Occhi

 

Mi tornerà in memoria quando le solitarie stelle

piangeranno di te , ancora non nata.

Avevi quella mano che ora hai ed il palpito

delle leggere code, ciocche di capelli, abbandonate sul cuore;

avevi il deserto che ora hai tra il canto

dei nomadi sulle folate dei sabbiosi venti

e quel di me che fosse la paura, quel di me

la notte scura ed ogni silenzioso carro

che ripete il suo suono . ANDARE TRA LE PIETRE.

E la tua mente si avvicina, mi penetra

con occhi si sale e di dolore

con vesti di povero sandalo nei polverosi piani,

la tua mente mi stringe di notturno sapere

dove non c'e' alito che possa restare

non c'è un sussurro sulle barche vuote

non un lacrima dei cieli o pioggia vera

cosi dentro i miei occhi.

 

Vito