avviso
Stai per essere reindirizzato al nuovo sito. Se non funzionasse clicca sul logo sopra.

Golfo Paradiso

HOME   AVVERTENZE   AGGIORNAMENTI   ITINERARI   BIBLIOGRAFIA

La costa dal monte Fasce a Ruta si presenta ripida e poco adatta ad essere salita con la bici.
Descrivo itinerari sempre in discesa. E' ovvio che le salite sono possibili, ma sono poco ciclabili e richiedono un notevole impegno.


  1. Traversata Uscio-Ruta
  2. Discesa da valico case Cornua a Sori
  3. Discesa da valico case Cornua a Sori, via S.Apollinare
  4. Discesa da valico case Cornua a Bogliasco

1 - Traversata Uscio - Ruta

Aggiornamento: 2/2005
Percorso
Raggiunta la chiesa di Uscio (km 0) proseguiamo in salita per alcune centinaia di metri. Quando a destra si stacca una strada secondaria in salita (indicazione per casa Arnaldi) la prendiamo. La strada sale asfaltata e porta tra gli edifici della Casa di cura Arnaldi.
Seguiamo costantemente la strada principale, tralasciando i segnavia quando vanno a sinistra. La strada sale in curva e, al termine, ritroviamo i segnavia FIE e .
Teniamo la sinistra imboccando un largo sentiero pianeggiante che costeggia gli ultimi edifici della Colonia.
Proseguiamo comodamente pianeggiando fino ad un ponticello che scavalca una strada (passo Spinarola, km 3,1).
Il sentiero prosegue in salita (a sinistra lasciamo e proseguiamo con e con ), cambia versante e poi scende ad un colletto (km 5,7) dove tralasciamo il sentiero a sinistra e proseguiamo diritti.
Attraversiamo il versante del monte e ritorniamo sul crinale al Passo del Gallo (km 6,5). Proseguiamo sempre a mezza costa senza rilevanti dislivelli e raggiungiamo la sella con l'incrocio per il Santuario di Caravaggio (km 8).
Il sentiero prosegue con difficoltà maggiori a causa della ristrettezza e per la presenza di numerosi gradini rocciosi.
Usciamo su un'altra sella (km 9,3) dove incrociamo una sterrata. Trascuriamo il sentiero che scende a destra per Recco.
Il sentiero prosegue a mezzacosta in leggera salita, poi in piano.
Inizia la discesa che presto diviene ripida ed infine discesa finale su scale a larghi gradini fino alla chiesa vecchia di Ruta (km 11,4).
La strada verso destra porta a Ruta.
Dislivello:   in discesa 350 m, in salita 300 m.
Ciclabilità:  98%
Osservazioni:  Prestare attenzione alla ripida scarpata sotto al sentiero, soprattutto nel primo tratto, dopo il Passo di Spinarola.


2 - Discesa da valico Case Còrnua a Sori

Aggiornamento: 1/2003
Percorso.
Dall'osteria scendiamo in direzione di Uscio. Dopo circa 500 metri, appena superata la cappelletta di monte Cornua, lasciamo l'asfalto e svoltiamo a destra. Superiamo alcuni scalini poi proseguiamo senza troppe difficoltà, tranne che per qualche gradone.
Raggiungiamo un bivio. A sinistra va l'itinerario 3 (segnavia FIE ).
Proseguiamo a destra in ripida discesa (segnavia FIE ). Stiamo scendendo su una mulattiera con fondo lastricato in pietre.
Il tracciato è sempre piuttosto ampio e permette di superare in sella anche i tratti più ripidi.
La parte difficile termina poco prima di un paese (km 2,4). Proseguiamo facilmente entrando in Capreno che attraversiamo su stretti viottoli con fondo in cemento evitando di perdere quota.
Dopo le ultime case la mulattiera procede in leggera salita e prosegue senza grandi dislivelli. Superiamo un'edicola sacra e scendiamo velocemente alle poche case di Rupanego (km 4,4) dove confluiamo in una ripida strada in cemento. Svoltiamo a destra ( a sinistra variante per S.Bartolomeo) e scendiamo sull'asfalto.
Senza altri problemi seguiamo la strada in costante discesa fino al fondovalle (km 6,7). Sori si trova a sinistra a circa 800 metri.
Dislivello: 600 m.
Ciclabilità: 95 %
Osservazioni: in salita è agevole fino a poco dopo Capreno, poi diventa non ciclabile e faticosa (ciclabilità all' 80%).


