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Val di Vara e 5 Terre

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  1. Salita da Borghetto al passo del Bardellone
  2. Discesa dal passo del Bardellone a Borghetto 1
  3. Salita da S.Pietro Vara a Tavarone
  4. Giro del monte Malpertuso
  5. Anello di Volastra
  6. Dal Passo del Rastello al fiume Vara
  7. Dal Telegrafo alla Sella di Derbi
  8. Discesa dalla Foce del Bardellone a Borghetto 2
  9. Traversata Passo del Bocco - Passo di Centocroci
  10. Traversata Passo di Centocroci - Foce Tre Confini
  11. Traversata Foce Tre Confini-Passo del Rastello
  12. Salita da Sesta Godano a Foce dei Tre Confini
  13. Giro del monte Verruga

1 - Da Borghetto al passo del Bardellone

Aggiornamento: giugno 2000
Percorso
Dalla piazza alberata di Borghetto Vara, da dove partono le corriere, si entra sull'Aurelia in direzione La Spezia.
Dopo circa duecento metri, superata una chiesetta, si prende a destra via Ripalta e si svolta ancora a destra immediatamente in via Redarena.
Si prosegue pianeggiando dapprima su asfalto, poi su sterrato. La stradina costeggia il rio Redarena ed ogni tanto lo attraversa. Si trascura una sterrata in salita a destra (km 3.5) e si prosegue sulla strada che inizia a salire a tornanti.
Si raggiungono delle case dove si incontra l'asfalto (km 5). Si sale a destra per superare un valico e scendere alla provinciale. Si scende a sinistra fino a Casale e poi a Pignone (km 10).
All'incrocio si svolta a destra per Levanto e si prosegue in salita fino all'incrocio a destra con una piccola asfaltata (km 14,2) indicata per monte Albereto. In salita si superano vari gruppi di case per raggiungere un punto in cui la strada scollina (km 17,5). Si prosegue in discesa a cui segue una breve risalita e si scende ad un incrocio (km 18,6).
Qui si segue l'ampia sterrata a destra, con vista su Levanto. La strada scende leggermente fino ad una cappella, poi pianeggia fino ad un bivio dove si riprende a salire (km 19,5)
Si arriva così al passo Bardellone (km 21,7), zona prativa da dove passano molti percorsi.
Dislivello:  circa 700 m.
Ciclabilità: 100%
Osservazioni:  Il passo del Bardellone è al centro degli itinerari situati sulle montagne che separano la bassa Val di Vara dal mare. Lo ritroveremo in altre occasioni.

2 - Dal Passo del Bardellone a Borghetto, via Cassana

Aggiornamento: giugno 2000
Percorso
Dal passo del Bardellone si procede verso ponente. Dopo alcune centinaia di metri si arriva ad un marcato bivio dove si va a destra. La buona sterrata sale per un primo tratto di circa 2 km, poi inizia a scendere.
La discesa prosegue ininterrotta e divertente fino ad arrivare all'asfalto ed alla piazza di Cassana (km 9). Qui si scende a destra per arrivare ad incrociare la provinciale che si prende in salita a destra.
Si prosegue in salita fino ad un punto in cui si inizia a scendere, a destra le case di Faggiona (km 12,2). Qui occorre prestare attenzione ad imboccare la stradina che scende a sinistra.
Dopo poche centinaia di metri si arriva ad una cascina dove si segue la strada a sinistra (cartelli di strada privata). Arrivati ad un piccolo slargo si scende per la strada di destra, si percorre una breve risalita al termine della quale si scende definitivamente sulla strada a destra.
La discesa termina sulla strada che costeggia il rio Redarena (km 13,7). La si segue a sinistra. La strada prosegue nel bosco, quasi in piano; attraversa più volte il rio e termina a Borghetto Vara (km 17,5).
Dislivello: in discesa circa 600 m.
Ciclabilità: 100%
Osservazioni: Divertente discesa, altri itinerari sono possibili.


3 - Traversata da S.Pietro a Tavarone

Aggiornamento: giugno 2000
Percorso
Dal centro di S.Pietro si imbocca la stradina con indicazione Saltarana. La stradina sale asfaltata, raggiunge e supera Saltarana e prosegue raggiungendo località m. Pelato dove inizia lo sterrato.
Prosegue in discesa e poi risale e conduce a Tavarone dove si ritrova l'asfalto. Superate le case si raggiunge la strada principale (km 8,2).
Dislivello: 
Ciclabilità: 100%
Osservazioni: 

