I GUERRIERI DEL TAVOLO - SEZIONE 3DBATTAGLIE EROICOMICHE per H.O.T.T. |
INDICE Battaglie Zooepiche
| BATRACHOMYOMACHIA
| Topi
| Rane
| GERANOMACHIA
| Pitikos
| Grù
| MOSCHEIDE
| Formiche
| Mosche
| Battaglie Maccheroniche
| LA SECCHIA RAPITA
| Gemignani
| Petroni
| LA PRESA DI SAMMINIATO
| Battilani
| Taglioni
| IL TORRACCHIONE DESOLATO
| Mangonesi
| Torracchionesi
| IL CATORCIO D'ANGHIARI
| Anghiaresi
| Borghesi
| LA FIESOLEIDE
| Romani
| Fiesolani
| LA PULCELLA D'ORLEANS
| Francesi
| Inglesi
| Battaglie Ludiche
| GLI SCACCHI
| Bianchi
| Neri
| LE CARTE
| Francesi
| Napoletane
| THE BIG ONE
| Tutti
| Tutti
| | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
BATRACHOMYOMACHIA (Epica Greca)
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| Topi | (10 elementi) : | 1 He e generale (Rodipagnotte), 1 Pa (Scavizzolabriciole), 8 Sp (Topi
con aghi bronzei).
| Rane
| (9 elementi) :
| Strongold (Palude), 1 He e generale (Gonfiagote re della Palude), 6 Wb
(Rane con giunchi aguzzi e pietre), 2 Bh (Granchi).
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|---|
GERANOMACHIA (Epica Greca)
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| Gru | (10 elementi) : | Strongold (Nido), 1 Ab e generale (Gru Reale), 3 Ab (Gru Reali), 6 Fl
(Gru).
| Pitikos
| (17 elementi) :
| 1 He e generale (Nicodamas), 14 Ho, 1 Sk, 1 Ar.
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CRAPA (Moscheide)
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La prima falange è composta da 8.000 pidocchi, parte montati su locuste
guidate da Fidfolgel "Furfa" re di Cutica, di fede Guelfbellina,
armato di una spada ricavata dalla gamba di una cicala e con un seme di
fungo come scudo.
| La seconda falange è composta dalle cimici guidate da Putrifola re di
Lattiera armata di pallottole di grani di cicerchia infuocati.
| La terza falange è formata dalle formiche guidate dal loro re Granestore
con una lancia fatta di fruscello di fieno, a cavallo di una forbicetta.
| La quarta falange è formata dalle pulci giunte con 80 navi di gusci di
noci. Le pulci combattono facendo alti salti e sono guidate da Caganiello re
di Lasena (Ascella) e della Selva Canina.
| La quinta falange è formata da altre formiche guidate dall'eroico duca
Myrnuca, la cui rocca è ricavata da una noce cava.
| Crapa rimane presidiata da 300 pidocchi (che non dormono e non fanno
dormire gli altri) e dai ragni, parte montati su cicale, guidati dal loro
grosso re Muschirur armato di mazza fatta di un rametto di Saggina. La
difesa è completata da alcune bombarde che lanciano proiettili infuocati e
da numerose trappole fatte di ragnatela.
| |
La prima falange è formata dalle zanzare giunte con 80 galee fatte di
conchiglie, armate solo dei loro denti, parte a cavallo di lucciole, guidate
dal loro re Sgnifer "Cosinus", armato di una lancia ricavata da un
corno di lumaca.
| La seconda falange formata è da 6-700.000 formicaleoni a piedi guidate
dal loro erculeo, impetuoso e spietato re Myrpredone, armato di un
giavellotto ricavato da una punta di spiga e protetto da un'ala di
pipistrello.
| La terza falange è formata da 100.000 mosche, parte montate su rapidi
grilli, guidate dal loro re Sanguileone, a cavallo di un grillo nero, armato
di una lancia ricavata da un crine di maiale, protetto da un'armatura
ricavata da un cece nero, un guscio di fava come panciera e da mezzo guscio
di fagiolo come scudo.
| La quarta falange è formata da 600.000 tafani a cavallo di maggiolini,
parte con balestre, ed a piedi armati di picche e schioppi, guidati
dall'eroico tafano Scannacavalla re di Lisea (cognato di Sanguileone) che
monta una cetonia ed ha come spada il pungiglione di una vespa che ha ucciso
in duello. | I loro bagagli sono trasportati da 30 scarafaggi muniti di sonagli. La quinta falange è formata da 100 stendardi di moscerini, parte a
cavallo di veloci platte addestrate a mordere, armati di vinaccioli che
tirano con precisione, altri a piedi armati di picche di spighe di frumento
e granelli concavi di spelta come scudi. | Sono guidate dal loro prode e crudele re Siccaborone, a cavallo di una platta, armato di una storta ricavata da un'unghia umana, protetto da ali di parpaglione e mezza ganascia di tarlo come scudo. |
| Formiche | (13 elementi) : | Strongold (Crapa), 1 He e generale (Granestore), 1 He (Myrnuca), 3 Ho
(formiche), 1 Be (Muschifur), 1 Be (ragni), 1 Re (Fidfolgel), 1 Ho
(pidocchi), 1 Sh (Putrifola), 1 Ho (cimici), 1 Re (Caganiello), 1 Ho
(pulci).
