesa ad incrociare
il segnavia AV nel punto in cui svolta a sinistra per salire al monte Dubasso
(km 10,7).
Seguiamo l'itinerario 7 al contrario e raggiungiamo alcuni massi con evidenti
segnavia e palina segnaletica (km 11,1).
Svoltiamo a destra affrontando una breve ma ripida salita, poi proseguiamo in
piano ed in leggera discesa arrivando ad una zona paludosa.
Cerchiamo di attraversarla o di aggirarla per raggiungere l'evidente sentiero
che sale ripidissimo sul versante opposto (km 11,9).
Seguendo il segnavia AV (le tracce che vanno a sinistra sono meno ripide ma
risultano fuorvianti) raggiungiamo una spalla, attraversiamo un avvallamento
e saliamo alla cima (km 13,4).
Dislivello: 1020 m.
Ciclabilità: 91 %
Osservazioni: bel percorso. La parte non ciclabile è tutta
nella salita finale all'Armetta. Volendo evitarla potremmo proseguire con l'itinerario
7 e poi scendere con l'itinerario 6 facendo il giro completo ed interamente in
sella.
6 - Discesa dal Monte Armetta ad Ormea, via Cantarana
Aggiornamento: 5/2002
Descrizione.
Scendiamo in direzione sud ovest seguendo il crinale ed i segnavia. Il sentiero
attraversa i pascoli e scende qualche roccia per arrivare alla massima depressione
della Colla Bassa (km 1,4).
A sinistra scende la variante 6.2 mentre il
sentiero inizia a salire. Alcuni tratti sono molto ripidi, altri disturbati dalla
vegetazione e complessivamente questo tratto è poco ciclabile.
Costeggiando le pareti rocciose raggiungiamo un ripetitore (km 2,4) dove iniziamo
la ripida discesa.
Superiamo qualche passaggio a piedi ed entriamo tra gli abeti. Lasciamo il segnavia
AV che va a destra e scendiamo verso sinistra con bel percorso nel bosco.
Restiamo esattamente sul crinale trascurando le strade che vanno a destra, superiamo
qualche salita ed infine scendiamo quasi esattamente al Colle di Caprauna (km
3,8).
Svoltiamo a destra e scendiamo seguendo la strada asfaltata finchè raggiungiamo
il passo di Prale. Immediatamente prima del passo (km 5) svoltiamo a sinistra
in una larga sterrata.
Scendiamo piuttosto ripidamente, poi la pendenza diminuisce e raggiungiamo un
valico (Bocchino di Semola; km 7,1). La strada principale prosegue per il Colle
di Nava mentre noi svoltiamo a destra scendendo su una sterrata minore.
Con pendenza crescente scendiamo in una piccola valle e raggiungiamo la strada
asfaltata (km 9,5).
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo velocemente Cantarana all'incrocio con la
Strada Statale (km 11,2).
Dislivello: 1000 m.
Ciclabilità: 95 %
Osservazioni:
Variante 6.1: Discesa diretta.
(Sconsigliabile; ciclabilità circa 60%). Dalla vetta scendiamo per 200
metri fino alla prima insellatura. A destra scendono tracce di sentiero, poco
visibili.
Svoltiamo a destra e le seguiamo. Raggiunto il bosco di faggi la traccia diviene
più evidente e scende ripida a stretti tornanti.
Raggiungiamo un prato al cui termine svoltiamo nettamente a sinistra e raggiungiamo
una sorgente.
Segue un tratto del tutto impedalabile dove incontriamo un bivio poco evidente
dove dobbiamo andare a destra per costeggiare le verticali pareti rocciose.
La discesa prosegue ripida e dissestata ed infine confluisce in una mulattiera
che seguiamo a destra. Finalmente in sella seguiamo la mulattiera attraversando
un gruppo di case in rovina (km 3,5). Ad un bivio svoltiamo nettamente a sinistra
e proseguiamo la discesa che termina su una strada sterrata (km 4,3). Abbandoniamo
il sentiero che riprende al di là della strada ed andiamo a destra. La
strada confluisce nella strada percorsa dall'itinerario 5. Svoltiamo a sinistra
e raggiungiamo l'asfalto alla curva Martin (km 5,7). Per Ormea a destra con
veloce discesa (km 6,8).
Variante 6.2:
Se vogliamo evitare la salita dopo la Colla Bassa dobbiamo abbandonare il sentiero
e scendere a destra in direzione della sottostante stalla.
Non vi è un sentiero definito, ma il percorso è evidente. Discesi
circa 100 metri di dislivello arriviamo nella zona servita dalla strada dell'alpeggio.
Seguiamo la strada verso sinistra e raggiungiamo la strada dell'itinerario 7.
La seguiamo a destra raggiungendo l'asfalto a valle del colle di Caprauna.
7 - Salita alla Colla dei Termini da Ormea
Aggiornamento: 5/2002
Descrizione.
Attraversiamo la piazza della Libertà ad Ormea raggiungendone l'estremità
a monte. Evitiamo la strada a sinistra e proseguiamo diritti. Svoltiamo a destra
all'incrocio seguente e saliamo alla cappella di S.Mauro.
Al primo incrocio (km 1,1) svoltiamo a destra. La salita prosegue con pendenza
costante, trascuriamo una strada a destra e proseguiamo raggiungendo Villaro
(3,7) e poi Cascine (km 5,7).
Al valico sopra al paese termina l'asfalto.
Proseguiamo la panoramica salita che alterna lunghe diagonali a qualche tornante.
Incontriamo un solo breve tratto ripido e dissestato nel costeggiare la Rocca
Frea.
Trascuriamo le deviazioni minori (anche se segnalate MTB) e raggiungiamo il
valico (km 14,5).
Dislivello: 1260 m.
Ciclabilità: 100 %
Osservazioni: la salita è esposta a sud e assolata. Dal passo possiamo
salire a piedi a sud, in pochi minuti, alla Punta dei Termini allargando il panorama.
8 - Discesa dal monte Dubasso ad Ormea
Aggiornamento: 5/2002
Descrizione.
Dalla vetta scendiamo per il sentiero verso nord e raggiungiamo il sentiero
dell'AV.