4 - Giro del monte Malpertuso

Aggiornamento: 12/2001
Descrizione.
Partiamo dal Santuario di Madonna di Soviore e saliamo seguendo la strada provinciale.
Superiamo l'incrocio con una strada, da cui si potrebbe raggiungere l'itinerario 1, e proseguiamo fino a raggiungere un grande incrocio (km 1,4; Passo del Termine).
La strada prosegue per Pignone, mentre a destra sale la strada per Vernazza. In mezzo sale una strada sterrata su cui corrono anche i segnavia bianco/rossi del sentiero n° 1 CAI.
La salita presenta un inizio facile poi un breve tratto ripido e prosegue senza difficoltà raggiungendo una selletta (km 2,1). Proseguiamo a sinistra, in discesa. Il sentiero prosegue con la sola difficoltà di qualche albero abbattuto e porta rapidamente ad un valico dove troviamo l'asfalto (km 3,1; Foce di Drignana).
Attraversiamo la strada e saliamo seguendo una stretta stradina asfaltata. Dopo 300 metri lasciamo il segnavia e proseguiamo sulla ripida stradina che sale a sinistra. Arriviamo al termine dell'asfalto (km 3,9) dove termina anche questa salita; qui andiamo a destra in leggera discesa.
Ritroviamo il sentiero n°1 e lo seguiamo in salita fino ad uno slargo dove il sentiero va a destra, noi invece proseguiamo sulla strada che inizia a costeggiare il versante settentrionale della montagna.
Superando qualche tratto ripido arriviamo ad un bivio dove svoltiamo a destra, percorriamo 10 metri e troviamo un secondo incrocio (km 5,6).
Questi due incroci consecutivi sono fondamentali. Al secondo incrocio prendiamo la strada che sale. Procediamo con difficoltà a causa della pendenza e dello spesso strato di foglie, poi la pendenza diminuisce ed usciamo sul crinale.
Proseguiamo diritti al primo incrocio, mentre svoltiamo a sinistra a quello che segue dopo pochi metri. La strada prosegue in leggera discesa ed arriva nei pressi di un valico con panche (km 6,8). A sinistra scendono i sentieri segnalati 05 e 06. Lasciamo la strada e svoltiamo a destra raggiungendo le panche dove ritroviamo il sentiero n°1.
Seguiamo il sentiero verso sinistra con andamento non difficile nel bosco. Il sentiero scende ripidamente ad una sella poi prosegue a mezza costa fino ad uscire dal bosco e scende deciso fino ad arrivare ad incrociare una buona strada dove incrociamo il sentiero n° 7 (km 10).
Andando a sinistra potremmo raggiungere il vicinissimo Passo Cigoletta e percorrere la traversata di cresta delle Cinque Terre (sentiero n° 1).
Svoltiamo invece a destra. Seguendo la comoda strada forestale scendiamo ad alcune case (Fornacchi; km 10,7) dove troviamo la strada asfaltata.
Proseguiamo in discesa ed arriviamo sulla strada dei Santuari (km 11). Colla Termine si trova a destra a 8,3 km.
Dislivello:  in salita 380 m.
Ciclabilità: 97%
Osservazioni: La strada che percorre il versante settentrionale del Malpertuso presenta numerose diramazioni fuorvianti. Attenetevi alla descrizione; le deviazioni fuorvianti sono tutte discensive.

