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Valle Bormida

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  1. Anello di Mallare
  2. Traversata Bormida-Pallare
  3. Giro del monte Ronco di Maglio
  4. Traversata del monte Ronco di Maglio
  5. Discesa da Madonna della Neve a Mallare
  6. Anello di Osiglia 1
  7. Anello di Osiglia 2
  8. Salita da Murialdo al monte Settepani
  9. Salita da Bardineto al Giogo di Giustenice
  10. Dal Giogo di Giustenice al Giogo di Toirano
  11. Dal Giogo di Toirano al Colle Scravaion
  12. Traversata da Naso di Gatto a Ferriera
  13. Traversata da Ferriera a Naso di Gatto
  14. Anello dell'Adelasia
  15. Salita da Bardineto al Colle S.Bernardo
  16. Traversata Colle Scravaion-Colle S.Bernardo
  17. Traversata Colle S.Bernardo-Colle del Quazzo
  18. Discesa da Colle del Quazzo a Mereta
  19. Traversata dal Colle della Rionda al Colle dei Giovetti
  20. Traversata dal Colle dei Giovetti al Santuario del Deserto
  21. Traversata da Priero a Murialdo
  22. Discesa dal Colle delle Calcinere a Murialdo
  23. Traversata dal Colle del Quazzo al Colle della Rionda
  24. Discesa dal monte Spinarda a Calizzano, 1
  25. Discesa dal rif. Miera a Ferrania
  26. Traversata da Rocchetta C. a Cairo Montenotte

1 - Anello di Mallare

Aggiornamento:  5/2001
Percorso.
Da Mallare seguiamo la strada provinciale e superiamo le poche case di località Acque (km 5).
Superato il paese attraversiamo il ponte entrando nel comune di Altare; qui svoltiamo a destra entrando su una strada sterrata che costeggia il torrente.
Proseguiamo quasi in piano superando numerosi ponticelli di legno ed arriviamo ad un bivio (km 9,3) dove svoltiamo a destra andando ad attraversare un guado.
La strada inizia a salire in modo deciso e costante e porta rapidamente alla Colla del Termine (km 11,1).
Qui incontriamo l'itinerario 2 e l'itinerario 6 descritti nella zona di Vado Ligure.
Proseguiamo sull'ampia strada quasi pianeggiante ed arriviamo all'evidente bivio per le Rocche Bianche (km 14,8). Qui svoltiamo a destra, in salita.
Salendo incontriamo due strade che provengono da sinistra, le evitiamo e continuiamo a salire fino all'ampia sella prativa di Colla S. Giacomo (km 17).
Nel punto più basso del valico svoltiamo nettamente a destra in una strada in discesa.
E' un'ampia strada sterrata che scende nel bosco fino alle case di Cadotto dove troviamo la strada asfaltata (km 20,6). Seguendola arriviamo ad Eremiti e poi a Mallare (km 22,8).
Dislivello: 400 m in salita ed altrettanti in discesa.
Ciclabilità:  100%
Osservazioni:  Facile percorso turistico fresco ed alberato.
Si può percorrere in senso contrario con pari difficoltà. In questo caso l'itinerario si inizia svoltando a sinistra (provenendo da Altare) a metà del viale alberato al centro di Mallare. Indicazioni per Eremo e Santuario. Arrivati al termine del rettilineo svoltate a sinistra.

2 - Traversata da Bormida a Pallare

Aggiornamento:  9/2001
Descrizione.
Partiamo dalle case di Piansottano e procediamo in direzione di Osiglia seguendo la strada provinciale. Saliamo alla chiesa e proseguiamo fino a raggiungere il crinale in località Colla Baltera (km 4,7).
Ritorniamo indietro e prendiamo la seconda strada sterrata a sinistra (250 m prima del colle, indicazioni RAMP di una gara di MTB).
La bella strada prosegue in leggera salita fino a raggiungere un grosso incrocio (km 6,9). Andiamo a destra. Proseguiamo nel bosco sempre seguendo la strada principale. Dopo un tornante la pendenza aumenta ed arriviamo sul crinale (km 10,2; Zotta du Luv).
Scendiamo dalla parte opposta per un tratto un po' sconnesso ed arriviamo ad un incrocio (km 10,9).
I segnali RAMP vanno a sinistra, noi svoltiamo a destra nella prima delle due strade (segnavia FIE). Al bivio successivo andiamo diritti.
Il tratto seguente è invaso dalla vegetazione che costringe a qualche tratto a piedi. Destreggiandosi in mezzo ai cespugli si raggiunge la discesa che termina su una strada sterrata (km 12,4).
Attraversiamo la strada continuando la discesa sulla strada più piccola dalla parte opposta. La discesa termina ad un incrocio (km 13,4) dove svoltiamo a sinistra.
Dopo un tratto facile dobbiamo superare alcune zone non ciclabili a causa del fondo sconnesso; una discesa finale ci porta su una strada sterrata (km 15,4).
Svoltiamo a sinistra e procediamo in salita. La strada porta sul crinale, ma occorre abbandonarla ad un incrocio praticamente invisibile. Questo punto si trova a destra, 100 metri prima di uscire sul crinale, prima della rampa più ripida.
Ci arrampichiamo sulla scarpata penetrando in una macchia di cespugli dove rintracciamo un vaga traccia di passaggio. Oltre i cespugli troviamo un sentiero ed il segnavia triangolo giallo.
Superato un primo tratto nel bosco dobbiamo attraversare una fitta macchia dove il sentiero è quasi invisibile. Al di là il sentiero prosegue stretto e divertente. Incontriamo vari incroci che superiamo seguendo la traccia più evidente.
Una salita ci porta in una zona ingombra di alberi abbattuti che costringono a procedere a piedi. In discesa nel bosco arriviamo su una strada sterrata (km 17,5) ormai fuori dalle difficoltà.
Andiamo a destra quasi in piano, poi iniziamo la ripida discesa e raggiungiamo una strada sterrata più ampia (km 19,3) dove svoltiamo a sinistra.
Senza ulteriori difficoltà scendiamo fino ad arrivare alla provinciale quasi in centro a Pallare (km 20,5).
Dislivello: 480 m in salita e 650 in discesa.
Ciclabilità: 93%
Osservazioni: molto disturbato dalla vegetazione. Il sentiero è, talvolta, di difficile rintracciabilità.
Le tre strade sterrate che incrociano permettono di abbandonare il percorso seguendole verso destra.

