Riserva naturale Fontana del Guercio

Per conoscere un gioiello del parco

| Brughiera Briantea | Riserva naturale Fontana del Guercio |

Accesso

bacheca ingresso

Ci sono diversi accessi alla riserva. 

Per chi proviene da Sud, ideale è quello dalla Via Grandi di Carugo, strada sterrata esclusivamente ciclopedonale.

x Se si arriva dall’abitato di Carugo, raggiungere la Via Diaz, lasciare l’auto presso le ultime villette e poi proseguire a piedi. La Via Grandi è il prolungamento della Via Diaz in direzione nord.

xSe invece si arriva dalla Novedratese, questa passa sopra la Via Grandi in prossimità di una curva, facilmente rilevabile sulle mappe, senza un accesso diretto. Un centinaio di metri a est del cavalcavia c’è un cimiterino con un piccolo parcheggio.  Lì si può lasciare l’auto e raggiungere la Via Grandi a piedi.

Imboccata la Via Grandi la si deve percorrere per circa 400 m in direzione nord. Sulla sinistra, oltre un filare di alberi, si costeggia la Roggia Borromeo che scende dalle risorgive. 

Arrivati all’ingresso della riserva naturale una prima bacheca fornisce le spiegazione necessarie per la visita.

mappa accesso

mappa della riservaIl percorso interno alla riserva

Dall’ingresso si prosegue verso nord in un bosco costeggiando la roggia, che scavalcata con un ponticello, scorre ora sulla destra. Dopo qualche centinaio di metri per ampio sentiero acciotolato si arriva al gruppo principale delle risorgive, circa al centro della riserva. Qualche passerella permette la visita delle varie risorgive, dall'acqua limpidissima... quando c'è.

Vari cartelli illustrano esaurientemente i pregi naturalistici della zona. 

Per raggiungere la risorgiva più a nord, la Testa del Nan, seguire un sentiero che prima piega a destra fino alla vista di una lunga costruzione e poi nuovamente a sinistra per qualche centinaio di metri.

Note sulle condizioni

Ilaria C. del WWF, che ha lavorato come guida e animatrice per il parco della Brughiera Briantea, sostiene che questa riserva è la parte più bella e interessante. L'ambiene è certamente suggestivo e ricco di vita. 

le risorgiveSeppure non sempre valorizzato come meriterebbe, non possiamo che essere d'accordo. 

Sembra che una eccessiva estrazione di acqua dalla falda della zona, abbia messo in difficoltà il bilancio idrico, provocando periodi di magra, a volte anche durante la riproduzione degli anfibi. 

Cenni storici

In http://www.vivereilpalazzo.it/doc/pubb/roggia_borromeo.pdf si torva un bel testo di Daniele Santambrogio. Ne consigliamo vivamente la lettura. Vi si sostiene che il gettito d’acqua delle risorgive era costante durante tutto l’anno. 

La roggia irrigava le campagne fra Mariano e Cesano Maderno e alimentava i giochi d’acqua del Parco della Villa Borromeo a Cesano. Curiosamente incrociava la Roggia Traversi che da Lentate - Meda portava l’acqua del Seveso alla Villa Tittoni di Desio. Delle due roggie rimangono ancora poche tracce.  



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