Voltiamo a sinistra e scendiamo raggiungendo una strada sterrata dove svoltiamo
a destra (km 1), seguendo l'itinerario 5 al contrario.
Scendiamo nel bosco sulla comoda strada forestale e raggiungiamo un incrocio
(km 2,4) dove svoltiamo a sinistra.
Proseguiamo con pendenza moderata finchè arriviamo ad un tratto quasi
pianeggiante. A destra si apre un prato e la strada attraversa il crinale lasciando
la valle (km 3,7).
A questo punto abbandoniamo la strada e svoltiamo a destra entrando nel prato
su una debolissima traccia. Dopo 10 metri incrociamo un sentierino che seguiamo
a destra.
Iniziamo a scendere con un lungo traverso mentre il sentiero si fa evidente.
La discesa prosegue con alcuni tornanti abbastanza ripidi e porta ad un guado
(km 4,8). Al di là del ruscello scendiamo con percorso molto ripido fino
ad un piccolo slargo dove saliamo qualche metro a sinistra e troviamo la mulattiera
che seguiremo costantemente.
Proseguiamo in discesa con pendenza più moderata ma con precauzione a
causa delle foglie e dei rami.
Con un tornante entriamo tra i ruderi di un paese, ormai sepolti dalla vegetazione
(km 6,9). La mulattiera diventa una strada forestale che seguiamo verso destra.
Superiamo una breve salita poi scendiamo con qualche tornante, trascuriamo gli
incroci e passiamo sotto alle case di Barchi.
Superiamo il cimitero (km 9,2) proseguendo la discesa che termina alle case
Ebrea (km 9,7). Svoltiamo a sinistra ed arriviamo ad incrociare la strada statale
(km 10,9).
Ormea è a sinistra, a 3,5 km.
Dislivello: 880 m.
Ciclabilità: 99 %
Osservazioni: utilizzabile solo in discesa.
9 - Salita da Ormea al Poggio La Colma
Aggiornamento: 4/2003
Descrizione.
Partiamo da Ormea e saliamo seguendo la SS 28 fino all'incrocio con la strada
che sale a destra per Aimoni (km 1).
Seguiamo la strada asfaltata lasciando a destra le poche case del paese (km
4) e proseguiamo fino ad incrociare, subito dopo un tornante, una strada che
sale a destra (km 5; indicazioni).
Prendiamo questa strada che diventa subito sterrata e sale con qualche tornante
e pendenza abbastanza costante. Superiamo gli impianti di sci e con una lunga
diagonale ed un tornante usciamo sull'ampio colle chiamato La Colma (km 8,4).
Crocevia di strade.
A destra vediamo la chiesetta di S. Giovanni. Proseguiamo diritti sulla nostra
strada che poco dopo riprende a salire.
Ad un bivio teniamo la destra e superiamo un ripido tornante. Usciamo sullo
spiazzo con antenne (km 9,2) a 50 metri dalla panoramica vetta.
Dislivello: 830 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 55%
Osservazioni: dal Poggio è possibile proseguire per salire al rifugio
Valcaira, oppure per scendere a Quarzina.
10 - Anello di Ormea, 1
Aggiornamento: 4/2003
Descrizione.
In comune con l'itinerario 9 attraversiamo la piazza di Ormea raggiungendone l'estremità
a monte. Evitiamo la strada a sinistra e proseguiamo diritti. Svoltiamo a destra
all'incrocio seguente e saliamo alla cappella di S.Mauro.
Al primo incrocio (km 1,1) svoltiamo a destra. La salita prosegue con pendenza
costante, trascuriamo una strada a destra e proseguiamo raggiungendo Villaro (3,7)
e poi Cascine (km 5,7).
Al valico sopra al paese termina l'asfalto.
Proseguiamo la panoramica salita che alterna lunghe diagonali a qualche tornante.
Incontriamo un solo breve tratto ripido e dissestato nel costeggiare la Rocca
Frea. Arriviamo ad un incrocio (km 9,6) e lasciamo l'itinerario per Colle dei
Termini svoltando a destra.
Superato il canalone che scende dall'Antoroto troviamo un sentiero che scende
a destra (km 10; indicazione Eca su un masso). Lasciamo la strada, che prosegue
fino a ad un alpeggio e poi termina, e scendiamo nel sentiero.
Dopo non molto il sentiero diviene mulattiera lastricata ma ripida e scende ad
un alpeggio dove si interrompe.
Riprende poco più in basso, in diagonale verso sinistra. Superiamo un tratto
invaso da pietre ed arriviamo ad un incrocio (km 11). Andiamo diritti nel sentiero
quasi pianeggiante che porta ad una spalla dove cambiamo versante.
La pendenza ora è modesta per qualche centinaio di metri, poi riprendiamo
a scendere ed arriviamo ad una fontana nei pressi di alcuni casolari abbandonati
(km 12,4).
Non scendiamo verso le case ma proseguiamo diritti, passiamo presso un'edicola
sacra. La mulattiera sale per raggiungere un crinale, prosegue pianeggiante fino
ad una vasca (km 13,4).
Inizia ora una discesa ripida a tornanti, ma su larga mulattiera, che termina
su una stradina (km 14,8) e poi ad alcune cascine. La strada si fa sempre più
larga e scende con un tornante fino ad incrociare una ampia strada (km 15,1).
Andando a sinistra arriveremmo alle vicine case di Eca ed alla strada asfaltata.
Svoltiamo a destra ed andiamo in leggera salita, poi in discesa fino a pochi metri
dalla case di Vecieu (km 16,1).
A sinistra vediamo un largo sentiero con segnavia bianco/rosso.
Lasciamo la sterrata (che prosegue: Balconata di Ormea) e scendiamo sul sentiero,
velocemente e senza difficoltà, fino a S.Giacomo (km 17,2).
A sinistra della chiesa seguiamo la strada asfaltata che, poco dopo, confluisce
nella strada principale. La seguiamo in discesa fino ad entrare sulla SS (km 19,6).
Esattamente di fronte a noi una strada scende per passare sotto alla ferrovia.
La prendiamo ed attraversiamo il Tanaro su un ponte strallato per proseguire poi
verso destra.