3 - Traversata del monte Ronco di Maglio

Aggiornamento:  9/2001
Descrizione.
Partiamo dal municipio di Osiglia e scendiamo, seguendo la Provinciale, raggiungendo il ponte (km 0,5). Appena superato il ponte svoltiamo a destra prendendo la strada in salita.
Al bivio andiamo a sinistra, in salita. Con qualche tornante raggiungiamo le case di Orticeto (km 1,6) e proseguiamo.
Raggiunte alcune case l'asfalto termina (km 2,9) e proseguiamo, con pendenza minore, arrivando ad un incrocio (km 3,5).
Qui incontriamo l'itinerario 4 e le indicazioni RAMP di una gara di MTB; svoltiamo a sinistra con percorso opposto a quello della gara.
Il lungo tratto seguente non presenta grandi dislivelli, seguiamo il tracciato più marcato trascurando le numerose strada che incontriamo, qualche difficoltà di orientamento.
Arriviamo ad un incrocio (km 5,2) dove i segnavia RAMP vanno a sinistra. Qui svoltiamo a destra ed iniziamo a salire un tratto più ripido. Arriviamo ad un bivio dove troviamo il segnavia FIE(km 5,9).
La seguiamo andando a sinistra. La salita conduce all'incrocio con un altro sentiero FIE e proseguiamo diritti fino ad uscire su una strada forestale (km 6.5).
Svoltiamo a sinistra e poi a destra ed arriviamo in vetta (km 6,8).
Per la discesa ritorniamo indietro e scendiamo all'incrocio dove, da destra, siamo saliti. Non svoltiamo e proseguiamo sulla strada forestale che va in discesa a sinistra.
La discesa prosegue piuttosto ripida ma sempre sulla stradina. Trascuriamo le deviazioni ed arriviamo ad un'altra strada che seguiamo a sinistra (segnavia FIE). Senza particolari problemi arriviamo al quadrivio di quota 856 dove troviamo gli itinerari 4 e 2 (km 8,6).
Andiamo diritti (itinerario 2, al contrario) raggiungendo l'asfalto dove saliamo a destra raggiungendo il crinale (km 10,6).
Svoltiamo a destra e vediamo due strade sterrate. Prendiamo quella di sinistra e procediamo in leggera discesa. Al bivio andiamo a destra, poi scendiamo seguendo le indicazioni RAMP. Ad un incrocio non segnalato andiamo a sinistra ed arriviamo rapidamente alle case di Carlevari (km 12,1).
Proseguendo la discesa su strada asfaltata arriviamo sulla provinciale quasi di fronte al municipio di Osiglia (km 12,6).
Dislivello: 450 m in salita ed altrettanti in discesa.
Ciclabilità: 92 %
Osservazioni: dovrebbe essere percorribile anche in senso contrario, forse con maggiore difficoltà.

4 - Giro del monte Ronco di Maglio

Aggiornamento: 9/2001
Descrizione.
Partiamo dal municipio di Osiglia e scendiamo, seguendo la Provinciale, svoltando quasi subito a destra nella strada per località Carlevari.
Inizialmente scendiamo per poi salire alle case (km 0,5) dove ha termine l'asfalto. Proseguiamo in ripida salita e guadagnamo quota a tornanti, poi una diagonale a destra ci porta al colle della Baltera (km 1,9).
Raggiungiamo l'asfalto, svoltiamo a sinistra e, dopo 100 metri, svoltiamo a sinistra in una strada sterrata in salita (in comune con itinerario 2).
La bella strada prosegue in leggera salita fino a raggiungere un grosso incrocio a quota 856 (km 3,9). Andiamo a destra. Proseguiamo nel bosco sempre seguendo la strada principale. Dopo un tornante la pendenza aumenta ed arriviamo sul crinale (km 7,2; Zotta du Luv).
Scendiamo dalla parte opposta per un tratto un po' sconnesso ed arriviamo ad un incrocio (km 7,7).
L'itinerario 2 va a destra. Noi svoltiamo a sinistra (segnavia RAMP) su ampia strada forestale. La leggera discesa termina con una ripida ma breve discesa a destra a cui segue un po' di salita.
Arriviamo ad un evidente incrocio con numerosi segnali. Abbandoniamo la strada che prosegue per Biestro e svoltiamo nettamente a sinistra. Una breve salita poi un tratto con numerosi incroci in cui è necessario prestare attenzione (sempre indicazioni RAMP).
Superiamo l'incrocio per Ronchi ed arriviamo ad incrociare una strada più marcata (km 10,1). A sinistra sale l'itinerario 3 che seguiamo ora al contrario.
Su buona strada proseguiamo fino ad un bivio (km 11,9) dove andiamo a sinistra mentre la strada a destra scende ad Orticeto. Con andamento a saliscendi arriviamo all'incrocio di quota 856 (km 12,9).
Proseguiamo diritti per una cinquantina di metri e poi svoltiamo a destra in una piccola strada. Svoltiamo subito a sinistra, poi la strada prosegue con qualche tratto in salita ed arriva a confluire in una strada maggiore che seguiamo a destra arrivando al colle della Baltera (km 14,6).
Prima di raggiungere l'asfalto svoltiamo a destra prendendo la strada che abbiamo seguito in salita. Ad un incrocio non segnalato andiamo a sinistra ed arriviamo rapidamente alle case di Carlevari (km 12,1).
proseguendo la discesa su strada asfaltata arriviamo sulla provinciale quasi di fronte al municipio di Osiglia (km 12,6).
Dislivello: circa 400 m in salita ed altrettanti in discesa.
Ciclabilità: 100 %
Osservazioni: in senso opposto più difficile e con maggiori difficoltà di orientamento.

5 - Discesa da Madonna della Neve a Mallare

Aggiornamento: 11/2001
Descrizione.
Di fronte alla chiesa, al di là della strada asfaltata, partono alcune strade sterrate.
Prendiamo quella più marcata, sulla quale corre anche il segnavia FIE (), che entra nel bosco e procede in leggera discesa. La discesa prosegue senza particolari difficoltà fino a raggiungere un quadrivio (km 2,1).
Qui dobbiamo svoltare nettamente a destra andando in salita. Raggiungiamo una spalla ed iniziamo a scendere sul versante opposto. Percorsi 500 metri lasciamo la strada che prosegue invitante in discesa a svoltiamo a sinistra in una strada minore che va in salita.
La strada prosegue in salita fino a raggiungere il crinale (km 3,7) superato il quale iniziamo a scendere. La strada diviene sempre più marcata, poi passa nei pressi di una casa e termina confluendo su una ampia sterrata (km 6,2).
Svoltiamo a destra e scendiamo rapidamente a raggiungere l'asfalto (km 6,9). Scendiamo a destra e raggiungiamo il centro di Mallare (km 10,5).
Dislivello: 500 m.
Ciclabilità: 100%
Osservazioni: utilizzabile anche in salita.