3 - Discesa da Case Còrnua a Sori, via S.Apollinare

Aggiornamento: 1/2003
Percorso.
Dall'osteria scendiamo in direzione di Uscio. Dopo circa 500 metri, appena superata la cappelletta di monte Cornua, lasciamo l'asfalto e svoltiamo a destra. Superiamo alcuni scalini poi proseguiamo senza troppe difficoltà, tranne che per qualche gradone.
Raggiungiamo un bivio. A destra va il percorso 2 (segnavia FIE ).
Proseguiamo sulla sinistra. Il sentiero è piuttosto stretto ma non presenta grandi dislivelli ed è pulito.
Raggiungiamo una sella prativa poi saliamo per superare un'altura. Questo è l'andamento di tutto il percorso che si mantiene nei pressi della cresta aggirando le cime e collegando i valichi.
Un tratto in discesa ci porta ad una chiesetta sul cui sagrato sorge un alto pilone con una statua del Redentore (km 4,8).
Qui inizia la difficile discesa. Scendiamo un primo tratto molto ripido a cui segue un breve pianoro. La discesa si svolge ora nel bosco di lecci, molto ripida.
Arriviamo ad un muro di pietra dove andiamo a destra raggiungendo una strada (km 5,7). Scendiamo a sinistra arrivando velocemente alla chiesa di S.Apollinare (km 5,9). Qui arriva la strada da Sori.
Scendiamo sulla stradina che si trova a fianco della chiesa. Il percorso è facile, prima su cemento poi su lastricato. Incontriamo un tratto a lunghi scalini, poi la scala si fa più ripida ma ancora facile, infine diventa ripida e problematica.
La lunga scalinata termina sull'Aurelia (km 6,9). Svoltando a destra superiamo il ponte e poi possiamo scendere in paese.
Dislivello: 630 m.
Ciclabilità: 96 %
Osservazioni: in salita è necessario raggiungere S.Apollinare seguendo la strada asfaltata. Il tratto seguente è molto faticoso; (ciclabilità 80%).

4 - Discesa da Case Còrnua a Bogliasco

Aggiornamento: 11/2004
Percorso.
Dall'osteria andiamo verso ponente in salita sulla strada provinciale. Dopo circa 3,2 km troviamo a sinistra un ampio piazzale, in corrispondenza di un colle. A sinistra del guard rail scende un sentiero (FIE ). Inizio (km 0).
Prendiamo questo sentiero che si presenta ripido, stretto e difficile. Attraversiamo a mezza costa il versante del monte ed arriviamo ad un valico (Cian da Cola; km 1,1) dove incontriamo un sentiero che proviene da sinistra (FIE ).
Proseguiamo diritti in leggera salita, poi riprendiamo a scendere. Incontriamo un bivio (km 1,4) dove andiamo a sinistra (a destra prosegue il segnavia FIE; variante 4.1).
Superiamo una prima sella e, su sentiero stretto, arriviamo ad una seconda sella (km 2,4) e proseguiamo con più facilità per arrivare ad un valico ed incrocio di sentieri (km 2,8). Trascuriamo sia il sentiero che sale alla chiesa di S.Croce sia quello che scende a sinistra per Teriasca; scendiamo a destra.
Il percorso porta ad un incrocio dove trascuriamo il sentiero pianeggiante della variante e continuiamo la discesa. Su mulattiera cementata ma sempre ripida ci avviciniamo al paese.
La crosa termina nella piazza di S.Bernardo (km 4,2) da dove è possibile scendere a Bogliasco seguendo la strada asfaltata in discesa.
Il percorso principale sale la corta rampa antistante al ristorante. Proseguiamo in discesa sulla stradina asfalta che termina poco dopo diventando una crosa lastricata.
Inizialmente i larghi scalini sono facili, poi la pendenza aumenta e i gradini si accorciano mentre ne aumenta l'alzata. Sempre in sella, tranne un paio di brevi scale, perdiamo rapidamente quota. In prossimità di alcune case incontriamo una strada che seguiamo a destra per qualche metro.
Una breve scala ci riporta sulla crosa che riprende a scendere con molti scalini e termina sull'Aurelia alle porte di Bogliasco (km 5,2).
Dislivello: 720 m.
Ciclabilità: 92%
Osservazioni:
Variante 4.1:
eguale fino al bivio di km 2. Qui scendiamo a destra su sentiero stretto e ripido (segnavia FIE ). Superiamo tratti dissestati ed altri invasi dalla bassa vegetazione (ginestre e rovi). Il sentiero va in leggera salita ed arriva ad intersecare quello principale nella discesa finale (km 3). Disturbato dalla vegetazione e meno panoramico.