Aggiornamento: 10/2005 Percorso
Da Montebruno saliamo seguendo la SS 45 per circa 6 km.
In corrispondenza del cartello che indica la frazione Costamaglia prendiamo a
sinistra una stradina che scende (indicazioni per S.Brilla, Cornale, Val d'Aveto,
km 0).
Scendiamo ripidamente arrivando al ponte sul Trebbia (km 1) oltre il quale inizia
la salita. Andiamo a destra al vicino incrocio per S.Brilla.
La salita si svolge su una larghissima strada sterrata che sale con pendenza costante.
La seguiamo senza difficoltà superando località Pian della Chiesa
(km 2,7) e lasciando a destra la strada per Scorticate (km 4).
La strada termina sull'asfalto (km 5,8) tra Barbagelata a destra e Costa Finale
a sinistra. Svoltiamo e raggiungiamo Barbagelata (km 6,9). Dislivello: 390 m. Ciclabilità: 100% Asfalto: 29% Osservazioni: Volendo proseguire verso Montebruno via Tartogni (itinerario
seguente) è possibile raggiungere la cresta da Costa Finale, senza arrivare fino
a Barbagelata.
2 - Discesa da Barbagelata a Montebruno
Aggiornamento: 8/2000 Percorso
Dalla chiesa si lascia la provinciale e si entra nel paesino. Si segue la strada
asfaltata che scende leggermente.
Prestare attenzione al sentiero che si stacca a destra dopo circa 100 m. (segnavia
FIE
e ).
Segue una ripida salita, praticamente non ciclabile, fino ad un colletto. Il sentiero
prosegue a mezza costa fino a sbucare a fianco dei ruderi della cappella di Costa
Finale.
Si scende a un crocicchio dove arrivano 6 sentieri o mulattiere. (Qui si arriverebbe
salendo direttamente da Costa Finale).
Si prosegue col sentiero che sale di fronte (segnavia FIE ).
Si sale così a scavalcare un dosso. Il sentiero prosegue poi a mezza costa mantenendosi
sul versante nord ovest.
Si affronta qualche discesa anche ripida e si perviene ad un bivio dove il sentiero
segnalato prosegue diritto (km 3,4).
Si va a sinistra. Il sentiero inizialmente non scende molto, poi si allarga in
mulattiera ripida e sconnessa che precipita a Tartogni.
A Tartogni sale una asfaltata, la si segue fino ad arrivare a Montebruno (km 9.8).
Dislivello: 500 m. Ciclabilità: 99% Osservazioni: Si può percorrere in senso opposto, ma due tratti,
per circa 700 metri totali, sono impedalabili.
In salita andare a destra al bivio che si incontra sulla mulattiera 400 m dopo
Tartogni.
3 - Salita da Torriglia al monte Lavagnola
Aggiornamento: 10/2005 Percorso
Dal centro di Torriglia seguiamo la vecchia statale per la Val Trebbia e saliamo
fino ad attraversare la breve galleria della Buffalora.
Appena terminata la galleria (km 1,9); qui si arriva anche dalla Val Trebbia:
lasciare la strada, prima che inizino i trafori, salendo a sinistra al bivio segnalato)
saliamo a destra per la ripida stradina.
Al bivio andiamo a sinistra attraversando alcune case (km 2.2, segnavia FIE
e segnale)
e proseguiamo in salita con qualche tratto ripido. La stradina termina (km 2,8)
e diviene largo sentiero.
Trascurando le deviazioni ci manteniamo sul sentiero superando una ripida rampa.
Ad un bivio (km 4,8) saliamo a sinistra seguendo i segnavia e raggiungiamo un
crocevia fondamentale (colle Nord Lavagnola, km 5) dove passa l'.
A destra il sentiero scende a Scoffera; a sinistra si dirige al passo del Portello.
Noi saliamo diritti seguendo il non ciclabile sentiero che porta in vetta (km
5,1). Dislivello: 350 m. Ciclabilità: 95% Osservazioni: E' il percorso che collega gli itinerari dell'Antola
col mare.