Seguiamo la strada asfaltata fino al ponte (km 21,3) che non attraversiamo. Proseguiamo
diritti su una mulattiera pianeggiante. Superato un ponticello costeggiamo i muri
della cartiera, poi la mulattiera si allarga e prosegue facilmente fino ad incrociare
una larga sterrata presso Ponte S. Pietro (km 23).
Non attraversiamo ma proseguiamo sulla riva destra su quella che ora è
diventata una strada e che poco dopo si asfalta.
Passiamo nei pressi di un parco e raggiungiamo delle case. Svoltiamo a destra
per attraversare il ponte sul Tanaro ed uscire ad Ormea (km 24,6 alla Piazza).
Dislivello: 1000 m in salita.
Ciclabilità: quasi 100%
Asfalto: 49%
Osservazioni:
11 - Traversata da Ormea a Viozene
Aggiornamento: 5/2003
Descrizione.
Da Ormea seguiamo la SS 28 in direzione del Col di Nava. Dopo 1 km svoltiamo
a destra prendendo la strada per Aimoni.
La strada sale e porta ad un incrocio (km 4). Lasciamo a sinistra il paese e
a destra la strada della Balconata di Ormea e proseguiamo in salita.
Ancora qualche tornante ed arriviamo all'incrocio (km 5) con la strada che sale
alla Colma. Qui andiamo diritti.
La strada continua asfaltata e sale tagliando tutto il versante. Infine termina
alla chiesa di Quarzina (km 8).
Proseguiamo svoltando quasi subito a destra (lavatoio, indicazioni per La Colma).
Al primo tornante abbandoniamo questa strada per andare a sinistra in una strada
sterrata in leggera salita.
La strada sale ad un bivio dove andiamo a sinistra e continuiamo in moderata
salita fino al tornante che precede Case Biranco (km 9,5).
Invece di salire andiamo a sinistra in una strada minore che sale ancora per
poco.
Inizia allora una discesa piuttosto ripida e con qualche pietra smossa che porta
ad un tornante ed a opere di presa di un acquedotto.
Dopo l'acquedotto la discesa si fa molto ripida. Entriamo nel bosco e facciamo
molta attenzione perchè dobbiamo lasciare questa strada ad un bivio con
un sentiero (palina GAL 210; km 11,2).
Svoltiamo a destra. Il sentiero scende ad attraversare un ruscello, poi risale
ed entra in una zona disturbata da rovi ed ortiche. Entriamo tra i ruderi di
Merea. Raggiunta la fontana scendiamo a sinistra raggiungendo una stradina (km
11,8).
Svoltiamo a destra. La strada è comoda e facile. Superiamo Fasce (km
12,8) e saliamo ad una spalla (km 13,9) dove teniamo la sinistra.
Andiamo in discesa per un buon tratto, poi superiamo qualche facile salita e
raggiungiamo un incrocio (km 15,6) dove andiamo a sinistra scendendo ad una
zona dissestata da una frana. Proseguiamo facilmente ed arriviamo a Pornassino
(km 16,6). Andando a sinistra potremmo raggiungere la provinciale che dista
circa 1,5 km.
Svoltiamo a destra e superiamo un breve ma ripido tratto. Arriviamo ad alcune
case (Pian del Fo; km 17). In corrispondenza del tornante lasciamo la strada
e prendiamo un sentiero erboso che va a sinistra, passando tra i giardini.
Entriamo nel bosco ed il tratto pianeggiante termina per lasciar posto ad una
ripida e difficile discesa che ci porta quasi sul torrente. Proseguiamo a piedi
per superare una zona franata, poi attraversiamo un ruscello ed infine raggiungiamo
un ponte che attraversa il Re Bianco (km 18).
Un ripida rampa sale la sponda, poi possiamo salire in sella. Saliamo ancora
un po' poi andiamo in piano fino ad una casa (Casa Bruciata; km 18,8).
Entriamo su una stradina che seguiamo verso destra. Incrociamo una strada che
seguiamo a destra e poi incontriamo una strada asfaltata (km 19,7) dove andiamo
in discesa per raggiungere le porte di Viozene (km 20).
Dislivello: in salita 900 m.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 45%
Osservazioni: percorribile in senso contrario, ma allora conviene seguire
l'itinerario 13 che evita la salita non ciclabile dopo Merea.
12 - Discesa dal Colle di Caprauna ad Ormea
Aggiornamento: 4/2003
Descrizione.
Dal passo di Caprauna saliamo sulla scarpata a monte della strada, poi seguiamo
il largo sentiero di cresta che presenta una ripida rampa. Superiamo l'incrocio
col sentiero che scende dall'Armetta e proseguiamo diritti. Quando incrociamo
l'AV ci troviamo nei pressi di un evidente colletto roccioso (km 0,8).
Il sentiero attraversa il colletto e scende sul versante settentrionale del monte.
L'inizio è delicato a causa dell'esposizione (ringhiere di protezione,
ma è meglio non provarle!). Dopo meno di 100 metri siamo su un bel sentiero
nel bosco.
Il sentiero scende ripido con alcuni tornanti. Qualche tratto dissestato costringe
a scendere di sella.
Infine incontriamo il sentiero pianeggiante che arriva dalla provinciale (km 1,4)
e lo seguiamo a destra.
In leggera salita arriviamo ad una spalla. Sotto di noi intravediamo una strada.
Due modi per raggiungerla:
- scendere direttamente per 50 metri sulla massima pendenza
- andare a sinistra per due decine di metri e poi scendere dove la strada non
è più ingombra di alberi.
La strada scende velocemente, un po' dissestata, e conduce ad Alpisella Soprana
(km 3,6).
Scendiamo velocemente ed incontriamo l'asfalto presso le case di Alpisella sottana.
Seguiamo la strada asfaltata che ci porta a Bussieta (km 6,3) e poi al Giro Martin
(km 7,2). Di qui al ponte e ad Ormea (km 8,1).
Dislivello: 670 m.
Ciclabilità: 95%
Asfalto: 51%
Osservazioni: non percorribile in salita.
13 - Traversata da Pornassino ad Ormea
Aggiornamento: 5/2003
Descrizione.
