Piccadilly Circus

Introduzione

I turisti che visitano Londra restano subito colpiti dalle dimensioni della città. La popolazione ha raggiunto quota 8 milioni e anche se è in fase di calo rende ancora Londra la capitale più abitata d'Europa, con una superficie complessiva di circa 992.000 kmq.
I londinesi fanno fronte agli inevitabili problemi dovuti a una tale situazione, identificandosi con la zona della città in cui vivono o lavorano, e facendo delle occasionali puntatine nel West End, il cuore dei divertimenti e degli acquisti.
Coloro che sono sprovvisti di radici locali restano sconcertati dalla "varietà" di Londra. All'interno dei suoi confini si parlano 200 lingue diverse e vivono persone appartenenti a tutte le fedi del mondo. Per queste e per altre ragioni Londra, più che un'unica città è quasi un'intera nazione, senz'altro la più multietnica tra le capitali europee. Oltre il 30% della popolazione è costituito da immigranti della prima, seconda o terza generazione, mentre alcuni sostengono che almeno il 75% dei londinesi discenda da rifugiati francesi ugonotti.
Qualunque sia la teoria giusta, è innegabile che Londra è ii cuore della Gran Bretagna: è qui che ha sede il governo e i principali giornali, ed è sempre qui che si svolgono le operazioni finanziarie. Per quanto riguarda i suoi abitanti, la vita di provincia inizia oltre il circuito dell'autostrada. Il senso di superiorità dei londinesi è causa di enormi risentimenti da parte di chi non può dire di farne parte, ma è innegabile che la capitale possieda un'aura unica di attrazione e successo. Per molte professioni, per esempio, vale la regola che se non si va a Londra è impossibile sfondare.
Da un punto di vista più strettamente politico, Londra è una capitale europea che reca i segni di più di un decennio di indifferenza politica da parte dei conservatori. Questa trascuratezza, unita a una cultura politica che penalizza le classi disagiate, ha prodotto nella città una spirale di estremi tali per cui a una massima ostentazione di agiatezza privata si accompagna un crescente squallore pubblico. Di notte il West End è affollato di amanti del teatro, ma quando questi ritornano a casa, gli ingressi dei locali pubblici e le vetrine dei negozi si popolano di diseredati che ne fanno il loro dormitorio per la notte. I problemi della città sono ancora più evidenti nell'ambito del nuovo sviluppo dei Docklands, dove i decadenti quartieri dell'East End si estendono all'ombra dei grattacielo Canary Wharf, precursore di un miracolo finanziario che non si è mai realizzato.
Londra dovrebbe senza dubbio essere meglio di come di fatto è, ma si tratta pur sempre di una metropoli elettrizzante. I suoi musei, il British Museum e la Tate Gallery, nonchè tutta una serie di gallerie specializzate, sono tra i più belli del mondo. Inoltre, i monumenti che parlano dei glorioso passato della città si possono ammirare ovunque, dalle sale per banchetti alle grandiose chiese di Christopher Wren, all'eclettica architettura vittoriana del trionfalista British Empire. Le maggiori attrazioni, Big Ben, abbazia di Westminster, Buckingham Palace, St Paul's Cathedral e Tower of London attirano milioni di turisti ogni anno e in molti casi questo grande interesse è pienamente giustificato. Forse la città si può godere in modo più autentico immergendosi in una delle sue tranquille piazze georgiane, passeggiando lungo il fiume e visitando la serie di villaggi. Persino i disagi dovuti all'inquinamento da traffico (uno dei problenn più gravi degli anni Novanta) vengono compensati da sorprendenti distese di verde: Hyde Park, Green Park, St James's Park, tutti distanti pochi minuti a piedi dal West End. Se si ha tempo e voglia, allontanandosi un po' ci sono Hampstead Heath e Richmond Park.
Si potrebbero trascorrere delle giornate intere a Londra solo andando per negozi, bighellonando con le classi alte da Harrods, dando un'occhiata agli eccentrici mercati del fine settimana di Portobello Road e Camden. E' qui che nasce la moda da strada, fertile terreno d'ispirazione per stilisti come Jean Paul Gaultier o altri talenti cittadini.
Per quanto riguarda la scena musicale e la vita dei pub Londra non è seconda a nessuno e sono moltissime le opportunità di vedere su un palco cittadino famose compagnie teatrali e di balletto, ma anche la lirica è ben rappresentata.
I ristoranti rappresentano anch'essi un'attrazione al giorno d'oggi. Londra è riuscita a raggiungere i suoi rivali europei ed è in grado di offrire proposte anche molto diversificate, da locali che si sono aggiudicati le due stelle Michelin ai curry houses indiane di alta qualità ma con prezzi bassi. I pub poi sono davvero ricchi d'atmosfera, soprattutto man mano che ci si allontana dal centro. Esplorare le comunità più decentrate è un ottimo metodo per avere un quadro completo di questa dinamica metropoli.

Quando andare

Visto che il clima si mantiene costantemente temperato, è sorprendente come la gente del posto si perda per ore a parlare di due giorni di brusco calo di temperatura come se fosse imminente una nuova era glaciale, così come uno sbalzo oltre i 20 gradi fa subito temere una prossima siccità . Il fatto è che le temperature in estate raramente sono molto alte (anche se negli ultimi tre anni ci sono state ondate di caldo nel mese di luglio) e in inverno non c'è mai tanto freddo, anche se sicuramente il clima è molto umido. In ogni caso, e sempre impossibile poter stabilire con certezza se il tempo sarà bello in un determinato mese. Maggio può essere piovoso e grigio un anno e meravigliosamente soleggiato l'anno seguente. Lo stesso discorso vale per i mesi autunnali: novembre ha le stesse probabilità di essere frizzante e con il cielo sgombro di nuvole come di essere nebbioso e sinistro.
Londra è presa di mira dai turisti dodici mesi l'anno, con picchi di affluenza registrati nel periodo tra Pasqua e ottobre, in particolare in luglio e agosto, quando è necessario prenotare con largo anticipo. I costi, però, si mantengono uniformi tutto l'anno.