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    18 maggio 2002 (1° premio disegno Estemporanea Moncalieri CEDAS FIAT)
In un pastello graficamente controllato s’impongono alcune delle principali strutture architettoniche di Moncalieri. Proff.  A. Mistrangelo e G. Massara 

    14 dicembre 2002 (Aspettando… Natale 2002. Caselle)
Oliveri Valeria è insegnante ed è iscritta al Gruppo GIL del maestro Pippo Ciarlo, la cui influenza è visibile nell’inquietudine che evocano il viso della donna inserito in una luna da cui emette un fascio di labile luce, o la donna nella clessidra (?) quasi a sottolineare lo spazio del tempo cosmico fino alla strega nel bosco al limitare di una porta chiusa e carica di risvolti occulti.
Prof. G. D’Angelo

    13 settembre 2003 ( Dipingere Caselle 2003. Caselle)
Valeria Oliveri con i ritratti reali, vivi, palpabili e dall’anatomia perfetta. Un’artista che non si limita alle poche linee, ma costruisce corpi levigati dalla continuità del colore placato. A. Zappia

    21 gennaio 2004 (Personale di pittura e grafica – 12 autori CEDAS )
Valeria Oliveri è allieva di Pippo Ciarlo per cui le immagini femminili da lei disegnate hanno corpi e atteggiamenti esasperati nella forma; utilizzando il carboncino, oppure la matita bianca disegna tre nudi di modella con segno aggressivo e effetti d’ombra. Proff. A. Mistrangelo e G. Massara

    Maggio Mappanese 2005
Franca Valeria Oliveri è una pittrice in ascesa nella continua ricerca di una perfezione artistica, ambita fin dall’adolescenza, con assidui confronti e frequentazioni di scuola.
In lei traspare, dalle linee che segnano un corpo o da un viso anatomicamente perfetto, il dono del bel disegno che non viene trasmesso da altri ma è la natura umana che offre a poche persone rispetto alla moltitudine che sovrasta la terra. Nei suoi quadri si rimane colpiti dall’intensa tensione comunicativa dell’immagine metodica, nel riflesso dei suoi studi di biologia, senza escludere il concetto metafisico dell’immagine che emerge come richiamo di un bel sogno ripensato a lungo. Questa sua maturazione nel disegno, che è base e grandezza dell’artista, si ottiene nel riguardare i suoi lavori datati all’inizio degli anni Novanta e quelli di oggi dalle linee di costruzione esatte. Anche per questo di lei si sono interessati i maggiori critici dell’area torinese e i professori dell’Accademia Albertina di Torino dove continua gli studi disegnando dal vivo.
L’artista oltre a dipingere nel suo studio di Via San Donato in Torino ha contribuito, di recente, alla realizzazione delle scenografia per il teatro di Settimo T.se e al restauro della Sala Magistrale della Torre Civica della stessa città.
Per la Oliveri sono state organizzate mostre personali ed ha partecipato a numerose esposizioni collettive ottenendo molte attenzioni. Nei concorsi ha avuto importanti segnalazioni di merito e ha ricevuto dei primi premi, significativi quelli per il disegno.
Antonio Zappia

    Aper To 2005
Valeria, la consolazione del suo povero maestro! Senza togliere nulla ad altri allievi meritevoli, dobbiamo riconoscere i grandi progressi che, in particolare negli ultimi due anni, hanno portato sempre più avanti la nostra allieva più linguacciuta (una vera radio libera) a raggiungere conoscenze tecniche e risultati veramente considerevoli. Altra nostra consolazione è il fatto che tutto ciò è avvenuto grazie ai nostri insegnamenti e alle varie vie da noi indicate. Lei stessa riconosce di aver avuto una sorta di folgorazione, un giorno, comprendendo che i nostri insegnamenti, elargiti per altro a tutti, erano quelli giusti, quelli da seguire, la via!
E da quel momento quasi una febbre creativa, un possesso “demoniaco” benevolo, hanno portato Valeria a cimentarsi con serietà, autocritica, impegno estremo, in tutte le tecniche del disegno. ... Purtroppo, scherzo, la sua gioia di manifestare le abilità raggiunte la porta a comunicare verbalmente a “cascata” la cronaca delle sue fantastiche conquiste. ...
Grazie, Valeria, continua così! Vedo, nella mia sfera magica, avvicinarsi anche la formazione di una interessante personalità artistica sorretta da considerevole capacità tecnica. …
Ormai non puoi far altro che andare avanti, spero senza montarti la testa, magari un po’ più in silenzio … per favore!
Ultimo appunto riguarda le attività organizzative: è sempre disponibile e collaborativa. Ha partecipato con entusiasmo quasi disarmante ad allestimenti, performance, restauri, installazioni, manifestazioni col Gruppo GIL. a qualunque ora e con qualunque tempo … e anche per questo le dobbiamo un caloroso grazie. 
Prof. Pippo Ciarlo

    Collettiva Carignano “Pippo Ciarlo ed i suoi allievi” giugno 2005
Valeria Oliveri gareggia con il controluce e l’accattivante figura femminile sulla scia di importanti maestri
Sito ufficiale – Comune di Carignano

    21 maggio 2005 (1° premio disegno Estemporanea Baldissero CEDAS FIAT)
In modo monocromo i tetti di Baldissero e il paesaggio circostante vibrano nel segno.
Proff. Mistrangelo e G. Massara