Pornassino è collegato alla strada Ponte di Nava-Viozene mediante una stretta
strada asfaltata di 1,4 km. Il bivio è situato a circa 7,2 km da Ponte
di Nava.
Dopo le case incontriamo un tornante. A destra c'è una strada sterrata
con segnaletica. La prendiamo.
In leggera discesa arriviamo ad una frana. la superiamo ed al bivio successivo
(km 1) andiamo a destra.
Alternando salite e discese superiamo l'incrocio con la strada per Caccino, poi
saliamo per raggiungere una spalla (km 2,7).
Ora in discesa superiamo un rivo ed arriviamo alle case di Fasce (km 3,6). La
strada costeggia il paese, sale ad un segnavia poi prosegue in leggera discesa
fino alle case di Merea (km 4,8).
Da sinistra scende l'itinerario 11, non ciclabile in salita. Proseguiamo sulla
strada che scende ad un ponte e prosegue piacevole e panoramica fino ad un gruppo
di casolari (Merli, km 8,4).
Qui incontriamo un bivio (a destra palo della luce) dove proseguiamo sulla destra
(a sinistra variante 13.1).
La stradina scende ed arriva ad incontrare la strada asfaltata che sale a Quarzina
(km 9,2; loc. Ailan).
Scendiamo a destra fino a Ponte di Nava (km 12,6).
Invece di seguire la SS 28 andiamo ad Ormea seguendo la riva destra del Tanaro.
Attraversiamo il fiume sul ponte della statale e svoltiamo subito a sinistra scendendo
ad un parco sportivo.
Il percorso inizialmente è facile ma poi presenta due ripide rampe con
pietre smosse che costringono a scendere di sella.
Il sentiero si allarga a strada e diviene facile. Passiamo davanti ad un casotto
dello sci club ed incontriamo la strada provinciale che proviene dal colle di
Caprauna (km 14,8).
Attraversiamo la strada e scendiamo fino a raggiungere l'acqua del Tanaro. A destra
corre una stradina che seguiamo senza difficoltà tranne un breve passaggio
sotto ad un roccione.
Troviamo un ponte che lasciamo a sinistra (km 17,7) e proseguiamo fino ad uscire
sull'asfalto presso il ponte S.Giuseppe (km 18,3). Possiamo attraversarlo e raggiungere
Ormea con la SS, oppure possiamo proseguire sulla riva destra fino ad un altro
ponte (km 19,4) e di lì al centro.
Dislivello: in salita 900 m.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 45%
Osservazioni:
Variante 13.1: utile se si intende salire a Quarzina
invece che scendere a Ponte di Nava.
Al bivio di Merli svoltiamo a sinistra salendo in un tratturo erboso. Con salita
costante, ma non impegnativa superiamo una frazione poi proseguiamo fino ad incontrare
alcune case. Saliamo a sinistra la ripida rampa in cemento ed usciamo sulla strada
Ponte di Nava Quarzina (km 1). Quarzina si trova a sinistra a circa 1,5 km.
14 - Traversata da Ormea a Quarzina
Aggiornamento: 5/2004
Descrizione.
Partiamo da Ormea, piazza della Libertà. Risaliamo la piazza fino al termine
e qui proseguiamo diritti, costeggiando il torrente. Lasciamo a sinistra la strada
per le scuole e seguiamo i tornanti in salita.
All'incrocio lasciamo a destra la strada percorsa dall'itinerario 7 e proseguiamo
diritti. La strada si inoltra nella valle, alta sul torrente. La prima parte è
in netta salita, poi incontriamo dei tratti pianeggianti.
Quando siamo in vista delle case di Valdarmella (km 4,4) troviamo una strada evidente
che scende a sinistra (cartello con scritta MTB).
Lasciamo l'asfalto e scendiamo, su fondo in cemento, fino ad un grande ponte.
Attraversiamo il ponte e scendiamo di sella per salire nel prato. Poco dopo il
sentiero va a sinistra e ritorna ciclabile.
Accompagnati di segnali MTB e da frecce rosse saliamo alternando tratti ciclabili
ad altri troppo ripidi, poi il sentiero diventa mulattiera e sale con due lunghi
traversi fin nei pressi del crinale. Un ultimo tornante a destra ci porta allo
strappo che termina alla Colla di Chionea (km 6,4).
Scendiamo a sinistra su buona mulattiera e raggiungiamo rapidamente l'asfalto
e le prime case di Chionea (km 6,8).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada asfaltata tra le case, poi proseguiamo
la discesa che conduce alla chiesa del paese (km 7,4).
Abbandoniamo la strada che scende ad Ormea e svoltiamo a destra sul sagrato della
chiesa.
Siamo su una stradina asfaltata tra le case che subito si divide. Non prendiamo
la strada che scende a sinistra ma proseguiamo diritti uscendo dal paese. La strada
prende il fondo in cemento e poi diviene una campestre.
Ad un bivio (km 7,8) lasciamo la strada invitante e saliamo a destra (frecce)
attraversando un ben curato castagneto. Con facile percorso arriviamo a Porzirette
(km 8,6).
Attraversiamo la borgata ed al termine prendiamo la strada leggermente a sinistra
(a destra, addossato all'ultima casa, gigantesco castagno).
Raggiungiamo le case di Rian (km 9). Non saliamo alla chiesa ma scendiamo a sinistra
(alle frecce si sono aggiunti i segnavia bianco/rossi), attraversiamo le poche
case e scendiamo ripidamente al torrente che attraversiamo su un ponte (km 9,3).
Saliamo faticosamente la ripa opposta e raggiungiamo una spalla oltre la quale
il sentiero prosegue pianeggiante. Raggiunta una stradina svoltiamo a sinistra
e scendiamo a Chioraira (km 9,8).
Attraversiamo il paese ed all'uscita lasciamo l'asfalto per prendere la sterrata
in leggera salita a destra (sull'asfalto scende la variante 14.1).
Incontriamo una strada maggiore che seguiamo a sinistra, in discesa. Dopo poco
più di cento metri svoltiamo a destra in una strada pianeggiante (attenzione
a non mancare l'incrocio. Frecce).
La strada è inizialmente pianeggiante, con qualche saliscendi nell'attraversare
i torrenti, poi inizia la salita che proseguirà costante ed ininterrotta.
