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Le Piante della Salute e della
Bellezza
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ACHILLEA MILLEFOGLIE (Achillea
Millefolium L.)
Pianta a crescita spontanea, molto comune, la si ritrova ai bordi
delle strade, lungo i fossati, in prati e terreni incolti.
Presenta foglie grandi all'apparenza ma in effetti divise in tante
minutissime foglioline (da qui il nome "millefoglie"). Ha fiori
bianchi o rasa che si sviluppano a capolini a diversa altezza.
Allorché recisa o schiacciata, la pianta promana un caratteristico
gradevole odore aromatico. Nelle preparazioni officinali si utilizzano le
sommità fiorite.
Pianta officinale il cui uso è noto dall'antichità (già in uso
nell'antica Grecia) ancor oggi utilizzata presso popoli nordici nei quali
è ritenuta un'erba dalle proprietà straordinarie, magiche, capace di
possedere effetto contro sortilegi e malefizi e per questo conosciuta come
"ortica del diavolo. |
Componenti e proprietà farmacologiche: Tra
le sostanze attive dell'Achillea, in primo luogo è da elencare l'olio
essenziale, costituito da vari terpeni (cineolo, borneolo, limonene,
canfene), acidi organici (tra cui salicilico, isovalerianico, formico),
alcuni flavonoidi (rutina, lateolina, apigenina), nonché carmazulene,
mucillagini, tannini, fitosteroli.
I bioflavonoidi sono principi attivi che aiutano a mantenere l'integrità
normale dei capillari rinormalizzandone le funzioni attenuate
per un aumentata fragilità o per una loro diminuita resistenza alle
infezioni, ai farmaci, alle reazioni allergiche, ai disturbi della
nutrizione.
L'azione protettiva, rinfrescante e schiarente degli
estratti di Achillea è da ascrivere non tanto alle mucillagini presenti
in modesta concentrazione, quanto ai citati clamazulene e flavonoidi,
sostanze che conferiscono a questa droga caratteristiche e comportamento
simile a quelli della camomilla.
I fiori e le foglie - ricchi in tannini astringenti - sono usati (decotto,
infuso) per curare emoragie e come tonici astringenti e antispasmodici in
applicazioni ad uso esterno con funzione emostatica, come cicatrizzanti ed
antiemorroidali.
In oli da massaggio contro reumatismi e nevralgie, si impiegano gli
estratti di Achillea per il loro olio essenziale (che contiene anche
canfora).
Ad antichissima data risale l'uso di impacchi di infuso di fiori raccolti
ed essiccati all'aria, contro le ragadi dei capezzoli, contro erruzioni
cutanee, screpolature delle mani. |
Estratti nella cosmesi: Gli estratti di
Achillea nelle utilizzazioni cosmetiche si sono rivelati particolarmente
efficaci in preparati per il trattamento dei capelli come stimolanti del
cuoio capelluto, per promuovere la circolazione sanguigna, a tutto
beneficio dello stato di salute e di crescita dei capelli.
Buoni risultati sono stati ottenuti anche con regolare applicazione di
tricocosmetici a base di questa droga nel trattamento della forfora e del
grasso dei capelli.
Pertanto l'utilizzazione di estratti di Achillea è prevista nella
preparazione di shampoo, lozioni, fiale-urto per frizioni. In queste
utilizzazioni la droga di Achillea si ritrova generalmente associata ad
altri estratti vegetali a funzione simile o complementare, integrativa:
Betulla (tonificante), Ginepro, Ortica (stimolante), Rosmarino, Timo (dermopurificante,
antiforfora).
Anche in prodotti destinati al trattamento cutaneo (viso e corpo) gli
estratti di Achillea possono costituire un valido additivo funzionale in
virtù della loro azione tonica, stimolante, astringente.
Creme, lozioni, maschere facciali, geli, sono le forme cosmetiche che più
comunemente li contengono.
Consigliate anche nel caso di dermocosmetici le associazioni di estratti
di Achillea con altre droghe a funzione simili o integrativa: in
particolare si ritrova l'unione di Achillea con Camomilla in prodotti a
marcata attività schiarente ed emoliente. |
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AGRIMONIA (Agrimonia eupatoria L.)