Il Lavagnola è posto tra le Valli Fontanabuona, Trebbia, Scrivia e le valli Aveto
e Bisagno sono vicine.
4 - Traversata dal monte Lavagnola a Barbagelata
Aggiornamento: 10/2005 Percorso.
Dalla vetta scendiamo al colle N Lavagnola dove svoltiamo a destra, in discesa
inizialmente ripida. Il percorso prosegue in piano fino alla sella E, poi risale
e infine scende a raggiungere una strada asfaltata (km 2, passo del Portello).
Scendiamo a destra sull'asfalto per circa 1.5 km arrivando in località sella di
Giassina.
Qui prendiamo la larga strada che si allontana in piano a sinistra. Passiamo nei
pressi di una cascina (cani) ed arriviamo ad un bivio dove andiamo a destra, in
salita. La strada alterna tratti asfaltati ad altri sterrati.
Al termine della salita una rapida discesa porta ad uno spiazzo (km 5,5 dalla
vetta).
Trascuriamo sia la sterrata che scende a sinistra sia la strada asfaltata che
prosegue. In mezzo alle due strade sale il sentiero che dobbiamo seguire (segnavia
).
La salita è ripida e non ciclabile per circa 300 metri, poi il sentiero
attraversa a destra le pendici meridionali della montagna stretto, ma ciclabile.
Il percorso alterna salite anche ripide a tratti poco pendenti. Superiamo un altro
strappo non ciclabile uscendo su una spalla dove inizia un tratto in discesa,
su sentiero che via via si allarga e presenta qualche saliscendi.
Ancora una salita, ormai su comoda sterrata, ci porta alla lapide partigiana (km
8,2) nei pressi dell'asfalto.
Qui arriva l'itinerario 3 della Fontanabuona.
A destra andremmo al Caucaso. Noi raggiungiamo l'asfalto e saliamo a sinistra
a Barbagelata (km 9). Dislivello: in discesa 300 m, in salita 300 m. Ciclabilità: 90% Asfalto: 36% Osservazioni:
5 - Salita al monte Antola da Capanne di Carrega
Aggiornamento: 12/2001 Descrizione.
Dalle case proseguiamo in salita, asfaltata, arrivando al punto in cui la visione
si apre sul versante della val Trebbia.
Da questo punto parte un evidente sentiero che sale a destra (la strada prosegue
arrivando, in un km, a Casa del Romano, trattoria ed albergo). Saliamo pochi metri
ripidi poi proseguiamo con dolci pendenze tra i pascoli ed i boschi del crinale.
Procediamo facilmente poi superiamo un tratto più ripido che porta quasi
in vetta al Monte Tre Croci (km 3,1). Una discesa piuttosto sconnessa termina
al Passo Tre Croci (km 3,5). A sinistra bella discesa per Caprile (km2,5 da qui,
non adatta alla salita).
Proseguiamo quasi in piano e poi saliamo con qualche tratto sconnesso. Una ripida
discesa porta ad una sella (km 4,7).
Superiamo una salita non ciclabile di circa 400 metri ed usciamo sui pascoli sottostanti
la vetta. Trascuriamo il sentiero che sale alla croce e proseguiamo diritti confluendo
in una stradina (km 5,2). La seguiamo arrivando rapidamente alla chiesetta (km
5,5). Dislivello: 300 m. Ciclabilità: 87%. Osservazioni: Evitate di salire in vetta con la bici, il terreno è
già abbastanza rovinato. Il rifugio è chiuso da molti anni.
La traversata può proseguire con l'itinerario
5 della valle Scrivia.
6 - Discesa dal monte Antola a Bavastrelli
Aggiornamento: 3/2002 Descrizione.
Dal rifugio (chiuso da molti anni) sottostante alla vetta ci si dirige verso sud
su buona mulattiera che scende subito con tratti ripidi (segnavia FIEed altri).