6 - Anello di Osiglia 1

Aggiornamento:  6/2002
Descrizione.
Dal municipio di Osiglia, in località Rossi, scendiamo verso il lago seguendo la strada provinciale.
Prima del ponte svoltiamo a sinistra sulla strada che costeggia la sponda sinistra del lago. Raggiungiamo e lasciamo a destra il ponte pedonale (km 2,6) e seguiamo sempre la strada principale che termina ad un ponticello (km 3,2).
Qui andiamo diritti iniziando a salire sulla strada sterrata. Poco dopo la pendenza si fa sostenuta e guadagnamo quota con qualche tornante arrivando al Tecchio Gamba (km 5,3).
Svoltiamo a sinistra ed ancora a sinistra dopo pochi metri. Siamo su una strada forestale che attraversa il bosco con andamento pianeggiante.
Cerchiamo di restare sul tracciato principale, ad un bivio nei pressi di una costruzione andiamo a destra. La strada sale con una rampa molto ripida al cui termine vi è un bivio dove andiamo a sinistra (km 6,6).
La salita prosegue finchè raggiungiamo il crinale (colle della Barossa, incrocio, km 7). Qui svoltiamo prendendo la strada più a sinistra.
Ancora una breve salita poi iniziamo a scendere. La discesa presenta un tratto ripido poi diviene più mite ed incontriamo anche qualche tratto in leggera salita.
La discesa ci porta alle case Ocella ed alla strada subito dopo (km 9,5).
Seguiamo questa strada per pochi metri e svoltiamo a destra, in salita, per arrivare alla vicina località Cascina.
Dopo le case affrontiamo alcuni ripidi strappi e poi la discesa che ci porta alla chiesa Madonna della Neve (km 10,6).
Qui svoltiamo a destra ed attraversiamo il borgo. La strada è pianeggiante fino ad un guado, ma poi inizia a salire sempre più ripida.
Dopo circa 500 metri molto difficili la pendenza diminuisce ed arriviamo ad incrociare un'ampia strada sterrata (km 12,6).
Svoltiamo a sinistra e scendiamo con numerosi tornanti fino al fondovalle dove incontriamo l'asfalto (km 15,1).
In breve arriviamo ad Osiglia, località Borgo e scendiamo al municipio (km 17).
Dislivello: in salita 500 m.
Ciclabilità: 98%
Osservazioni: utilizza in parte il primo tratto della gara Rampicandosiglia. Gli incroci sono ben segnalati da cartelli con la scritta RAMP.

7 - Anello di Osiglia 2

Aggiornamento: 9/2002
Descrizione.
Partiamo dal campo sportivo di Osiglia, in località Rossi e saliamo seguendo la provinciale. Raggiungiamo e superiamo le case di Borgo e svoltiamo a destra (km 0,8) appena attraversato il ponte.
Seguiamo costantemente la strada che sale costeggiando il rivo, poi il fondo diviene sterrato e la strada sale con qualche tornante.
Incontriamo la stradina che proviene da destra percorsa dall'itinerario 6 (km 4,2). Proseguiamo la salita che termina all'ampio valico detto di Pra Sottano (km 6,1).
Lasciamo la strada che scende a Riofreddo e svoltiamo a sinistra in una stradina che entra nel bosco ed andiamo a sinistra al bivio. Incontreremo numerosi incroci: restiamo sulla strada che si mantiene in quota e teniamo d'occhio le tabelle RAMP.
Il percorso è prevalentemente in salita, ma con pendenze molto variabili.
Teniamo la sinistra ad un incrocio (km 7,6) e di nuovo andiamo a sinistra ad un secondo bivio prendendo la strada minore che sale con andamento ripido e poco ciclabile (km 8,5).
al termine della rampa (km 9) svoltiamo a sinistra ed iniziamo la discesa, continua ed a tratti abbastanza ripida.
La discesa termina nei pressi di un rudere (splendidi, antichi castagni; km 12).
Prendiamo la mulattiera che sale a destra, non molto ripida ma dissestata, e la seguiamo interamente (ad un certo punto segnavia RAMP fuorviante) fin quando raggiunge un quadrivio situato in un prato (km 13,2).
Svoltiamo a sinistra in una stradina erbosa in leggera discesa. Al termine del tratto quasi pianeggiante dobbiamo superare una discesa ripida, con un tratto dissestato ed arriviamo ad una vecchia cava (km 14,6).
Seguiamo la strada che scende e raggiunge la provinciale (km 15) dove svoltiamo a sinistra e scendiamo velocemente alla Colla Baltera dove troviamo gli itinerari del Ronco di Maglio.
Proseguiamo la discesa e lasciamo l'asfalto prendendo la prima sterrata (km 15,7).
Proseguiamo in leggera discesa, svoltiamo a sinistra al primo bivio. Al secondo lasciamo la strada che scende (percorsa dall'itinerario 4) e svoltiamo a destra. Raggiungiamo una cascina (km 17,1) oltre la quale il percorso prosegue sulla destra, più stretto e difficile, nel bosco.
Scendiamo ad una cascina dove troviamo l'asfalto e confluiamo sulla provinciale (km 17,8) in località Barberis. Il campo sportivo è a sinistra a 800 metri.
Dislivello: in salita 750 m.
Ciclabilità: 98%
Osservazioni: utilizza parzialmente la seconda parte della gara Rampicandosiglia. Gli incroci sono ben segnalati da cartelli con la scritta RAMP.
Variante 7.1: Dal rudere del km 12 è possibile scendere direttamente ad Osiglia. Passiamo accanto alla casa e troviamo in basso un largo sentiero che seguiamo in discesa verso sinistra. Confluiamo in una strada forestale dove svoltiamo a sinistra. Al bivio successivo andiamo ancora a sinistra. Arriviamo su una stradina di fronte a due costruzione sul versante opposto del rio (km 0,5). Qui andiamo a destra e scendiamo con qualche tornante arrivando su una strada asfaltata (km 1). La seguiamo in discesa per arrivare al ponte (km 2,2) e di qui ad Osiglia. Non particolarmente interessante.

8 - Salita del monte Settepani da Murialdo

Aggiornamento: 5/2003
Descrizione.
Partiamo attraversando il ponte situato in località Ferriera, sulla SP per Calizzano, circa ad 8 km da Murialdo.
Attraversiamo la frazione ed proseguiamo in salita, guadagnando quota con qualche tornante. La strada supera alcune frazioni ed arriva al bivio che precede le case di Riofreddo (km 1,6).
Prendiamo la strada a destra che scende ad attraversare un ponte. Poco dopo termina l'asfalto e la strada continua a salire con buon fondo sterrato. Senza problemi arriviamo al valico Prà Sottana (km 8,4). Lasciamo la strada che prosegue per Osiglia e svoltiamo a destra, in comune con l'itinerario 7.
Incontriamo subito un bivio dove andiamo a sinistra. Superiamo un'aspra, breve rampa e proseguiamo incontrando salite e discese.
Superiamo alcuni incroci restando sul tracciato principale che corre sul crinale o nei pressi (tabelle RAMP).
Dopo una discesina andiamo a sinistra al bivio ed ancora a sinistra al bivio successivo (km 10,9) affrontando una rampa faticosa ed impegnativa che porta ad un bivio (km 11,4). La RAMP e l'itinerario 7 vanno a sinistra, noi andiamo a destra (segnavia: triangolo giallo).
Poco dopo termina la salita ed un tratto a saliscendi ci porta ad incontrare una strada asfaltata (km 12).
Svoltiamo a sinistra e saliamo fino agli impianti della marina militare (km 12,6). Lasciamo l'asfalto per salire su una larga sterrata. In breve raggiungiamo la selletta tra le due vette della montagna. Sulla vetta sinistra ci sono un radar meteo ed il punto trigonometrico (km 13,2).
Dislivello: 870 m.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: 26%
Osservazioni:

