Sangue Rosso

 

 

Vederti, illuminare gli occhi

perché io amo di te la forma

che mi sospende.

 

Non so tenermi e perdona

non so guardarmi

non so senza il tuo gesto

capire il sogno che m’aspetta

domani.

 

Se è possibile incontrarsi mai

come il tramonto e l’alba

che lievemente incrociano le stelle

e che sorridono ai ciechi

ai sordi alle campane inermi

sulle torri delle chiese.

 

E per la mia povertà

ch’io non so destino e desiderio

trasformarsi altro che in pane

e vicino a te profondo

questo senso intero

di sazietà.

 

Perdonami, ma sola

Mi risponde se soffro la tua mano.

Ella accarezza ella consola.

Perdonami così l’affanno

Ch’ebbi cercandola,

il titubante segno

d’ogni mia lacrima

passata e d’ogni mia speranza.

La mia corsa a rincorrerti

Ch’io non potei

Starti lontano l’attimo d’un bacio.

 

E se l’averti è forse

nella mia preghiera

più misteriosa e chiusa

più eterna e viva,

oggi nei polsi

corro da te mia vita

mio sangue rosso.

 

Vito