| Mosche
| (14 elementi) :
| Strongold (teschio di bue), 1 He e generale (Sanguileone), 2 Ho
(mosche), 1 Re (Sgnifer "Cosinus"), 1 Ho (zanzare), 1 Kn (Myrpredone),
2 Be (formicaleoni), 1 Kn (Scannacavalla), 2 Ho (tafani), 1 He (Siccaborone),
1 Ho (moscerini). |
| Opzione A :
| Moltiplicare le Ho di entrambi gli eserciti per 2, per 3, per quanto si
vuole
|
| Opzione B :
| Gli eserciti sono espandibili a piacere tenendo conto che esistono oltre
800.000 specie diverse di insetti, delle dimensioni da 0,2 mm a 25 cm
(più grandi di un colibrì).
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CASTELFRANCO, XIII sec. d.C. (La Secchia Rapita)
|
L'eroico Voluce conte di Miceno, fratello del podestà di Modena, con 800
fanti.
| Rolando della Rosa con 100 cavalieri e 1.000 fanti.
| Il vanitoso conte di Culagna (il cui stemma è un pavone in campo oro) con
elmo piumato e 200 buoni a nulla.
| Il vicario imperiale Manfredi Pio con 2.000 cavalieri.
| Buoso da Dovara con 4.000 Cremonesi.
| |
Il salsicciaio messer Lorenzo Scotti podestà di Modena, detto "Il
Potta", con 12.000 cittadini modenesi armati di roncole, spiedi,
padelle e secchi (usati come elmi).
| L'eroico modenese Gherardo, armato di spada e mazza.
| Renoppia, sorella di Gherardo, con 100 donzelle a cavallo armate d'arco.
| Ramberto Balugola "Il Feroce" con 1.400 montanari di Sestolu
vestiti di pelli di lupi e di orsi, armati di balestre, elmetti e spadaccie.
| Il barone Lanciarotta con 600 cavalieri tedeschi.
| Irneo di Montecuccoli con 700 ottimi guerrieri.
| Camillo dal Forno con 500 canaglie fuorilegge e lazzaroni.
| Attolino di Rodea con 300 prodi fanti.
| L'Arciprete Guidoni ed il frate Bravi con 100 cavalieri e 900 fanti armati
di lance e spiedi.
| Alderan Cimicelli e Guazio Monte con 600 uomini.
| Nerazio Bianchi con 80 cavalieri.
| Tomasin Fontana con 600 fanti.
| Bagarozzo con 400 uomini.
| Manzol con 400 uomini.
| Ugolin Novelli con 300 uomini.
| Il dottor Masello e Bertoldo Guillenzon con 300 uomini.
| Galvan Gastaldi con 300 uomini armati di ronca.
| Franceschin Muraro con 300 uomini armati di picca.
| Alberto Boschetti conte di San Cesario e di Bezzano con 100 cavalieri.
| Bernardo Calori con 300 taglia-riccotte.
| I fratelli Gherardo "Il Forte" e Jacopin "L'Astuto"
con 100 cavalieri e 1.000 arcieri con frecce avvelenate con aglio, cipolla e
porri.
| Galeotto "Il Giovane" con 100 cavalieri.
| Mauro Ruberti con 500 fanti armati di ronche e balestre.
| Zaccaria Tosaboschi con 200 cavalieri e fanti, questi montati su asini.
| Il cavalier Brusato con 400 fanti.
| Guido Coccapan con 400 fanti.
| Uberto Petrazzano con 300 uomini.
| Baiamonte di Livizzano con 200 uomini armati di partigiane.
| Uguccione di Castelvetro con 300 uomini armati di balestra e mazzafrusto.
| Lanfranco Grisolfi con 500 uomini.
| Stefano e Ghin dei conti di Folgliano con 280 uomini.
| Folco Cesio signor di Pompeiano con 300 cavalieri e 50 donne armate
d'arco.
| Bruno di Carvarola con 200 sgherri.
| Ranier signor di Mombarazone con 50 cavalieri e 400 fanti.
| Alessio Pazzan con 500 fanti con pali e rampiconi.
| Scardia Capo di Bue con 500 uomini.
| Pancin Grassetti con 400 fanti.
| Artimedor Masetti con 500 fanti.
| Taddeo Sertorio conte di castel d'Aiano con 300 uomini armati di archi e
spiedi.
| Panfilo Sassi e Niccolò Adelardi con 1.000 uomini.
| Morovico signore di Ronchi con 400 uomini armati di spuntoni.
| Valentino con 500 uomini armati di giavellotti, gianettoni e targhe.
| Pandolfo Bellacino con 300 cavalieri armati di balestrino e zagaglia.
| I gemelli Bertrando e Gherardino con 600 uomini.
| Vetidio Cavandino, Simon Bertacchi, Otton Campora e Jaconia di Ponzio
Urbano con 6.000 fanti.