9 - Salita da Bardineto al Giogo di Giustenice

Aggiornamento: 6/2003
Descrizione.
Dal centro di Bardineto (parcheggio zona impianti sportivi) andiamo verso sud, raggiungiamo l'incrocio (km 0,3) e prendiamo la strada per il Giogo di Toirano. Quando arriviamo ad incrociare una stradina a sinistra (km 1,4; località Geirolo; sull'angolo una fontana ed i segnavia) la prendiamo.
Lasciamo a sinistra un ponticello (km 2) e proseguiamo fino ad un bivio (km 2,8).
Proseguiamo a sinistra, su sterrato, e cominciamo a salire. La pendenza moderata ed il fondo eccellente permettono di pedalare senza difficoltà.
Ad un grande incrocio (km 6,2) svoltiamo a destra. Con pochi metri più ripidi arriviamo sul passo (km 7,4).
Dislivello: 440 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 38%
Osservazioni:

10 - Dal Giogo di Giustenice al Giogo di Toirano

Aggiornamento: 9/2004
Descrizione.
Al Giogo di Giustenice saliamo ad ovest sulla ripida scarpata. Dopo i primi metri non ciclabili possiamo pedalare per raggiungere l'incrocio col sentiero da Pian della Bosse (km 0,3).
Affrontiamo ora una salita faticosa e non ciclabile che attraversa il versante settentrionale del Carmo. Dopo un centinaio di metri svoltiamo a destra ad un bivio seguendo i segnali.
Con ripidi e faticosi tornanti saliamo e raggiungiamo una spalla boscosa dove la salita prosegue più moderata. Usciamo su un crinale (km 1) fuori dal bosco.
In alto a sinistra vediamo la croce di vetta del Carmo (raggiungibile salendo direttamente a piedi, circa 80 metri di dislivello) mentre a destra scende la variante 10.1.
Proseguiamo diritti sul sentierino che attraversa dei boschetti e raggiunge un prato dove la traccia si perde. La ritroviamo attraversando verso sinistra e proseguiamo fino ad incrociare un sentiero segnalato che seguiamo a destra.
Usciamo su un prato in corrispondenza di due belle costruzioni in pietra (km 1,5). A sinistra, vicinissimo, c'è il rifugio Amici del Carmo (privato e chiuso).
Svoltiamo a destra andando in leggera salita sulla traccia nel prato. Iniziamo a scendere seguendo il sentiero segnalato (FIE). Attenzione perchè il sentiero è diretto a Boissano e dobbiamo lasciarlo per tempo!
Dopo circa 300 metri di discesa lasciamo il sentiero segnalato per prenderne un altro che va a destra, quasi orizzontale. Il calpestio del bestiame confonde un po' la traccia, ma proseguiamo sempre fino ad uscire sul crinale dove ritroviamo il sentiero ben marcato dell'(km 2,1).
Svoltiamo a sinistra. La discesa è ripida, difficile e non mancano alcune salite impedalabili.
Il sentiero è quasi sempre evidente, ma in corrispondenza di alcune radure occorre cercarlo un po'.
L'ultima discesa ci deposita sul Giogo di Toirano (km 6).
Dislivello: in salita 200 m, in discesa 520 m.
Ciclabilità: 70%
Asfalto: %
Osservazioni: itinerario faticoso e poco ciclabile, sconsigliabile se non inserito in un circuito più ampio.
Variante 10.1: discesa diretta, di orientamento più facile e più breve di circa 1 km, però non si visita la bella zona intorno al rifugio.
Raggiunto il crinale svoltiamo a destra ed seguiamo il sentiero AV che scende nel bosco.

11 - Dal Giogo di Toirano a Colle Scravaion

Aggiornamento: 6/2003
Descrizione.
Leggermente sul versante di Bardineto troviamo una strada che sale verso ovest.
La prendiamo. Dopo un primo tratto più ripido il percorso è agevole e piacevole nel bosco. All'unico incrocio andiamo a sinistra e saliamo ad un incrocio di cinque strade (loc. Valloni; km 1,4).
Prendiamo la seconda strada a sinistra, quella coi segnali AVe quadrato giallo.
La salita è ripida ed impedalabile e porta su una cima boscosa. Scendiamo leggermente raggiungendo un bivio (km 2,1) dove proseguiamo a sinistra in salita ora pedalabile.
La strada prosegue sul crinale con andamento pianeggiante, poi scende in maniera decisa e raggiunge un stretta insellatura. Saliamo sul versante opposto uscendo su un prato dove troviamo un bivio (km 3,6).
Lasciamo il sentiero di sinistra, che sale alla Rocca Barbena, e seguiamo il sentiero di destra, in leggera salita.
Superata una spalla il sentiero inizia a scendere, ma alterna anche qualche salitella. Attraversiamo il versante settentrionale della montagna. Un'ultima dissestata discesa termina in una zona lontana dai massi caduti dalle pareti (km 5,2) e qui svoltiamo nettamente a sinistra.
Andiamo in salita e riprendiamo un percorso ondulato che infine scende per confluire in una strada forestale (km 5,5).
Svoltiamo a sinistra, in salita ma ormai senza difficoltà. Dopo la salita ci aspetta un tratto ondulato e la facile discesa al colle (km 6,6).
Dislivello: in salita 240 m, in discesa 170 m.
Ciclabilità: 92%
Asfalto:
Osservazioni:

12 - Traversata da Naso di Gatto a Ferriera

Aggiornamento: 4/2004
Descrizione.
L'itinerario inizia sulla strada provinciale che sale da Savona, nel punto in cui arriva da destra la strada sterrata percorsa dagli itinerario 9 e itinerario 16 del savonese.
Saliamo seguendo la provinciale e superiamo il valico. In veloce discesa raggiungiamo la trattoria La Meuggie sulla sinistra (km 1,2). Dopo meno di cento metri lasciamo la provinciale e svoltiamo a sinistra nella strada sterrata percorsa dai segnavia.
La stradina costeggia una casa poi scende e raggiunge un gruppo di case dove prendiamo a destra, percorriamo un tratto su guide di cemento ed arriviamo alla provinciale che collega Montenotte con Altare (km 2,5).
Svoltiamo a sinistra e saliamo seguendo la provinciale. In corrispondenza del valico (km 2,9) lasciamo l'asfalto e prendiamo una larga sterrata che sale a destra.
Superiamo una sbarra e proseguiamo senza difficoltà sulla scorrevole strada che termina ad un prato (km 4,1).
Leggermente a sinistra prosegue una strada forestale che sale per raggiungere il crinale (segnavia gialli di una ippovia) dove proseguiamo in piano a destra.
La strada corre nel bosco mantenendosi sul crinale. Non ci sono possibilità di errore, comunque basta seguire i segnavia dell'ippovia. Superiamo qualche salitella, ad un bivio lasciamo a destra i segnavia rossi di un'altra ippovia e scendiamo ripidamente ad alcune cascine (case La Bandia; km 5,8).
Prendiamo la strada di servizio che scende veloce e facile per innestarsi in una sterrata più grande (km 6,6). Proseguiamo in discesa e raggiungiamo l'asfalto a pochi metri dalla chiesa di Ferriera di Montenotte (km 7,5).
Dislivello: in discesa 320 m, in salita 200 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 26%
Osservazioni: percorribile anche in senso contrario.