Raggiungiamo la strada maggiore (km 11,9) proveniente da Aimoni e percorsa dall'itinerario
9 e svoltiamo a destra continuando la salita.
Passiamo sotto ai cavi degli skilift e, dopo un'ultima curva, usciamo sul bel
valico prativo de La Colma (km 14).
Prendiamo la seconda strada da sinistra, caratterizzata dai cartelli segnaletici,
e saliamo per raggiungere il crinale.
La discesa è veloce e ci porta ad incontrare la strada per il rifugio Valcaira
(km 14,7). Qui svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada in discesa.
Con bel percorso, facile e panoramico, scendiamo con ampi tornanti. Trascuriamo
la stradina che, a sinistra, porta a case Brignacchi e proseguiamo la discesa.
La strada termina (km 16,1) confluendo con quella per case Biranco percorsa dall'itinerario
11 .
Svoltiamo a sinistra raggiungendo l'asfalto e proseguendo la discesa fino alle
vicine case di Quarzina (chiesa; km 16,6).
Dislivello: in salita 1020 m.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: 33%
Osservazioni:
Variante 14.1: un'ampia sterrata collega Chioraira
ad Aimoni.
Usciamo da Chioraira seguendo la strada asfaltata in discesa. La strada effettua
un tornante (la sterrata a destra si ricollega al percorso principale) e raggiunge
un incrocio a destra con una stradina minore asfaltata (km 0,25). Svoltiamo nella
stradina che scende lasciando la strada che prosegue per Ormea. Poco dopo l'asfalto
termina e ci troviamo su un'ampia sterrata che attraversa i boschi con percorso
leggermente ondulato. Attraversiamo le poche case di Colletta e raggiungiamo la
strada asfaltata ad Aimoni (km 2,9).
Può essere utilizzata per rientrare ad Ormea da Quarzina (da Quarzina ad
Aimoni km 4,6 di strada asfaltata utilizzata dall'itinerario 11). Oppure per approcciare
gli itinerari 11 e 9 evitando la strada statale salendo da Ormea a Chioraira (sono
4,6 km da Ormea fino all'incrocio).
15 - Anello di Ormea 2
Aggiornamento: 6/2004
Descrizione.
Partiamo da Piazza della Libertà ad Ormea seguendo in discesa la strada
statale. Alla prima curva svoltiamo a destra ed attraversiamo il ponte prendendo
poi la stradina a sinistra.
La strada costeggia il Tanaro, all'inizio asfaltata poi sterrata. Dopo aver
superato la strada che proviene dal ponte S. Pietro la strada peggiora un poco.
Costeggiamo il muro della cartiera ed usciamo sulla strada asfaltata (km 3,4).
Proseguiamo diritti costeggiando le fonti S.Bernardo. Prima di raggiungere le
case svoltiamo a sinistra ed attraversiamo il Tanaro su un ponte. Una breve
salita ci porta sulla statale (km 5).
Al di là della strada vediamo la stradina che sale per Eca. La prendiamo
e saliamo su asfalto.
Arriviamo all'incrocio con la frazione S.Giacomo dove proseguiamo in salita
e trascuriamo poi alcune altre deviazioni.
Al termine della salita la strada diventa sterrata (km 9,2) ed in leggera discesa.
Raggiungiamo l'incrocio con la strada per la Valdinferno dove proseguiamo diritti,
in salita. La strada poi scende e raggiunge le porte di Vacieu (km 10,3) dove
trascuriamo la mulattiera a sinistra percorsa dall'itinerario
10.
Lasciamo a destra il sentiero e le case ed incontriamo un bivio dove andiamo
diritti. La strada scende ora nel bosco.
Quando incontriamo un grande masso (km 11,4) lasciamo la strada che prosegue
la discesa e svoltiamo a destra in una mulattiera che sale.
Senza difficoltà arriviamo su una strada asfaltata (km 12) dove svoltiamo
a destra e seguiamo l'asfalto che termina dopo 500 metri.
Di fronte a noi le poche case di Albra. Le attraversiamo seguendo l'unica mulattiera
che poco dopo si divide. Prendiamo il sentiero che scende a sinistra, ripido
ed esce dal paese. Dopo un centinaio di metri incontriamo un incrocio, poco
visibile (segnavia bianco/rosso che ora seguiremo quasi sempre) dove svoltiamo
a destra.
Stiamo percorrendo un sentiero stretto ed in salita, non del tutto ciclabile.
Superato il punto più alto iniziamo una discesa che diventa sempre più
difficile per la pendenza, gli stretti tornanti ed il fondo a tratti sassoso.
La discesa porta ad un ponticello che attraversa il rio Peisino (km 13,35).
La salita sulla riva opposta è ripida, faticosa e impedalabile e termina
col superamento del crinale (km 13,65).
Proseguiamo nel bosco con pendenze moderate e raggiungiamo una strada con fondo
erboso che seguiamo a sinistra scendendo alle prime case di Villaro (km 14,4).
I segnavia ci dicono di scendere per la ripida mulattiera a sinistra ed arriviamo
così alla strada comunale asfaltata in corrispondenza della chiesa (km
14,6).
Svoltiamo a destra e poi subito di nuovo a destra. Saliamo una ripida stradina
asfaltata fino alla curva a destra. Qui andiamo diritti su una ripida mulattiera
non troppo ciclabile.
Arriviamo ad un gruppo di case (km 14,8) dove proseguiamo a sinistra. La salita
termina e proseguiamo in discesa raggiungendo la strada comunale all'altezza
del cimitero (km 15).
Svoltiamo a destra. Saliamo su asfalto fino al tornante a destra dove abbandoniamo
l'asfalto (km 15,6) per prendere la sterrata che sale a sinistra.
La breve salita termina a case Airola. Proseguiamo sul sentiero e scendiamo
per un tratto per poi andare sulla destra, ora quasi in piano.
Il sentiero termina su una mulattiera invasa dall'erba (km 16,45). Seguiamo
la stradina in salita raggiungendo una fonte. Prendiamo la strada a destra che
sale ripida e poco ciclabile ad una cappella (km 16,8) dopo la quale pendenza
si attenua.