Dopo 700 metri arriviamo ad un incrocio dove è situata una panca. Diritto
prosegue l'itinerario 5 della valle Scrivia.
Svoltiamo a sinistra ed andiamo in discesa seguendo la mulattiera di servizio
del rifugio.
Dopo la discesa iniziale la mulattiera si mantiene a mezza costa ed attraversa
l'impluvio meridionale dell'Antola.
Al termine della diagonale iniziamo decisamente a scendere su fondo generalmente
buono.
Senza possibilità di errore seguiamo la mulattiera fino ad arrivare alle
prime case di Bavastrelli (km 4,8).
In paese seguiamo i segnavia che ci portano sulla strada provinciale. Dislivello: 650 m. Ciclabilità: 100 %. Osservazioni: è utilizzabile anche in salita, ma la ciclabilità
scende al 75% a causa di alcuni tratti ripidi. Variante 6.1: discesa a Caprile.
Dalla cappelletta seguiamo la mulattiera quasi pianeggiante in direzione est.
Saliamo per superare una spalla, poi scendiamo (itinerario 5, al contrario) entrando
nel bosco. Al termine della discesa (km 0,9) svoltiamo a destra lasciando il sentiero
che prosegue per Casa del Romano. La discesa prosegue su una larga mulattiera,
costeggiamo una fontana e proseguiamo senza troppe difficoltà fino ad uscire
sui pascoli. Andiamo diritti in piano e raggiungiamo un abbeveratoio (km 2,1).
Seguiamo la discesa sulla destra e ritroviamo più avanti la mulattiera.
La divertente discesa prosegue fino ad un tornante (km 3,3). La strada prosegue
a destra, noi la lasciamo per riprendere la mulattiera che va a sinistra e scende
veloce fino la paese (km 3,8). Nota: è percorribile anche in salita, migliore dell'itinerario 6
perchè più breve, anche se la ciclabilità rimane bassa. In
salita è necessario adottare tre brevi varianti che evitano alcuni tratti
ripidi. Alla partenza, davanti alla trattoria di Caprile, non saliamo nella crosa
con segnavia ma proseguiamo sulla strada pianeggiante che termina poco dopo. Saliamo
a sinistra su una ripida sterrata e ritroviamo i segnavia. Dopo meno di cento
metri arriviamo alla costruzione in cemento dell'acquedotto. Non saliamo a destra,
ma andiamo diritti in un'ampia strada. La strada si allontana, poi effettua un
tornante e ritorna sul segnavia. Proseguiamo in comune sulla mulattiera. Quando
arriviamo sui prati il segnavia sale diritto. Lo lasciamo per seguire la strada
che obliqua a destra. Effettuato un tornante a sinistra ritroviamo il segnavia
esattamente all'abbeveratoio. Da qui in avanti c'è un solo percorso.
7 - Salita da Ottone al monte Dego
Aggiornamento: 3/2002 Descrizione.
Dal centro di Ottone prendiamo la strada in salita che inizia al margine superiore
della piazza con giardini.
Affrontiamo un monotona salita su asfalto, con pendenza non impegnativa. Saliamo
superando alcune frazioni e, prima che la salita abbia termine, vediamo sulla
destra una strada sterrata che entra in un prato e prosegue (km 8,4).
La prendiamo. La strada sale per raggiungere una spalla, poi scende leggermente
e prende a salire più decisa.
Guadagnamo quota con qualche tornante poi svoltiamo sul versante meridionale della
montagna.
Proseguiamo raggiungendo un'ultima curva (a destra sentiero percorso dall'itinerario
8) e poi la chiesetta della vetta (km 14). Dislivello: 935 m. Ciclabilità: 100%. Osservazioni:
8 - Discesa dal monte Dego a Fontanigorda
Aggiornamento: 3/2002 Descrizione.
Dalla chiesetta seguiamo la strada di accesso arrivando alla curva verso destra.
Di fronte vediamo un evidente sentiero (segnavia FIE: disco giallo) e lo prendiamo.
