ultimo aggiornamento: primavera '96


IL PROCESSO McDonald's

170 testimoni provenienti da ogni parte del mondo si stanno presentando davanti al giudice per un processo iniziato a giugno che proseguirà almeno fino a luglio del 1996.

Gli imputati sono due animalisti rei di aver diffuso un volantino contro gli hamburger. Il processo è pieno di colpi di scena e sorprese, prime fra tutte le dichiarazioni degli esperti chiamati a testimoniare da McDonald's che confermano le tesi degli animalisti.
Il testimonial delle pubblicità di McDonald's dà le dimissioni e si scusa pubblicamente. Da qualche anno molti gruppi animalisti ed ambientalisti hanno avviato una campagna contro McDonald's. Le pratiche di questa multinazionale, le cui vendite annuali ammontano a 24 miliardi di dollari, sono criticate per diverse ragioni:

GLI ANIMALI - Gli animali che vengono macellati per fare gli hamburger di McDonald's passanno la loro breve vita in allevamenti intensivi, dove non possono quasi muoversi.

LA FAME NEL MONDO - Mentre milioni di persone muoiono di fame, vaste estensioni di terreno dei paesi poveri sono utilizzate per coltivare cibo per gli animali o per allevarli.

LE FORESTE - Queste estensioni di terreno per l'allevamento sono spesso il prodotto della distruzione di foreste tropicali.

LA SALUTE - McDonald's sostiene che il suo cibo è sano. Eppure contiene un alto livello di grassi, zucchero, sale e additivi; inoltre è povero di fibre e vitamine.

L'OCCUPAZIONE - Le condizioni di lavoro degli inservienti di McDonald's sono pessime: lo stipendio è molto basso e più del 60 per cento del personale lascia il posto in meno di un anno.

I RETROSCENA - Nell'85 London Greenpeace da lanciato una campagna contro McDonald's, diffondendo un volantino intitolato "What's wrong with McDonald's" (Che cosa non va da McDonald's) che è stato tradotto e riproposto in diversi Paesi.

Inizialmente McDonald's non ha reagito. Quando, però, ha constatato il successo della campagna, ha cominciato ad intensificare la sua propaganda, cercando di costruirsi un immagine verde ed impegnata. Non soddisfatta, la società ha cercato di contrastare l'opposizione in tribunale. In Gran Bretagna ha minacciato di querelare per diffamazione diverse organizzazioni ed organi di informazione, costringendoli a scusarsi per aver criticato la multinazionale Tuttavia la campagna anti-McDonald's non ha smesso di crescere.

Nel settembre del '90 la mulitinazionale ha inviato delle spie alle riunioni di London Greenpeace e due membri del gruppo sono stati querelati per il volantino "Che cosa non va da McDonald's", a loro giudizio diffamatorio.

Lo scopo era quello di spaventare gli attivisti e bloccare la diffusione dei volantini. Ma i due accusati, Helen Steel e Dave Morris, hanno deciso di non lasciarsi intimidire.

McDonald's ha ammesso che la denuncia non si basa sul fatto che Helen e Dave hanno scritto o stampato i volantini, ma piuttosto sul fatto che gli accusati paltecipavano alle riunioni di London Greenpeace ed erano stati sorpresi mentre distriduivano i volantini.

Helen e Dave sono disoccupati e devono quindi difendersi da soli. Questo non significa solo che devono parlare davanti alla Corte, ma soprattutto che, senza nessuna esperienza in materia, devono trovare i testimoni e visionare 30.000 pagine di documentazione.

Durante le varie udienze preliminari tenute dal 1993, McDonald's ha ritiutato di fornire i documenti riguardanti le societa di sua proprietà nel mondo nonostante fosse costretta a farlo.

Per di più il giudice ha accolto la richiesta di McDonald's che i due accusati non abbiano il diritto a un processo con una giuria, perchè secondo la multinazionale la causa era troppo complessa per i privati cittadini. Così il caso è esaminato da un solo giudice.