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Enzo re di Sardegna con 2.000 cavalieri e 6.000 fanti provenienti dalla
Sardegna, da Pisa, dalla Liguria, da Lucca e dalla Garfagnana.
| Leopoldo conte di Narbona con 600 cavalieri tedeschi.
| |
Il conte Romeo Pepoli con 26.000 fanti bolognesi (osti, dentisti,
barbieri..).
| Bigion de Geremia con tre squadroni di cavalieri bolognesi (2-3.000
cavalieri), tra i quali combatte l'eroico Perinto.
| Il carroccio bolognese trainato da 12 buoi e scortato da Antonio
Lambertazzi (detto "Tognon") con 100 cavalieri, e da Filippo Ugone
podestà di Bologna, detto "Il Sipa", con fanti armati di roncole
e balestre, affiancati da 400 barbute di Brescia (800 cavalieri).
| Il contingente di Pesaro.
| Scarpetta degli Ordaleffi con 1.000 uomini di Forlì e Sinbaldo degli
Ordaleffi con 800 arcieri da Forlimpopoli.
| Mainardo d'Ircon di Susiana con 800 buoni fanti di Cesena.
| Pietro Pagani con 1.100 cavalieri, cavalleggeri e fanti da Imola.
| Sagramoro Bicari con 1.000 fanti da Fano.
| Il capitano Fracassa dei Manfredi con 700 cavalieri di Faenza (dei quali
100 sono solo decorativi).
| Guido da Polenta con 300 cavalieri e 2.000 fanti di Ravenna e Cervia
armati alla leggera di lance e spiedi.
| Paolo Malatesta con 1.000 cavalieri e 1.000 fanti di Rimini.
| Il Capitano Paolucci con 3.000 uomini di Perugia.
| Martino e Galeazzo della Torre con 1.000 cavalieri milanesi e il
tagliapelle Marion di Marmotta con 6.000 fanti milanesi.
| Anton Francesco Dini e Averardo di Braccio Cavalcanti con 5.000 cavalieri
e fanti fiorentini, che hanno dietro 1.000 muli riccamente addobbati per
celare le loro misere provviste costituite da noci.
| L'eroico Salinguerra con i capitani Bevilacqua Borso alla testa di 3.000
cavalieri ferraresi, Maurelio Turchi con 2.000 fanti ferraresi bene armati e
Faceo Milani con 4.000 volontari del contado ferrarese.
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| Gemignani | (14 elementi) : | 1 Bh e generale ("Il Sippa" con il Carroccio e la scorta), 1
He (Perinto), 4 Kn (cavalieri guelfi), 1 Ho (cavalieri decorativi), 7 Ho
(fanti guelfi).
| Petroni
| (13 elementi) :
| Strongold (il ponte e le torri di guardia), 1 He e generale (Gherardo),
1 Pa (Renopia & C.), 1 Wb (Ramberto Balugola & C.), 1 Sh (Gherardo
"Il Forte", Jacopin "L'Astuto" & C.), 2 Kn
(cavalieri), 1 Re (cavalieri), 6 Ho (fanti ghibellini).
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SAMMINIATO, XIV sec. d.C. (La Presa di
Samminiato)
|
Il capitan maggiore Baronto Prelioni, noto per la sua ferocia, astuzia e
per essere stato il più veloce a fuggire da Vienna assalita dagli Osmani.
| L'eroico Tognaccio Buscatti (buona forchetta) con 100 uomini da San
Giusto.
| Selvaggio Pesipani da Cornuola con 100 villani.
| Carlaccio Tinconiani da Castagneto.
| Nero Perinti da Corticella con 150 frombolieri.
| Lionato Calunai da Cerbajolo con una lancia, una pistola ed un seguito di
ladri di pollai.
| Ceppin Paliotti.
| Lardonetto Rossi da Montefaldi.
| Garfalano Sabatini, che non amando cavalcare combatte su un calesse,
seguito da più di cento capibanditi.
| Malietto Granchi con Puntormesi.
| Ceccone Ronellai con le truppe della federata Capraja.
| Nassendoni di Marcignana.
| Luvigio Tanganetti da Pravecchio.
