Per l'aria

Come fu distratto, questo sguardo su di te

e sugli albori d'un mondo indistinto,

in una lacrima che ti scendeva.

 

Era quel pianto ch'io da secoli

udivo straniero

tranne nel cielo;

Quando la pioggia cadeva

ma come voce mi bagnava in viso:

 

tra il sangue e il mio colore rosso

io non capivo ,

se nel turbine delle stelle infinite

vi era una strada

in cui s'accoglievano a fiumi i fiori nel vento.

E se l'aspersa sera serrava

antica il suo stupore a me.

 

Ma tutto tacque l'istante.

Ed appena una fronda si mosse

fuggivano petali,

per l'aria.

 

Vito