La salita termina in corrispondenza di alcune rocce con una croce (km 17,6)
superate le quali scendiamo per raggiungere il vicino rio Conche che attraversiamo
su due passerelle.
Il sentiero prosegue facilmente fino ai ruderi di Perondo Sottano (km 18,3).
Superiamo il paese con una dura lotta con le alte ortiche. Il sentiero scende
e poi va a destra con percorso quasi pianeggiante, ma stretto e disturbato dalla
vegetazione.
Infine usciamo sul crinale dove incontriamo una bella mulattiera selciata (km
19). La seguiamo in discesa. I primi metri ripidi lasciano il posto a lunghe
diagonali nel bosco collegate da tornanti.
Usciamo su una stradina che seguiamo a destra raggiungendo la strada di fondovalle
(km 19,8) subito a monte di Valdarmella.
Svoltiamo a sinistra ed attraversiamo il paese proseguendo poi sulla strada
asfaltata. Trascuriamo a destra la sterrata percorsa dall'itinerario 14 e scendiamo
ad Ormea seguendo la strada comunale (km 24,6).
Dislivello: in salita 800 m.
Ciclabilità: 93%
Asfalto: 70%
Osservazioni: qualora percorriate questo itinerario in senso opposto
prestate attenzione alla discesa verso il rio Peisino a causa del salto al di
sotto del sentiero.
La parte alta dell'itinerario fa parte del percorso detto "Balconata di
Ormea" da Eca a Viozene. Le altre parti le ho descritte negli itinerari
14 (Valdarmella/Quarzina) e 11 (Quarzina/Viozene).
Per percorrere la Balconata penso sia consigliabile il periodo primaverile,
prima che la crescita della vegetazione crei problemi.
16 - Salita da Quarzina al rif. Valcaira
Aggiornamento: 7/2004
Descrizione.
Dalla chiesa di Quarzina scendiamo verso il paese e prendiamo la strada che sale
a destra, a fianco di un lavatoio. Raggiungiamo su asfalto un bivio con la palina
208 (km 0,2) dove proseguiamo a destra, in salita asfaltata.
Superiamo le case Brignacchi e proseguiamo sullo sterrato che raggiunge la sterrata
principale (km 0,8) dove proseguiamo la salita a destra.
Con qualche ampio tornante raggiungiamo l'incrocio con la stradina percorsa dall'itinerario
14 e proseguiamo fino ad incrociare la strada del Piano La Colma (km 2,2) in vista
della chiesetta di S. Giovanni.
Proseguiamo sulla nostra strada che sale raggiungendo il crinale nei pressi del
non lontano lago Lao (km 3,1).
Ancora per poco la strada sale con facilità, poi dobbiamo superare alcuni
ripidi tornanti cui segue una breve discesa e poi un'aspra salitella che termina
sul crinale, a nord del Monte Castello di Quarzina (km 4,4).
La strade sale ora ripida sul crinale con tornanti ravvicinati e spesso con fondo
dissestato. Un breve ripiano ci permette di respirare ma subito la salita riprende
altrettanto impegnativa.
Ad un bivio (km 5,6) trascuriamo la strada di destra e proseguiamo a salire.
La strada lascia il posto ad una serie di solchi paralleli nel pascolo ed arriviamo
a breve distanza da un abbeveratoio (km 6,4).
Saliamo ancora per un centinaio di metri ed incontriamo un bivio con cartello.
Trascuriamo la strada che si inerpica sulla massima pendenza verso il Pizzo e
svoltiamo a destra.
Il percorso è ora agevole. La strada attraversa quasi in piano il pendio,
supera uno sperone di roccia e poi scende ripida fin nei pressi del rifugio (km
8,4).
Dislivello: 760 m.
Ciclabilità: 94%
Asfalto: 5%
Osservazioni: il Pizzo è un condensatore di nuvole almeno quanto
la costiera dell'Armetta. Conviene partire al mattino presto per evitare la nebbia
(ed il sole sulla salita tutta senza riparo).
Variante 16.1. Salita al Pizzo di Ormea.
Al bivio dopo l'abbeveratoio non svoltiamo a destra per il rifugio, ma proseguiamo
diritti, in netta salita.
Il pendio di fronte a noi mostra solo le ripide tracce di fuoristrada che percorrono
la massima pendenza ma in realtà c'è una strada a tornanti che sale,
invisibile dal basso.
Saliamo seguendo la strada ed evitando le ripide scorciatoie e percorriamo numerosi
tornanti. La pendenza aumento nella parte più alta del percorso ed il fondo
diviene instabile e pietroso. Con qualche tratto a spinta raggiungiamo la sella
tra il Pizzo ed il ripetitore (km 8,7 da Quarzina).
Vale la pena di raggiungere la panoramicissima vetta (15 minuti a piedi, un passaggio
di 1°). Circa 2000 metri di percorso di cui 600 non ciclabili.
17 - Salita a Battifollo da Ceva
Aggiornamento: 4/2005
Descrizione.
Partiamo dal centro di Ceva (semaforo al ponte per la stazione) e seguiamo la
strada in direzione di Mondovì. Superiamo la doppia rotatoria svoltando
a sinistra nella strada per Viola.
Al termine della salita svoltiamo a sinistra nella strada per Battifollo (km 1,3).
Proseguiamo in piano fino al viadotto sull'autostrada dove svoltiamo a sinistra
per Mazzitelli. La strada costeggia l'autostrada per attraversarla in un sottopasso.
Inizia la salita che porta a Mazzitelli (km 3,7). Superiamo la cappella e svoltiamo
a sinistra lasciando l'asfalto.
La sterrata scende ad un ponte poi sale con qualche tornante. Superiamo una cascina
e poi saliamo ad alcune altre (km 5,7).
La salita alterna ora tratti ripidi ad altri quasi pianeggianti. Una breve discesa
ci porta ad un colletto (km 7,3) dove trascuriamo le due strade a sinistra ed
andiamo diritti in salita.
Se il fondo è fangoso incontriamo qualche difficoltà a restare in
sella e raggiungiamo un bivio (km 7,6) dove saliamo a sinistra.