Pianta erbacea, cresce in prati assolati, in terreni incolti, ai
margini delle strade a dei fossi, nelle discariche.
Ha un fusto eretto, che si sviluppa da un piccolo rizoma e che può
raggiungere anche i 70-90 cm in altezza. Le foglie che si sviluppano nella
parte inferiore del fusto sono riunite a mazzetti, quasi a rosetta; poi si
fanno alterne sul fusto, allungate, seghettate, coperte di una leggera
lanugine che le rende spesso appiccicose.
L'infiorescenza e a forma di spiga, lungo la quale si sviluppano in
continuazione, da giugno a fine autunno piccoli fiori a stella, di color
giallo.
La pianta è anche conosciuta coi nomi di Erba vettonica e Erba di S.
Guglielmo.
Ai fin! officinali si raccolgono le sommità fiorite della pianta e le
foglie fresche. |
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Componenti e proprietà farmacologiche: Tra i
componenti attivi della droga della pianta sono in particolare da
ricordare un olio etereo, tannini, una sostanza amara (che si ritrova solo
nella pianta fresca), alcuni acidi grassi (tra cui oleico, palmitico,
stearico), degli acidi organici (salicilico, ascorbico, malico, citrico),
una fitosterina, una vitamina (K); da estratti di foglie fresche è stata
isolata anche Vitamina C.
Nella droga a presente anche acido ursolico.
I principali usi medicinali descritti in vecchie ricette della medicina
popolare (ma in molte contrade tuttora usate) prevedono la droga di questa
pianta quale valido rimedio contro diarree, malattie del legato e della
bile. In effetti molti autori hanno in seguito potuto confermare l'efficacia
della droga nel trattamento di insufficienze e congestioni epatiche come
stimolante del flusso di bile nel legato.
Sempre nelle ricette della medicina popolare estemporanea si ritrovano
impieghi della droga di Agrimonia come decongestionante, risolvente e
leggero anestetico negli stati infiammatori della congiuntiva a della
faringe: in usi interni è consigliata come antispastico, depurativo,
sedativo.
Contenendo acido ursolico, a cui è stata riconosciuta attività
cortisone-simile, la droga è descritta anche come decongestionante ed
antipruriginoso in diverse dermopatie (dermatiti, foruncolosi. urticaria)
soprattutto se di origine allergica, senza ingenerare effetti secondari
indesiderati. |
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Estratti di Agrimonia nella moderna cosmesi: L'uso
cosmetico degli estratti di Agrimonia non è al momento molto diffuso.
Peraltro, in relazione a quelle che sono le sue proprietà farmacologiche,
si può facilmente desumere che in alcune utilizzazioni cosmetiche gli
estratti di questa pianta potrebbero svolgere una loro valida funzionalità.
In particolare si potrebbe suggerire per la preparazione di cosmetici
(creme, lozioni, geli, prodotti per igiene) destinati al trattamento di
pelli sensibili o irritate con effetto lenitivo, balsamico, leggero
astringente.
Sono stati ritrovati estratti di Agrimonia in alcune formulazioni di
prodotti destinati al trattamento di pelli grasse, seborroiche, nonché in
prodotti (shampoo, lozioni) per il trattamento dei capelli grassi e per il
trattamento esterno cosmetico della forfora. |
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ALOE VERA (Aloe Vera L.)
L'origine del nome é sicuramente orientate: o dal
vocabolo greco Alos (mare) per indicare che la pianta cresce vicino al
mare o, come altri sostengono, dalla parola araba alua (amaro) come
appunto amaro è il succo della pianta.
Si tratta di una pianta grassa, originaria dei Paesi tropicali (specie
Sud-Africa) che a prima vista assomiglia - per le sue foglie grosse,
ramose, spinate -all'agave, ma a differenza di questa non muore dopo la
fioritura.
Di Aloe ne esistono oltre 200 specie.
Il succo sfruttabile commercialmente, denso, concentrato, motto viscoso che
tende a solidificare e cristallizzare, si estrae con faticoso lavoro
manuale dalle foglie.