Il sentiero ha un andamento in leggera salita, poi scende ad una sella ed inizia
a costeggiare il monte Oramara.
Superando qualche tratto più difficile proseguiamo finchè il sentiero
si allarga per diventare una stradina (km 2).
Proseguiamo adesso senza difficoltà sempre restando sulla strada ed arrivando
così alla costruzione del rifugio di Foppiano. (km 3,2).
Trascuriamo la strada a sinistra (da dove arriva l'itinerario 9) ed al bivio successivo
andiamo a sinistra nella strada in discesa. La strada termina per diventare un
sentiero che sale con qualche tratto non ciclabile.
In discesa arriviamo ad un valico dove lasciamo a destra il sentiero segnalato
per Casanova (km 5).
Percorriamo ancora alcune centinaia di metri ed usciamo al passo di Ertola (km
5,5).
A destra scende una strada sterrata, di fronte arriva il sentiero dal valico di
Fregarolo.
Svoltiamo a destra e scendiamo sull'ampia strada sterrata.
Dopo qualche centinaio di metri la strada inizia a salire. La pendenza della salita
diminuisce gradatamente ed inizia la discesa.
I tratti di discesa più ripidi si alternano a lunghe diagonali pianeggianti.
Raggiungiamo una sbarra (km 9,4) ed usciamo in una zona di pascoli con radi alberi.
Proseguiamo sulla strada sempre ampia arrivando ad un poco evidente valico.
Proseguiamo a sinistra sulla strada che scende con qualche tornante.
Perdiamo quota rapidamente e raggiungiamo l'asfalto (km 13,4). Poco dopo arriviamo
nei pressi di Crescione dove svoltiamo a destra proseguendo la discesa.
Usciamo sulla provinciale nei pressi della chiesa di Casanova (km 15).
Fontanigorda è a sinistra a circa 1,5 km. Dislivello: 700 m. Ciclabilità: 98%. Osservazioni: La strada sterrata è pienamente percorribile anche
in salita.
9 - Salita da Rezzoaglio al monte Dego
Aggiornamento: 3/2002 Descrizione.
Da Rezzoaglio proseguiamo sulla strada statale in direzione di Bobbio.
Raggiungiamo l'incrocio con la strada per Ottone ed Alpepiana (km 4,7) e svoltiamo
a sinistra scendendo ad attraversare il ponte.
La strada sale e supera le case di Alpepiana. Troviamo un incrocio con indicazione
per Lovari (km 8,3).
Imbocchiamo a sinistra questa stradina che sale e diviene sterrata.
Saliamo finchè non vediamo a destra una strada minore, chiusa da una catena
(km 9,8). La strada principale sale ancora per 300 metri, poi inizia a scendere.
Noi svoltiamo a destra e superiamo la catena.
La salita è dura per un centinaio di metri, poi diviene facilmente pedalabile.
Proseguiamo in salita senza altre deviazioni ed arriviamo al Passo dei prati di
Foppiano, pochi metri sotto al rifugio (km 13,2).
Qui incontriamo il percorso 8 che seguiamo al contrario. Svoltiamo quindi a destra
ed andiamo in salita fino al termine della strada forestale (km 14,4).
Seguiamo il sentiero, che presenta qualche tratto non ciclabile, costeggiando
il monte Oramara.
Il sentiero termina in una strada sterrata (km 16,3) che seguiamo verso destra.
La salita termina alla chiesa in vetta al monte Dego (km 16,5). Dislivello: 780 m. Ciclabilità: 99%. Osservazioni:
10 - Traversata dal passo di Foppiano al
Valico di Fregarolo
Aggiornamento: 3/2002 Descrizione.
Al passo di Foppiano andiamo verso sud, in comune con l'itinerario 8.
Al bivio andiamo a sinistra nella strada in discesa. La strada termina (km 0,9)
per diventare un sentiero che sale con qualche tratto non ciclabile.
In discesa arriviamo ad un valico dove lasciamo a destra il sentiero segnalato
per Casanova.
