1.
RICEVIMENTO E CONTROLLO MATERIE PRIME
Le consegne dei prosciutti e delle spalle avviene in momenti
prestabiliti e in giorni precisi. I controlli preliminari riguardano:
le condizioni di consegna delle materie prime (integrità
e aspetto esteriore della merce), la temperatura delle stesse,
le condizioni igieniche e di pulizia dei mezzi di trasporto
e delle attrezzature di carico, la conformità della
bollatura sanitaria e dell'etichettatura, al fine di verificare
le condizioni
di acquisto siano rispettate dai fornitori. Se l'igiene, l'aspetto
e le caratteristiche della materia prima non corrispondono
agli
standard richiesti la stessa viene respinta al fornitore (reso).
Da tale selezione solo le migliori cosce saranno destinate
alla realizzazione del prosciutto cotto Valserio, nel solco
di un'antica
tradizione che vuole che divengano prosciutti solo le carni
che presentano perfetti valori organolettici, coloro uniforme,
una consistenza soda non acquosa, peso adeguato e un idoneo
contenuto di grasso. |
2.
DISOSSO E TOLETTATURA DEI PROSCIUTTI
I prosciutti freschi estratti dalle celle, vengono condotti
a mezzo di guidovia in acciaio (grappoli di prosciutti) alla
sala di disosso e tolettatura, la quale è condizionata
ad una temperatura massima di 12 C°.
L'operazione di disosso consiste nell'asportazione delle ossa
della coscia, della gamba e in parte del bacino, mantenendo
il più possibile inalterata l'integrità anatomica
della coscia stessa. In concomitanza con il disosso si effettuano
anche le operazioni di scotennatura e sgrassatura. |
3.
SIRINGATURA
In questa fase apposite macchine dette "siringatrici multiaghi",
iniettano singolarmente in ogni pezzo una predeterminata quantità
di salina precedentemente preparata, che varia a seconda del
peso e della consistenza di ogni prosciutto. Ogni prosciutto
viene trattato con un'iniezione che arricchisce la carne di
acqua, sale e aromi. |
4.
ZANGOLATURA
La carne dopo essere stata siringata attraverso un complesso
sistema di nastri trasportatori in acciaio viene trasportata
nell'attigua cella di zangolatura, dove apposite macchine chiamate
appunto "zangole" imprimono un moto relativo alla
carne precedentemente immessavi.
Questo massaggio favorisce l'assorbimento della salamoia, e
determina l'estrazione delle proteine salino-solubili necessarie
per la coesione e la tenuta di "fetta" del prosciutto
finito. |
| vedi
le fasi successive >> |
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