5 - Anello di Volastra

Aggiornamento: 1/2002
Descrizione.
Partiamo dalla piazza di Volastra e prendiamo la strada che sale di fronte, lasciando la provinciale che sale a sinistra e scende a destra.
La strada è asfaltata per circa un chilometro poi si fa sterrata. Procediamo in leggera salita e poi in piano con bel percorso tra i pini e le querce ed arriviamo alla fine della strada (km 8,3).
Qui troviamo una piccola strada asfaltata che sale ripida a sinistra guadagnando rapidamente quota con qualche tornante.
Quando la salita termina la strada diviene sterrata (km 9,5); trascuriamo la strada che va a sinistra e proseguiamo in piano arrivando in breve alla località Telegrafo (km 10,4) dove incontriamo una strada e numerosi sentieri.
Svoltiamo a sinistra a saliamo sulla strada asfaltata. Al termine della salita ci troviamo ad un quadrivio (Bramapane; km 12,4) dove svoltiamo a sinistra.
Lasciamo le strade asfaltate ed attraversiamo una stretta forcella entrando sul sentiero CAI n°1 (fin qui è possibile arrivare salendo direttamente dal Telegrafo sul sentiero 1).
Andiamo a destra con bel percorso panoramico. La stradina diviene più stretta. Orrende frecce bianche deturpano il terreno. Senza problemi scendiamo ad un incrocio (località La Croce; km 14,2). La strada prosegue in discesa a destra, ma noi andiamo leggermente a sinistra, in salita, seguendo il sentiero n° 1.
Con qualche passo a piedi saliamo ad un incrocio dove proseguiamo sul sentiero n°1. Il sentiero non procede mai sul crinale, ma resta un poco sotto, ora su un versante ora sull'altro. In questo modo arriviamo nei pressi di un menhir e attraversiamo qualche sella.
Arriviamo ad un un'ultima insellatura (km 16,9) superata la quale il sentiero scende piuttosto ripido fino alla Sella Est del monte Marvede. Incrociamo il sentiero n°6 (variante 5.1).
Proseguiamo diritti ed usciamo su un bel prato tra i pini, proseguiamo in salita ed arriviamo al passo di Cigoletta dove troviamo il sentiero n°7 (km 18,5).
Con un breve tratto in salita arriviamo ad un incrocio; a destra sale il sentiero n°1, a sinistra scende il n°7. Andiamo a sinistra, in comune con l'itinerario 4. Su buona strada scendiamo fino alle case di Fornacchi (km 19,4) ed in breve alla strada di cornice.
Svoltiamo a sinistra. La strada prima sale e poi scende a Volastra (km 24,3).
Dislivello:  in salita 500 m.
Ciclabilità: 99,5%
Osservazioni: bel percorso con spunti panoramici. E' percorribile anche in senso contrario con le stesse difficoltà. In questo caso arrivati in località Bramapane potremmo andare diritti utilizzando il sentiero per scendere al Telegrafo.
Variante 5.1: Sconsigliabile, ma utile per interrompere rapidamente il giro.
Dalla Sella Orientale del Marvede scendiamo a sinistra seguendo il sentiero n°6.
E' un percorso ripido, reso difficile dalla presenza di uno stretto canale di erosione, difficile da evitare.
In un punto incontriamo un breve tratto esposto che richiede attenzione al controllo della bici. Raggiunto un incrocio proseguiamo diritti, su terreno meno ripido, ed in breve usciamo sulla strada a 200 metri dalla piazza di Volastra (km 1,5).

6 - Dal Passo del Rastello al fiume Vara

Aggiornamento: 9/2002
Descrizione.
Dal Passo andiamo a destra (per chi salga dalla Liguria) percorrendo la larga strada bianca.
Andiamo in leggera salita, poi scendiamo ad una ampia sella ed incontriamo un bivio (km 1,1).
Le due strade poi si ricongiungono: quella di destra presenta minore dislivello ma è meno panoramica.
Nel punto di ricongiunzione (km 3,8 seguendo la strada alta) arriva anche una strada che sale dalla Toscana.
Proseguiamo in salita e poi scendiamo ad un quadrivio (Passo 4 Strade; km 4,8).
Trascuriamo la strada a destra, che sale da Debbio (raccordo 6.2), e proseguiamo diritti per pochi metri incontrando un bivio con un masso con indicazioni.
Prendiamo la strada di sinistra, percorsa anche dall'AV. La strada di destra scende a Case Castellaro (raccordo 6.3).
Procediamo in salita per circa 1 km e poi in discesa raggiungendo la Foce del Termine (km 7,1).
La bella strada prosegue alternando salite e discese non impegnative ed infine scende in maniera più decisa, diventa asfaltata, passa nei pressi di una casa e confluisce in una strada maggiore (km 10,3). Siamo in località Casoni.
Svoltiamo a destra, poi subito a sinistra. Attraversiamo il piazzale del ristorante seguendo i segnavia AV e la strada che scende.
Arriviamo (km 10,6) ad incrociare un'ampia strada che va a sinistra in salita. La seguiamo. La strada diviene pianeggiante e conduce ai piedi del Monte Cornoviglio (località La Conchetta, km 13,1).
Proseguiamo in discesa ed arriviamo ad un evidente bivio con segnalazioni (km 15,6) dove svoltiamo a destra proseguendo la discesa.
La strada diventa asfaltata ed arriva ad incrociarne un'altra che seguiamo a destra per 100 metri. Qui troviamo una strada sterrata che va a sinistra. Seguendola arriviamo alla Sella Alpicella (km 19,1).
La strada a destra scende a Calice; noi andiamo diritti nella strada in salita. Attraversiamo la pineta con qualche salitella ed arriviamo ad un bivio (km 19,7) dove abbandoniamo l'AV che scende a sinistra. Svoltiamo a destra, in salita.
Ben presto la strada inizia a scendere e termina alle case di Bruscarolo (km 22,4).
Ormai tutto su asfalto giriamo a destra. La strada scende piuttosto ripida, ma poi nuovamente sale. La discesa finale ci porta a Tranci dove incrociamo una strada maggiore. Seguendola scendiamo alla provinciale di fondovalle (km 29,8).
Dislivello:  in discesa 1500 m, in salita 500 m.
Ciclabilità: 100%
Osservazioni: bellissimo percorso panoramico.
Riporto di seguito alcuni dei percorsi che conducono al crinale.
Raccordo 6.1: Foce del Rastello da Torpiana.
Dal punto in cui incrociamo la stradina di accesso al sottostante paese percorriamo ancora 400 metri. Incontriamo a destra una stradina asfaltata con grosso muro di contenimento in cemento. Svoltiamo e saliamo.
Superiamo dei tratti piuttosto ripidi in parte su asfalto ed in parte su sterrata ed arriviamo ad un bivio (km 1,2).
Prendiamo la strada di sinistra che sale ripida ed asfaltata. Quando la pendenza diminuisce il fondo si fa sterrato. Raggiungiamo un piccolo valico cui segue una leggera discesa ed infine la breve salita che termina sulla SP (km 3,3).
Svoltiamo a destra e saliamo in breve al valico (km 4,7).
Raccordo 6.2: Foce Quattro Strade da Pieve di Zignago, via Debbio.
Da Pieve proseguiamo sulla provinciale, ora in discesa. Superiamo le case di Debbio e proseguiamo ancora per qualche centinaio di metri. Incontriamo l'unica stradina che sale a destra (km 2) e la prendiamo.
La strade sale e si porta sotto al versante settentrionale del Dragnone. Proseguiamo la salita tenendo la destra all'unico incrocio. Arriviamo ai pascoli ed alla Foce (km 8,4). Il percorso è asfaltato tranne che pre circa 1800 metri.
Raccordo 6.3: Foce Quattro Strade da Pieve di Zignago.
Da Pieve lasciamo la provinciale seguendo la strada in leggera discesa che passa davanti al municipio e prosegue costeggiando il versante meridionale del monte Dragnone.
Con bel percorso tra i pini, purtroppo asfaltato, procediamo in leggera salita.
Scendiamo poi passando sotto le franose pendici del monte e salendo infine ad un incrocio (km 3,2). Svoltiamo nettamente a sinistra ed affrontiamo la ripida stradina asfaltata che porta alle case Castellaro (cani; km 5,8) e poi arriva nei pressi delle rocciose pendici del Dragnone. Ancora ripida salita fino ad un ripiano ed al vicino colletto (km 7,4).
In discesa raggiungiamo gli incroci situati al Passo delle Quattro Strade (km 7,9).