Percorriamo ancora alcune centinaia di metri ed usciamo al passo di Ertola (km
2,3).
A destra scende la strada sterrata percorsa dall'itinerario 8. Andiamo diritti
sul sentiero che sale e presenta qualche tratto non ciclabile. In leggera discesa
raggiungiamo il passo di Esola (km 3,2).
Proseguiamo su sentiero con caratteristiche simili e saliamo a superare una spalla
(km 5,1) oltre la quale inizia una ripida discesa.
Dopo qualche centinaio di metri la pendenza diminuisce mentre appare la caratteristica
cima rocciosa del monte Gifarco.
Il sentiero scende con fondo roccioso e sconnesso e prosegue fino ad uscire al
passo del Gifarco e, subito dopo, al passo del Fante (km 6,4).
A destra scende il sentiero per il Bosco delle Fate e Fontanigorda, a sinistra
il sentiero per Brignole.
Proseguiamo diritti e saliamo per superare la spalla del monte Castellofante.
Alternando salite e discese arriviamo alla discesa finale che porta alla Cappella
ed al Valico di Fregarolo dove troviamo la strada provinciale (km 9,4). Dislivello: in salita 200 m, in discesa 340 m. Ciclabilità: 85%. Osservazioni: anche se non molto ciclabile si svolge in un ambiente bello
e selvaggio. Per proseguire la traversata verso Barbagelata vedi "Altri".
11 - Salita da Rovegno al Passo di Ertola
Aggiornamento: 5/2003 Descrizione.
Dal centro paese seguiamo la strada interna ed usciamo presso il comune. In prossimità
della chiesa seguiamo la strada provinciale che sale a destra con alcuni tornanti.
Superiamo il bivio per la colonia (km 2,4) e scendiamo leggermente per poi salire
e raggiungere le case di Pietranera (km 4).
Attraversato il paese seguiamo la strada per Foppiano ed al bivio (km 4,6) andiamo
a sinistra.
Con facile salita proseguiamo arrivando in vista delle case di Foppiano. Un centinaio
di metri prima di raggiungere il paese incontriamo una strada sterrata che sale
a sinistra (indicazioni MTB; km 6,1) e che prendiamo.
Guadagnamo quota con qualche tornante e pendenza sempre accettabile. In questo
modo arriviamo ad incrociare la strada che sale da Casanova, seguita in discesa
dall'itinerario 8 (km 8,7).
Proseguiamo a sinistra con bel percorso pianeggiante. Poco dopo cominciamo a salire,
con scarsa pendenza e fondo buono.
Raggiunto il punto più alto (km 12) la strada comincia a scendere e raggiunge
un ruscello dove affrontiamo la salita finale che ci porta al termine della strada
(km 13,3).
Siamo al Passo di Ertola. Di fronte scende un sentiero per Rezzoaglio, a destra
il sentiero che va al valico di Fregarolo, a sinistra il sentiero per il passo
di Foppiano (itinerari 8 e 10). Dislivello: 760 m Ciclabilità: 100%. Asfalto: 46% Osservazioni:
12 - Discesa dal Passo del Fante a Fontanigorda
Aggiornamento: 5/2003 Descrizione.
Al Passo del Fante è situato un crocevia di sentieri. Verso sud va il sentiero
per il passo di Fregarolo, a nord il sentiero per i passi di Esola, Ertola e Foppiano,
ad est il sentiero che scende a Brignole. Il nostro sentiero scende ad ovest (segnavia
FIE: ).
La discesa è subito difficile a causa dell'erosione del sentiero, stretto
e roccioso e ripido.
Proseguendo i tratti ciclabili si fanno sempre più ampi ed infine possiamo
progredire in sella.
Il sentiero termina al guado di un ruscello (km 1,5). Saliamo sull'altra riva
e troviamo quasi subito una stradina che confluisce poi in una strada forestale
(km 1,7).