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Componenti a proprietd farmacologiche: L'Aloe
vera è conosciuta come pianta medicinale da millenni. Nei Vangeli
(Giovanni, 19:39) ci riferisce che un impasto di foglie pestate di Aloe
vera fu spalmato sulle ferite del corpo di Gesù appena deposto dalla
croce, per farle rimarginare.
Sicuramente Egizi, Cinesi, antichi popoli arabi conoscevano ed
utilizzavano 1'Aloe vera. Dioscoride (100 a.C.) ne parla nel suo trattato
sulle erbe officinali, cosi come si riferisce che Aristotele consigliava
ad Alessandro il Grande di far curare con succo di Aloe vera le ferite dei
soldati del suo esercito.
Conosciuta da secoli per le sue proprietà curative, l'Aloe vera ha avuto
per tanto tempo un impiego limitato a causa della difficoltà di
conservazione del suo succo contenente i principi attivi: moderne
tecnologie che consentono di conservare integre le qualità curative
dell'Aloe vera hanno permesso di mettere finalmente i suoi principi attivi
funzionali al servizio della medicina è delta cosmesi.
Furono peraltro due eventi emblematici dell'era moderna - la scoperta dei
raggi X e lo scoppio delle prime bombe atomiche - a riportare in auge
questo antichissimo medicamento. Come si sa le radiazioni provocate dai
raggi X e quelle propagate a seguito dello scoppio di bombe atomiche
provocano sui soggetti esposti gravissime ustioni è severi danni cutanei.
In entrambi i casi furono sorprendenti i risultati ottenuti a seguito del
trattamento con succo di Aloe vera dei soggetti colpiti.
Un ingegnere chimico americano, Rodney M. Stockton. che personalmente in
Florida net 1942 aveva potuto sperimentare l'efficacia del succo di Aloe
vera su severe scottature conseguenti ad una eccessiva esposizione a
radiazioni solari, alcuni anni più tardi sviluppo un metodo per la
preparazione a la stabilizzazione del prodotto al fine di poterlo rendere
disponibile e sfruttabile ogni qual volta potesse servire per il
trattamento di ustioni e ferite.
Nei decenni successivi si sono moltiplicati gli studi sull'Aloe vera e
diverse società si sono organizzate al fine dello sfruttamento
industriale della materia prima.
Negli anni '70 si è registrato il più significativo ritorno di interesse
all'Aloe vera, non solo come principio attivo farmacologico, ma anche per
utilizzazioni nella produzione cosmetica.
Generalmente si ritiene che il marcato effetto antinfiammatorio e nel
contempo idratante ed emolliente
dell'Aloe vera-gel sia da attribuire alla presenza nella pianta di
polisaccaridi (glucomannano, galattosio, pentosio, acido uronico); è
peraltro probabile che gli effetti benefici degli estratti di Aloe vera
sulla pelle non siano dovuti solo alla presenza di polisaccaridi, ma
soprattutto ad un effetto sinergico di questi composti con altri principi
attivi presenti nel gel.
Secondo l'Aloe vera Research Institute (Iroquois, Illinois) il succo di
Aloe vera. oltre che i gia citati zuccheri contiene: vari aminoacidi,
alcuni acidi (citrico, malico, succinico), diversi enzimi, delle saponine.
composti antracenici, un olio essenziale, sali minerali, persino alcune
sostanze ormonosimili.
In particolare ai derivati antracenici contenuti nell'Aloe vera (tra cui
un composto in forma di glucoside. I'Aloina) vengono attribuite proprietà
farmacologiche specificamente ad effetto lassativo a purgativo.
Tutti gli autori sono concordi nell'attribuire agli estratti di Aloe vera,
allorché applicati localmente, una rimarchevole attività curativa delle
ustioni, delle dermatiti, delle lesioni ulcerative della pelle. Nelle
ustioni l'Aloe vera attenua il dolore ed accelera la guarigione a la
ricostituzione del tessuto.
Inoltre è stata ad essi riconosciuta un'attività antibiotico-simile, nel
senso che esplicano un'azione batteriostatica verso diversi tipi di
stafilococchi.