7 - Dal Telegrafo alla Sella di Derbi

Al Telegrafo terminano le Cinque Terre ed inizia Tramonti. E' la prosecuzione, verso Portovenere, del sentiero di crinale CAI n° 1.
Aggiornamento: 11/2002
Descrizione.
In località Telegrafo andiamo verso levante scegliendo il sentiero nella pineta (segnavia CAI 1) e non la vicina stradina che lo affianca.
Dopo pochi metri saliamo leggermente, poi andiamo in discesa raggiungendo la strada che seguiamo a destra arrivando rapidamente a S.Antonio (km 1,1).
Qui incrociamo il sentiero n° 4 che collega Biassa con Schiara, lo trascuriamo e saliamo seguendo sempre il nostro n° 1.
Per un po' saliamo, poi attraversiamo in piano la sughereta ed iniziamo a scendere. La discesa inizialmente non presenta difficoltà, ma poi diventa ripida con passaggi rocciosi che talvolta costringono a procedere a piedi.
Un tratto facile ci porta nei pressi di un muro di recinzione con cancello (km 3).
Il sentiero prosegue rasentando il muro, ma non è ciclabile. Conviene svoltare a sinistra e seguire la stradina. In ogni caso arriviamo al vicino paese di Campiglia ed andiamo alla chiesa (km 3,4).
Proseguiamo sul sentiero che passa a fianco della chiesa e sale ai ruderi del vecchio mulino a vento. Il sentiero attraversa la pineta, poi svolta nettamente a sinistra e scende raggiungendo un piccolo campo sportivo dove entriamo sulla strada asfaltata (km 3,8).
Scendiamo sull'asfalto, possiamo evitare di riprendere il sentiero che sale sulla destra dopo 200 metri, e scendiamo fino al tornante.
A destra prosegue il sentiero 1, ma lo spettacolare tracciato è pericoloso con la bici quindi non lo prendiamo. Pochi metri dopo incontriamo una strada militare che va a destra (km 4,5). La prendiamo.
Anche su questa via vi è un segnavia bianco/rosso che seguiremo. Saliamo fino al tornante dove lasciamo l'asfalto per andare a sinistra.
La stradina si trasforma in mulattiera, quasi impedalabile, che sale ripida nel bosco e ci porta ad un rifugio forestale (km 5,5).
A sinistra della costruzione scendiamo sull'evidente sentiero che si allarga a stradina e raggiunge una zona di cave. Proseguendo la discesa arriviamo su una comoda sterrata (km 6; grande panorama).
Svoltiamo a destra. La strada prosegue in discesa, con qualche breve risalita, e confluisce in una sterrata più ampia.
Svoltiamo a sinistra in discesa con ampi tornanti. La strada diviene asfaltata ed arriva ad un bivio (km 10,1). Svoltiamo a destra e raggiungiamo la vicina Sella di Derbi (km 10,3).
Dislivello:  in discesa 450 m, in salita 120 m.
Ciclabilità: 96%
Osservazioni: bel percorso. Fa parte della traversata di crinale della Cinque Terre. In senso contrario presenta maggiori difficoltà.
Raccordo 7.1: Il Telegrafo può essere raggiunto da La Spezia seguendo la strada che attraversa Biassa. Dal campo sportivo di Pegazzano sono circa 7,5 km. In discesa conviene seguire la mulattiera che parte da S.Antonio (segnavia 4), scende a Biassa e poi scende tagliando tutti i tornanti. Presenta moltissimi scalini, ma generalmente bassi e non difficili.
Raccordo 7.2: Da Sella di Derbi si può scendere alla Grazie con la strada asfaltata in circa 3 km.