La seguiamo in discesa. La strada diventa asfaltata nei pressi di un campetto
sportivo e poi attraversa il Bosco delle Fate ormai trasformato in un giardino
(e le fate sono di certo andate da un'altra parte).
Rapidamente scendiamo al piazza della chiesa di Fontanigorda (km 3,8). Dislivello: 460 m. Ciclabilità: 92%. Asfalto: 21% Osservazioni: solo discesa. Il passo del Fante è situato sulla traversata
dal passo di Foppiano al valico di Fregarolo. Vedi itinerario 10.
13 - Periplo del lago del Brugneto
Aggiornamento: 5/2003 Descrizione.
Iniziamo dal piazzale all'estremità SW della diga. Attraversiamo la diga
e lasciamo la strada asfaltata in corrispondenza del primo sentiero che scende
a sinistra.
Il sentiero costeggia il lago, inizialmente facile poi inizia a salire con qualche
scalino e tratti ripidi che ci portano ad incrociare una stradina in cemento,
a pochi metri dalle case di Fontanasse (km 1,4).
Svoltiamo a sinistra e scendiamo. In un prato la traccia si fa confusa, prendiamo
il sentiero a destra e raggiungiamo una vicina stradina dove svoltiamo a sinistra.
Evitiamo i sentieri che scendono verso il lago e restiamo sulla stradina.
Arriviamo presso un ramo del lago dove il sentiero supera una ripida ascesa a
destra per poi scendere, altrettanto ripido, a raggiungere un guado (km 3).
Dopo il guado inizia una salita faticosa che risale la montagna allontanandosi
dal lago. In questo tratto siamo su una antica mulattiera ancora parzialmente
lastricata.
Al termine di questo tratto più ripido incontriamo una stradina che seguiamo
a destra arrivando ad un altro incrocio (km 3,6).
La strada a destra porta alle vicine case di Caffarena, noi andiamo a sinistra
e raggiungiamo il punto di scollinamento.
La discesa è inizialmente facile, poi diventa ripida e parzialmente difficile
e termina sul lago (km 5,2).
Costeggiamo il lago con brevi salite e discese su un sentiero piuttosto stretto
e raggiungiamo un bivio (km 6,4) dove andiamo a destra (indicazioni per Albora).
Dopo una difficile salita incontriamo una mulattiera e possiamo proseguire, sempre
costeggiando il lago, più facilmente.
Superiamo una zona pic nic e proseguiamo sulla mulattiera che si trasforma in
stradina e termina su una strada asfaltata (km 7,4).
Svoltiamo a sinistra, attraversiamo il ponte e saliamo su asfalto fino ad arrivare
ad alcune case dove, a sinistra, inizia un sentiero (km 8,2; segnavia).
Siamo ad un centinaio di metri dalla provinciale, alle porte di Bavastri.
Al termine della discesa superiamo un ponte e saliamo fino a raggiungere la provinciale
in località Costa di Paglia (km 9).
Senza raggiungere l'asfalto svoltiamo subito a sinistra costeggiando una casa.
A fianco di una baracca in lamiera scende una ripida mulattiera che ci porta rapidamente
sulle rive del lago (km 9,5).
Svoltiamo a destra proseguendo per un tratto abbastanza facile. Il sentiero gira
in un ramo secondario del lago, superiamo una ripida salita poi scendiamo velocemente
per guadare (km 12).
Salite e discese si alternano adesso per qualche tempo mentre il sentiero è
affiancato da ringhiere in cattivo stato.
Qualche moderata difficoltà è causata dalla segnaletica fuorviante,
cerchiamo di seguire i sentieri che non comportano troppe perdite di quota.
Un'ultima salita termina ad un'area pic-nic (km 14,6) da dove arriviamo rapidamente
alla strada asfaltata (km 14,8) che seguiamo a sinistra per arrivare alla diga
(km 15). Dislivello: 630 m. Ciclabilità: 87%. Asfalto: 8% Osservazioni: non fatevi trarre in inganno dallo scarso dislivello: è
un percorso reso impegnativo dai numerosi e faticosi saliscendi, spesso non ciclabili.