| Neppo Torili (l'autore) con l'amico e poeta lombardo Ambrosio Tonnini
armato di archibugio donatogli dal pascià di Anatolia e 100 fanti da
Pagnana.
| Cecchino Ghianderai da Ripa con 200 uomini armati di falci da fieno.
| Fernando Sonnin da Sandonnino con soldati "Indomiti e Bestiali".
| Zaccaria Duranni da Maolo.
| Pesamonte Guisaini da Sandonato con spadaccini armati di picche (di quelle
per cogliere i fichi dagli alberi).
| Il maresciallo di cavalleria Turno Comodei.
| Como Cacciolini con un reggimento di dragoni.
| Manicheo Pierligi con uno squadrone di archibugieri.
| Petruccio Sali e Roberto Gambui con cannoni e bombardieri.
| Caccoper Saccaceci con i carri, le tende, la cassa militare trainata da
cento buoi, i guastatori, minatori e granatieri.
| |
L'eroica Silvera, al comando effettivo dell'esercito.
| Il gran maresciallo Varro Mangiatori, eccellente nelle armi e nelle
lettere, con uno spadone, alla guida di picchieri e moschettieri.
| Amato Bonripari con cento corazze, in parte montate su asinelli.
| Il doge di Samminiato con 50 alabardieri (che dopo aver arringato le
truppe per uscire in battaglia cade da cavallo e rimane nel palazzo del
comune).
| Uno squadrone composto da volontari rompicollo, discoli, insolenti,
disoccupati, accattoni e qualche straniero ai quali è promessa l'impunità
per i loro reati.
| Il sergente generale Milone Spezzanasi (che alla chiamata stava poetando e
dalla rabbia perde la rima).
| Tolomeo Bargucci.
| Il supremo maresciallo Saladin Tonnai.
| Mastro Biffo Lippi, che guida la costruzione del campo presso l'osteria
del Pidocchio.
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| Battilani | (11 elementi) : | 1 Kn e generale (Baronto Prelioni), 1 Re (Como Cacciolini con dragoni),
1 He (Tognaccio Buscatti), 2 Sp (picche e falci), 1 Sh (Manicheo Pierligi
con archibugieri), 1 Sh (Nero Perinti con frombolieri), 1 Art (Petruccio
Sali e Roberto Gambui con cannoni), 1 Sk (Cantin & C.), 2 Ho (fanti
empolesi).
| Taglioni
| (13 elementi) :
| Strongold (Samminiato), 1 Kn e comandante (Varro Mangiatori), 2 Sh
(archibugieri), 1 He (Silvera), 1 Kn (corazze), 1 Art (Amato
Bonripari con cannoni), 2 Sp (picchieri e alabardieri), 5 Ho (fanti
samminiatesi).
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ORTAGLIA (Il Torracchione Desolato)
|
L'eroica Polinesta, armata di asta, elmo e scudo.
| Pier Maria del Riccio con molti tagliacantoni del Bruscolese con maglie e
piastre.
| Andon de' Betti della Consuma con elmo con piuma rossa, alla testa dei
montanari di Terenzana, Molina, Torrecella e Vezzana.
| Giovanni di Parrino con più di 400 tagliaricotte (banconieri) da Vignale,
Pratolino, Larnano e Castagnamonte, armati di aste e di parlar rozzo.
| Pier Nencetti d'Erbaja con circa 500 tagliafieno da Coscino, Monte Carelli
e dalle campagne Adimarine, armati di squarcine.
| Michelon dei Rulla con spadone ed elmo con pennacchio bianco, ed una
schiera da Ponte a Buchi, Buttoli, Corzanoi, Corranello, Prunetola e
Corniano.
| Pippo della Collina con più di 1.000 valorosi scrocchi affumicati da
Frescian, Borgo, Laiano, Comignano e val di Tonella.
| La vedova Margherita con pennacchio azzurro e bianco, una gonna verde ed
un destriero nero, armata di arco e bipenne, seguite da 100 donzelle con
archi e balestre, tra le quali Armilla di Migliari da Milano, che ha giurato
di sposarsi con il cavaliere da lei conosciuto in un sogno.
| Domenico Bettini da Villanova, detto "Caciolone" per aver detto
ad una sua conquista che il suo bacio è più saporito del cacio, seguito da
1.000 guastatori (di pane e uova) della campagna tra Calacchia e Traviano.
| Bovanin Domenico con 1.000 bravi abbacchianoci da Capannale, Chiusaraccia,
Pezzano, Contoja e Croci.
| Chio da Gaglian con 400 balestrieri a cavallo con scudi e lance e Tavolone
con 300 fanti armati di tavoloni e spiedi.
| Turlaccio con 400 boscoiali del Bosco dei Frati armati di ronconi.