13 - Traversata da Ferriera a Naso di Gatto

Aggiornamento: 4/2004
Descrizione.
Dalla chiesa di Ferriera di Montenotte prendiamo la stradina asfaltata che sale dietro alla chiesa e che porta a Dego. La strada si inoltra nella valle costeggiando il torrente per poi alzarsi con qualche tornante.
La seguiamo fino al punto più alto (km 2,6). A sinistra si stacca una sterrata che sale abbastanza ripida. La prendiamo (in alternativa potremmo scendere su asfalto per un centinaio di metri e prendere la sterrata a sinistra che si ricongiunge con la precedente).
Raggiungiamo un incrocio dove svoltiamo a sinistra e superiamo una catena.
La strada continua a salire, raggiunge il punto più alto per poi scendere. Tutto il percorso è caratterizzato da questi saliscendi.
Arriviamo ad un bivio (km 4). Trascuriamo la strada a sinistra, che va ai bei prati dei ruderi delle case Garbozza, e saliamo a destra. Passiamo alti sui sottostanti prati, poi scendiamo ad un piccolo ripiano dove trascuriamo la strada di sinistra ed andiamo diritti.
Poco dopo la strada lascia il crinale e scende a sinistra raggiungendo i ruderi della case Moglie (km 5,5). Una salita non del tutto ciclabile ci riporta sul crinale dove incontriamo un sentiero segnalato (km 5,7; segnavia 3 ed A) della riserva naturale dell'Adelasia.
Svoltiamo a sinistra. La strada è ora in prevalente discesa, poi supera una zona umida e sale ad una zona pianeggiante.
Con bel percorso che alterna salite e discesa raggiungiamo la fine del bosco. Trascuriamo la strada che sale a sinistra e scendiamo raggiungendo il rifugio Miera (km 7,9; normalmente chiuso).
La strada prosegue in discesa e termina in corrispondenza di una sbarra e del parcheggio sulla provinciale Montenotte/Altare (km 8,7).
Svoltiamo a sinistra e saliamo su asfalto. Superiamo il punto di valico e scendiamo fino ad incontrare a destra un grande faggio (km 10,1) dove svoltano a destra tutti i segnavia. Svoltiamo anche noi a destra, scendiamo ad alcune case dove proseguiamo a sinistra. Affrontiamo una salite ed usciamo sull'asfalto della provinciale Montenotte/Savona (km 11,1).
Svoltiamo a destra e saliamo su asfalto fino al valico per poi scendere raggiungendo la casa cantoniera in località Naso di Gatto ed il vicino incrocio con le sterrate (km 12,5) percorse dagli itinerari 9 e 16.
Dislivello: in salita 410 m.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 32%
Osservazioni: percorribile anche in senso contrario.

14 - Anello dell'Adelasia

Aggiornamento: 4/2004
Descrizione.
Partiamo dal parcheggio antistante la sbarra di accesso alla riserva naturale dell'Adelasia, sulla strada che collega Altare a Montenotte.
L'itinerario segue il tracciato del segnavia numero tre la cui lunghezza è indicata essere, sul cartello presso la sbarra, di 10 km. A me sono risultati molti di più.
Superiamo la sbarra ed affrontiamo la salita sulla buona sterrata che conduce al rifugio Miera e proseguiamo entrando nel bosco.
La salita termina per lasciare posto ad un andamento che alterna tratti pianeggianti e salite brevi.
In corrispondenza di una sella (km 1,8) trascuriamo il segnavia 3 che va a sinistra e proseguiamo sulla strada che scende ad uno stagno. Proseguiamo sui segnavia ed arriviamo ad un incrocio (km 2,9) dove da destra proviene l'itinerario 13.
Andiamo diritti seguendo i segnavia. Il sentiero scende piuttosto ripido e porta ad una bella zona di pini.
Lasciamo a sinistra il segnavia A (km 3,5; scorciatoia) e proseguiamo per scavalcare un cocuzzolo. Trascuriamo una strada forestale che scende e proseguiamo in salita.
Arriviamo ad incrociare una larga strada con molte indicazioni (km 3,7). La seguiamo a sinistra, ai nostri segnavia si aggiunge il B1. Quando il segnavia 3 scende a sinistra lo abbandoniamo restando sulla strada che sale raggiungendo una zona picnic (Pilone; km 5,2).
Svoltiamo a sinistra seguendo il segnavia B2. La discesa è ripida ma facile. Ritroviamo il segnavia 3 e proseguiamo la discesa passando a fianco ad un monumento partigiano.
La discesa termina su un ripiano (loc. Pianelazzo; km 6,3). Attenzione perchè qui dobbiamo abbandonare la strada invitante per svoltare a sinistra, sempre segnavia 3.
Il sentiero scende ripido ma il problema è rappresentato dalla grande quantità di rami nascosti sotto al fogliame. Scendiamo con cautela fino ad arrivare al termine della discesa dove svoltiamo decisamente a sinistra (km 7).
Il percorso è più facile ma sempre insidioso per i rami. Le salite e le discese si alternano ed attraversiamo numerosi ruscelli. Qualche albero abbattuto crea ulteriori difficoltà. Un'aspra salita ci porta ad alcuni ruderi e dobbiamo svoltare a destra prima di raggiungerli (km 8,9).
Proseguiamo il nostro saliscendi con ruscelli fino ad un bivio dove andiamo a destra e poi scendiamo un pendio ripido che porta a dei ruderi (km 10).
Attraversato ancora un rio incontriamo un bivio (segnalato ma poco visibile) dove abbandoniamo la mulattiera per salire in un sentierino a sinistra.
Una faticosa salita con alberi e rami sul sentiero ci porta sul bel crinale prativo (km 10,6). Andiamo a destra per pochi metri poi svoltiamo a sinistra senza seguire la strada. Entriamo nel prato seguendo una poco accennata stradina in leggera discesa.
Nel bosco la strada diventa evidente. Attraversiamo alcuni ruscelli ed arriviamo ad incrociare un stradina più evidente. Svoltiamo a sinistra. Ci aspetta un'altra faticosa salita che termina al colletto della Rocca dell'Adelasia (km 11,9).
La vetta della Rocca si raggiunge in pochi passi e permette di esaminare la vallata che scende a Ferrania.
Le difficoltà sono terminate. Proseguiamo su una buona stradina, con qualche salitella. In questo modo arriviamo alla sbarra del parcheggio (km 14).
Dislivello: almeno 530 m.
Ciclabilità: 80% . La parte non ciclabile è concentrata nei 5,5 km tra località Pianelazzo e la Rocca.
Asfalto: 0%
Osservazioni: potrebbe anche essere un bel giro se il sentiero fosse in condizioni almeno discrete. La pessima situazione in cui versa rende l'itinerario sconsigliabile. L'orientamento è difficile ed è quindi indispensabile seguire sempre il segnavia 3.