Il dislivello calcolato è probabilmente stimato in difetto. La lunghezza
complessiva dichiarata sui cartelli in sito è di 13,5 km; a me è
risultata di più.
14 - Salita da Gorreto a Suzzi
Aggiornamento: 8/2005 Descrizione.
Dalla piazza saliamo sulla sinistra in una stradina che esce dal paese. Al primo
bivio andiamo a destra (indicazioni).
La strada sale stretta e abbastanza ripida.
Superiamo le prime case di Barchi e raggiungiamo un bivio (km 2,75) dove saliamo
a sinistra raggiungendo le case superiori.
Lasciamo a sinistra la strada per Bertassi ed usciamo dalle case seguendo la strada
a destra.
La salita ci porta ad un bivio (km 5). Lasciamo a destra la strada per Bertone
ed andiamo a sinistra.
La strada continua a salire, ora sterrata. Superiamo una spalla con bella vista
su Bertone ed il monte Alfeo ed iniziamo la lunga diagonale sul versante meridionale
del monte.
La strada ritorna asfaltata e proseguiamo su asfalto per 2 km, poi la pendenza
diminuisce e raggiungiamo facilmente il Passo Maddalena (km 10,5) dove incrociamo
il segnavia FIE .
Seguendolo a destra potremmo accedere alle numerose possibilità offerte
dal monte Alfeo.
Proseguiamo sulla sterrata che scende rapidamente. Dopo sette tornanti percorriamo
l'ultimo traverso che porta alle case di Suzzi (km 15,8). Dislivello: salita 880 m; discesa 430 m. Ciclabilità: 100%. Asfalto: 44% Osservazioni: non ho ancora una carta di questa zona.
15 - Discesa da Suzzi ad Ottone
Aggiornamento: 8/2005 Descrizione.
Da Suzzi seguiamo la strada di accesso e saliamo fino al terzo tornante (km 1,3).
Qui lasciamo la strada per svoltare a sinistra in una strada minore (indicazioni
e segnavia 121).
La stradina scende e sale più volte per attraversare dei ruscelli, poi
sale decisamente fino alle case di Pizzonero (km 3,3).
Presso al lavatoio vi è un incrocio di sentieri con cartelli segnaletici.
Seguiamo l'indicazione per Belnome e scendiamo su un ripido sentiero che subito
spiana e prosegue facilmente fino ad un bivio (km 3,8).
Lasciamo a sinistra il sentiero per Artana e proseguiamo sul 121. Il percorso
presenta qualche salita molto ripida ma breve. Dopo un tratto a saliscendi la
discesa diventa ripida e sassosa e porta ad incrociare una mulattiera (km 5,4).
Scendiamo a sinistra raggiungendo il cimitero e poi uscendo tra le case di Belnome
(km 5,8).
A sinistra scende la strada per il fondovalle, noi continuiamo sulla destra, scendiamo
tra le case ed usciamo sulla destra dal paese in una stradina che diviene sentiero
(segnaviasolo all'inizio).
Il sentiero continua pianeggiante per qualche centinaio di metri, poi scende ripido
e dissestato fino a raggiungere un ponticello sul torrente (km 7).
Il sentiero prosegue a sinistra. Al primo bivio andiamo a sinistra e al secondo
a destra, seguendo il segnavia (km 7,2). A questo secondo bivio dovrebbe essere
possibile andare a sinistra (tracce di motocross) e mi hanno detto che il percorso
è migliore.
Saliamo a destra, ripidamente. Il sentiero prosegue in falsopiano nel bosco e
presenta qualche saliscendi.
E' necessario prestare molta attenzione perchè presenta alcuni passaggi
pericolosi. Nell'attraversare le gole dei ruscelli spesso passiamo alti su salti
di roccia e nell'attraversamento di una zona franosa il sentiero è ridotto
a strettissimo passaggio, ma tutto il percorso si svolge su sentiero non troppo
largo che attraversa un versante boscoso ma molto ripido.