| Vincenzo Nini detto "Gradasso" con clava ed armatura, seguito da
700 Barberinesi armati di lance di bacchie e targhe di cardi.
| L'ex-contrabbandiere Sabato Buccianera con 800 fanti barberinesi armati di
morion, asta corta e targa.
| L'astuto Giovanni Manganorre con 300 uomini da Ruzza, Crignano, Cerreto e
Piangianni armati di pennata e scrella.
| Il protomastro Adriano Fini con 200 uomini armati di daghe, protetti da
corpetti di cuoio di scorta alle macchine, ai carri ed alle bestie da soma.
| Il bolognese don Domenico Mennini sacerdote ed aruspice.
| |
Virgilio Forti, nominato capitano generale (Lazzeraccio resta nel
Torracchione).
| La guardia dell'imperatore, armata di grosse daghe ed alabarde.
| Dianora maga d'Ortaglia con il suo servente Asmodeo.
| Piacente da Gavazzo con 200 montanari a cavallo bene armati provenienti da
monte Cuccolese e il monco Giovanmaria di Prugnana con altrettanti montanari
a piedi.
| Pin del Toro con fanti in armatura da Ortaglia, Camoggiano, Poggio, Alteto
e Giratola.
| Il guercio Cecco di Braccio con un migliaio tra cavalieri e fanti armati
di ronche, spiedi e balestre, provenienti dai monti Calvani. I fanti sono
guidati dal grosso Meone de Cerchiai vestito solo di un corpetto di cuoio
legato da una briglia d'asino (dono della sua amata e quindi da lui tenuto
in gran considerazione), un cappello di cuoio, scalzo e armato di un grosso
bastone.
| Meo degli Alberi con 700 carbonari e legnaioli da Casagliuola, Saccianico,
Colle e Morelo.
| Don giovanni del Gambo e Anton Saltini con 600 cavalieri e fanti da
Senario, Vaglia e Bonsolazzo.
| Pagnon Oste con 200 uomini su cavalli da tiro e Sandrone Sbacchieri con
300 fanti, provenienti da San Pietro a Sieve.
| Jacopo Cigolan della Scarsella con 500 fanti e donna Brandina con 500
cavalieri, da Caffaggiuolo, Trebbio, Nebbiaja, Cigoli, Pretojo e Cerbaja.
| Cosmo Riccione con 400 cavalieri di Torracchione e Santi degli Ughi con
300 fanti da Cavallina.
| Vittorio Mazzetti con i carri ed il bagaglio.
| |
| Mangonesi | (11 elementi) : | 1 He e generale (Alcidamante conte di Mangone), 1 Pa (Polinesta), 1 Re (Chio
de Gaglian & C.), 1 Re (cavalieri), 1 Sp (Barberinesi), 1 Sh
(Margherita, Armilla & C.), 1 Sh (arcieri e balestrieri), 1 Art
(Adriano Fini & C.), 3 Ho (Mangonesi ed alleati).
| Torracchionesi
| (11 elementi) :
| Strongold (Il Torracchione), 1 He e comandante (Virgilio Forti), 1 Dr
(Drago), 1 Ma (Dianora ed Asmodeo), 1 Sp (Guardia Imperiale), 2 Re
(cavalieri), 1 Sh (Meone de Cerchiai & C.), 4 Ho (Torrachionesi ed
alleati).
| |
|---|
ANGHIARI (Il Catorcio d'Anghiari)
|
Angiolo degli Attalberti del Monte, nominato capitano generale.
| La milizia di Borgo e dintorni che ammonta a 14.000 uomini (forse una
ventina in meno) guidati da sette capitani : il bel Galeazzo Giovagnuoli,
Rigio de' Rigi, Caglio, Achille Picconi, Gherardo de' Gherardi, Ignazio
Miglioni e Prospero Guelfi.
| L'abate Robertello Malatesta con numerosi frombolieri di Farpa (13.000
secondo una cronichetta).
| Il forte Micchione, asino nella testa, nella schiena e nel basso ventre,
uomo negli arti ma coperto da pelle d'asino, più alto di un uomo a cavallo
e vestito di porpora secondo l'uso dei suoi simili.
| Ercole Ervestico con 2.000 castratori di Norcia di dubbio valore militare.
| Santinelli re di Cerreto, Narni e Visse.
| Federico Brancaleoni con 3.000 buoni soldati di Spoleto.
| Giulian de' Conti di Montegranello con il contingente di Foligno.
| Alessandro Montevecchio, fratello del conte Guido, con il contingente di
Assisi.
| Bartolomeo Saliceti alla testa dei Tudertini.
| Santi Mattei con il contingente di Rieti.
| Pavol Gerardini con 2.000 uomini da Amelia.
| Obizzo Bentivolgio con 300 "Titolati" da Agubbio.
| Ranuccio Farnese con forti fanti armati di asta, pavese, sferza e forti
cavalieri da Camerino.