Esistono numerosi altri documentati impieghi in campo medico del succo di
Aloe vera a del suo gel net processi infiammatori, nella paradentosi,
negli ascessi, ecc. L'Intern. Journal of Dermatology (1, 2, 68-77, 1973)
riferisce circa i soddisfacenti risultati conseguenti all'uso di Aloe vera
net trattamento dell'acne volgare, della seborrea a dell'alopecia. |
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Estratti di Aloe vera nella moderna cosmesi: In
considerazione del fatto che, a seguito dell'impiego di Aloe vera in campo
medico non si constatarono effetti negativi collaterali, si è passato
all'uso anche in campo cosmetico di questo interessante prodotto naturale.
Anche per impiego in campo cosmetico sono oggi disponibili estratti di
Aloe vera idro e liposolubili, oltre ad un prodotto secco, ottenuto dalla
concentrazione e riduzione in polvere del gel. Per tutte queste forme
fisiche di estratti di Aloe vera è garantita l'alta stabilità del
principi attivi in esse contenuti.
Gli stessi vantaggi conseguenti all'uso dell'Aloe vera in campo
farmacologico quale lenitivo di ustioni, lesioni ulcerative, dermatiti,
ecc., si ritrovano ovviamente e vengono parimenti sfruttati per le sue
utilizzazioni in campo cosmetico. Sta di fatto che in moderni formulati
cosmetici gli estratti di Aloe vera sono usati con buoni risultati quali
rinfrescanti, ammorbidenti, schiarenti, lenitivi, cioè vengono utilizzati
in prodotti atti ad attenuare sensazioni fastidiose della cute o delle
mucose.
L'utilizzazione è prevista non solo per la preparazione di creme, latti o
lozioni per il corpo e per il viso. ma anche in deodoranti e
antitraspiranti corporali; in questa applicazione si sfruttano anche le
citate proprietà antibatteriche (antibiotico-simili) del derivati di
questa pianta.
Le più interessanti e significative utilizzazioni in campo cosmetico degli
estratti di Aloe vera sono le seguenti:
- come coadiuvante a funzione idratante ed emolliente da impiegarsi
in unione ad altri estratti vegetali a funzione simile (Altea, Camomilla, Hamamelis) o, meglio ancora in
associazione a fattori idratanti ricostituiti nella realizzazione di linee cosmetiche a specifica e
dichiarata "funzione idratante" per il viso e per il corpo;
- come reidratante e in un certo senso anche come lenitivo delle
scottature solari in prodotti per il trattamento
doposole: la pelle per lungo tempo esposta alle radiazioni solari ha la
necessita di un ripristino idrico
e l'Aloe vera può essere di valido aiuto in questo. Le moderne linee di
cosmetici protettivi
contro le scottature solari oggi generalmente integrano la serie di
prodotti con uno specifico (creme o
latte che sia) "doposole"; anche in questo caso l'abbinamento
degli estratti di Aloe vera con un efficace
fattore idratante è da ritenersi ottimale; - infine è da ricordare che l'Aloe
vera è utile e vantaggiosamente sfruttabile anche nella preparazione dei veri e propri
prodotti protettivi contro le scottature solari; anche se certi autori
hanno riconosciuto agli estratti di
Aloe vera un certo effetto quale protettivi sorari, essi non possono
essere considerati alla stregua di veri
filtri UV; per cui buona norma sarà quella di associarli nell'uso ad uno
specifico filtro UV-di
sintesi: essi funzioneranno come coadiuvanti utilissimi esplicando effetti
eudermici collaterali significativi e
palesi: emollienza, azione idratante, azione lenitive, ecc. |
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ALTEA (Althaea Officinalis L.)
L'Altea -pianta erbacea che cresce spontanea in luoghi umidi, lungo i
fossati, in terreni paludosi - e nelle campagne nota anche col nome di
bismalva per una certa rassomiglianza che presenta con la Malva.
Pianta molto nota nella medicina popolare per le sue numerose proprietà
terapeutiche, oggi viene anche coltivata per fame una raccolta intensiva
ai fini dello sfruttamento officinale.
