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Tratti di murature e ambienti di edifici.
 
Ancora dagli scavi che seguivano il perimetro della piazza per la realizzazione dell'acquedotto, si misero in luce, lungo tutto il lato meridionale e ad una profondità di circa 2 m, resti di strutture murarie pressochè parallele tra di loro (Bruzza 1874, LXI). Dalla planimetria dello scavo e conservata all'Archivio Civico si nota come questi tratti murari racchiudessero quasi certamente una serie di ambienti contigui orientati secondo l'asse Est-Ovest. Dalle note riportate sulla stessa piantina dello sterro, si apprende altresì come i muri fossero realizzati in ciottoli e malta con filari di mattoni.
Gli ambienti relativi agli edifici si interrompevano poi, all'altezza dell'attuale negozio di giocattoli, per la presenza di un tratto di strada lastricata sulla quale le costruzioni darebbero la chiara impressione di essere state affacciate.
A questo proposito non sarebbe certo da escludere, l'appartenenza di questa serie ordinata di edifici ad una singola insula della città romana, della quale la strada basolata rappresenterebbe il limite Ovest. L'orientamento delle costruzioni secondo l'asse Est-Ovest potrebbe infine appartenere a quella fase di edilizia urbana seguente alla variazione degli assi viari documentata in vari scavi a Vercelli.