15 - Salita da Bardineto al Colle S.Bernardo

Aggiornamento: 9/2004
Descrizione.
Dal centro di Bardineto (parcheggio zona impianti sportivi) andiamo verso sud, raggiungiamo l'incrocio (km 0,3) e svoltiamo a destra scendendo alla rotatoria presso il cimitero (km 0,9).
Al di là della strada prendiamo la stradina che scende ad un ponte. Troviamo tabelloni con cartina e numero della sentieristica locale. Seguiremo l'itinerario 14, segnato da una linea gialla.
Dopo il ponte la stradina sale con modesta pendenza e diventa sterrata. Incontriamo numerosi bivi dove restiamo sul tracciato più evidente, paralleli al fondovalle e seguendo le indicazioni per Collette.
Dopo un incrocio più marcato (km 2,7), dove andiamo a sinistra, lasciamo a destra una strada con sbarra e saliamo ripidamente per una strada un po' dissestata. Questa prima salita termina in località Collette (km 3,5).
La salita riprende ripida e ci porta ad una cascina (km 3,9). Proseguiamo sulla strada sterrata, prima in leggera salita e poi in discesa.
Usciamo sull'ampia strada asfaltata (km 5) che proviene dal Colle Scravaion. Svoltiamo a destra.
L'asfalto termina subito e proseguiamo su fondo sterrato, in comune con l'itinerario 16.
La strada sale con pendenza costante e giunge presso la vetta del Bric Schenasso (km 7,3) dove trascuriamo la strada di destra. Iniziamo a scendere e raggiungiamo l'ex Osteria dei Laghi (km 8,2). Qui seguiamo la strada centrale in falsopiano. In leggera discesa raggiungiamo alcune case (km 8,7) dove troviamo l'asfalto.
La strada ora sale. Ad un incrocio teniamo la destra e continuiamo a salire fino ad un bivio (km 9,9). Trascuriamo la strada a destra che sale al Colle del Quazzo e scendiamo a sinistra. Con veloce discesa raggiungiamo un piccolo colle e continuiamo in piano uscendo sulla strada provinciale al Colle di S. Bernardo (km 12,5).
Dislivello: 450 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 40%
Osservazioni: un'ottima cartina dei sentieri, in scala 1:12 000, è reperibile presso il comune.

16 - Traversata Colle Scravaion-Colle S.Bernardo

Aggiornamento: 9/2004
Descrizione.
Al Colle Scravaion andiamo leggermente verso sud e svoltiamo a destra nella piccola strada asfaltata pianeggiante. La pendenza aumenta gradualmente e guadagnamo quota con qualche tornante.
Superiamo l'incrocio con la strada che arriva da Bardineto (itinerario 15; km 1,1) e proseguiamo su fondo sterrato.
La strada sale con pendenza costante e giunge presso la vetta del Bric Schenasso (km 3,4) dove trascuriamo la strada di destra. Iniziamo a scendere e raggiungiamo l'ex Osteria dei Laghi (km 4,3). Qui seguiamo la strada centrale in falsopiano. In leggera discesa raggiungiamo alcune case (km 4,8) dove troviamo l'asfalto.
La strada ora sale. Ad un incrocio teniamo la destra e continuiamo a salire fino ad un bivio (km 6). Trascuriamo la strada a destra che sale al Colle del Quazzo e scendiamo a sinistra. Con veloce discesa raggiungiamo un piccolo colle e continuiamo in piano uscendo sulla strada provinciale al Colle di S. Bernardo (km 8,6).
Dislivello: in salita 260 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 56%
Osservazioni: facile e panoramico percorso.

17 - Traversata Colle S.Bernardo-Colle del Quazzo

Aggiornamento: 9/2004
Descrizione.
Al Colle di S. Bernardo imbocchiamo la strada verso nord, in leggerissima salita. Una breve discesa ci porta ad un piccolo valico dove inizia la salita. Raggiungiamo il bivio per il Colle Scravaion (km 2,6) dove proseguiamo diritti, in salita e raggiungiamo il punto di scollinamento.
Scendiamo con pendenza moderata ed attraversando qualche tratto sterrato. Superiamo un tratto sterrato più lungo poi saliamo arrivando ad alcune case (cani; km 6,7).
Una salita con un tornante ci porta ad un bel valico (Colla Bassa; km 7,2).
La strada prosegue in falsopiano fino al Colle del Quazzo (km 8) dove incontriamo la provinciale da Calizzano a Garessio.
Dislivello: 250 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 90%
Osservazioni: facile percorso quasi interamente asfaltato, ma privo di traffico.

18 - Discesa da Colle del Quazzo a Mereta

Aggiornamento: 9/2004
Descrizione.
Al Colle del Quazzo prendiamo la strada pianeggiante che si inoltra nella faggeta in direzione sud. In falsopiano raggiungiamo il ripiano della Colla Bassa (km 0,7).
Lasciamo l'asfalto e svoltiamo a sinistra in una evidente sterrata che sale (segnavia FIE: quadrato giallo).
Superiamo due dossi ed incontriamo un bivio (km 1,3) dove il segnavia FIE va a sinistra. Conviene seguirlo per aggirare una ripida salita.
Scendiamo nella bella faggeta fino ad un bivio (km 2,5). Lasciamo il segnavia che va a sinistra e restiamo sulla strada che scende ripida a destra.
Seguiamo costantemente la strada principale evitando le numerose deviazioni. La strada scende con alcuni tornanti, supera un ruscello (km 3,8) e continua a scendere con tratti anche ripidi. Arriviamo così al fondovalle dove guadiamo il rio Nero (km 5; ma c'è anche un ponticello).
Risaliamo sul versante opposto tenendo a destra ad un incrocio. Affrontiamo ancora una discesa piuttosto ripida dove andiamo a destra ad un bivio.
La stradina diventa asfaltata alle porte del paese. Superiamo la chiesa (km 6,4) e proseguiamo uscendo sulla strada provinciale (km 6,6).
Bardineto è a destra a circa 3 km.
Dislivello: 500 m in discesa.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 18%
Osservazioni:

19 - Traversata dal Colle della Rionda al Colle dei Giovetti

Il Colle della Rionda è raggiungibile dal fondovalle della Bormida seguendo la strada per Bagnasco e svoltando per Vetria. Sono circa 4,8 km da Vetria.
Aggiornamento: 10/2004
Descrizione.
Al Colle della Rionda svoltiamo a destra e prendiamo l'unica strada sterrata seguendo il segnavia FIE di crinale . Dopo una breve salita la strada diviene pianeggiante ed attraversa il versante della montagna. Una facile discesa precede una ripida rampa e poi prosegue con pochi saliscendi. Un'altro strappo precede la discesa che porta al Colle S. Bartolomeo (km 2,25).
Trascuriamo le strade laterali ed affrontiamo una faticosa salita troppo ripida per la bici. Un'altra salita più facile ci permette di raggiungere il crinale (km 2,8).
Seguiamo l'invitante strada che prosegue in discesa per meno di dieci metri e poi dobbiamo salire a destra seguendo i segnavia. Il sentiero sale lungo la massima pendenza, ripido, faticoso e non ciclabile.
Usciti in vetta (km 3) seguiamo i segnavia che scendono nel bosco. Il tratto che ci aspetta è reso difficile dai rami e dal bosco fitto. Il sentiero è una traccia quasi invisibile e dobbiamo seguire con estrema attenzione a non perdere i segnavia che comunque sono numerosi e quasi sempre visibili.
La discesa si svolge sul crinale e presenta qualche discesa molto ripida. Più in basso il sentiero corre sul lato Bormida ed è molto più facile.
Arriviamo ad uno stretto valico (km 4,65). Scendiamo a sinistra per un paio di metri e ci troviamo su una strada forestale.
Svoltiamo a destra. La strada sale per un buon tratto, poi scende e raggiunge i ruderi di una cascina (km 6,25). Proseguiamo in discesa, poi saliamo ed infine iniziamo la discesa finale che termina sulla strada asfaltata esattamente in corrispondenza del Colle dei Giovetti (km 7,7).
Dislivello: 290 m in salita e 360 m in discesa.
Ciclabilità: 86%
Asfalto: -%
Osservazioni: presenta una parte centrale faticosa e non ciclabile. Forse è possibile aggirarla con qualche strada forestale. Fa parte del grande anello che percorre tutto il crinale dell'alta val Bormida di Millesimo, dal Colle del Melogno a Millesimo. In questa pagina gli itinerari interessati sono il 10, l'11, il 16, il 17, il 20 e il 23.
Note: vedi anche itinerario 19 della val Tanaro.