Gli estratti vengono ottenuti dal rizoma e dalle radici della pianta che
vengono fatti macerare freschi quindi decolorati e filtrati, oppure
sminuzzati ed essicati e quindi lavorati in un secondo tempo.
Per utilizzazioni terapeutiche estemporanee vengono utilizzati anche
foglie e fiori. |
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Componenti e proprietà farmacologiche: Anche
nell'Altea si ritrovano numerosi principi attivi la cui specifica azione
consente un vasto e diversificato sfruttamento degli estratti della pianta
ai fini terapeutici e, come vedremo cosmetici.
In essa si ritrovano infatti mucillagini, pectine, amido. zuccheri
(glucosio, saccarosio), lecitina, asparagina, fitosteroli.
Le mucillagini sono presenti nella droga dell'Altea in dosi significanve
(dal 25 sino al 35%). queste sostanze polimeriche con catene polisaccaridiche
variamente combinate, costituiscono una specie di rete atta a trattenere
acqua: esse agiscono in due modi diversi: primo, tendono a minimizzare l'evaporazione
a livello epidermico formando un sottile film protettivo sulla pelle: in
secondo luogo agiscono, data la loro igroscopicità, come veri a propri
fattori idratanti primeri assorbendo umidità dall'ambiente circostante e
cedendola poi alla cute con cui sono in contatto.
Gli estratti di Altea ricchi in muallagini svolgono pertanto sulla pelle
un'efficace attività idratante, emolliente. protettiva e rinfrescante.
In funzione di quanta detto, le principali utilizzazioni dell'Altea nella
medicine popolare risultano essere nel trattamento emolliente ed
antisfiammante su pelli o mucose arrossate (impacchi da decotto di foglie
e fiori), contro il bruciore degli occhi stanchi ed arrossati (infuso), in
lavaggi contro irritazioni vaginali. ecc.
L'Altea è usata in applicazioni estemporanee anche per uso interno. ad
es. contro il catarro, come antisfiammante delle vie respiratone
(gargarismi), contro irritazioni di stomaco e intestino. ecc. |
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Estratti di Altea nella moderna cosmesi: Cosi
come per la Malva. anche per l'Altea si potrebbe dire che le utilizzazioni
cosmetiche degli estratti di questa pianta si rifanno ovviamente alle
sopracitate utilizzazioni in campo terapeutico, cioè vengono sfruttate le
proprietà idratanti, emollienti, rinfrescanti impatite alla droga dai
principi attivi in essa contenuti.
Gli estratti di Altea sono pertanto specifici principi attivi vegetali
destinati ad essere utilizzati in cosmetici a dichiarata funzione
idratante ed emolliente: in creme ammorbidenti (associate a miele. Malva o
altri estratti vegetali a funzione-simile, tipo Tiglio o Hamamelis. oppure
in unione a fattori idratanti ricostituti a riconosciuta attività, o in
lozioni o gel rinfrescanti e schiarenti (associate a Tiglio, Camomilla,
Sambuco. ecc.).
Anche le pectine (esteri macromolecolari dell'acido poligalatturonico. che
costituiscono anche il 10-12% dei principi attivi the arricchiscono gli
estratti della pianta) con la loro azione gelificante e idratante svolgono
azione ortodermica e funzionano da ammorbidenti a leviganti della cute,
cosi come gli zuccheri. che pure abbiamo visto essere costituenti della
parte attiva degli estratti di Altea.
Per concludere. i principi attivi dell'Altea a specifica funzione
idratante indirizzano l'uso degli estratti della pianta in tutti quei casi
ove si deve mantenere e ripristinare il livello idrico cutaneo,
chiaramente come nella preparazione di cosmetici destinati al trattamento
di pelli stanche, secche, senescenti, al fine di ovviare agli inestetismi
che sono caratteristici di questi tipi di pelli aride o parzialmente
disidratate.
Da non sottovalutare la possibilità di utilizzo degli estratti idratanti
ammorbidenti dell'Altea nella formulazione di creme, latti, lozioni e geli
da applicare dopo la depilazione o la rasatura o doposole, per ripristmare
la parziale disidratazione della cute conseguente all'azione meccanica del
trattamento o all'esposizione prolungata alle radiazioni solari |
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