Helen e Dave si sono appellati contro queste due decisioni riuscendo ad ottenere solo che la società fosse obbligata - in teoria - a presentare i documenti.

I due attivisti nel maggio di quest'anno hanno presentato una contro-querela per diffamazione nei confronti della multinazionale.
McDonald's aveva distribuito infatti volantini e comunicati stampa che dichiaravano che i suoi critici (inclusi Helen e Dave) mentivano nei loro volantini. La querela sarà esaminata in contemporanea a quella di McDonald's. Il processo si prevede molto lungo. Durante questo periodo circa 170 testimoni da ogni parte del mondo si presenteranno alla corte. Gli argomenti saranno: imballaggio, nutrizione, pubblicità, animali, foreste tropicali, occupazione e spie. Se perdono la causa gli imputati dovranno affrontare un salatissimo conto per le spese legali e i 'danni', anche se è poco probabile che possano pagarlo.


IL PROCESSO

IMBALLAGGI
Paul Preston, il presidente del McDonald's britannico, ha dichiarato che l'uso della confezione di 'styrofoam' è meno nocivo per l'ambiente dell'uso di piatti, coltelli e forchette. In realtà lo 'styrofoam' è tossico, non ricicabile e molto voluminoso (causa quindi gravi problemi di eliminazione). Mc-Donald's continua comunque a usarlo in molti paesi, insieme ad altri sottoprodotti nocivi della fabbricazione delle confezioni. Inoltre, secondo Preston, su un milione di bicchieri di carta utilizzati solo 100-150 finirebbero nelle strade. Ma è stata citata in aula un'affermazione precedente dello stesso Preston in cui egli dichiarava che le lamentele piu frequenti riguardano proprio i rifiuti abbandonati per strada. [la causa di tutta questa sporcizia e' sicuramente causata dall'eccessivo ed inutile confezionamento dei prodotti]

Il Professor Ronald Walker, l'esperto di McDonald's in additivi e tossicologia, ha riconosciuto che lo stirolo presente nella confezione di polistirolo può passare al cibo (sopprattutto a quello grasso). Ha anche ammesso che l'Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro ha classificato lo stirolo come potenzialmente cancerogeno.


NUTRIZIONE
Helen Steel ha citato un volantino dello stesso McDonald's in cui si afferma che "ci sono diverse prove che suggeriscono che molte malattie comuni nel mondo occidentale e benestante ... sono legate alla dieta. La dieta tipica occidentale è abbastanza carente di fibre e ricca di grassi, sale e zucchero". Helen ha quindi dichiarato: "Il cibo venduto da McDonald's è ricco di grassi, zucchero e sali e carente di fibre. Questo corrisponde alla descrizione data nel volantino dello stesso McDonald's di una dieta tipicamente occidentale". Preston ha replicato che in effetti "La gente dovrebbe seguire una dieta equilibrata".

Un testimone di McDonald's esperto in nutrizione, il Professor Verner Wheelock, ha riconosciuto che "non è prudente" incoraggiare la gente a mangiare cibi ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero perchè una dieta del genere è collegata a malattie cardiache, alta pressione del sangue, carie e cancro. Ha affermato che sarebbe sano mangiare il cibo di McDonald's solo fino ad una volta al giorno. Tuttavia quando Helen e Dave gli hanno mostrato un articolo che aveva scritto precedentemente in cui consigliava alla gente di "evitare di mangiare spuntini ad alto contenuto di grassi" ha risposto che "chiunque può cambiare le sue opinioni" (Wlieelock ha cominciato a lavorare per la società nel 1991). Nonostaìite egli sia il consulente di nutrizione della multinazionale, Wheelock non conosceva con sicurezza il livello di zucchero del cibo della società.

