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Dorsale verde: | Presentazione Guida D.V. a Cesano |

Come abbiamo visto nella pagina introduttiva, che fa il quadro della situazione delle aree protette e in quella che le elenca dettagliatamente l'area a Nord di Milano, che include anche parte delle provincie di Varese, Como e Lecco e Monza e Brianza, è caratterizzata da un discreto numero di parchi. Tuttavia non possiamo ignorare che questi sono assediati da un fenomeno di iperurbanizzazione. Alcune delle aree protette di piccole o piccolissime dimensioni stanno per essere completamente corcondate dal barriere infrastrutturali e da cemento. In ogni caso sono isolate e rischiano di esserlo sempre di più.
La prima causa di questo fenomeno è l'insensibilità di molte Amministrazioni Comunali, che antepongono i diritti edificatori di chiunque alle ragioni della natura.
Cosa comporta questa frammentazione delle aree naturali? Almeno i seguenti rischi:
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Un tipico esempio di parco piccolo e isolato è il Parco delle Querce di Meda e Seveso. Di questo parco si sa molto perchè è continuamente tenuto sotto controllo ed è oggetto di approfondite ricerche. É delimitato a est dalla barriera invalicabile della superstrada Milano Meda. Per il resto è circondato da una recinzione che lo separa da un territorio fittamente urbanizzazto. L'unico accesso possibile per animali selvatici terrestri è rappresentato dal corridoio del torrente Tarò, sebbene decisamente poco ecologico e scarsamente dotato di argini naturali, che lo lambisce a ovest. La conseguenza di questo isolamento è la difficoltà a raggiungere una certa stabilità delle sue popolazioni. I conigli selvatici ad esempio proliferano abbondantemente, mentre la volpe, che pure ogni tanto si fa vedere, non riesce a svolgere adeguatamente il suo ruolo di predatore. |
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É evidente che i problemi che ogni specie incontra nel suo insediamento sul territorio in relazione alla frammentazione degli ambiti naturali, sono estremamente diversi. Gli uccelli non hanno bisogno di collegamenti verdi per muoversi da una zona all'altra e così molti insetti in grado di volare. Ci sono libellule e farfalle che frequentano annualmente le nostre parti che provengono dall'Africa. Alcuni anfibi non si accontentano di una continuità sulla carta, ma vengono decimati negli attraversamenti stradali che separano la zona di riproduzione, come un laghetto, dalla zona di insediamento da adulti, di solito un bosco. Un fenomeno simile avviene per alcuni piccoli mammiferi come i ricci. Anche alcuni animali volanti, come i pipistrelli, hanno difficoltà a muoversi sul territorio se non trovano punti di appoggio diffusi. Alcuni animali hanno poi bisogno di territori così ampi che da noi non potranno mai più trovare. La volpe, che pure necessita di areale vitale vasto, grazie alle sue doti spiccatamente opportunistiche, riesce a muoversi, senza essere vista, persino nei centri cittadini. Lo stesso non avviene per altri mammiferi più piccoli, come ad esempio gli scoiattoli, che esigono la presenza in larga continuità di alberature mature.
L'idea di corridoio ecologico costuituicsce una semplificazione, ma è il minimo che dobbiamo garantire alla natura in genere, di cui sappiamo ancora troppo poco, per difendere la biodiversità, che vuol dire anche sviluppo sostenibile.
Per approfondire la questione dei corridoi ecologici si consiglia la lettura di:
Le associazioni ambientaliste dell'area interessata stanno valutando se costituirsi in comitato per rilanciare l'idea della Dorsale Verde. Nessuna associazione è contraria al progetto. Tutte però hanno la necessità di misurare le proprie forze, già ampiamente impegnate su numerosi altri fronti. Una prima riunione si è svolta a Macherio il 15 giugno 2010.
La Dorsale verde Nord Milano è un progetto lanciato della Provincia di Milano nel 2007 (ora divisa in Provincia di Milano e in Provincia di Monza e Brianza) dall'assessorato al territorio e parchi. Si tratta della realizzazione di una grande area protetta che connetta tra loro, da Ovest ad Est, le aree verdi del Castanese, della Brianza e del Trezzese. Il progetto rappresenta l'occasione, probabilmente l'ultima, per connettere tra loro le aree non urbanizzate di Monza e Brianza con quelle presenti nelle provincie attigue (Milano, Lecco e Bergamo) formando un unico grande corridoio ecologico, dal Ticino all'Adda. La Dorsale Verde fa parte del piano di tutela ambientale legato alla Rete Ecologica Regionale Lombarda. Grazie al progetto sarebbe finalmente possibile creare, anche nel Nord Milano, un grande corridoio ecologico di protezione ambientale come quello che esiste a Sud della metropoli grazie al Parco Agricolo Sud Milano.(Testo tratto da FaceBook ) |

La Dorsale Verde Nord Milano: Un progetto da RILANCIARE con URGENZA, prima che sia troppo tardi
Se osserviamo la mappa della Dorsale Verde vediamo che una zona molto critica è quella al centro. I parchi immediatamente a Nord di Milano sono collegabili verso ovest, al Parco delle Grane, solo con tre esili corridoi. Più a Nord la situazione è ancora peggiore. L'unico collegamento fra il Parco del Grugnotorto e il Parco della Valle del Lambro passa per il Parco della Brianza Centrale. Qui sembra che ci sia una certa disponibilità dei comuni, di Albiate, Macherio, Biassono e Lissone a garantire un ampliamento del Parco Brianza Centrale verso Est, fino a raggiungere il Parco della Valle del Lambro. Tuttavia le decisioni tardano a si frappogono scelte che vanno esattamente in direzione contraria. Per questo è sorto il comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale (Vedi il relativo Blog). Le situazioni a Ovest e a Est sono meno critiche, ma non per questo più tranquille. Il verde del Parco del Ticino e del Parco Sud a ovest e il verde del Vimercatese sembrano meno minacciati.
La Dorsele Verde è un progetto della Provincia di Milano che sembr riproeso dalla nuova provincia di Monza e Brianza. Tuttavia la natura non conosce confini amministrativi e l'area che va difesa dall'ultimo assalto si estende nel Varesotto, nel Comasco e nel Lecchese. Tra i bassi Varesotto e Comasco c'è forse la zona più a rischio, diciamo intorno a Mozzate. Lì c'è il nuovo parco regionale di Appiano e Tradate, il PLIS del Roccolo e l'idea di un PLIS "dei Mughetti" verso Rescaldina. Ma c'è una ampia zona che deve trovare qualche forma di protezione.
La Dorsale Verde è nata da un approfondito studio e da un percorso di scelte partecipate. I verbali degli incontri di presentazione nel sito della Dorsale Verde. Non è chiaro quele si il futuro della Dorale verde. Diciamo che a molti politici e a molti interessi piccli e grandi fa sicuramente comodo ingorarla. In parte è già stata compromessa. Ma la Dorsale Verde non è tanto un progetto amministrativo o un regolamento da rispettare per ragioni normative. É molto di più: è l'ultimo baluardo contro la definitiva compromissione della natura nel Nord Milano.
DSV bando parchi e
Dorsale Verde 2008 (formato pdf - 78 Kb )
mappa dorsale verde lato
est (formato pdf - 2445 Kb )
mappa dorsale verde lato
ovest (formato pdf - 3546 Kb )