Il Biocentrismo.

 

Il termine "biocentrismo" indica una visione naturale dell'Universo di cui l'uomo è una delle innumerevoli parti costituenti. L'uomo perciò è chiamato a vivere e a comportarsi di conseguenza, rispettando tutte le altre forme di vita e vivendo in armonia con loro.

Il termine "antropocentrismo" invece indica una visione dell'Universo di cui l'uomo è il centro, e quindi tutte le altre cose o forme di vita sono a sua disposizione per raggiungere i suoi obbiettivi di sviluppo e di dominio della natura.

La visione antropocentrica è quella tutt'ora dominante in Occidente.

Lentamente però aumenta la percentuale di persone che si rende conto dei limiti dell'antropocentrismo che porta ad una indiscriminata depauperazione delle risorse della natura e ad una vita "artificiale" slegata dall'universo depredato.

E' evidente che il ritmo dello sfruttamento da parte degli uomini delle risorse primarie non potrà essere sostenuto senza esaurire ogni possibilità di vita per le generazioni future.

Il biocentrismo con il passare del tempo diventa non una scelta ma una necessità.

Il dilemma non è tra antropocentrismo e biocentrismo, ma tra biocentrismo e autodistruzione.

 

Anche il Ministero della Pubblica Istruzione Italiano ha dato disposizioni già nel 1989 affinchè venisse creata già nelle scuole "una nuova sensibilità verso i problemi dell'ambiente per diffondere una cultura che trasformi la visione antropocentrica del rapporto uomo-natura in quella biocentrica che considera l'uomo quale componente della biosfera".

Purtroppo tale indicazione rimane per larga parte inapplicata e inascoltata, e comunque gli effetti si vedranno sui futuri "adulti"; nel frattempo è necessaria una grande opera di sensibilizzazione a tutti i livelli rivolta soprattutto agli attuali "adulti" che detengono il potere decisionale politico o commerciale (ogni persona nella sua libertà di scegliere ciò che compra ha un grosso potere decisionale commerciale che può e deve imparare ad utilizzare).

Ad esempio utilizzare cibi prodotti tramite metodi di agricoltura biologica può essere un primo importante passo per dare un segnale al mercato, nelle vesti di consumatore finale, di esigenza verso un tipo di prodotto (biologico) anzichè un'altro (es. transgenico) e quindi favorire lo sviluppo di una produzione più naturale a discapito di un'altra più artificiale e distante dall'uomo.

Il consiglio finale rimane quello di indirizzarsi verso una dieta vegetariana che permette all'uomo di alimentarsi nel rispetto della natura che lo circonda invece di mangiare cadaveri .

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