   ARTE e D’INTORNI Anno 3 numero 21 (30 giugno 2005)
Collettiva Carignano “Pippo Ciarlo ed i suoi allievi” giugno 2005
Abile artista capace di lavorare con notevole equilibrio la figura umana, che è sintesi di una ricerca molto attenta alla forma e alle sue molteplici implicazioni connesse alla luce e alle ombre che si adagiano sul corpo. Artista poliedrica che oltre a dedicarsi alla pittura ha lavorato anche in ambito come il restauro, le installazioni e le performance.
Gianni Vidoni

    COSE NOSTRE N° 11 Dicembre 2005 e
    ECO periodico d’informazione Culturale e di Ricerca Filosofica N°14 febbraio 2006
(pubblicazione della riproduzione: “Clochard” acquerello 23x30 cm. anno 2005)
"BALLATA PER UN CLOCHARD" UN QUADRO DI Franca Valeria Oliveri
….. Oggi vorrei parlare di una delle pittrici di prestigio, la torinese Franca Valeria Oliveri. Una insegnante di matematica, ma con una tale dedizione alla pittura da far pensare che sottrae alla sua arte solo il tempo necessario per fare l’insegnante e non viceversa. Desidero parlare di lei per una maggiore conoscenza della sua ampia produzione artistica in evoluzione: quadri dipinti con uno spirito artistico rassodato, contemplativo e nella dolcezza del colore ben studiato. Infatti nelle sue opere, esposte in numerose mostre d’arte, si avverte il percorso lento della materia che prende forme umane nel ritratto e proprio nel ritratto ogni segno è lavorato con tale dedizione che sorge spontaneo il richiamo di quella rinascita dell’arte come è stato il XVI secolo italiano, dove l’arte sembra abbia scelto il suo destino migliore, proiettandolo per i secoli a venire.
L’opera della Oliveri, qui raffigurata, è stata esposta nella cornice artistica legata al “Maggio mappanese”. Un’opera molto apprezzata, che ormai fa parte delle collezioni private. La figura di quest’uomo senza dimora, è stata dipinta in un atteggiamento nobilmente pensoso, quasi sonnolento e dallo stato d’animo raccontato nella sintesi della poesia. Una bellezza scultorea da far pensare allo studio per una statua che deve assumere sembianze dalle forme umane, vive, con una dovizia di particolari da capogiro: le pieghe dell’impermeabile e dei calzoni con una intonazione dei colori nelle morbide stoffe, le scarpe con tanto tempo dedicato nel dipingerle, i radi capelli, dipinti con piccolissimi pennelli, come segno del tempo trascorso e corollario per una figura fuori dal tempo, rassegnata seduta su una panchina….in attesa e senza sapere che cosa. Il tutto poggia in una luce radente che avanza e rischiara ogni cosa come la memoria limpida sul passato di chi non ha più futuro. Tutto questo suscita una particolare tenerezza che solo la sensibilità – tipica degli artisti – sa raccontare.
Le opere della Oliveri(……) vanno studiate e guardate con attenzione; solo così si comprende il valore e il prestigio che danno al nostro territorio tutto.
Antonio Zappia

    Catalogo “ 3 Biennale Arte Sacra Pistoia”  25 giugno - 9 luglio 2006
“Meditazione al chiaro di luna” (olio su tela 50x60 anno 2006)
Il quadro di Franca Valeria Oliveri, Meditazione al chiaro di luna, opera figurativa per antonomasia, ci ripropone il sacro mediante una tradizionale figura di anziano che prega, resa sostanzialmente in monocromia, sotto una luce diffusa di plenilunio. Indubbia abilità tecnica nel restituirci le nodose mani giunte in primo piano, che ci parlano poeticamente e romanticamente – con una declinazione quasi ottocentesca – di fatica, di lavoro, di tribolazione; un volto segnato soprattutto dalla luminosità dei grandi occhi, pieni di fede, che guardano lontano, che guardano oltre. Al di là di questo pathos, però, ci piace il giuoco della luce sul cappuccio e sul manto, a disvelare mondi di dignità e di ieraticità, forse ancor più che nell’immagine diretta e maggiormente scontata del viso, come nelle visioni dei monaci incappucciati e privi di volto delle grandi tele di Antonio Sciacca, preghiere e luci nella notte e nei corridoi conventuali, che contrassegnano la parabola metaforica del pittore metropolista.
Dott. Giampaolo Trotta

    Mostra Personale di Pittura: 15 autori CEDAS ( 7 – 16 novembre 2007. C.so M. D’Azeglio 25 – To) Quadri esposti: “ Elemosina” – “Maternità” – “Il Penitente” 

La realtà di quanto accade, spesso in modo drammatico in quella parte del mondo dominata dalla miseria, attrae Franca Valeria Oliveri che si interessa in modo particolare al tema della figura. In uno dei dipinti, un’immagine di donna bianca con un bimbo denutrito in braccio guarda verso una mano che porge la ciotola: i rapporti fra le zone chiare e quelle scure simboleggiano la presenza nel mondo del bene e del male. In altra occasione la Oliveri pone il penitente in chiave di ritratto, sottolineando l’intensità dello sguardo, le interiori luci dell’anima.
 Proff. Mistrangelo e G. Massara