ALLERGIA a ... Vibo Valentia  Vibo@llergy

 

 

 

ALLERGONOTIZIE

Reazioni avverse da farmaci (anestetici locali)

Allergia al pelo degli animali

Deficit di G6PDH (favismo) e Viagra

Allergie emergenti

RAF (Reazioni Avverse da Farmaci)

Anestetici locali: sulla base di una procedura diagnostica consolidata, il test per la diagnosi di RAF verso questa categoria di farmaci prevede l'esecuzione, in successione, delle seguenti prove cutanee: 1) Prick-test; se questi è negativo: 2) Intradermoreazioni con dosi diluite del farmaco; se anche queste risultano negative: 3) Challenge-test sottocutaneo,cioè somministrazione sottocute di dosi progressivamente crescenti del farmaco. Durata del test: 3-4 ore.

  Allergia al pelo degli animali domestici

In soggetti predisposti (atopici), cane e gatto, ma anche uccelli, criceti etc.., rappresentano una fonte allergenica in grado di scatenare sintomi allergici con crisi asmatiche anche piuttosto gravi. E' pertanto sconsigliata la permanenza di questi animali nelle abitazioni dei soggetti a rischio di allergia, anche se i tests allergologici sono risultati negativi per i derivati animali, considerato il potenziale rischio di sensibilizzazione legato al contatto continuo e quindi alla inalazione di questi allergeni. 

 

 Deficit di G6PD (favismo) e Viagra

Buone notizie per i soggetti affetti da questa patologia, relativamente al possibile utilizzo del Viagra. Da uno studio che ha visto coinvolti alcuni centri di Urologia della nostra nazione, pare che l'assunzione di dosi terapeutiche del farmaco non provochi alcun effetto di tipo emolitico sulle emazie dei soggetti carenti dell'enzima Glucosio-6-fosfato- deidrogenasi. Riportiamo con piacere la notizia, pervenuta via email al nostro indirizzo  da parte di Michela Calderaro:

Carissimi,
Abbiamo ricevuto una richiesta di informazioni sui possibili effetti del Viagra in persone affette da Favismo.
Ho così contattato la Pfizer Italiana e ho parlato con il dott.. Giuseppe Zizzo che si occupa del Viagra. Secondo lui non esistono assolutamente controindicazioni all'uso del farmaco.Mi ha anche detto (e questo mi è giunto del tutto nuovo!) che i portatori del deficit di G6PD sono naturalmente predisposti a sperimentare episodi di priapismo e che questi episodi potrebbero essere più frequenti in concomitanza con l'uso del Viagra (anche se la percentuale è piuttosto bassa).
Non si tratta comunque di eventi particolarmente dolorosi o pericolosi.
Il dott.. Zizzo mi ha dato alcuni nominativi di urologi, in varie città italiane (Trieste, Bassano, Catania, Cagliari...) che hanno seguito la sperimentazione o che sono in contatto con la Pfizer e che stanno facendo usare il Viagra a loro pazienti.
Su suggerimento del dott.. Zizzo ho poi parlato con il Professor Guglielmo Breda, primario del reparto di Urologia dell'Ospedale di Bassano. Mi ha confermato le parole del Dott.. Zizzo e mi ha suggerito le dosi ottimali giornaliere, specialmente per un fabico. Suggerisce di iniziare con la dose da 25 mg. per poi passare eventualmente alle dosi da 50 mg. e da 100. È vivamente sconsigliato usare più di una pillola al giorno, o avere più di un rapporto con l'aiuto del Viagra. Nel caso, tutto sommato raro, si dovesse sperimentare un episodio di priapismo doloroso o che dovesse perdurare per più di un'ora, il consiglio è di recarsi comunque al Pronto Soccorso; ma questo è un consiglio che danno a tutti i pazienti, non necessariamente solo ai fabici! Naturalmente entrambi hanno sottolineato la necessità di consultare il proprio urologo di fiducia prima di iniziare il trattamento.
E possiamo così aggiungere il Viagra alla lista di medicinali che "a dosi terapeutiche non causano crisi emolitiche". Tutto sommato una buona notizia. Michela Calderaro

. http://www.rialto.com/favism/listafavismo2.htm.

. owner-lfavismo@rialto.com




Allergie emergenti

In costante aumento le segnalazioni di casi di sensibilizzazione al Lattice, con sintomatologia cutanea tipo orticaria da contatto e/o eczema, spesso associata a manifestazioni respiratorie rinitiche e/o asmatiche. Particolarmente a rischio gli operatori sanitari. Alcuni gruppi di studio sono al lavoro per la messa a punto di una terapia desensibilizzante.

Tra le pollinosi, da segnalare la costante diffusione dell'allergia al Cipresso, pianta molto diffusa in quanto ormai utilizzata largamente a scopo ornamentale, il cui polline ha dimostrato discrete capacitÓ di sensibilizzare individui predisposti (atopici). Il polline del cipresso, inoltre, Ŕ cross-reattivo coi pollini di altre piante dello stesso gruppo botanico (le Cupressacee: comprendono la Thuia ed altre piante ) per cui, in base alla diffusione sul territorio di queste piante si possono avere sintomi persistenti nel periodo che va dall'autunno fino ad inizio primavera.

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