Wheelock ha difeso l'uso di conservanti nel cibo di McDonald's dicendo che esso limita gli effetti della fabbricazioìme, del trasporto e dell'immagazzinamento degli alimenti, anche se molti dei coloranti usati non hanno altra giustificazione, secondo la CEE, che quella di rendere il cibo più attraente.

Gli imputati hanno rivelato che nove tra i numerosi additivi usati da McDonald's sono nocivi per la salute; la maggior parte sono proibiti in uno o più paesi.

Il Professor Walker ha spiegato che la società ha permesso l'uso degli additivi dopo che le sperimentazioni su animali hanno dimostrato, a suo avviso, la loro innocuità. Ha ammesso che gli animali hanno un metabolismo diverso dal nostro, che il numero limitato di animali usato in ogni esperimento non è espressione dell'enorme diversità delle situazioni umane, che i risultati non sono sempre costanti, e che le prove non permettono di prevedere le allergie. Ha riconosciuto anche che uno dei nove additivi è cancerogeno e McDonald's lo usava fino al 1990 e solo da quel momento ha smesso di usarlo.

E' stato rivelato che nel 1987 i Ministri di Grazia e Giustizia di tre stati americani (per conto di altri 10) hanno minacciato di fare causa alla compagnia per una campagna pubblicitaria "ingannevole" che definiva il suo cibo "nutriente". Il Ministro di Grazia e Giustizia del Texas ha ordinato alla multinazionale di bloccare la pubblicità perchè "Il cibo di McDonald's non è nel complesso nutriente. L'intenzione e la conseguenza della pubblicità è di far credere il contrario".

Quando gli accusati hanno chiesto a John Horwitz, vicepresidente del dipartamento legale di McDonaìd's, perchè la società non migliorava la qualità nutritiva del suo cibo egli ha risposto: "Non siamo un negozio di alimenti naturali".

Inoltre è stato presentato un documento interno dei consulenti di relazioni pubbliche della società in cui si affermava: "Non possiamo occuparci della nutrizione o difenderla. La gente non viene qui per la nutrizione."

Un avvocato di McDonald's ha nascosto un altro documento sullo stesso argo mento perchè "non era pertinente"

Gli imputati hanno chiesto a Sidney Arnott, uno degli esperti di McDonald's sulla dieta e sul cancro un' opinione sulla dichiarazione seguente: "Una dieta ricca di grassi, zucchero, prodotti animali e sale ma povera di fibre, vitamine e minerali è collegata al cancro al seno e all'intestino e alle malattie cardiache". Arnott ha risposto: "Direi che è ragionevole". Gli accusati hanno poi informato la corte che la dichiarazione era tratta dal famoso volantino di London Greenpeace, ed era proprio la parte considerata più diffamatoria da parte dell'accusa.

Paul Preston ha riconosciuto che McDonald's è responsabile della grave intossicazione alimentare che ha colpito una città del nord Inghilterra nel 1991. In quell'occasione 23 clienti erano stati vittima di hamburger contaminati con batteri di E-coli. 13 di loro erano stati ricoverati in ospedale.
Successivamente la multinazionale si era accordata privatamente con i clienti danneggiati, senza però mai ammettere la propria responsabilità.

Tra le tante cose si fanno notare le imbarazzanti dichiarazioni del Presidente della "McDonald's Japan", Den Fujita, che è stato ricordato durante il processo per questa profonda dichiarazione: "La ragione per la quale i giapponesi sono tanto bassi e hanno la pelle gialla è perchè non mangiamo nient'altro che il pesce ed il riso da duemila anni. Se mangiassimo gli hamburger e le patate di McDonald's per mille anni diventeremmo più alti, la nostra pelle diventeebbe più bianca ed i nostri capelli più biondi."


