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Tai Ji Quan (o
T'ai Chi Ch'üan) è un'arte marziale
cinese vecchia di secoli, che si ispira al principio
della "
Suprema Unione" delle due forze cosmiche
Yin e
Yang, da cui hanno origine tutte le cose. I movimenti
e le loro applicazioni nel combattimento riflettono
questa concezione dell'universo: si utilizzano a
proprio vantaggio le debolezze dell'avversario senza
opporre forza alla forza, ma con tecniche fluide e
decontratte.
La pratica del
Tai Ji Quan costituisce anche un
esercizio salutare, che rafforza le ossa, i tendini e
i muscoli e procura benefici alla circolazione, al
metabolismo e al sistema neurovegetativo, come hanno
dimostrato indagini scientifiche condotte in Asia e in
Occidente. La medicina tradizionale cinese attribuisce
al
Tai Ji Quan la capacità di incrementare e utilizzare
a piacimento l'energia vitale, chiamata "
Qi", che
trova l'equivalente nel "
Ki" giapponese.
Esistono numerose scuole di TaiJi, in cui i
movimenti sono eseguiti in modo diverso anche se tutte
rispecchiano analoghi principi di base.
Lo stile
Koo è diffuso soprattutto a Hong Kong: fu
elaborato da
Koo Yu Cheung, famoso per la sua maestria
del "Palmo di ferro" (
Tit Sa Jeung) e per il Kung Fu
Shaolin del Nord (
Bak Siu Lam), che trasfuse nel TaiJi
con ampi movimenti delle braccia e con posizioni
larghe e basse. L'estensione della spalla e la mano "a
coltello" (
Sau Do) sono il trademark dello stile. Le
tecniche sono morbide ma contenenti grande forza, con
manovre aggraziate ma pienamente utilizzabili per
l'attacco e per la difesa.
Koo Yu Cheung trasmise le sue conoscenze
all'allievo prediletto
Lung Chi Cheung, che le
tramandò a sua volta al figlio
Lung Kai Ming. La
genealogia prosegue con il maestro
Olive Hui.