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Aldus Huxley, Il mondo nuovo e ritorno al mondo nuovo
( A. Mondadori )

 

Il male che oggi affligge la nostra società era gia stato diagnosticato ben 70 anni fa, non c'è stata data la cura e noi non l' abbiamo trovata o meglio non l'abbiamo cercata. E così pur di raggiungere il nostro piacere, il nostro successo, il nostro benestare, abbiamo corso nudi nella bufera, senza prestarci attenzione. E ora che siamo inguaribilmente malati molta gente non ne capisce il perché....... "Le utopie appaiono oggi assai più realizzabili di quanto non si credesse un tempo. E noi ci troviamo attualmente davanti a una questione ben più angosciosa: come evitare la loro realizzazione definitiva?.
Le utopie sono realizzabili. La vita marcia verso le utopie. E forse un secolo nuovo comincia; un secolo nel quale gli intellettuali e la classe colta penseranno ai mezzi d'evitare le utopie e di ritornare a una società non utopistica, meno perfetta e più libera".(Nicola Berdiaeff) I mali immaginati da Huxley nel mondo nuovo sono delle vere profezie per i nostri giorni. Innanzitutto egli accusa la falsità della democrazia, capendo come questa sarà usata come una sorta di maschera ad un regime totalitario. Sotto la falsa veste di una bella democrazia le genti sono controllate e manipolate e quel che è peggio non se ne accorgono neanche.
Il peggiore nemico è quello che non si vede. La grande intuizione di Huxley sta nel capire che è molto meglio controllare la gente con i piaceri piuttosto che con le punizioni. Chi protesterebbe contro una società che ti da un mare di piaceri? Il popolo può essere continuamente distratto da piaceri futili e superficiali, in modo da pensare il meno possibile alle cose veramente importanti. La vita deve essere ridotta ad un continuo circolo di piaceri. Il tempo libero è un grande nemico perché può portare la gente alla riflessione. Così ci devono essere divertimenti a ogni ora dove tutti si recano e sono felici. Dalla palla centrifuga al golf oppure una serata al cinema odoroso. Persino il sesso viene strumentalizzato e ridotto ad un semplice passatempo da fare con chiunque.
I ricordi del passato possono portare a tirare dei conti e il pensiero al futuro può portare a delle speranze: la cosa migliore è vivere di solo presente. E se proprio la gente dovesse avere dei dubbi o dei problemi c'è sempre il soma (una sorta di droga legale studiata per sfuggire i pochi momenti di coscienza propria), un grammo di soma è sufficiente per risolvere fino a 10 problemi. E il giorno dopo è tutto dimenticato.
Le conseguenze di questa nuova società sono quanto mai chiare nel RITORNO AL MONDO NUOVO
..Noi vediamo dunque che la tecnologia moderna ha portato alla concentrazione del potere economico e politico, e alla formazione di una società controllata dalla Grande impresa e dal Gran governo. Ma le società sono composte di individui e sono buone solo nella misura in cui aiutano gli individui a realizzare le proprie possibilità, e a condurre una vita felice e creativa. Ebbene i progressi tecnologici di questi ultimi anni in che senso hanno agito sull'individuo? Ecco la risposta del filosofo e psichiatra dottor Erich Fromm:
"La nostra società occidentale contemporanea, nonostante il progresso materiale, intellettuale e politico, è sempre meno capace di condurre alla sanità mentale, e tende a minare invece la sicurezza interiore, la felicità, la ragione, la capacità d'amore nell'individuo; tende a trasformarlo in un automa che paga il suo insuccesso di uomo con una sempre più grave infermità mentale, con la disperazione che si cela sotto la frenetica corsa al lavoro e al cosiddetto piacere."
...Le vittime veramente disperate dell'infermità mentale si trovano proprio fra gli individui che paiono normalissimi. Molti di essi sono normali solo perché la loro voce di uomini è stata messa al silenzio in età così giovane che essi nemmeno lottano, né soffrono, nè hanno i sintomi del nevrotico. Non sono normali, diciamo così, nel senso assoluto della parola; sono normali solamente in rapporto a una società profondamente anormale. Il loro perfetto adattamento a quella società anormale è la misura della loro infermità mentale. ...Il loro conformismo dà luogo a qualcosa che somiglia all' uniformità. Ma uniformità e libertà sono incompatibili. Uniformità e salute mentale sono anch'esse incompatibili.L'uomo non è fatto per essere automa, e se lo diventa, va distrutta la base della sanità mentale.
In queste righe scritte più di mezzo secolo fa si può trovare la risposta a molte delle tragedie che in questi ultimi anni stanno sempre più sconvolgendo la nostra società.
Altroché un gruppo di albanesi assassini.