20 - Traversata dal Colle dei Giovetti al Santuario del Deserto

Aggiornamento: 10/2004
Descrizione.
Al Colle dei Giovetti proseguiamo su asfalto verso il piemonte (segnavia FIE ). Dopo circa 800 metri andiamo a destra in una strada che passa nei pressi di un albergo. Poco dopo la strada diviene sterrata. Quasi al termine del prato prendiamo la strada destra che si inoltra, in leggerissima discesa, nel bosco.
All'unico bivio teniamo la sinistra.
Il percorso è facile e piacevole per circa 3 km, poi dobbiamo superare uno strappo impegnativo che ci porta ad un valico dove si incontrano alcune strade e sorge un'edicola sacra (km 4,1).
Andiamo nella strada a destra che prosegue in salita. Il percorso ha un andamento a saliscendi moderati. Ad un bivio andiamo diritti ed infine scendiamo ad incrociare la larga sterrata che collega Murialdo e Castelnuovo (Passo delle Calcinere; km 6,8).
Proseguiamo dalla parte opposta sulla strada più a destra. La strada scende e poi risale passando nei pressi della chiesetta di S. Giovanni (km 7,8).
Nel tratto che segue incontreremo alcuni bivi rilevanti dove è necessario seguire il segnavia. Al primo (km 9,2) scendiamo a destra, tra alcuni affioramenti rocciosi e poco dopo ne troviamo un altro dove teniamo la sinistra.
Superiamo uno slargo e scendiamo ad un altro incrocio (km 10,65) dove svoltiamo nettamente a destra. Il percorso prosegue in leggera salita ed arriva ad un bivio (km 11,6) dove abbandoniamo la strada forestale per salire a destra su un largo sentiero.
Il sentiero è in falsopiano poi scende decisamente ed usciamo dal bosco ai margini di una tagliata dove sopravvive un castagno isolato (km 12,3).
Non seguiamo la strada che scende dietro all'albero (variante 20.1) ma svoltiamo a sinistra seguendo i segnavia. La strada prosegue ora in costante discesa e termina su una strada asfaltata (km 13,2).
Svoltiamo a destra e saliamo al valico dove sorge una cappella. In veloce discesa scendiamo fino al piazzale del grande santuario (km 14,6).
Da qui è possibile proseguire la discesa fino al fondovalle a circa 1,7 km.
Dislivello: in salita 180 m e 500 in discesa.
Ciclabilità: poco meno del 100%.
Asfalto: 16%
Osservazioni:
Variante 20.1: sconsigliabile per lo stato del bosco. Al castagno isolato andiamo diritti nella strada di servizio della tagliata. La ripida discesa porta ad un incrocio dove andiamo a sinistra fino al punto più basso. Trascuriamo la strada che scende a destra ed iniziamo a salire nel bosco. La mulattiera è invasa da rami ed alberi abbattuti e costringe a scendere di sella parecchie volte. Scolliniamo e proseguiamo in leggera discesa (segnavia FIE: tre pallini gialli). Questa parte poco discensiva termina ad un bivio presso una sorgente. Svoltiamo a destra e scendiamo su un sentiero ripido e molto scavato dall'erosione. Arriviamo così su una stradina e, dopo qualche metro, usciamo sul piazzale del Santuario (km 2,2).

21 - Traversata da Priero a Murialdo

Aggiornamento: 10/2004
Descrizione.
Dal centro di Priero andiamo in direzione est e raggiungiamo la strada provinciale. Attraversiamo l'incrocio e prendiamo la strada per Castelnuovo.
Seguiamo la strada asfaltata che sale finchè arriviamo quasi a Castelnuovo. Prima di superare il colle che porta al paese svoltiamo in una strada a destra (km 6,4).
La strada è ancora asfaltata per un po' e poi diventa un'ampia sterrata.
La seguiamo fedelmente lasciando a sinistra la strada per una cava all'unico bivio e proseguiamo con qualche facile salita raggiungendo il confine regionale in corrispondenza di una grande croce (km 9,6).
La strada continua la sua salita e raggiunge il crinale al Colle delle Calcinere (km 11) dove incrociamo il sentiero di crinale e l'itinerario 20.
Seguiamo la strada che scende rapidamente. Quando arriviamo alle case di Massimina (km 13) ritroviamo l'asfalto.
La discesa prosegue anche piuttosto ripida e porta a Murialdo Piano (km 15,8), non lontano dal Municipio.
Dislivello: 450 m in salita e 390 m in discesa.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 63%
Osservazioni: utile collegamento col sentiero di crinale, valido sia da Murialdo sia da Castelnuovo di Ceva.


22 - Discesa da Colle delle Calcinere a Murialdo

Aggiornamento: 10/2004
Descrizione.
Al valico svoltiamo a sinistra (per chi arrivi da Murialdo). Saliamo sulla stradina con segnavia FIE (). Il percorso presenta qualche saliscendi e raggiunge un quadrivio (km 0,7).
Svoltiamo a sinistra nella stradina in discesa. Il percorso è generalmente ripido con qualche tratto pianeggiante. Incontriamo varie stradine che confluiscono da destra e proseguiamo sul tracciato principale, più evidente.
La discesa porta ad una cascina (km 2) che lasciamo a sinistra proseguendo la discesa, ripida ma con fondo più compatto, ed arriviamo di fronte ad una gigantesca cascina ristrutturata (castello Bonetti; km 2,4).
La strada continua a scendere sterrata e raggiunge la case di Grassi (km 3) dove incontriamo l'asfalto. Con veloce discesa sulla destra scendiamo fino al Bormida che attraversiamo su un ponte (km 3,65). Possiamo ora andare a sinistra oppure a destra, comunque la strada porta sulla provinciale. Le case nei pressi appartengono alla frazione Valle.
Dislivello: 400 m.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 25%
Osservazioni: solo discesa.