Superiamo una ripida rampa proseguendo poi più facilmente nel castagneto.
Arriviamo ad incrociare una larga sterrata (km 8,45).
Svoltiamo a destra, scendiamo a superare una depressione e continuiamo in salita
attraversando zone coltivate. Al termine della salita scendiamo all'asfalto (km
10,9).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada asfaltata che porta a Battifollo (km
12,4 alla Chiesa).
Dislivello: 525 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 42%
Osservazioni:
18 - Discesa da Battifollo a Nucetto
Aggiornamento: 4/2005
Descrizione.
Dalla chiesa di Battifollo seguiamo in discesa la strada principale in direzione
Scagnello. Al bivio svoltiamo a destra e proseguiamo su asfalto in leggera salita.
Lasciamo le ultime case ed arriviamo ad un bivio dove, a sinistra, sorge un grande
pilone sacro (km 1,5).
Lasciamo l'asfalto e svoltiamo a destra in un'ampia strada sterrata. Dopo qualche
metro in salita la strada scende ed attraversa zone coltivate e curati boschi
di castagno.
Raggiungiamo un bivio (km 3,5) dove scendiamo a sinistra per attraversare una
sorgente. In salita raggiungiamo l'incrocio dove, da sinistra, arriva l'itinerario
17.
Proseguiamo diritti sull'ampia strada in discesa. Passiamo presso una cascina
e raggiungiamo un incrocio (km 4,4) dove la strada principale scende a destra.
Noi andiamo diritto in una strada che prosegue quasi pianeggiante.
La strada raggiunge una strettoia dove inizia una ripida discesa. Un tratto meno
ripido porta ad alcune case dove entriamo sull'asfalto (km 5,8).
Seguiamo la strada asfaltata che scende velocemente. Passiamo sotto al castello
ed incontriamo un cartello segnaletico che indica una mulattiera a destra (km
8).
Lasciamo l'asfalto e prendiamo la mulattiera che scende veloce terminando poco
fuori Nucetto che raggiungiamo andando a sinistra (km 8,6).
Dislivello: 400 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 51%
Osservazioni: percorribile anche in salita.
19 - Discesa dal Colle della Rionda a Priola
Aggiornamento: 4/2005
Descrizione.
Al Colle della Rionda svoltiamo a destra e prendiamo l'unica strada sterrata seguendo
il segnavia FIE di crinale
.
Dopo una breve salita la strada diviene pianeggiante ed attraversa il versante
della montagna. Una facile discesa precede una ripida rampa e poi prosegue con
pochi saliscendi. Un'altro strappo precede la discesa che porta al Colle S. Bartolomeo
(km 2,25).
Trascuriamo le strade laterali ed affrontiamo una faticosa salita troppo ripida
per la bici. Un'altra salita più facile ci permette di raggiungere il crinale
(km 2,8).
Abbandoniamo il segnavia, e l'itinerario
19 della Val Bormida, che salgono a destra e proseguiamo sulla strada forestale
in discesa.
Dopo un tratto facile la pendenza diviene elevata ed attraversiamo qualche tratto
dissestato per arrivare ad una zona di strade forestali maggiori (km km 3,8).
Con percorso decisamente più facile seguiamo la strada che scende fino
ad uscire su una stradina che seguiamo a sinistra. Dopo poche decine di metri
usciamo sull'asfalto (km 5,8).
Svoltiamo a destra e continuiamo a scendere sempre su asfalto fino al fondovalle
e a Priola dove incontriamo la SS (km 9).
Dislivello: 630 m in discesa.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 36%
Osservazioni: per altri itinerari su questo crinale vedi Val
Bormida.
20 - Discesa dal Mindino a Garessio
Aggiornamento: giugno 2005
Descrizione.
Dalla vetta scendiamo seguendo la sterrata di accesso. Senza difficoltà
superiamo il bivio (km 3,5) per il Colle di Pratorotondo.
La discesa prosegue fino ad uscire sull'asfalto in corrispondenza della Colla
di Casotto (km 5,8).
Proseguiamo la discesa a sinistra sull'asfalto per circa 250 metri. Prima dell'albergo
a sinistra scende una mulattiera erbosa con palina indicatrice.
La discesa procede nel bosco, attraversiamo un ruscello e poi, attraverso i prati,
arriviamo ad incrociare la strada asfaltata (km 6,7).
Attraversiamo e proseguiamo la discesa sulla mulattiera. Il fondo è lastricato
con grosse pietre tondeggianti. Al primo bivio proseguiamo diritti e raggiungiamo
un quadrivio (km 7,4).
A destra lasciamo le case di Sarezzo (che potremmo raggiungere e proseguire la
discesa sulla strada di accesso).
Superiamo una discesa ripida che porta ad un ponticello crollato, poi il sentiero
prosegue in leggera salita, passa di fronte ad una cappella e scende sull'asfalto
(km 7,8).
Seguiamo l'asfalto a destra per circa 600 metri, superando la stradina che scende
da Sarezzo. Qui svoltiamo a sinistra scendendo per una stradina sterrata.
Alla discesa segue una breve salita e poi la discesa prosegue ininterrotta. Trascuriamo
le strade laterali che incontriamo ed andiamo sempre in discesa fino ad un bivio
(km 10,7).
Lasciamo la strada, che prosegue sulla destra e va a raggiungere l'asfalto a 3
km da Garessio, e svoltiamo a sinistra (cartello che indica un percorso verde).
Con discesa ripida raggiungiamo un ponte (km 11) dove la strada prosegue quasi
pianeggiante. Ad un incrocio troviamo la strada asfaltata che sale a Mindino (km
13). Andiamo a destra e confluiamo nella provinciale.
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo Garessio (km 14,5).
Dislivello: 1300 m in discesa.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 12%
Osservazioni: percorribile anche in salita, anzi è l'unico itinerario
per salire alla Colla di Casotto da Garessio, ma è ciclabile solo fino
al primo incrocio con l'asfalto poi conviene continuare la salita seguendo la
strada provinciale e sono altri 5 km circa su asfalto fino alla Colla.
21 - Traversata da Ponte di Nava al Colle di Nava
Aggiornamento: settembre 2005
Descrizione.
