Il documentario
Il progetto
Intenti del regista Romilda
Val
Codera
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Cosa
puoi fare
“Romilda, donna della Val Codera”

Romilda Del Prà
è una donna forte, una donna di montagna. Ha
vissuto per lo più in una piccola valle nascosta fra le Alpi
centrali, nelle
Retiche ai piedi del Badile, ma la sua vicenda è esemplare della
vita
sull’intero arco alpino. È stata testimone di molte importanti
vicende del
‘900, è un tramite appassionato per raccontare passato e
presente, storia e
attualità delle valli alpine.
Un ritratto tra privato e
pubblico, un modo di
raccontare il ‘900 in una piccola zona delle Alpi, dalla Resistenza
allo sviluppo industriale con le
sue
contraddizioni, l’abbandono della montagna fino alla riscoperta di
un’attenzione per l’ambiente e il turismo.
Il documentario è ambientato tra Novate
Mezzola (Sondrio) e la Val Codera e avrà una durata di circa
mezz’ora. Sarà
girato con videocamere digitali e finalizzato in standard professionali
per
poter essere trasmesso sulle televisioni e proposto ai maggiori
festival.
Ha il
patrocinio del Comune di Novate Mezzola.
La somma necessaria per realizzarlo è
di circa 20.000
euro, finora ne è stato raccolto circa un quinto. Tra i
sostenitori finora Anpi
Sondrio, Proloco Novate Mezzola, Associazione Amici della Valcodera,
Arci Sondrio, Nuvole in viaggio - Varese.
“Romilda porta con sé molti temi che da sempre mi sono cari: la montagna, la resistenza, la difesa dell’ambiente, una letteratura popolare… Voglio accompagnarla con la macchina da presa nei luoghi dove è cresciuta, dove è vissuta, dove ha incontrato anche persone diventate importanti, dove ha trasmesso ricordi e passione per la montagna, dove ha composto delle poesie”.
Situata nel comune di Novate Mezzola, è una
tra le più belle e selvagge valli delle
Alpi lombarde,
sopra il lago di Mezzola, in cima al lago di Como, 105 chilometri da
Milano. Non raggiungibile in automobile, è attraversata dalla
prima parte del Sentiero Roma che
prosegue poi in val
Masino.
Durante la seconda guerra mondiale fu rifugio di partigiani e
degli
scout, che vi si rifugiarono (le Aquile randagie) per la
possibilità che offriva di rapida fuga in Svizzera. Oggi la
valle è meta di alpinisti e amanti della natura.
Ottantasei anni, contadina,
alpinista, staffetta partigiana, poetessa, ambientalista. Ha per molti
anni
vissuto a Stoppadura, in Val Codera, oggi vive sul fondovalle, a
Mezzolpiano, una frazione di Novate Mezzola, ma trascorre le estati
nella sua valle dove coltiva ancora un piccolo orto. È stata a
lungo consigliere
comunale a
Novate Mezzola. Ha pubblicato un volume di poesie, interventi su
diversi
giornali locali, compie interventi nelle scuole.
Trentaquattro anni,
nato a Chiavenna (So), giornalista professionista, regista, viaggiatore.
Collabora per
cinema,
cultura, esteri e viaggi per diverse testate italiane e svizzere. Ha
pubblicato
reportage e inchieste dall’Europa dell’est, interviste con numerosi
attori e
registi. Si occupa tra le altre cose di Balcani, America latina e Medio
Oriente e
Iran. Collabora con Sondrio Festival – mostra internazionale di
documentari sui
parchi, Sguardi altrove di Milano, Morbegno film festival.
Ha
realizzato nel
2000/2001 il mediometraggio “Denis del pane” e nel 2005 il
cortometraggio
“Binari”.
La prima cosa è segnalare il
progetto agli amici e a chiunque possa essere interessato.
Con un contributo
libero, versato sul conto corrente 2419 della Banca Credito
Valtellinese (ABI 05216, CAB 52110, CIN I) intestato a Nicola
Falcinella, puoi partecipare al progetto e
fare in
modo che si possa realizzare. Se versi almeno 20 euro avrai diritto a
ricevere
una copia dvd del film ultimato.
Tutti i sottoscrittori saranno tenuti
informati dell’avanzamento della lavorazione e delle iniziative
(presentazioni,
eventi,…) legate a esso e figureranno sui titoli di coda del
documentario. Partecipazioni maggiori come coproduzione e
sponsorizzazione sono naturalmente benvenute.
Per adesioni,
informazioni e proposte: nicola.falcinella@tin.it,
oppure val-codera@tiscali.it.