8 - Discesa dalla Foce del Bardellone a Borghetto

Aggiornamento:  4/2003
Descrizione:
Dalla Foce del Bardellone non seguiamo la strada asfaltata, ma giriamo subito verso nord.
La strada è in leggera salita e conduce a due incroci ravvicinati (km 0,5) dove teniamo sempre la sinistra. Sul percorso ci accompagna un segnavia (due linee bianco/rosso). Proseguiamo in salita, poi scendiamo brevemente per riprendere con andamento quasi pianeggiante.
Arriviamo ad un incrocio (km 2,7) dove alcune tabelle indicano che a destra va il sentiero per Villa. Proseguiamo sulla strada per Faggiona.
Il percorso è ora in discesa, ma facciamo attenzione perchè dobbiamo svoltare a destra al primo bivio (Sella Redescavo, km 3,3), in controtendenza.
La stradina si mantiene facile e porta ad un incrocio con un sentiero (km 3,7; indicazioni e segnavia) che dobbiamo prendere.
Il sentiero è stretto e sporco per rametti, pigne e detriti, ma è possibile scendere restando sempre in sella.
Scendiamo nella pineta superando numerosi canali. Un ultimo tratto più ripido ci porta ad un canale e poi alle vicine case di Faggiona (km 5,2).
Scendiamo su asfalto e raggiungiamo la provinciale dove svoltiamo a destra (km 5,6). La strada scende ad un ponte e poi risale al passo (km 6,5). Qui svoltiamo a sinistra in una stradina asfaltata e ripida (itinerario 1 al contrario).
Scendiamo a località Cappelletta dove lasciamo l'asfalto per svoltare a sinistra nell'unica strada pianeggiante tra le case.
Con bella discesa raggiungiamo il rio Redarena che attraversiamo su un guado in cemento (km 8,3).
La strada mineraria prosegue costeggiando il torrente e lo attraversa più volte (problemi solo in caso di piogge alluvionali).
Troviamo l'asfalto (km 11) che ci porta a Borghetto in circa 800 metri.
Dislivello: 550 m in discesa.
Ciclabilità: 99%
Osservazioni:
Asfalto: 2,7 km

