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Il Servizio si svolge tramite il pattugliamento lungo le strade statali, provinciali e comunali, comprese quelle rurali, rientranti nel territorio di competenza. Nello specifico, la previsione e la prevenzione saranno effettuate mediante il rilevamento, mappatura e sorveglianza del territorio urbano ed extraurbano con particolare attenzione alle aree boscate, e a quelle di rilevante interesse naturalistico, e la vigilanza per il rispetto delle norme di prevenzione, ai sensi della legislazione vigente, con conseguente segnalazione alle autorità competenti per l'eliminazione dei casi e delle situazioni che possono causare l'insorgere di incendi o aggravarne i danni. In particolare:
La lotta diretta agli incendi, consistente nell'avvistamento e nel pronto intervento, si esplica in stretta collaborazione con le Stazioni e il Centro Operativo Provinciale C.O.P. del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e con le Vedette Regionali, con i quali si è in costante collegamento radio e telefonico, per la segnalazione dell'evento, il conseguente intervento dei mezzi idonei, l'invio di ulteriori squadre, disattivazione di linee elettriche, intervento di mezzi aerei, ecc ; inoltre si collabora con i Vigili del Fuoco, con i Vigili Urbani, con altre Associazioni di Volontariato. Le presenze degli operatori, degli interventi effettuati, degli itinerari di vigilanza con il relativo chilometraggio, il rilevamento di movimenti di persone e automezzi in transito, di targhe di autoveicoli sospetti, per le segnalazioni alle autorità competenti, sono annotate e registrate giornalmente sugli appositi rapporti di servizio.
AVVISTAMENTO L'avvistamento è il primo momento conoscitivo dell'evento incendio; si deve alla sua immediatezza e al contestuale allertamento delle strutture di intervento, il contenimento nei minimi termini dei danni dell'incendio. A tale scopo, in ausilio alle Vedette Regionali presenti nel territorio di competenza, l'Associazione svolge un servizio di vedetta fisso o mobile, stazionando in vari punti di avvistamento, dislocati in funzione delle caratteristiche del territorio e della copertura radio. L'incarico dei volontari che operano in vedetta è quello di effettuare una sorveglianza continua del territorio visibile dalla propria postazione, al fine di individuare immediatamente ogni segno che faccia presupporre la presenza del fuoco e darne così immediata notizia alla struttura di riferimento. Il probabile evento viene immediatamente comunicato, attraverso radio ricetrasmittente o via telefono (tramite apparati cellulari), alla Vedetta Regionale o direttamente alla Stazione del Corpo Forestale competente per territorio, che dispone contestualmente il primo intervento, informandone anche la Sala Operativa del Centro Operativo Provinciale. Come già premesso il raggiungimento dell'obbiettivo del contenimento dei danni da incendio è basato sulla strategia del tempestivo intervento delle strutture di lotta nell'immediatezza dell'insorgenza dell'evento. Dato per scontato che tutti gli incendi all'origine sono dei focolai è necessario, al fine del contenimento dei danni, considerare ogni focolaio come un probabile grosso incendio e adoperarsi, in termini di tempestività di intervento e di impiego di mezzi affinché ciò non si verifichi.
INTERVENTO L'intervento consiste nel raggiungimento, nel più breve tempo possibile, del punto incendio, e nell'immediata valutazione della situazione in atto, in modo tale da individuare le priorità di intervento e organizzare le attività di spegnimento. Si comunica quindi alla Stazione del Corpo Forestale o alla Sala Operativa, i dati relativi all'incendio, ovvero: la località esatta interessata dall'incendio (possibilmente comunicare anche le coordinate UTM), il tipo di vegetazione interessata, la dimensione del fronte, velocità e direzione del vento, orografia, pericoli per persone, animali e fabbricati, esigenza di altro personale. Le tecniche di spegnimento si differenziano in:
BONIFICA La bonifica di un territorio percorso da incendio è una fase di lotta di estrema importanza e delicatezza. Bisogna assicurarsi che lo spegnimento sia completo, che non permangano sul territorio punti fuoco in grado di riprendere e diffondere di nuovo la combustione con l'aumento della temperatura o del vento. L'effettuazione parziale o non corretta di tale pratica rischia di vanificare tutta l'opera di spegnimento effettuata in precedenza. Si effettua con mezzi semplici quali zappe, badili, roncole e atomizzatori e laddove l'orografia lo permetta con automezzi fuoristrada muniti di moduli antincendio o autobotti. E' opportuno che si proceda ad un controllo di tutta la superficie percorsa da incendio, curando principalmente le aree perimetrali, ove si opererà lo spegnimento e il sotterramento di tutte le ceppaie in cui la combustione non è terminata. L'abbandono del luogo dell'incendio deve avvenire in maniera graduale in modo da garantire la sorveglianza del territorio percorso che, in base alla gravità e tipologia dell'evento deve essere mantenuta anche per ore. |
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Antincendio
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