 

Aldus Huxley Discendente di una delle famiglie più in vista d'Inghilterra, Aldous Huxley è nato il 26 luglio 1894.
A sedici anni è praticamente cieco. Ciò non influisce in nulla nel corso degli stdi di Huxley, che si iscrive a Letteratura presso Oxford, mutando le iniziali intenzioni di diventare medico. Nel 1921 pubblica il primo romanzo, Crome Yellow, ed è da subito chiaro che la famiglia Huxley può puntare su un nuovo rappresentante degno del proprio lignaggio. La capacità di tradurre in fiction il dibattito intellettuale del tempo è una delle note distintive dei libri di Huxley. Escono, a breve distanza, Antic Hay (1923), Those Barren Leaves (1925), e Point Counter Point (1928). Negli anni Trenta Huxley è una delle punte di diamante della contestazione al sistema occidentale: nel 1932 viene pubblicato Brave New World, che con 1984 di Orwell diventa in breve la bibbia degli apocalittici, una sorta di testo preveggente riguardo agli sviluppi della civiltà capitalistica. Il trasferimento negli States, in California, nel 1947, apre a Huxley la possibilità di conoscere e sperimentare non solamente le nuove tecnologie, ma anche i metodi dell'antropologia d'avanguardia. I suoi interessi intorno agli stupefacenti di origine sintetica vengono sistematizzati nella sterminata bibliografia saggistica di questo genio eclettico, futurologo per vocazione e moralista sui generis.
La partecipazione a sconclusionati esperimenti di condizionamento subliminale, effettuati a spese dei detenuti ameicani insieme a Margareth Mead, ha gettato un'ombra consistente sulla sua statura d'intellettuale libertario ed eterodosso. Tra l'altro, i rapporti tra Huxley e il giovane Manson lasciano aperti spiragli a nuove ricerche da parte di tutti i teorici delle cospirazioni.
Aldous Huxley è morto il 22 novembre 1963, il giorno della morte di JFK

 

 

 

George Orwell, 1984
( Oscar Mondadori, 1950, £ 12000 )

 

La Guerra è Pace, La Libertà è schiavitù, L'Ignoranza è Forza: questi sono i tre slogan del Partito in un ipotetico mondo futuro caratterizzato da una dittatura assoluta personificata dal Grande Fratello in grado di controllare i più intimi pensieri di ciascuno. Un racconto immaginario localizzato nel tempo e nello spazio a Londra, nel 1984, la cui precisione e i cui dettagli incuriosiscono e coinvolgono maggiormente nella vicenda del protagonista Winston Smith il quale, quasi per caso, un giorno si rende conto che il passato non è sempre stato così, che il mondo com'è ora è diverso da come era un tempo e che, quindi, il Partito ha contraffatto la Storia e sta mentendo. Ma il Grande Fratello potrà tollerare che anche un solo uomo possa avere pensieri propri rappresentando per questo una minaccia alla sua autorità? 1984 è visionario più che profetico, ha un ritmo incalzante come un thriller e, nonostante tutto, mantiene inalterato il proprio fascino.

 

George Orwell pseudonimo di Eric Arthur Blair, nacque nel 1903 nel Bengala, dove il padre di origini angloindiane si trovava per lavoro. Fece diversi mestieri: il commesso, il romanziere, il giornalista e si arruolò volontario durante la guerra civile spagnola nelle file del POUM (Partito Operaio d'Unificazione Marxista). Dichiarato inabile allo scoppio della seconda guerra mondiale dedicò gli ultimi anni alla scrittura. Malato di tisi, morì a Londra nel 1950.

 

 

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