9 - Traversata Passo del Bocco - Passo Centocroci

Aggiornamento:  5/2003
Descrizione:
Al Passo del Bocco prendiamo la strada provinciale in direzione di Varese Ligure. Inizialmente la strada sale, poi scende decisamente. Quando raggiungiamo alcune ville ed una cappelletta a sinistra della strada siamo a Colla Craiolo (km 5,8).
Qui passa l'AV, segnali. Lasciamo la provinciale e prendiamo a sinistra l'unica stradina che sale, seguendo i segnali AV.
Il percorso è facile e presenta qualche salita alternata alle discese. Arriviamo ad una stalla (km 7,8) superata la quale ci troviamo sull'asfalto. Seguiamo la stradina per qualche centinaio di metri. Ad una curva, poco dopo un pilone votivo, svoltiamo a sinistra sul sentiero dell'AV.
Andiamo in salita su un sentiero largo e non troppo ripido.
Lasciamo a destra un ripetitore. Pochi metri dopo (km 9,4) incontriamo una strada che scende a destra. Seguendola è possibile scendere a Casareggio e a Scurtabò interrompendo l'itinerario.
Andiamo diritti arrivando al Passo del Sericiotto. Segue una salita parzialmente non ciclabile. Il saliscendi ci porta ad una selletta dove andiamo a sinistra lasciando l'AV che taglia a destra, poi scendiamo al Passo della Revota (km 10,7).
Dopo una ripida salita proseguiamo più facilmente scendendo ad un grande quadrivio (km 12,1; da destra variante 9.1). Andiamo diritti entrando in una larga strada inghiaiata.
Guadagnamo quota con un tratto abbastanza sostenuto che ci porta ad un incrocio. Trascuriamo la strada di destra per Varese e continuiamo a salire superando una cappelletta ed uscendo al Passo Chiapparino (km 13,6) dove si trova una fontanella.
Proseguiamo in salita sulla destra e, poco dopo, lasciamo a sinistra l'AV che sale al monte Ventarola.
Sul versante meridionale la strada sale con un chilometro impegnativo, poi proseguiamo facilmente ritrovando l'AV ed arrivando ad incrociare una sterrata (km 15,8) che seguiamo a destra.
Arriviamo ad un prato dove troviamo una strada asfaltata (km 17). Qui svoltiamo a sinistra e scendiamo nel bosco. L'asfalto termina e passiamo sulla grande frana (Libia di Pecorara) prima di arrivare alla strada asfaltata che sale da case Pecorara (km 18,4).
Andiamo a sinistra su una strada quasi pianeggiante. Incontriamo un tratto asfaltato che scende con un paio di tornanti e poi in leggera salita proseguiamo fino ad incrociare la strada del Passo di Cento Croci (km 21,8) presso ristorante-albergo Ranch Camillo.
Il passo è a sinistra, a circa 300 metri.
Dislivello: 550 m.
Ciclabilità: 99%
Osservazioni: può essere percorso anche in senso contrario.
Asfalto: 32%
Variante 9.1: Possiamo raggiungere il crinale partendo da Scurtabò (circa 8 km da Varese Ligure).
All'incrocio tra la provinciale e la strada che sale verso la chiesa prendiamo questa strada e raggiungiamo la chiesa. A destra dell'edificio proseguiamo la salita seguendo una stradina asfaltata. Evitando le laterali proseguiamo fino a Casareggio (km 2) dove scolliniamo. In leggera discesa arriviamo ad una cascina dove proseguiamo a sinistra fino la bivio con case Pietrebianche (km 3,6) dove termina l'asfalto.
Al bivio andiamo a sinistra ed andiamo in salita fino a raggiungere l'itinerario principale in corrispondenza del grande incrocio del km 12,1 (km 5).

10 - Traversata Passo Centocroci - Foce Tre Confini

Aggiornamento:  5/2003
Descrizione:
Di fronte al Ranch Camillo, esattamente dove arriva l'itinerario 9, parte una stradina asfaltata, in salita.
La prendiamo e saliamo fino ad affacciarsi su una bella valletta pascoliva, scendiamo ad un incrocio e proseguiamo verso i generatori eolici installati sopra al Passo della Cappelletta (km 4,6).
Seguiamo la strada a sinistra che passa di fronte alla cappella e scende. Dopo 300 metri lasciamo questa sterrata e svoltiamo a destra in una strada agricola chiusa da una sbarra. Scendiamo rapidamente per poi salire ripidamente. Un bel tratto pianeggiante ci porta ad una rampa che dobbiamo superare per uscire su un prato (km 6,2). Svoltiamo a destra e saliamo in breve nei pressi del Passo del Lupo (km 6,4) dove troviamo l'AV.
Proseguiamo sulla strada che sale nel bosco, abbastanza pedalabile, tranne una breve rampa.
Raggiungiamo un evidente bivio (km 7,4): a destra sale la variante 10.2 che porta in vetta al Gottero, a sinistra seguiamo l'AV. La strada forestale alterna salite e discese e si mantiene pedalabile fino ad un ruscello (km 9,2) superato il quale ci aspetta una ripida salita, poi il sentiero inizia a scendere, ma è difficile e sassoso, poco ciclabile.
Infine terminano le pietre e scendiamo arrivando sotto alla Foce che raggiungiamo salendo a destra qualche decina di metri (km 10,6).
Antichi cippi confinari della repubblica di Genova (e Ducato di Parma e Granducato di Toscana).
Dislivello: in salita 500 m.
Ciclabilità: 88%
Osservazioni: continua l'ideale traversata verso il mare.
Asfalto: 43%
Variante 10.1: per evitare la perdita di quota dopo il Passo della Cappelletta e senza fare la impedalabile salita dell'AV.
Al Passo della Cappelletta seguiamo la strada a destra che procede in leggera salita. Superato il crinale vediamo in alto a sinistra la depressione del Passo del Lupo. Lasciamo la strada e saliamo direttamente sul ripido prato per un centinaio di metri fino al passo (circa 1 km). E' necessario superare due recinzioni spinate.
Variante 10.2: traversata del m. Gottero.
Certo, se non vi va di spingere la bici, è meglio che non saliate quassù: la ciclabilità non supera il 35%.
Al bivio lasciamo l'alta via e l'itinerario principale che vanno a sinistra e saliamo a destra. Per circa 600 metri la pendenza è forte ed il tracciato impedalabile. Arriviamo sul crinale ed il sentiero va a sinistra. La pendenza meno forte ed il fondo migliore permettono di procedere in sella per buoni tratti. Il sentiero si mantiene sul crinale o se ne allontana poco. Il bosco comincia a diradarsi ed usciamo sui pascoli poco distanti dalla cima. Una leggera discesa e gli ultimi ripidi metri ci portano in vetta (km 2,6 e 400 m di dislivello).
Attraversiamo la vetta (croce e punto trigonometrico) e scendiamo dalla parte opposta. Dopo un centinaio di metri il sentiero svolta a sinistra ed entra nel bosco.
La discesa si svolge ora in un solco ripidissimo e fortemente dissestato che termina ad una spalla erbosa (km 3). Scendiamo a sinistra affrontando un tratto altrettanto difficile. Finalmente la pendenza diminuisce ed il fondo migliora e possiamo proseguire in sella fino a precipitare sulla Foce dei Tre Confini (km 3,4). In 800 metri siamo scesi di 230 metri e la pendenza è stata intorno al 40% per due tratti di circa 200 metri ciascuno.