PUBBLICITA'
Helen ha attacato Paul Preston: "Non ritiene di sfruttare cinicamente i bambini usando un pagliaccio per fare guadagnare la sua società'?" Preston ha protestanto a ffermando che Ronald (il pagliaccio) "è un personaggio divertente, non è un rappresentante." I due i mputati hanno quindi dimostrato che l'attore che interpretava Ronald in origine ha dato le dimissioni e si è scusato col pubblico dichiarando: "Ho fatto il lavaggio del cervello ai bambini spingendoli verso qualcosa di sbagliato. Voglio scusarmi con loro per essere stato dalla parte di un'industria che guadagna miliardi ammazzando gli animali."


ANIMALI
Il trattaniento riservato agli animali allevati per gli hamburger di McDonald's è orribile.
Durante alcune visite al fornitore di pollo della catena di fast-food si è rilevato, ad esempio, che gli animali vivono in uno spazio più piccolo di un foglio di carta, e non vedono mai la luce del sole. Dal momento che il loro tasso di crescita viene accelerato artificialmente, quasi la metà dei polli si ammala. Ai pulcini vengono spesso iniettati antibiotici per ridurre le malattie. Nonostante ciò molti di loro vengono scartati ed uccisi con gas asfissiante. Per la macellazione i polli vengono appesi a testa in giù per poi essere storditi con scosse elettriche nell'acqua per poi essere decapitati.

Il Dr. Neville Gregory, testimone di McDonald's, esperto in allevamento e macellazione, ha concordato nel ritenere che questi metodi non sono in linea con i codici del governo britannico e possono nuocere agli animali.

Anche il 40 per cento dei maiali cresce in allevamenti intensivi. A tutti vengono tagliati i denti e a molti la coda. Nell'ultima parte della loro vita i maiali vivono nelle "unità di ingrassamento", in uno spazio di mezzo metro quadrato ciascuno. Il Dr Gregory ha riconosciuto che i metodi di macellazione dei maiali hanno "qualche difetto".

Ha aggiunto inoltre che i fornitori sostengono che elettroshock con cariche più alte (e quindi più efficaci) pregiudicherebbero la qualità della carne e che rallentare il ritmo di maccellazione (diminuendo quindi il rischio di errori) inciderebbe sui profitti.

Ha ammesso anche che le mucche da latte sono soggette a stress, a sofferenze, a esaurimento e a malattie a causa delle gravidanaze ripetute. Le mucche vengono stordite con un colpo di pistola e il Dr. Gregory ha affermato anche che "lo stordimento non è particolarmente accurato". Metà dei teschi esaminati presentavano segni di mira sbagliata.


EFFETTO SERRA
Un perito convocato dallo stesso McDonald's ha riconosciuto che il metano è una delle cause del progressivo surriscaldamento della terra e che fino a un sesto delle emissioni di metano proviene dagli allevamenti di mucche. McDonald's è la società che usa più carne di manzo nel mondo.


FORESTE TROPICALI
Sono stati presentati documenti interni della multinazionale da cui emergeva che McDonald's ha importato manzo dal Brasile, un paese ricco di foreste tropicali, cosa che la società ha sempre smentito. Inoltre la compagnia ha riconosciuto che in Costa Rica McDonald's utilizza il manzo allevato su terreno ottenuto dall'abbattimento delle foreste in contrasto con la propaganda di McDonald's.


OCCUPAZIONE
Secondo Paul Preston lo stipendio base attuale di tre sterline (circa 8.500 lire) all'ora per gli inservienti non è troppo basso, anche se l'anno scorso i profitti della società sono stati di un miliardo di dollari e non è stato otferto un aumento di stipendio al personale.

I sindacati non riescono a fare progressi a causa delle pressioni della multinazionale. Anche se sarà difficile per Helen e Dave difendersi dal gigante del fast-food, il processo è servito a portare all'attenzione della stampa e della televisione la verità su McDonald's ed a incoraggiare milioni di persone a boicottare i loro fast-food.

Michaela Altman


Il processo è poi terminato, vedi il verdetto.


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