La traversata raggiunge un bivio dove incrociamo il sentiero che avevamo lasciato
al km 7,2 (km 9,8).
Senza altre difficoltà seguiamo il sentiero a destra che ora diventa una
stradina. Raggiungiamo il cimitero (km 10,45) e Tàrtago (km 10,8).
Scendiamo presso la chiesa prendendo la strada asfaltata che scende al fondovalle.
Attraversiamo il fiume su un ponte metallico (km 12,8) e proseguiamo sull'ampia
strada, ora sterrata.
Confluiamo in una strada asfaltata (km 14,3) che scende ad un ponte (km 15,4).
Saliamo sull'opposta sponda e poi scendiamo alla SS 45 (km 18,2).
Ottone è a destra a circa 3 km. Dislivello: in discesa 950 m; in salita 450 m. Ciclabilità: 98%. Asfalto: 32% Osservazioni:
16 - Salita da Ponte Trebbia a Sella di Giassina
Aggiornamento: 10/2005 Descrizione.
A Ponte Trebbia (circa 5 km da Torriglia) prendiamo la sterrata che sale prima
del ponte (indicazione per Fricciallo).
Dopo un centinaio di metri andiamo diritti ad un bivio e proseguiamo senza altre
incertezze la salita. La strada termina poco al di sopra della case di Friciallo
(km 3).
Scendiamo sulla mulattiera lastricata che porta tra le case andando a sinistra
ad un bivio. Raggiungiamo così la ultime case, in rovina, del paese.
Costeggiamo una casa con una Madonna sulla facciata andando a destra.
La mulattiera scende ripida e raggiunge un lavatoio in rovina (km 3,3).
Il tracciato prosegue su un sentiero in leggera salita; superiamo un tratto fortemente
dissestato e proseguiamo la salita più facilmente.
Il sentiero scende ad un guado poi sale e prosegue con qualche saliscendi. Dopo
un ultimo guado il sentiero si allarga a stradina e sale ad una cascina (km 4,6).
Ora su comoda stradina raggiungiamo un'altra cascina (km 5,4; cani, galline: andate
piano!) e proseguiamo fino ad uscire su asfalto (km 5,5).
Scendiamo a sinistra e raggiungiamo velocemente la Sella (km 6,2). Dislivello: 290 m. Ciclabilità: 99%. Asfalto: 10% Osservazioni:
Altri itinerari
Traversata dal passo di Fregarolo a Barbagelata
Il crinale che separa le valli d'Aveto e Trebbia è attraversato dalla strada
asfaltata che congiunge Fontanigorda con Cabanne, tramite il valico di Fregarolo.
Dal passo seguiamo la strada sterrata che si dirige verso sud. Quando questa
termina proseguiamo su sentiero, spesso stretto e con ripide salite e altrettanto
ripide discese.
Arriviamo ad una cappella e ritroviamo il sentiero percorso dall'itinerario
2.
Discesa dal passo del Fante a Rezzoaglio (sconsigliabile).
Dal passo scendiamo verso est, attraversiamo un prato e scendiamo su ripido
sentiero.
L'orientamento è difficile, oltre al poco visibile segnavia FIE (linea
e punto gialli) è utile un segnavia punto rosso. Stiamo scendendo su
una spalla ed al termine andiamo a sinistra entrando nel solco del rivo.
Seguiamo le sponde del torrente attraversandolo molte volte e risalendo qualche
faticosa contropedenza.
Dopo un'ultima salita il sentiero svolta a destra allontanandosi del rivo
e confluisce in una strada forestale (km 2,6). Senza altre difficoltà
seguiamo la strada che scende al paese di Brignole dove troviamo l'asfalto
(km 4,9).
Scendiamo alla provinciale. Rezzoaglio si trova a sinistra a 2 km.
In caso di piena dei torrenti è impercorribile. La ciclabilità
del tratto non asfaltato non supera il 60%.