11 - Traversata Foce Tre Confini-Passo del Rastello

Aggiornamento:  10/2003
Descrizione:
Dalla Foce prendiamo il sentierino seguito anche dall'Alta Via e diretto a nord-est. I primi metri sono in salita e non ciclabili, ma poi il percorso inizia a scendere e diventa facile.
Arriviamo ad uno spiazzo dove termina la strada che sale da Sesta Godano (itinerario 12). Attraversiamo lo spiazzo e scendiamo nel bosco incontrando subito un altro Termine.
Il sentiero scende a destra, ripido, poi inizia a traversare a sinistra con pendenza contenuta. Alcuni passaggi sulle pietraie costringono a scendere di sella. Dopo circa un chilometro iniziamo a salire con impedalabili tornanti.
Arriviamo su una mulattiera (km 1,7) che seguiamo a destra. Dopo un centinaio di metri dobbiamo svoltare a sinistra e poi subito a destra (segnavia AV). La salita è di nuovo impedalabile e ci porta a superare una spalla (km 2,4) a cui segue una discesa che porta al Termine numero 8 (km 2,6; loc. Buranco).
Inizia ora una lunga e faticosa salita non pedalabile a cui segue qualche tratto più facile ed altre salite difficili che portano ad una zona prativa dove sorge il Termine numero 10 (loc. Il Prato; km 4,1).
Scendiamo ora nel bosco. Il sentiero è profondamente scavato e conviene evitarlo scendendo nel bosco a fianco. Arriviamo così ad un bivio segnalato (loc. Il Focetto; km 5,1).
Il sentiero prosegue per Passo Due Santi, a sinistra si scende ad Albareto, noi svoltiamo a destra.
La mulattiera scende subito ripida, poi la pendenza diminuisce e proseguiamo alternando tratti pianeggianti, ripide discese e qualche salitella.
Arriviamo ad una presa d'acquedotto e la discesa prosegue con le stesse caratteristiche. Raggiungiamo una strada sterrata (km 7,6) dove andiamo a sinistra.
La strada è facile per pochi metri, poi scende molto ripida e ricoperta di pietrame mobile. Con grande prudenza scendiamo, andiamo a destra all'unico bivio e raggiungiamo una zona di pascoli.
Ad alcuni incroci seguiamo il segnavia (sono due bivi dove andiamo a sinistra). Infine seguiamo un dissestata mulattiera che termina sulla Strada Provinciale (passo Calzavitello; km 8,8).
Prendiamo la strada di fronte a noi ed arriviamo ad un incrocio dove abbiamo due possibilità.
  1. Più faticoso, ma più elegante, è proseguire diritti sulla sterrata che sale ripida. Qui passa anche l'AV.
  2. Svoltiamo a destra e seguiamo in discesa la strada asfaltata. Dopo il primo tratto in discesa la strada prende a salire, passa nei pressi delle case di Frandalini e si riunisce con l'AV.
Proseguiamo in salita su asfalto e poco dopo la strada diventa sterrata, ma con pendenza minore. Proseguiamo facilmente arrivando alla Strada Provinciale (km 12,9) dove svoltiamo a destra e saliamo al Passo del Rastello (km 13,4).
Dislivello: in salita 550 m, in discesa 800 m.
Ciclabilità: 85%
Osservazioni:
Asfalto: 21%