A Ponte di Nava prendiamo la strada che costeggia il Tanaro in direzione di Viozene.
Seguiamo l'asfalto fino alla grande area pic-nic (km 5,4) dove svoltiamo a sinistra
ed attraversiamo il ponte.
La strada diventa sterrata ed entra nella stretta valle, costeggiando il Tanarello.
Arriviamo agevolmente al ponte Sciairante (o Schiarante; km 6,85).
Svoltiamo a sinistra, attraversiamo il ponte e seguiamo la strada che si restringe
ma rimane agevole.
Dopo una breve discesa attraversiamo un guado ed affrontiamo il tratto più
ripido. Guadagnamo quota con alcuni tornanti e qualche strappo non ciclabile,
poi proseguiamo facilmente fino a raggiungere il crinale dove incontriamo la strada
provinciale (km 10,8).
Svoltiamo a sinistra e saliamo su asfalto per meno di 300 metri. Quando incontriamo
una sterrata che sale a sinistra la prendiamo.
La strada sale dolcemente con qualche tornante. Raggiunto il punto più
alto scendiamo velocemente e confluiamo sulla provinciale presso un agriturismo
(km 12,2).
Proseguiamo a sinistra su asfalto e scendiamo velocemente alla Colla dei Boschetti
(km 12,75).
A sinistra una strada sale alla Madonna dei Cancelli. Noi prendiamo il sentiero
(segnavia) che sale a destra dietro ad un traliccio ENEL.
Dopo qualche metro ripido il sentiero è percorribile senza difficoltà.
Scendiamo ad un quadrivio (km 13,3) dove proseguiamo diritti in discesa (segnavia).
Arriviamo ad un altro quadrivio (km 14,3) dove prendiamo la strada pianeggiante
di fronte a noi.
Con bel percorso facile attraverso il bosco raggiungiamo il forte Possanghi (km
15,6).
Scendiamo a destra per aggirare la costruzione. Dalla parte opposta scende un
sentiero evidente. Lo prendiamo e scendiamo ripidamente. Superiamo alcuni stretti
tornanti e la discesa è divertente senza mai essere troppo difficile.
Il sentiero termina presso una costruzione dell'acquedotto (km 16,3).
Svoltiamo a sinistra e scendiamo velocemente per uscire proprio sul Colle di Nava
(km 16,6).
Dislivello: 560 m in salita, 360 m in discesa.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 50%
Osservazioni:
22 - Salita da Garessio al Colle di S. Bernardo
Aggiornamento: settembre 2005
Descrizione.
A Garessio Borgo Ponte partiamo da piazza Vittorio Veneto e seguiamo la strada
che attraversa il passaggio a livello. Al semaforo proseguiamo diritti ed attraversiamo
una borgata raggiungendo un incrocio. Proseguiamo ancora diritto raggiungendo
la piazza del Municipio (km 1,2).
Prendiamo la strada che sale di fronte e svoltiamo a sinistra quando incrociamo
via Monte Grappa. La strada esce dall'abitato e costeggia il torrente diventando
sterrata.
Attraversiamo un ponticello poi iniziamo a salire (segnavia GC e frecce rosa).
Presso i ruderi di S. Mauro (km 2,4) andiamo diritti. Dopo una ripida rampa la
mulattiera va, pianeggiante, a destra.
La pendenza aumenta gradatamente mentre il fondo peggiora. Incontriamo un bivio
dove conviene stare a sinistra ignorando il segnavia. Dopo qualche decina di metri
i due tracciati si riuniscono e continuiamo faticosamente a salire.
Superato questo tratto solo parzialmente ciclabile la pendenza diminuisce e proseguiamo
nel fitto dei boschi.
La mulattiera termina ad una cascina abbandonata (cascina dell'Arciprete; km
4,2).
Andiamo a destra seguendo la strada di servizio. Dopo un guado la strada sale
e raggiunge l'asfalto (km 4,8).
Proseguiamo la salita sulla provinciale per circa 100 metri, poi svoltiamo a
sinistra (segnavia) entrando in una mulattiera che sale ripida.
Dopo il primo tratto il percorso diventa facile e proseguiamo fino ad uscire
su una strada asfaltata (km 5,4).
Seguiamo a destra l'asfalto e raggiungiamo il vicino Colle S. Bernardo (km 6).
Dislivello: 380 m.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: 38%
Osservazioni:
23 - Discesa dal Colle di S. Bernardo a Garessio
Aggiornamento: settembre 2005
Descrizione.
Dal grande piazzale sul Colle prendiamo la strada sterrata che va in direzione
ovest (indicazioni per monte Galero).
La strada avanza rimanendo nei pressi del crinale. Ad un incrocio (km 1,4) teniamo
la sinistra e proseguiamo fino a raggiungere il Bocchino delle Meraviglie (abbondante
segnaletica; km 3,2).
Svoltiamo a destra e scendiamo sulla ripida e larga sterrata. Raggiungiamo un
bivio (km 4,2) dove andiamo a sinistra continuando la discesa.
Arriviamo ad un incrocio presso i ruderi della chiesetta di S. Anna (km 4,65).
Svoltiamo a sinistra e scendiamo al Colletto di Pennino (km 5,4). Trascuriamo
le varie strade e proseguiamo diritti in discesa sulla mulattiera erbosa che ci
porta alle case Fasiani (km 5,6) dove essa ha termine.
Proseguiamo sul sentiero non difficile che attraversa le rocciose pendici della
montagna. Una discesa ci porta a confluire su una stradina forestale (km 6,35).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada in discesa. Trascuriamo una strada a
destra e raggiungiamo la palina 568 della Comunità Montana (km 7).
Qui lasciamo l'invitante sterrata ed andiamo a destra in una mulattiera che scende,
ripida e dissestata, ma ciclabile.
La discesa prosegue, sempre più facile. Costeggiamo dei giardini e raggiungiamo
la cappella Trinità (km 8,3).
Pochi metri a sinistra raggiungiamo l'asfalto e seguiamo la strada che va a destra,
sottopassa la ferrovia e raggiunge piazza Vittorio Veneto (km 9).
Dislivello: 600 m in discesa; 120 in salita.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 7%
Osservazioni: