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Il
25 Aprile Venezia festeggia il proprio Santo Patrono Il primo santo patrono
della città fu S.Teodoro ma nell'anno 828 S.Marco prese il suo posto
quando due mercanti ne portarono le spoglie da Alessandria. Per contenere
tali spoglie venne edificata la chiesa che, dopo un incendio e numerosissime
modifiche per adeguarsi al crescente prestigio della città, divenne
la Basilica di S.Marco. Per giustificare il furto delle spoglie del santo
la leggenda racconta che un angelo si rivolse a Marco mentre questi passava
per Venezia e gli disse: "Pax tibi Marce Evangelista meus" (pace a te o
Marco, mio Evangelista) preannunciandogli il luogo del suo riposo eterno,
e quindi i veneziani si operarono per compiere questa predizione divina.
All'interno della Basilica ècontenuta la Pala d'oro, una delle più
ricche e preziose opere di oreficeria che esistano al mondo.
Nella
ricorrenza del Santo Patrono è antica usanza il donare all'amata
una rosa - rigorosamente rossa - in bocciolo quale segno di dedizione.
E' una tradizione che ha radici molto lontane, ma tuttora molto sentita
dai veneziani che in questo giorno ne fanno regolarmente incetta per mogli,
fidanzate, madri e sorelle.
La
leggenda fa risalire questa tradizione alla seconda metà dell'Ottocento
quando era Doge di Venezia Orso I¡ Partecipazio (864-881 N.d.r.).
Sua figlia amava, riamata, un giovane bello e coraggioso ma di umile famiglia,
ragione per la quale il di lei padre non ne voleva sentir parlare. La fanciulla
allora consigliò all'innamorato di andare a combattere contro i
Turchi, in modo da riscattare con la gloria delle imprese le sue umili
origini. In breve i racconti sul coraggio e sulle eroiche gesta del giovane
giunsero ovunque, finché un messaggero portò a Venezia un
fiore ed una triste notizia: il giovane era caduto colpito a morte in combattimento.
Prima di morire tuttavia questi trovò la forza cogliere un bocciolo
da un cespuglio lì vicino e chiamare un compagno d'armi facendogli
promettere di consegnarlo all'amata in segno di un amore e di una fedeltà
che nemmeno la morte avrebbe potuto spezzare. Nel raccoglierlo il bocciolo
si macchiò del sangue dello sfortunato giovane, tanto da renderlo
rosso... come le rose che ancor oggi si donano. Nello stesso giorno si
festeggia anche il "Compleanno del Paron de casa", ossia del Campanile
di San Marco, costruito per la prima volta nel IX secolo e inaugurato,
dopo il crollo del 1903, proprio nel giorno del santo patrono nel 1913.
Un'altra festa a cui partecipano anche i veneziani il 25 Aprile è
l'anniversario della liberazione. é tradizione per i veneziani la
classica gita al Lido di Venezia, e alle altre isole della laguna per fare
il classico pic-nic. |