23 - Traversata dal Colle del Quazzo al Colle della Rionda

Il Colle del Quazzo è attraversato da una strada provinciale che collega Calizzano con Garessio. E' raggiunto dall'itinerario 17.
Aggiornamento: 11/2004
Descrizione.
Al Colle del Quazzo prendiamo la stradina che sale verso settentrione. E' la strada centrale su cui corre anche il segnavia FIE .
La strada sale piuttosto ripida mentre l'asfalto termina subito. Raggiungiamo uno slargo nel bosco dove saliamo a sinistra, sempre sulla strada.
La salita è costante per un buon tratto, poi la pendenza scema ma riprende con un'altra salita a cui segue una breve rampa molto ripida.
In leggera discesa arriviamo ad un incrocio di strade (km 1,8) dove prendiamo la strada di centro in leggera salita.
Superiamo ancora uno strappo e proseguiamo facilmente sull'aperto crinale arrivando ad un incrocio (km 3,2) dove sorge una palina indicatrice.
Lasciamo a destra sia la strada che sale allo Spinarda (variante 23.1) sia i solchi che salgono diritti e voltiamo a sinistra.
La stradina forestale comincia a scendere, poi la pendenza aumenta sempre più e precipitiamo velocemente sull'asfalto (km 4,2).
Seguiamo la larga strada asfaltata verso destra raggiungendo il vicino Colle della Rionda (km 4,85).
Dislivello: salita 210 m, discesa 300 m.
Ciclabilità: 100% tranne qualche metro.
Asfalto: 17%
Osservazioni: in senso contrario presenta una lunga e faticosa salita non ciclabile.
Variante 23.1: salita al monte Spinarda.
Al colle con la palina indicatrice prendiamo la strada più a destra, inizialmente in leggera salita. Il percorso prosegue con qualche saliscendi e raggiunge i ruderi di una grande casa (c. Buscaglia; km 0,5). Superata la casa incontriamo un bivio. A destra scende l'itinerario 24, noi prendiamo a sinistra affrontando una brusca salita che ci porta sul crinale (km 0,8).
Andiamo a destra su sentiero senza difficoltà che dobbiamo abbandonare dopo circa 300 metri per seguire un sentierino, non ciclabile, che sale a sinistra.
Arriviamo così alle due croci in vetta al monte (km 1,3).

24 - Discesa dal m. Spinarda a Calizzano, 1

Aggiornamento: 11/2004
Descrizione.
Dalle croci di vetta scendiamo sul sentiero verso sud e lo seguiamo con difficoltà finchè termina su una stradina forestale. Proseguiamo diritti restando sul crinale, poi la strada scende a sinistra e raggiunge un bivio (km 0,8).
Scendiamo a sinistra su una strada abbastanza ampia. La discesa porta ad un bivio (km 1,3) dove teniamo la destra e continuiamo la discesa. Il percorso è interamente ciclabile ma con tratti ripidi e molte pietre nascoste dalle foglie. La strada alterna ripide discesa a tratti pianeggianti.
Andiamo diritti a due bivi successivi seguendo sempre la strada maggiore. Una ripida discesa ci porta ad un ennesimo incrocio (km 2,6).
Qui svoltiamo a sinistra nella strada in leggera salita. Percorriamo la testata della valle attraversando qualche ruscello.
La strada diventa sempre più marcata e la seguiamo senza difficoltà scendendo sempre ripidamente fino ad uscire sulla strada asfaltata del colle del Quazzo (km 6).
Voltiamo a sinistra e raggiungiamo Calizzano (incrocio in paese; km 7,8) seguendo l'asfalto.
Dislivello: 730 m.
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 27%
Osservazioni:


25 - Discesa dal rif. Miera a Ferrania

Aggiornamento: 10/2005
Descrizione.
Dal rifugio seguiamo la sterrata e scendiamo a raggiungere l'asfalto. Qui svoltiamo a destra nella sterrata diretta alla Rocca dell'Adelasia (segnavia), seguendo al contrario l'itinerario 14.
La bella stradina attraversa la foresta con qualche saliscendi e raggiunge il colletto al piede settentrionale della Rocca (km 2,8) su cui vale la pena salire.
Proseguiamo in ripida discesa raggiungendo il bivio (km 3,2) dove lasciamo a destra l'itinerario 14 ed i segnavia A e. Continuiamo a scendere a sinistra con pendenza molto più agevole. Evitiamo le laterali e seguiamo sempre la strada più marcata.
Arriviamo ai ruderi delle case Psigni (km 4,4) e, poco dopo, confluiamo nella stradina di fondovalle. Svoltiamo a destra e percorriamo la facile strada, in costante discesa fino ad un guado (km 5,6; a destra ponticello).
In leggera salita raggiungiamo cascina Garamellina (cani) e poi confluiamo in una larga sterrata, aperta al traffico (km 6,2).
Seguiamo la sterrata che percorre pianeggiante il fondovalle. La strada diviene asfaltata e raggiunge la provinciale (km 8,6). Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo la vicina stazione di Ferrania (km 9,1).
Dislivello: 380 m. in discesa.
Ciclabilità: 100%
Asfalto: 13%
Osservazioni:

26 - Traversata da Rocchetta Cairo a Cairo Montenotte

Aggiornamento: 10/2005
Descrizione.
A Rocchetta entriamo tra le case passando a fianco della chiesa. Passiamo tra le stradine fino ad uscire dal paese su una stradina asfaltata che sale in direzione sud-est.
La strada sale ripida, diviene sterrata e continua a salire raggiungendo alcune grosse cascine (km 1,65).
Continuiamo la salita e raggiungiamo un bivio presso un cippo commemorativo (km 2,85) dove andiamo diritto.
La strada continua a salire. Attraversando una zona di prati la strada diviene pianeggiante per poi salire ad un quadrivio (km 3,5).
Proseguiamo a sinistra, sulla strada maggiore dove corrono anche dei segnavia (Bormida Natura=).
La larga strada sale al margine del bosco e porta ad un incrocio (km 4,3) dove proseguiamo diritto. Alternando salite con tratti pianeggianti la strada attraversa la faggeta e raggiunge un bivio in località Pianelazzo (km 6,4).
Lasciamo a sinistra l'itinerario B2 (segnavia del comune di Dego) e proseguiamo per meno di 100 metri.
Abbandoniamo la strada che prosegue e svoltiamo a destra. Incontriamo i segnavia della riserva dell'Adelasia e seguiamo sulla destra il segnavia, in comune con l'itinerario 14.
Il sentiero scende molto ripido, dissestato, coperto di foglie e di rami. Superiamo con cautela questi 400 metri e raggiungiamo una mulattiera che seguiamo a destra.
Arriviamo ad un cartello della Riserva dove lasciamo il segnavia ed andiamo a destra (km 7,1).
Senza grandi difficoltà seguiamo la mulattiera che costeggia una recinzione e scende per terminare su una strada sterrata, presso un cancello (km 7,3).
Svoltiamo a sinistra e seguiamo costantemente la strada. Costeggiamo una grande cava dove la strada diventa asfaltata e prosegue in discesa con poco traffico, ma qualche camion. Superiamo una breve salita e scendiamo raggiungendo un incrocio alle porte di Cairo (km 12,2) che si trova a destra a qualche centinaio di metri.
Dislivello: 360 m.
Ciclabilità: 98%
Asfalto: 38%
Osservazioni: