La Sedia di Van Gogh

Novembre 1888 - Gennaio 1889
Olio su tela; cm 92 x 73

Londra, The Trustees of the National Gallery

Il dipinto fa pendant con La sedia di Gauguin: quella di van Gogh è collocata in una luce diurna, l’altra in un ambiente notturno. Così, nel dipinto con la sedia di van Gogh appaiono una natura morta di cipolle in germoglio a sinistra e la pipa, mentre sulla sedia dell’amico sono dei libri e una candela, apparentemente inutile viste le lampade a gas che sono appese al muro. Mentre il pavimento della stanza di van Gogh è di nudi mattoni rossi, a suggerire la propria natura severa e il carattere del suo studio che aveva arredato sobriamente, «alla Daumier», quello della stanza dell’amico - arredata da Vincent come «un boudoir per signora veramente artistico» - è ricoperto da un tappeto.
In una lettera al critico Albert Aurier del 12 febbraio 1890 van Gogh attribuiva al dipinto con la sedia di Gauguin un valore premonitore: «Qualche giorno prima di dividerci, allorché la malattia mi ha costretto a ricoverarmi in una casa di cura, ho tentato di dipingere “il suo posto vuoto”. È uno studio della sua poltrona di legno bruno-rossiccio, con il sedile in paglia verdastra, e - al posto dell’assente - un candelabro acceso e alcuni romanzi moderni».