| Bernardino Palamidesse con una squadra di leggeri.
| Onofrio Tiberti con 1.000 fanti ed un migliaio di cavalieri da Tiferno.
| Moro da Tiferno alla testa dei fanti mercenari e l'anziano Chiappino alla
testa dei cavalieri mercenari.
| Il consigliere Piero Cianciano di ritorno dall'estero, dove è diventato
necromante, con 20.000 lance promesse dal re di Francia, un drappello
di Elvezi, numerosi Tedeschi ed altri mercenari da Piemonte, Provenza,
Bretagna e Scozia.
| Infine è in arrivo Roberto Vaesio da Parigi con catapulte, baliste e una carcassa,
cannone che lancia proiettili infuocati.
| |
Alessandro del Borro, nominato capitano generale.
| L'eroica Filizia figlia di Panicone re di Chiusi, a cavallo, armata
d'arco, frecce e scudo, con corazza e lancia dorate.
| Corazzino con 1.000 uomini da Caprese.
| Malatesta re di Pieve con più di 1.100 fanti e cavalieri.
| Alberto Squarcialupi signor della Fioraja vestito con pelli di lupo alla
testa dei contingenti di Cagliano, Salutio, Talla e Trivignate.
| Bacciarino de Cafaggio armato di scure, abile nel tendere agguati,
nell'erigere fortificazioni e nell'ideare macchine, con picchieri di Castel
Focognano.
| Mandricardo armato di fionda con il contingente di Gelbiscardo.
| L'eroico Ercole dei conti di Mammi.
| Maurizio Magi, che dice aver per antenati i re Magi, con uno spadone a due
mani.
| Alessandro Castiglione Ubertini con truppe del Borro e di Fibocchi.
| I contingenti di Subbiano, Bibbiena, Pratovecchio, Stia e del Casentino.
| |
Astor Baglioni signore di Perugia con 8.000 guerrieri più forti dei
Mirimidoni.
| Leon Passerini con 3.000 Crotonesi.
| Ildebrando Ubertini con 6.000 Aretini più altri 3.000 dei castelli
confinari guidati dal grosso Pier Saccone, a cavallo di una mula a causa del
suo peso.
| Rinaldo Pazzi, ritenuto da molti il primo a piantare lo stendardo sulle
mura di Gerusalemme, con 2.000 uomini di Valdarno protetti da cotte di
maglia e di piastre.
| Merlin Mercuriali con arco e faretra (sostiene non potersi dimostrare che
la retta infinita non esiste e l'ha raffigurata sulla bandiera) alla testa
di 8.000 Romagnoli.
| Teuzzon dei conti Guidi che ha addomesticato un leone della Numidia con
3.000 selvaggi del Casentino.
| Il condottiero Camillo Borbone da Montescuro, parente del re di Francia
(con il quale tiene una fitta corrispondenza), alla testa di 300 mercenari.
| Infine sono attese truppe dai re di Firenze, di Siena, di Pisa, di Arezzo,
di Valdichiana e delle isole toscane.
| |
| Anghiaresi | (12 elementi) : | Strongold (Anghiari), 1 Kn e generale (Alessandro del Borro), 1 Pa (Filizia
da Chiusi), 1 He (Carlone), 1 Sp (Astor Baglioni e Perugini), 1 Wb (Teuzzon
dei Guidi e Casentini), 2 Re (cavalieri Anghiaresi & alleati), 1 Sh
(tiratori c.s.), 4 Ho (fanti c.s.).
| Borghesi
| (11 elementi) :
| 1 Kn e comandante (Angiolo degli Attalberti del Monte), 1 Ma (Piero
Cianciano), 1 Bh (Miccione), 1 Kn (lance francesi), 1 Sh
(frombolieri di Farpa), 1 Art (Roberto Vaesio con macchine e carcassa),
1 Re (cavalieri Borghesi ed alleati), 4 Ho (fanti c.s.).
| |
|---|
FIESOLE, I sec. a.C. (La
Fiesoleide)
|
L'eroico romano Rosmondo con il fratello Druante alla testa di 300
valorosi.
| L'anziano Anselmo da Arezzo e l'astuto Guglielmo alla testa di 4.000
cavalieri e 1.000 fanti provenienti da Siena, Perugia, Arezzo, Saturnia,
Chiusi, Roselle, Crotona, compresi bellicosi montanari del monte Armita.
| Il valoroso Brimarte, con armi dorate ed argentate, alla testa di 4.000
cavalieri e 1.000 fanti più valorosi dei precedenti, provenienti dal Lazio,
da Gaeta, Miseno, Sesso, Teano, Capua, Cuma, Palermo, Naia, Agrigento, Gela
ed Imera.
| Il mauritano Arbante con 500 cavalieri e 300 fanti dalla Liguria.
| Averardo con 3.000 fanti da Felsina, Ravenna e Ferrara.
| Manfredi con 300 cavalieri e 300 fanti di Mantova e Verona.
| Arnaldo di Populonia con le truppe di Alessandria, Como, Milano e Bergamo.
| Navarrese Arbano con 2.000 ausiliari Hispanici.
| 2.000 ausiliari Galli di Rubicone.
| Altri ausiliari Frisoni, Traci, Britanni e Mauri.
| Torri mobili, arieti, schermi, catapulte ed altalene con gabbioni.
| |
Armonte, figlio di Ircano.
| La valorosa e virtuosa Mirtilla, originaria della Scizia, armata di
usbergo, scudo ed asta.
| Il necromante Zambardo, aiutato da Plutone dio degli inferi che vuole
impedire a Roma di diventare capitale della cristianità.
| Fiesolano, figlio primogenito di Ircano, che porta in soccorso i barbari
sotto-indicati (30.000 guerrieri e 1.000 maghi).
| Sarmante "Il Forte" con 7.000 Goti veterani.
| Il crudele Sandranapeo con 300 cavalieri corazzati Norvegesi e 3.000 fanti
Novergesi armati di lance ed archi.
| Rubeno alla testa di 600 cavalieri e 3.000 fanti Lituani selvaggi, rapidi,
vestiti di lana e pelli, armati di spade ed aste.
| Rinoceto con 300 cavalleggeri, 400 fanti Tartari e 100 carri falcati.
| Grifone con un contingente di Lapponi con corazze fatte di scaglie di
pesce.
| Lo stregone Bimago con 5.000 selvaggi e feroci Biarmi.
| Lo spietato Radasso con 600 cavalieri e 1.200 fanti Ungari e Moscoviti.
| Amorco alla testa dei Boemi e Polacchi.
| I giovani fratelli Nicandro e Argeo con 2.000 cavalieri e 2.000 fanti
Franchi.
| L'altera Durippe della Scizia con 200 vergini armate di corazze di maglia
ed archi.
| Drago re di Scozia.
| Osmida, armato di mazza, con 1.000 Traci armati di grandi archi.
| Arbante di Ardea con i masnadieri della selva di Ercine, feroci ed armati
di archi e faretre.
| Il feroce e coraggioso Pindauro di Lepanto con 2.000 bellicosi Elvezi.
| |
Armeno è inviato con una flotta in Africa a raccimolare truppe,
vettovaglie e tesori. Ma i demonetti evocati da Zambardo causano una
burrasca che affonda parte delle navi e spinge le altre oltre le Colonne
d'Ercole, fino in America (ed i superstiti danno così il via al popolamento
di quelle terre).
| Il resto dell'esercito sfila in processione per richiamare l'aiuto divino
contro il demoniaco Zambardo.
| Il campo viene ulterirmente fortificato divenendo una vera e propria
città. I lavori coprono anche la realizzazione di una galleria verso la
piazza principale di Fiesole.
| |
| Romani | (12 elementi) : | 1 Bd e generale (Cesare), 1 He (Rosmondo), 2 Cv (cavalieri), 4 Bd
(legionari), 1 Art (macchine), 3 Ho (ausiliari).
| Fiesolani
| (11 elementi) :
| Strongold (Fiesole), 1 Bd e generale (Ircano & C.), 1 Pa (Mirtilla),
1 Ma (Zambardo), 1 Kn e 1 Sp (Norvegesi), 1 Kn (carri falcati tartari), 1
Wb (Goti), 1 Cv (Lituani), 1 Sh (Durippe & C.), 2 Ho (fanterie).
| |
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ORLEANS, XV sec. d.C. (La Pulcella
d'Orleanas)
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| Francesi | (10 elementi) : | Strongold (Orleans), 1 Kn e generale (delfino Carlo), 1 Pa (Giovanna
d'Arco), 1 He (La Hiro), 1 Kn (Donoè), 1 Bd (Riccamonte), 2 Sp (fanti), 1
Sh (balestrieri), 1 Ho (plebei ubriachi), 1 Art (cannoni).
| Inglesi
| (10 elementi) :
| 1 He e generale (Talbò), 1 Bd (Sandò), 1 Bd (Bedforte), 5 Sh
(arcieri), 2 Art (cannoni).
