28 feb 10: quasi primavera al CaloggioLo spettacolo dei campanellini |
| Oasi del Caloggio | 27 gen 08 | 27 feb 08 | 5 mag 08 | 7 sett 08 | 19 ott 08 | 9 nov 08 | 22 mar 09 |28 feb 10 | Chek list avifauna | Elenco alberi |
Ultimo giorno di febbraio: la primavera si fa attendere. Fra i primi segnali una splendida fioritura di campanellini.
Le previsioni davano pioggia per oggi. Ma domenica scorsa (seconda giornata di lavoro in calendario) erano in boccio i campanellini e non si poteva perdere lo spettacolo della fioritura. Ci va bene.

Una
zona del bosco colonizzata dai campanellini - Cliccare
per ingrandire
Il canale che passa sotto il ponticello di accesso all’oasi è secco. Non così il fiume che ha una buona portata. Anche i piccoli stagni, i canaletti, i sentieri e il prato hanno acqua in abbondanza. Si suppone anche le risorgive che non abbiamo potuto vedere, ma che hanno ormai il fondo impermeabilizzato, dopo i recenti lavori.
La mancanza del fogliame degli alberi mette bene in bella
mostra una colonia di gigari presso il punto di osservazione del fiume.
Il gigaro
si è ormai insediato stabilmente in tre punti diversi dell’oasi. E
appaiono
evidenti tutti gli impianti della scorso anno. Le nuove piantine,
avvolte alla
base da involucri protettivi, sono centinaia. Ma quanto hanno lavorato
i nostri
amici del WWF!
Campanellini
(Leucojum vernum): si tratta di una pianta protetta nella regione
Lombardia. Più frequente in montagna, è abbastanza rara nella pianura.
|
||
Il campanellino appartiene alla famifglia delle amaryllidacee ed è una monocotiledone. La corolla è
costituita da sei petali bianchi che terminano con una punta verde o
gialla. Al Caloggio ci sono solo quelle con la punta verde. Notizie sul campanellino in |
||
| Nel sottobosco
ricoperto di foglie secche spicca il verde di varie piante erbacee: uno dei Gigari (Arum maculatum) i narcisi sono numerosi e sono già in bocciolo, ma la varietà presente è un residuo di esemplari coltivati negli orti preesistenti all'oasi |
||
| Le viole
(Viola riviniana) sono molto diffuse, queste sono lungo la riva del Nirone. Al momento non mostrano segni di prossime fioritura. |
||
L'assenza
totale del fogliame degli alberi lascia vedere una delle varie
zone dove
nello scorso anno sono state piantati nuovi alberelli e arbusti. Solo da Google Earth si nota una certa differenza. Anche controllando la dimensione dei fusti si può notare che questi hanno sempre un diametro limitato. |
||
| Il torrente Nirone è
oggi ricco d'acqua. |
||
|
Il prato a nord
dell'oasi non è il classico ferretto delle Groane, ma
è di colore scuro e deriva probabilmente dal fondale di uno
stagno interratosi nel tempo. Le
recenti piogge rivelano questa antica vocazione allagandolo con ampie
pozzanghere. Negli stagni dellì'oasi non si vedono ancora ovature di anfibi. Appariranno prossimamente, non appena l'acqua raggiungerà la temperatura adatta. |
||
| Gemme di corniolo (Cornus mas) |
||
| Gemme di Biancospino
(Crataegus monogyna) e di altri arbusti. |
||
| Nel bosco ancora
privo di foglie solo qualche albero comincia a prendere colore
per le nuove gemme e per le infiorescenze:
i Noccioli (Corylus avellana) fra tutti. Risaltano sul tappeto di foglie gli arbusti sempreverdi: Agrifogli (Ilex aquifolius), Tassi (Taxus baccata) Pungitopo (Ruscus aculeatus - sotto) |
||