12 - Salita da Sesta Godano a Foce dei Tre Confini

Aggiornamento:  10/2003
Descrizione:
Dalla piazza di Sesta seguiamo la strada per Chiusola. La salita è moderata, poi la pendenza aumenta nei tornanti che precedono il paese. Arriviamo a Chiusola (km 7,5) e proseguiamo in discesa fino ad un ponte.
Di nuovo in salita continuiamo fino ad un bivio con segnalazioni per m.Gottero ed alcune frazioni (km 9,8).
Qui svoltiamo nella stradina malamente asfaltata. Saliamo con lunghi tratti sterrati e superiamo un'ultima cascina situata sulla strada (km 13,4).
Superato un tornante entriamo in un bosco di faggi che la strada percorre con salita moderata. Arriviamo ad incrociare una sterrata (km 15,9) dove svoltiamo a sinistra.
Poco dopo la strada si stringe, superiamo una piccola frana e continuiamo la salita fino al termine della strada in uno spiazzo sul crinale (km 18). Seguiamo il ciclabile sentiero a sinistra (segnavia AV) che sale leggermente e poi scende alla Foce (km 18,2).
Dislivello: 1200 m.
Ciclabilità: 100%
Osservazioni:
Asfalto: 57%

13 - Giro del monte Verruga

Aggiornamento:  5/2005
Descrizione:
Partiamo da Ossegna e seguiamo la provinciale in leggera salita fino al cimitero per svoltare a destra nella stradina che sale alla chiesa (indicazioni per Colli di Ossegna).
La strada lascia il paese e raggiunge un tornante (km 0,7) dove lasciamo l'asfalto e proseguiamo diritti.
La comoda sterrata sale con qualche tornante poi traversa lungamente pianeggiando nei boschi.
In leggera salita raggiungiamo il crinale alle case di Colli di Valletti (km 5) dove troviamo l'asfalto. Scendiamo seguendo la strada asfaltata.
Raggiunto un tornante (km 6,4) lasciamo la strada principale e svoltiamo a sinistra per salire alle vicine case di Valletti (km 6,6).
Attraversiamo il paese su mulattiera selciata e proseguiamo incontrando una strada asfaltata che seguiamo a destra, in rapida discesa.
Al primo tornante (km 7,1) lasciamo la strada e svoltiamo nella larga sterrata a sinistra.
La strada inizialmente sale con scarsa pendenza, poi scende per attraversare un ruscello e riprende a salire, sempre larga e non ripida, attraversando tutto il versante settentrionale della montagna.
Usciamo esattamente al Passo del Biscia (km 12,9).
Trascuriamo la strada asfaltata e prendiamo a sinistra la sterrata del monte Porcile, in comune con gli itinerari 6 e 8 del Bocco.
Seguiamo la comoda sterrata fino al bivio preceduto da una casetta (km 15,2).
Svoltiamo a sinistra, in comune con l'itinerario 10 del Bocco, e procediamo per un po' in leggera discesa poi proseguiamo in lieve salita. In corrispondenza di uno slargo dove la strada curva a sinistra per attraversare un banco roccioso di basalto (km 17,3) prendiamo l'evidente sentierino.
Superiamo alcuni metri non ciclabili e proseguiamo a sinistra sul bel sentiero pedalabile che sale gradatamente e raggiunge un colletto (km 17,9).
Il sentiero prosegue a destra e raggiunge lo spartiacque (km 18). Lasciamo l'itinerario 10 che va a sinistra e svoltiamo a destra evitando il sentiero che percorre il crinale ma scegliendo quello che corre poco più basso.
Il sentiero è interamente ciclabile e si mantiene pianeggiante nell'attraversare il pendio. Una facile discesa ci porta ad un colletto (km 18,7).
A sinistra scende una stretta strada agricola, scendiamo qualche metro ed entriamo su questa strada seguendola verso sinistra.
La strada sale leggermente poi scende ed avanza con percorso ondulato. Una ripida ma breve rampa ci porta su una spalla del Verruga. La strada prosegue tagliando il versante sud est del monte poi scende con un paio di tornanti e porta ad un cancello (km 21,6).
Attraversiamo il cancello (richiudere!) e continuiamo a scendere ripidamente arrivando su una larga sterrata (km 21,8).
Svoltiamo a sinistra e scendiamo sulla strada che diventa asfaltata. Continuiamo sempre su questa strada che confluisce in un'altra e scende fino alle case di Campore e poi raggiunge la provinciale (km 24,9).
Svoltiamo a sinistra e raggiungiamo Ossegna (km 26,7).
Dislivello: in salita 745 m.
Ciclabilità: 99,7%
Osservazioni:
Asfalto: 24%