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|---|
GLI SCACCHI (Ludomachia)
|
| Bianchi | (15 elementi) : | Strongold (Re), 1 He e generale (Regina), 2 Sp (Alfieri), 2 Kn
(Cavalli), 2 Bd (Torri), 8 Ho (Pedoni).
| Neri
| (15 elementi) :
| Strongold (Re), 1 He e generale (Regina), 2 Sp (Alfieri), 2 Kn
(Cavalli), 2 Bd (Torri), 8 Ho (Pedoni).
| |
|---|
LE CARTE (Ludomachia)
|
| Francesi | (15 elementi) : | Strongold (Castello di Carte), 1 God (Jolly), 1 Pa (Asso),
1 Kn e generale (K), 1 Re (Q), 1 Bd (J), 9 Ho (carte dal 2 al 10), 1 Lk (1
o Asso nella Manica).|
| Semi Standard :
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Napoletane | (10 elementi) :
| Strongold (Castello di Carte), 1 Pa (Asso), 1 He e generale
(Re), 1 Kn (Cavallo), 1 Bd (Fante), 6 Wb (carte dal 2 al 7).
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| Semi Standard :
|
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THE BIG ONE (Ludomachia)
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Secondo il regolamento metà dei punti dell'esercito devono essere spesi
per elementi che costano 1 o 2 punti.
| Prendendo un solo elemento di ogni tipo; quelli da 3, 4 e 6 punti costano
in tutto 40 punti mentre quelli da 1 e 2 punti costerebbero in tutto 18
punti. Quindi sono stati aggiunti altri 22 punti tra gli elementi da 1 e 2
punti.
| Si può utilizzare l'esercito "The Big One" al completo,
pari a 80 punti.
| Si può realizzare l'esercito "The Big One" al completo
ed ogni volta scegliere quali elementi schierare spendendo 24 punti.
| |
| Tutti | (31 elementi) : | Strongold, 1 FH, 1 God, 1 Dr, 1 Ab, 2 Fl, 1 He, 1 Pa, 1 Bh, 2 Kn, 2 Re,
2 Be, 1 Ma, 1 Ch, 1 Sk, 1 Art, 2 Bd, 2 Sp, 2 Wb, 2 Sh, 1 Lk, 3 Ho.
| Tutti
| (31 elementi) :
| Strongold, 1 FH, 1 God, 1 Dr, 1 Ab, 2 Fl, 1 He, 1 Pa, 1 Bh, 2 Kn, 2 Re,
2 Be, 1 Ma, 1 Ch, 1 Sk, 1 Art, 2 Bd, 2 Sp, 2 Wb, 2 Sh, 1 Lk, 3 Ho.
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|---|
| La prima partita si gioca senza Strongold e con un esercito da 1 punto. Chi vince ottiene 1 punto-vittoria mentre chi perde ha diritto ad avere lo Strongold la partita successiva. La seconda partita si gioca con un esercito da 2 punti. | Chi vince ottiene 2 punti-vittoria mentre chi perde ha diritto ad avere lo Strongold la partita successiva. Le partite dalla terza alla settantanovesima si giocano come la seconda,
con punti-esercito e punti-vittoria corrispondenti al numero della partita.
| L'ottantesima ed ultima partita si gioca con un esercito da 80 punti. Chi
vince ottiene 80 punti-vittoria.
| Dopo l'ottantesima partita vince chi ha più punti-vittoria (il massimo,
vincendo tutte le partite, è 3.240 punti-vittoria).
| Il vincitore diviene di diritto detentore del titolo "The Big One"
!
| |
| Uno Secco : Una partita con esercito da 80 punti (80
punti-vittoria). Scusate la banalità ! L'ho buttata per completezza. Due senza Tre : 2 partite, con eserciti da 40 e da 80 punti
(massimo 120 punti-vittoria). | Basta vincere la seconda partita, la prima è di riscaldamento. Non dire Quattro : 4 partite, con eserciti da 20, 40, 60, 80 punti
(massimo 200 punti-vittoria). | Le cose si fanno "un sacco" più interessanti, ma in caso di pareggio arrangiatevi. Batti il Cinque : 5 partite, con eserciti da 16, 32, 48, 64, 80
punti (massimo 240 punti-vittoria). | Qui almeno è impossibile pareggiare. Quattroequattrotto : 8 partite, con eserciti da 10, 20, 30 .. 80
punti (massimo 360 punti-vittoria). | Versione consigliata se odiate le tabelline, non avrete difficoltà con quella del 10 ? Dieci per me posson bastare : 10 partite, con eserciti da 8, 16, 24
.. 80 punti (massimo 440 punti-vittoria). | Versione consigliata se vi piacciono i numeri tondi, non solo lo "zero". S.D.C. (..e sedici) : 16 partite, con eserciti da 5, 10, 15 .. 80
punti (massimo 680 punti-vittoria). | Una carica di T.N.T. con H.O.T.T. dai C.d.E. ! La Rosa dei Venti : 20 partite, con eserciti da 4, 8, 12 .. 80
punti (massimo 840 punti-vittoria). | Si comincia con la "bonaccia" e si arriva alla "burrasca" ! Scala Quaranta : 40 partite, con eserciti da 2, 4, 6 .. 80 punti
(massimo 1.640 punti-vittoria). | E siete arrivati in cima all'ultimo "gradino". |
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